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martedì 1 febbraio 2011

Super-ISM manifatturiero USA e la Kryptonite-inflazione


Ecco una breve disamina del super-ISM manifatturiero appena uscito negli USA, ad integrazione del mio articolo di poco fa Indici PMI Manifatturieri: alla ricerca dell'equilibrio ideale che Vi suggerisce l'attuale CHIAVE DI LETTURA per questi indicatori macro-economici.

L'ISM manifatturiero USA si è dimostrato very strong in Gennaio schizzando a 60,8 dai 58,5 di Dicembre e massacrando le attese per 58 punti (50=parità tra contrazione ed espansione).

Due premesse:
1- Confermo la mia interpretazione di poco fa: il livello di questi Indici Manifatturieri attualmente viene sospinto oltre alle attese SOPRATTUTTO dal sotto-indice prices paid ovvero dall'Inflazione in via di Boom! (in particolare le commodities)
2- Vi ricordo che ormai negli USA il settore manifatturiero pesa solo per l'11% dell'Economia americana e dal punto di vista occupazionale pesa solo per il 9% ovvero impiega meno persone di quante ne impiegasse prima della Seconda Guerra Mondiale! (popolazione USA=132milioni contro i 317milioni di oggi...). La "differenza" è stata automatizzata o de-localizzata.
Pertanto l'ISM manifatturiero interessa in particolare per gli effetti espansivi che potrebbe avere DI RIFLESSO su altri settori più RILEVANTI dell'Economia USA, come per esempio l'ISM Servizi.
.....While manufacturing is only 11% of the economy, and 9% of employment (and employs less people today than anytime since the early 1940s) [Nov 29, 2010: America Has Less Manufacturing Jobs Today than Before the War] it still has a good halo effect, as a better outlook for manufacturing workers feeds into associated service workers around them. Thursday's ISM Non Manufacturing is more pertinent to the greater economy....

















Passiamo ad una breve disamina dei sotto-indici:

Molto forte il sotto indice New Orders (leading indicator dei prossimi mesi) schizzato a 67,8 dai 62 del mese precedente.

Molto forte il sotto indice di Exports schizzato a 62 dai 54,5 di Dicembre, a conferma di una Ripresa Americana DE-LOCALIZZATA non solo nella manodopera ma anche verso i nuovi consumatori delle economie emerse.

Migliora anche il sotto-indice occupazionale, anche se nei mesi passati abbiamo visto come questo indicatore si sia dimostrato poco rilevante nei dati occupazionali del BLS.

Schizza verso l'alto il sotto-indice prices paid segnalando Inflazione e possibile deterioramento dei margini nelle società che non riusciranno a scaricare per benino l'aggravio dei costi sull'utente finale.
Yet the key metric that everyone is focusing on is the surging Price Paid number, which hit a 2 year high 81.5 (73.5 expectations): the highest since July 31, 2008!
The price index jumped to 81.5 from 72.5 in the prior month. The corporate margin collapse is about to cripple Q1 numbers, and at this point it is only a matter of time before even sell-side analysts are forced to aggressively lower their S&P EPS estimates.
Inoltre le risposte ai Sondaggi dai quali vengono poi ricavati i NUMERI...beh sono assai meno pimpanti di quello spaziale 60,8 ...
ISM 60.8 On Expectations Of 58.0, Priced Paid Smash To Two Year High Of 81.5, Respondents Lament Weak Dollar- "Continued weakness in the dollar is having a negative effect on the components we purchase overseas and increasing our material costs." (Transportation Equipment)
- "Lead times are increasing significantly, and commodity pricing is starting to increase." (Chemical Products)
- "January/February sales will be decent, and we see a strong March. We're cautiously optimistic but reluctant to hire." (Fabricated Metal Products)
- "Business is still slow with no pick-up in sight." (Furniture & Related Products)
- "We continue to see unexpected strength in many non-U.S. markets." (Fabricated Metal Products)
Giustamente (ed ingenuamente...) chiosa il mio coca-cow-boys preferito:
The Prices Paid Index was also strong, as 81.5% of the respondents reported paying higher prices.
This very strongly suggests that deflation is a thing of the past, and it should be ringing alarm bells at the Fed.
Nothing about this report fits the Fed's narrative of an economy that desperately needs massive monetary stimulus with no need to worry about any inflationary consequences.

