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martedì 16 ottobre 2012

Lo sdegno contro "i Fiorito" è sacrosanto...ma rimettiamo le cose nella giusta prospettiva (quantitativa)

Il costo della politica e i privilegi della casta NON sono il vero problema dell’Italia
dal Blog Argento Fisico

Mi fa sempre strippare quando sento qualcuno imbestialito ma con rassegnazione dire frasi tipo ".. eeh! si son fregati non so quanti milioni.. miliardi... " senza rendersi conto degli ordini di grandezza.... Milioni, miliardi.. stes quel!
Come fa tanta gente a non rendersi conto che confondere milioni con miliardi è come dire, invece che "mi son preso un'auto da 20.000 euro", "mi son preso un'auto da 20 milioni di euro"?!
Wow, è che è? la batmobile? e neanche.
Ma no, ci si lamenta, confusi, sopraffatti, inebetiti... e si confondono i milioni coi miliardi e, complice la disinformazione di tutti i tg (chi li legge i giornali!?) la gente affoga e non sa come, non sa perchè, sbaglia obiettivo, se la prende, si, giustamente, col ladrone della settimana, ma intanto manca completamente il bersaglio, il problema vero, il nemico vero.
Per fortuna non tutti sono così addormentati, distratti, confusi e ogni tanto si trovano dei bei post come questo di Pietro Valerio, che provano a mettere nella giusta prospettiva e proporzione i fatti.
A conti fatti dei tanti Batman d'Italia i tg dovrebbero parlare un 1% del tempo e parlare di ESM e MontePaschi, e derivati, e Morgan Stanley, e Goldman Sucks il 99% del tempo...

ma che parlo a fare... nei tg italiani danno ricette e consigli per cure dimagranti, ti fanno vedere l'ultimo cappellino della vecchia babbiona o ti raccontano l'ultimo gossip su chi ha scopato o fanno a gara da soli nel raccontare quale programma (idiota) della lore rete ha fatto un picco d'ascolti .........

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.....Intendiamoci, non che io sia dolce con queste merde, ma bisogna capire, nonostante le cifre assurde per la maggior parte di noi, che stiamo parlando alla fin fine di ladri di polli rispetto a gente come Draghi, Monti, Prodi e tutta l'idra multicefala dell'elite finanziaria mondiale. 
Io metterei volentirei gente come "Er Batman" alla gogna (si, si a processo concluso), in piazza, un giorno alla settimana, per il resto della sua vita, sottoposto al pubblico ludibrio, sculacciamento e sputacchiamento, ma ricordiamoci che solo di miseri, squallidi rubagalline stiamo parlando..........

6 commenti:

Massimiliano Morgantini ha detto...

Concordo e mi viene un pensiero?
Invece di lottare per salvare il salvabile, potrebbe essere un'idea studiare su come far collassare l'economia mondiale?
Preso atto del fatto che le soluzioni esisterebbero ma le 'caste mondiali' non le attueranno mai, siccome è da sempre più facile demolire che costruire non si potrebbe fare la stessa cosa con l'economia?
Non mi sono drogato è solo un pensiero.
Del resto portare al trentesimo piano 30 kg in spalla per le scale è faticoso, ma lo è molto meno aprire una finestra al trentesimo piano e buttar giù il sacco.

Massimo Grandi ha detto...

Caro BT il ragionamento non fa una grinza, tuttavia non sono molto concorde sui rubagalline. Come ben ricorda Giannino una volta in trasmissione (non so che opinione tu abbia per Giannino ma non è questo il punto) ha raccontato giustamente che negli anni novanta noi avevamo guadagnato 200 miliardi dalle privatizzazioni e circa 800 miliardi dai risparmi sugli interessi alti. Facendosi due conti avevamo 1000 miliardi di risparmi complessivi, l'equivalente della metà del debito pubblico. Ora, visto che gli ospedali e le scuole risalgono ai tempi della grande guerra, e gli ospedali ai tempi di Garibaldi, da qualche parte questi soldi saranno finiti da qualche parte. Certo non se li saranno presi i rubagalline come Fiorito e Lusi ma in un paese come il nostro dove vige la consuetudine del rifugium peccatorum potrebbe venire tutto questo interpretato come: i rubagalline sono meglio dei furfanti della finanza mondiale quindi teniamoceli. Io penso che vadano tutti messi al pubblico ludibrio, ovviamente nelle giuste proporzioni. Fiorito ha rubato 1 milione di euro, 100 frusate. Monti e c. hanno dato soldi pubblici alle banceh per milairdi? 1000 frustate.
PS: Io non so chi diriga Argento Fisico ma quel pezzo mi ricorda molto da vicino un discorso di Paolo Barnard su L'ultimaparola, peccato che Barnard troppo preso dalla crociata antieuro s'è ben guardato dal dare del ladro di galline anche a Berlusconi, a Bossi e ai loro amici 'ndranghetisti e camorristi alla Cosentino.

