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lunedì 22 ottobre 2012

Cerca pure la trave nel mercato Immobiliare degli altri...ma intanto non trascurare il tronco che ti prendi nel xxxx con l'immobiliare di casa tua...

Belissimo!
Quando si arriva al nocciolo dell'immobiliare italiano e della verità su di esso (verità tra l'altro facilissima da riscontrare ciascuno per proprio conto...se solo si vuol vedere...)
le fonti ufficiali ed i blogger-bancari-mascherati iniziano a sentirsi "prudere il sederino" del loro conflitto d'interessi e del loro orticello...
e dunque attuano la solita logica compensativa del "ma l'immobiliare del vicino è molto peggio del nostrooo...gna gna gnaaaa!"
E dunque vai di mega-articolone sulle Bolle in Francia, Olanda, Norvegia, Polinesia etc etc
Per carità! Le suddette Bolle le ho denunciate più e più volte anche io in questa sede...rien à dire...
vedi per esempio la mia analisi: Immobiliare: dalla Bolla "speculativa" degli USA alla Bolla "rifugio" dell'Europa
Ma mi spiegate che senso abbia la logica compensativa del "gna gna gnaaa!" quando tu hai immobili in Italia o vuoi comprare un immobile in Italia?
Che te ne fotte se forse domani in Olanda, Francia etc "piagneranno" (e perderanno...) più di te???
Nulla naturalmente!
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CARI LETTORI, PRIMA DI CONTINUARE A LEGGERE IL POST, FATE LA VOSTRA PARTE: CLICCATE SUI DUE VIDEO PUBBLICITARI



(a meno che tu non appartenga all'esigua minoranza di italiani che, poco accortamente, hanno comprato in quei Paesi al picco dei prezzi...evidentemente perchè non hanno letto le mie analisi e perchè non hanno partecipato piuttosto all'Operazione Valchiria, mi compro casa a Berlino....)

Ecco perche la strategia del "gna gna gnaaaa!" mi fa sempre sorgere il sospetto dell'analisi non equilibrata, del conflitto d'interessi che appanna l'occhio dell'analisi imparziale....
Idem quando questa logica compensativa del "la nostra erba è più verde perchè quella del vicino sarebbe meno verde" viene applicata alle banche, sostenendo che le nostre sarebbero più solide delle altre...

Ve l'ho già spiegato 1.500 volte:
ciascuna realtà va analizzata in modo imparziale ed equilibrato perchè ciascuna realtà ha caratteristiche PECULIARI
e poi naturalmente va rapportata al contesto generale nella più classica ANALISI COMPARATIVA&DIFFERENZIALE (valida in particolar modo sull'immobiliare).

Ma NON HA SENSO fare il ragionamento pregiudiziale: "ma perchè bisogna perdere tempo a denunciare i rischi di tempesta sull'immobiliare italiano se altrove ci sono rischi maggiori?"...tanto più considerando che la maggioranza dei nostri lettori hanno interessi economici assai tangibili nell'immobiliare italiano...

Io analizzo con imparzialità i rischi immobiliari italiani, quelli spagnoli, quelli francesi, quelli olandesi etc etc
tutte queste analisi equilibrate poi interagiscono tra di loro
e dunque si fanno le valutazioni del caso.
Ma DECIDERE di NON parlare dei rischi dell'immobiliare italiano o di sfottere chi lo fa  
solo perchè altrove sarebbe peggio DI QUI...
NON è un metodo serio, imparziale e credibile di fare analisi economiche.

Dunque tornate pure a leggere con molta attenzione (e senza farvi distrarre dai nazional-populismi da Bar Sport) i miei post che spiegano la VERA SITUAZIONE DELL'IMMOBILIARE IN ITALIA...
perchè chi ha seguito le mie previsioni che vi anticipo da 4 anni...ha salvato un sacco di suoi risparmi, vendendo per tempo e/o non comprando in Italia immobili sui massimi ed impiccandosi con un mutuo...
mentre se uno avesse seguito i "gna gna gnaaa! l'immobiliare italiano è un paradiso rispetto alle bolle di altri paesi....dunque perchè perdere del tempo nel farne un'analisi critica...."
....beh oggi saprebbe tutto sulle bolle olandesi francesi etc (che però ancora devono esplodere...) ma nel frattempo avrebbe perso un sacco di soldi sull'immobiliare italiano...
vedi miei post
- Le banche italiane e la crisi del mattone: una bomba ad orologeria pronta ad esplodere? 
- Un po' di verità sull'Immobiliare Italiano: IL BOTTO SILENZIOSO (per capire molte cose FONDAMENTALI sulla situazione immobiliare italiana...cose che in giro non troverete mai) 
- I prezzi delle case in Italia sono i più "sproporzionati" d'Europa (per andare oltre al luogo comune "in Italia non c'è una Bolla Immobiliare come è successo in altri Paesi". Sarà pur vero...ma c'è qualcos'altro che NON VA)
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8 commenti:

Pierluigi ha detto...

io sapevo che per "bolla" si intende un prezzo maggiore di quello reale di un bene, siccome in italia le case ormai sono vendute a prezzo di realizzo. Non sono più un investimento ma il valore non si può abbassare. Chi ha una casa di proprietà non la vende, chi ha più di una casa di proprietà la vende solo se conviene o se ha necessità, chi non ha una casa o un redditto andrà a vivere sotto i ponti. Il problema rimane solo per chi ha fatto un mutuo che spende in interessi quanto quello che sta in affitto. Cmq io sono arrivato alla conclusione che attualmente conviene comprare la casa solo se si hanno in banca almeno il 60-70% del valore dell'immobile e questo immobile deve essere la prima casa. Comprare seconde case conviene se si ha il 100% del valore in banca e si riesce a comprare in una "buona zona universitaria" con sconto del 20-30%. Attualmente quindi prevedo un mercato piatto per i prossimi 5-10 anni, senza svalutazione o rivalutazione.