Che cosa spingerebbe la FED a raccontarci la storiella dell'assoluta necessità di una politica monetaria massicciamente espansiva, senza doversi minimamente preoccupare delle conseguenze INFLAZIONARIE?
Forse questo?.....;-)
QE2: Another Bank Bailout - Not a Main Street Recovery Plan

P.S. Come vi raccontavo tempo fa, ormai l'immobiliare USA è praticamente "irrilevante" (tra virgolette...)
Flash Usa: spese per le costruzioni in netto calo a dicembre
...per le costruzioni hanno fatto registrare una variazione negativa del 2,5%, mentre le attese erano per un calo dello 0,4%.
da Trend Online - NOTIZIE -
Vedi L'immobiliare ormai è marginale per l'economia USA...
Ve lo dico io cosa sta succedendo in questo nuovo "business cycle" made in USA: al potentissimo e pompatissimo motore finanzial-immobiliare, senza il quale la crescita USA nel 2003-2007 sarebbe stata microscopica (da non perdere La verità sulla crescita del PIL americano)
si stanno sostituendo gli assegni in bianco del Debito Federale ed il pompaggio senza riserve della FED
insieme al fatto che le multinazionali hanno avuto occasione di "tagliare" a tempo di record 15 milioni di lavoratori o se preferite di "costi"....
e di de-localizzare sempre di più la manodopera e man mano anche i consumatori...
con qualche mirabolante "effetto secondario" a vantaggio delle multinazionali stesse...
Corporate profits continue to surge in the U.S. and are now close to 2006 highs, according to Deutsche Bank. Their survey of Q3 U.S. GDP data shows profits at $1.64 trillion for the quarter. That's only 20 billion behind the record Q3 2006 number of $1.66 trillion.
MA con ben pochi benefici a vantaggio NOSTRO....

Volete riassumere il suddetto SCHEMA in una parola?? SUDAMERICANIZZAZIONE....naturalmente....
vedi il mio CLASSICO Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)
Et voilà!
Ecco a voi una bella RIPRESA DE-LOCALIZZATA, FED-IZZATA E DEBITO-PUBBLICIZZATA...........


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12 commenti:

Giovanni ha detto...

In pratica, per farla breve, l'economia americana nel settore manifatturiero è " in ripresa" solo perchè i risultati dei prodotti Made in USA, anche se prodotti all'estero, sono " contabilizzati" come se fossero prodotti in loco. Siamo davanti ad una truffa! Forza Obama!

Anonimo ha detto...

La situazione si sta complicando. QE e tassi a zero hanno per ora fallito l'obiettivo di creare una forte crescita, invertendo la tendenza iniziata nel 2007, soprattutto sul fronte del mercato del lavoro. Ma gli effetti collaterali si stanno moltiplicando e stanno diventando impossibili da gestire: balzo dei prezzi delle materie prime e inflazione, conseguente instabilità politica nei paesi più deboli e rivoluzioni (che innescano altri meccanismi inflattivi!), deficit pubblici fuori controllo. COSI' NON SI PUO' CONTINUARE. Questo sta cominciando a diventare chiaro. L'idea iniziale era che il sistema fosse solo finito in un intoppo causuale, dovuto all'eccessiva rapacità di alcuni banchieri. Merito di questo blog è stato anche quello di capire invece che si tratta di un problema strutturale, che si sta riproponendo ora in maniera ancora più forte, dato che NULLA è cambiato nella generale architettura dell'economia globale, che è un problema politico. A questo punto credo solo una cosa: il caos politico e economico sta per esplodere. Consiglio di tenere d'occhio petrolio e materie prime agricole. Idealmente si dovrebbero far rientrare QE e tassi a zero, ma anche lì ci sarebbero effetti politici devastanti. Ormai siamo in trappola.Robert

Anonimo ha detto...

caro Beato,

la crisi è ormai alle spalle. Non siamo tornati al livello 2007 ma la ferita è stata tamponata e ci aspetta solo un periodo di convalescenza. Dal tuo Bunker, con elmetto e moschetto difendi ancora la tua convinzione di crollo economico pending, ma ormai il sistema si è stabilizzato: il DJ è sopra 12000, ed anche il debito pubblico americano non desta preoccupazione in quanto l'Italia è un'ottima maestra sul come gestirlo. Al limite si metterà una patrimoniale. Ti consiglio di lasciare la rianimazione o il pronto soccorso e passare in corsia.... Con affetto Paolo Vittori

Beatotrader ha detto...