Massimiliano Morgantini ha detto...

@MASSIMO tu pensa, quelle sono state solo privatizzazioni parziali, pensa all'incasso e alle mancate future perdite se le facessero totali.
Enel, Telecom, Rai, Alitalia, Poste etc Tutte privatizzate al 100%
Niente canone, niente più stipendi pagati da noi e quindi qualche privato che dovrebbe far quadrare i conti con personale e servizi efficienti. e il ricavato tutto totalmente utilizzato per pagare una parte del debito pubblico.
Saremo di nuovo in piedi e senza più notevoli palle al piede. Troppo semplice! Troppo logico! Toglieremo troppe possibilità di gestire soldi pubblici

Massimo Grandi ha detto...

@ MASSIMILIANO è vero però alcune privatizzazioni sono state totali, come l'Ilva, le banche e se non sbaglio pure il settore chimico. Ci sono settori che però è difficile da privatizzare, come le poste o l'ENEL ad esempio. Ancora ancora la RAI si è privatizzabile ma un privato come consegue il profitto gestendo le poste? Non pagheremo più le tasse per la posta ma pagheremo qualche tariffa chissà a che prezzo. Il costo si potrebbe contenere solo facendo uno spezzatino e cedere quote dell'azienda a più persone in modo che si facciano concorrenza e alla fine ridurre il prezzo. Attenzione questo in regime normale in caso di crisi privatizzare certe cose potrebbe essere addirittura controproducente se non difficile. Dovrai andare a cercare qualche sceicco arabo o qualche oligarca russo interessato a investire in cartoline per gli amici perchè ormai penso che nemmeno un Berlusconi potrebbe comprarsi qualcosa a meno che non gliela regali qualcuno.
Il vero problema del pubblico e io ci sto facendo una tesi sull'argomento è che è tutto vecchio e arretrato. Siamo indietro negli altri paesi nella gestione dei servizi di ben trent'anni e la riforma che quel simpaticone di Brunetta voleva attuare erano solo dei copia-incolla di teorie e applicazioni di cose che già esistono da un pezzo e che per un motivo e per l'altro in Italia non si sono volute fare.
Poi ci sono i famosi 800 miliardi di risparmi dello spread buttati dalla finestra e finiti chissà dove. Ma siccome siamo nel paese delle Meraviglie tutto questo può passare in secondo piano come il signor Branard nel suo fervore ideologico anti-euro vuol farci credere e anche i rubagalline in realtà non sono il vero problema. Io invece penso che per quanto riguarda noi Italia lo siano eccome un problema, perchè se si tollerano i ladri di gallina non lamentiamoci poi se qualcuno regala i soldi dei contribuenti alle banche e ai fondi gonfia-bolle.

Massimiliano Morgantini ha detto...

@MASSIMO è vero ho dato una generalizzata enorme, e i problemi di privatizzazione totale di Enel come di FS avrebbero dei costi enormi per via della manutenzione degli impianti.
Per Poste però ti devo contraddire, perchè già molte Banche, società di distribuzione come GAS ed energia elettrica, raccomandate, lavorano già con privati (o per meglio spiegare, Poste ha subappaltato lavorando con molte piccole realtà locali, quindi il margine c'è) e tramite gli accordi che questi hanno con i corrieri è possibile.
Certo quello che guadagna chi distribuisce non è quello che guadagna un postino ma solo per un volume ancora piuttosto limitato che sta comunque andando via via aumentando.
Per il resto delle sparizioni, delle enormi sparizioni non ho niente da dire, non vogliono controllare e finchè potranno e glielo permetteremo continueranno a fare così (anche se proprio non mi viene in mente se non con modi non cortesi come impedirglielo)

William Gamba ha detto...

A metà degli anni novanta.... Stiamo parlando di miliardi di lire? O è già stata fatta la trasformazione in Euro? A quei tempi, sotto Prodi, l'IRI perdeva 10.000 miliardi di lire all'anno e tanti gioielli furono svenduti per poco: Cirio e Alfa Romeo (1000 lire alla Fiat e niente alla Ford che offriva moooolto di più), due piccoli esempi.

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