Beatotrader ha detto...

non hai letto bene i miei post o non hai colto il succo...;-)

e poi cosa vuol dire prezzo di realizzo??

inoltre chi ha fatto un mutuo molto spesso spende anche il 50% in più di chi sta in affitto...anche perchè non calcolate mai i costi di proprietà+spese straordinarie su più anni...ed i mancati interessi sul capitale bloccato nella casa che adesso scende pure...

che vul dire che conviene comprare quando si ha il 60% 70% del prezzo richiesto???
la casa è un assets come altri, convinene comprare solo quando il mercato è favorevole e promette una rivalutazione, come per l'azionario o per i bond etc etc
altrimenti NON CONVIENE ma conviene fare altro ed investire in altro...

a meno che uno non abbia soldi da scialare...allora può comprasi la casa dei sogni anche in perdita, nessun problema e beato lui....

si fanno discorsi sulla media naturalmente, perchè l'immobiliare è mercato a macchia di leopardo e le occasioni si possono trovare ma non fanno la media...

leggi anche
http://www.ilgrandebluff.info/2012/05/finalmente-qualcunaltro-oltre-me-dice.html
r. ritengo che siamo di fronte a un cambio di paradigma epocale:
la casa diventerà UN BENE D'USO e NON UN BENE RIFUGIO da lasciare ai figli. E' probabile che la legge a cui ci siamo abituati negli ultimi decenni, ossia che LA CASA NEL LUNGO PERIODO NON PERDE MAI VALORE, NON FUNZIONERA' PIU'.
(N.d.R.: come vi dicevo tempo fa, in linea generale le case salgono di valore solo se l'economia di un paese cresce nel suo complesso...se invece un'economia è stagnante od in declino le case non salgono di valore oppure perdono di valore. E' logico ma non è scontato, soprattutto se sono anni che vi fanno il lavaggio del cervello...)

Briareos ha detto...

Scusate l'OT ma qualcuno al FMI legge i miei commenti sul tuo Blog Stefano!!!

http://www.wallstreetitalia.com/article/1448718/crisi/fmi-presenta-piano-rivoluzionario-per-detronizzare-i-banchieri.aspx

Cancellare il debito e statalizzare il sistema bancario ecco l'unica soluzione.

Beatotrader ha detto...

eh sì...sarebbe bello...cancellare il debito (in mano alle banche centrali?) senza nessuna conseguenza e controindicazione...e tutti verso un fututo migliore e radioso...
non è così semplice
ve ne parlerò quanto prima...
okkio alle facili bufale...
inizate da ML che vi spiega le più elementari conseguenze di un cancellino del genere...
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/2012/10/ma-guardaadesso-cancellare-il-debito.html
leggete bene....

Andrea G ha detto...

Io sono perfettamente d'accordo con i contenuti dell'articolo. Aggiungerei due osservazioni sul medio-lungo periodo, relative a due ulteriori punti critici:
1) a differenza di tutti gli altri paesi europei l'Italia soffre anche di una sproporzione numerica tra la penultima generazione (i figli del baby boom) e l'ultima (nati dall'80 in avanti). In prospettiva molte abitazioni confluiranno su un numero più ridotto di famiglie.
2) Il mercato del lavoro italiano si va sbilanciando sempre di più: noi esportiamo mano d'opera qualificata (potenziali acquirenti di case) ed importiamo forza lavoro meno qualificata (con scarse possibilità di accesso al credito).

Briareos ha detto...

Io non sto dicendo che è una soluzione indolore, sto dicendo che è l'unica.

Il problema è questo : in un mondo che non ha prospettive di crescita (quello occidentale per lo meno) esiste un modo per ripagare debiti (pubblici e provati) dell'ordine di grandezza del PIL?

L'economia deve trovare un equilibrio sulla crescita 0 mentre l'attuale sistema economico si basa sul paradigma della crescita infinita. Dobbiamo trovare un modo per costruire un sistema economico privo di debiti perchè il debito concettualmente è una scommessa su una maggior capacità futura di fronteggiare spese che ad oggi non sono sostenibili, ma non è più possibile pensare che nel futuro le risorse saranno maggiori, tutti gli indicatori dicono che saranno addirittura minori.

La domanda da un milardo di dollari è : esiste il modo di far convivere il capitalismo così come inteso oggi con la crescita 0? Io non so rispondere a questa domanda, ma sono sicuro che se vogliamo almeno provarci a dire si bisogna passare per la ristrutturazione di tutti i debiti.

Mauro Rossi ha detto...

Come giustamente asserisce BT la casa è oggettivamente un BENE D'USO e non un BEN RIFUGIO.
Purtroppo l'italiano proprietario di casa crede di avere un bene fruttifero, un qualcosa che genera ricchezza e reddito alla bisogna, ignorando che l'immobile oggi è soprattutto fonte di spese.

Voglio vedere io se veramente c'è un imminente necessità di cash per qualsiasi emergenza personale e/o famigliare cosa ci fai con la econda o terza casa. Di sicuro il mattone non è barattabile, e quindi o si deprezza il valore a cifre inferiori a quelle di mercato oppure si soccombe, si capitola.
Il mattone non è come l'oro fisico (o altre fonti di investimento) che è facilmente collocabile sul mercato e vendibile, è un bene destinato a perdere valore, e quindi non più definibile come investimento.

Beatotrader ha detto...

ottimo mauro
mi fa piacere che sempre più persone capiscano l'evoluzione immobiliare in corso
e vadano oltre alla più classica mania tutta italiana delle case di proprietà

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