Caro Paolo
la tua analisi è inesatta ed un po' superficiale
sia sulla situazione generale che sulla mia visione personale

1- i 12mila di dow jones non c'entrano una beata minchia...
Il DJ era ai massimi storici a 14mila e fischia quando scoppiò la Grande Crisi, la peggiore dalla WWII...lascia perdere la borsa che va bene per fare trading o per fare deduzioni di contorno

2- Non mi leggi con attenzione o con frequenza: io da tempo riconosco che c'è una Ripresa, ed anche FORTE in vari settori ed aree del mondo
anche in questo articolo sull'ISM lo dichiaro apertamente
addirittura ho anticipato un rimbalzo dell'immobiliare USA
etc etc
PERO' io faccio analisi più profonde, altrimenti non gestirei uno dei primi blog italiani
E dunque è mio dovere sottolineare TUTTE LE FORTISSIME CONTRADDIZIONI ed i pericoli di questa Ripresa e della ricetta messa in atto per tamponare la Grande Crisi
Questo è il taglio del mio Blog: analizzare la realtà in modo CRITICO
cercando d'intravvedere i SEMI della prossima Crisi (che vede addirittura l'FMI....)

3- La Grande Crisi non è alle spalle ma è stata solo tamponata: è sempre la stessa dal 2000 che muta forma e si dimostra sempre più STRUTTURALE e sta salendo di livello...adesso secondo me siamo a quello finale

4- Il sistema finanziario è sempre marcio, come prima peggio di prima...e non lo dico solo io ma anche gli insider del settore: grazie alla mia "posizione" ho la fortuna di potermi confrontare con fonti preferenziali

5- Il periodo di convalescenza è proprio uno dei punti dolenti: visto che ormai si procede a bolla/scoppio/bolla devi pompare nella fase ascendente...in Italia non stiamo pompando e se ci riprendiamo troppo tardi perdiamo il treno perchè saremo poi in fase discendente

6- E la disoccupazione dove la metti? La crisi sarebbe alle spalle?
Dillo al 20% di americani disoccupati, dillo ai 43 milioni di americani che vivono di food stamps, dillo al quasi 30% di giovani disoccupati in Italia...ed in buona parte è disoccupazione strutturale
lo sai anche tu

7- Sul debito pubblico gestibile...mah...secondo te è gestibile anche quello di Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna...comunque staremo a vedere quanto si potrà tirare la corda, anche se io stesso ammetto che la corda può essere tirata più di prima

8- Il crollo finanziario-economico pending non è imminente ma CON QUESTI PRESUPPOSTI è inevitabile

Ribadisco: le tue conclusioni sono inesatte ed un po' superficiali
Un cordiale saluto

Beatotrader ha detto...

Ci tengo a precisare che, anche se inesatta e contradditoria, la visione di Paolo verrà da me tenuta in debito conto

perchè rappresenta la percezione media di molti italiani (non esperti del settore ma attenti alla finanza/economia) in merito alla situazione attuale

Pertanto i miei articoli devono assolutamente tenere conto di questa "vulgata comune"

Anonimo ha detto...

Ma Paolo Vittori è solo un falso !Scrivono quelle STR&%$ATE per provocarti e basta!
Tutto perchè hai ragione al 100 per 100!
Un po' come fa la TV di Stato e i vergognosi tg.
Io non risponderei nemmeno a questi Paoli Vittori, lasciali fare...devono continuare a rubare ed imbrogliare e non possono farlo se qualcuno (come te) dice la verità!
Davide

Beatotrader ha detto...

no davide
Paolo Vittori è una mia vecchia conoscenza da Forum
Il suo pensiero, anche se fa acqua
va rispettato come tutte le opinioni
soprattutto perchè rappresenta la Visione Media
e ne va tenuto conto
soprattutto da parte di un Blogger come me

Anonimo ha detto...

Mubarak: una famiglia da 60 miliardi di dollari.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=61&ID_sezione=693&sezione=

Beatotrader ha detto...

Caro Paolo
la tua vulgata comune in chiave istituzional-ottimistica
raccontala anche a questi

http://it.finance.yahoo.com/notizie/Crisi-Spagna-cresce-ansa-2206807954.html?x=0
Crisi: Spagna, cresce disoccupazione

Beatotrader ha detto...

Crisi: Rossi (Bankitalia), Crescita Troppo Bassa
(ASCA) - Roma, 2 feb - L'Italia sta uscendo dalla crisi ''risalendo un gradino alla volta''. Ma si tratta di ''un tasso di crescita troppo basso per recuperare occupazione e assicurare una stabilizzazione sostanziale della nostra finanza pubblica e per dare respiro al nostro sistema produttivo cosi' da avere l'adeguata capacita' di stare sul sistema internazionale e partecipare a un mondo economico che negli ultimi dieci anni e' molto cambiato''. Lo ha detto Salvatore Rossi, Direttore Centrale dell'Area Ricerca Economica e Relazioni Internazionali della Banca d'Italia

Anonimo ha detto...

caro beato, però non si possono inserire le variabili che fanno comodo. La domanda era: il Sistema crolla? Le Banche falliscono ? La risposta è: finora no e non se ne vedono i prodromi. La disoccupazione non c'entra, il licenziamento è solo uno dei falsi moralismi tirato fuori per sostenere una tesi. Non è da economisti. Il Sistema si salva licenziando e mettendo patrimoniali e, nel caso, aumentando le sperequazioni. Facendo questo, il sistema continua a stare in piedi. Se ne potrebbe parlare solo per dire che la disoccupazione fa diminuire i consumi. La disoccupazione porta al profitto delle imprese perchè evidentemente la diminuzione dei consumi è inferiore a quanto risparmiato sul personale. Tutto cambia: i noli delle navi diminuiscono ma non perchè, come una volta, la domanda di trasporto è fiacca ma perchè aumentano le navi e la concorrenza raggiunge il suio obiettivo. La disoccupazione sarebbe una variabile che rileva solo se ci fosse una rivoluzione dei disoccupati. Ma non c'è stata perchè evidentemente ci sono compensazioni di altro tipo. Non c'è dubbio: il sistema capitalistico ha trovato anche stavolta una via di uscita.
Per finire, essere considerato un "test" da te è, francamente, un onore. Ciao PV

Beatotrader ha detto...

Caro PV
sei un ottimo rappresentate della vulgata comune, con un pizzico d'intelligenza in più
Per questo sei un test utilissimo

Ma quando inizi a fare ragionamenti da "economista fatalista" la tua utilità viene meno
perchè parti da preesupposti strampalati che mi lasciano basito...

Un gran numero di banche SONO fallite: non te ne sei accorto?
Lehman Brothers, Bear Stearns, Merril Lynch, BofA, Citigroup, Royal Bank of Scotland, Lloyds, Hypo Re Bank, Ing, Dexia etc etc etc etc etc etc
Solo che sono state fuse, tamponate, nazionalizzate, gli hanno cambiato le leggi per contabilizzare a market to fantasy... etc
ma tecnicamente sono fallite
e molte lo sono ancora a tuttoggi

Parlare di disoccupazione non è da economista?
Non c'entra?
E' un falso moralismo???
Non rispondo nemmeno....

Che il sistema capitalistico abbia trovato una via d'uscita è corretto
lo fa da 200 anni...
Questo BLOG analizza proprio le storture ed i pericoli di questa soluzione
sulla base di dati CONCRETI e inserendo TUTTE LE VARIABILI, non solo quelle che fanno comodo

Caro Paolo
ogni opinione è lecita...
ma non è detto che io ci possa perdere troppo tempo sopra....
soprattutto su quelle che reputo radicalmente non corrette
un cordiale saluto

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