Le Borse continuano a scommettere arditamente su un imminente salvataggio della Spagna, anche se permangono alcuni vaghissimi dubbi da me espressi sul mio canale twitter...
- FTSE MIB +4% su news che Spagna stava per...Spanish PM spokeman: Spanish bailout stance unchanged and Spain not decided on a bailout request
- mi sfugge entusiasmo mercati:... in poche sett. il gov. spagnolo deciderà se chiedere aiuto: linea credito precauzionale invece di prestito?
- ma qualcuno me la spiega 'sta minkiata del "precautionary"? Finnish PM Katainen says he sees a "precautionary" credit line for Spain, not a "full" rescue
...Entro poche settimane il governo spagnolo deciderà se chiedere assistenza finanziaria e potrebbe optare per una linea di credito precauzionale al posto di un prestito di salvataggio....Secondo quanto riferito la Spagna starebbe anche valutando la possibilità di non chiedere alcun aiuto.....Nel frattempo c'è chi fa esercizi di matematica (o di terrorismo matematico...): secondo una simulazione, l'uscita dall'Euro del Sud Europa "costerebbe" in totale 17 trilioni di euro...
Mi sembra un po' contradditorio valutare in euro le perdite potenziali derivanti da eventi che porterebbero alla sparizione dell'euro stesso oppure ad una sua radicale modificazione ...
In ogni caso vi riporto i risultati di questa simulazione senza esprimere giudizi in merito (discutiamone insieme nell'area commenti).
Euro Exit by Southern Nations Could Cost 17 Trillion Euros (Spiegel Online)
.....Quanto costerebbe l’uscita dall’unione monetaria dei paesi in eurocrisi?La cifra potrebbe arrivare nei prossimi anni fino ad una perdita di 17 mila miliardi di euro per l’intera economia mondiale, nel caso di abbandono di Grecia, Portogallo, Spagna e sopratutto Italia.
...La Fondazione Bertelsmann, istituto di ricerca legato ad uno dei maggiori gruppi mediatici europei, ha commissionato uno studio alla società di consulenza economica Prognos AG per valutare i costi effettivi di una rottura dell’euro. .................
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L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE NON GODE DEL PRIVILEGIO DEI SUSSIDI STATALI.
CARI LETTORI, PRIMA DI INIZIARE A LEGGERE IL POST, FATE LA VOSTRA PARTE: CLICCATE SUI DUE VIDEO PUBBLICITARI CHE TROVATE IN ALTO, ALL'INIZIO DEL BLOG.
La stima delle perdite finanziarie legate alla frantumazione dell’unione monetaria è stata calcolata in base al modello econometrico VIEW di Prognos AG, che ha utilizzato come parametri un haircut del 60% del debito sovrano dei paesi che abbandonano l’euro, e una svalutazione della loro moneta del 50% rispetto alla valuta unica ancora in vigore.
L’impatto della distruzione dell’unione monetaria è stato calcolato sul Pil di 42 paesi, e benché si tratti di proiezioni, un dato è sicuro (N.d.R. ?????)
La rottura dell’euro farebbe precipitare il mondo in una recessione gravissima, che impatterebbe su tutti i paesi, sviluppati ed emergenti, colpendo in particolar modo il centro dell’unione monetaria.
Le perdite totali dell’economia mondiale potrebbero arrivare fino a 17 mila miliardi di euro dal 2013 fino al 2020, se anche l’Italia seguisse gli altri paesi mediterranei nell’addio alla moneta unica.
ITA(G)LIA: Per il nostro paese lo studio di Prognos Ag rileva minacce gravi nel caso di abbandono dell’euro da parte dei paesi periferici dell’unione monetaria, ma disegna uno scenario assolutamente catastrofico nel caso in cui l’Italia stesse dicesse addio alla valuta unica.
In questo caso le perdite sul debito sovrano si ridurrebbero rispetto alla permanenza nell’eurozona, ma le conseguenze sull’economia reale sarebbero mostruose.
Prognos Ag indica una perdita di oltre mille miliardi di euro, equivalente alla metà circa del nostro da Pil, che verrebbero accumulate dal 2013 fino al 2020, il periodo temporale analizzato dallo studio. L’impatto sul reddito pro capite sarebbe ovviamente enorme.
Ogni italiano perderebbe in media 17 mila euro nei prossimi sette anni, se i quattro paesi mediterranei in eurocrisi abbandonassero l’unione monetaria
(N.d.R. -2.400 euro al'anno non mi sembrano nemmeno troppi rispetto alle spremute di Monti, Grilli, Befera & co....e la simulazione non considera una compensazione basata sulla fortissima ripartenza che sperimenterebbe la ns. economia a seguito di una svalutazione "competitiva" da -50%...)
Grazie alla svalutazione della nuova lira, che nell’ipotesi dello studio varrebbe la metà rispetto all’euro ancora in vigore, le nostre perdite sarebbero però minori rispetto alla Germania, dove le perdite arriverebbero a 1700 miliardi di euro in totale, e a 21 mila euro su reddito procapite dei tedeschi nei prossimi sette anni.
GREXIT: Solo la Grecia, al momento, appare destinata a lasciare l’euro.
Un’ipotesi rifiutata dal suo governo così come da tutti i leader europei, che però viene presa in considerazione da molti economisti alla luce della situazione disastrosa del paese ellenico.
Il Grexit però non risolverebbe certo i problemi di Atene, visto le susseguenti perdite in termini di crescita fino all’anno 2020 ammonterebbero a 164 miliardi di euro, vale a dire 14.300 euro per abitante.
A conti fatti, le 42 economie più importanti del mondo dovrebbero sopportare complessivamente una perdita di 674 miliardi di euro.
Per la Germania, dove alcuni ministri hanno già paventato il Grexit, le perdite sarebbero relativamente contenute.
La Francia invece perderebbe il doppio rispetto al suo vicino tedesco, a causa del maggior impegno finanziario delle banche transalpine sul debito ellenico.
Le perdite derivanti dal Grexit sarebbero comunque elevate, pari a 500 miliardi di euro per l’intera eurozona.
Un’ipotesi che ovviamente scatenerebbe una nuova recessione globale, con ricadute globali.
OLE'....La ristrutturazione del debito sovrano greco rende relativamente meno gravida di conseguenze l’uscita di Atene dall’euro, ma l’abbandono di Portogallo e Spagna renderebbe questo scenario catastrofico.
A livello mondiale le perdite in termini di crescita già accumulate ammonterebbero a 2.400 miliardi di euro, perdite che negli Stati Uniti toccherebbero i 365 miliardi e in Cina 275 miliardi di euro. L’eurozona ne verrebbe già travolta, mentre il collasso politico e sociale è praticamente assicurato in caso di abbandono della Spagna.
L’unione monetaria accumulerebbe perdite fino a 3 mila miliardi di euro, una cifra superiore al nostro Pil di mille miliardi, dal 2013 al 2020.
In Francia ed in Spagna tale perdita arriverebbe addirittura a 18.200 euro e 16.000 euro rispettivamente.
La Francia sconterebbe ancora una volta l’impegno delle sue banche, subendo un colpo peggiore rispetto alla Germania.
Lo studio tiene in considerazione solo gli effetti sul Pil e sulle perdite da haircut del debito sovrano, ma i costi sociali potrebbero rendere ancora più terrificante lo scenario.
Ecco perchè, come ammonisce la fondazione Bertelsmann, l’euro non può e non deve crollare, e nessun paese dovrebbe abbandonare l’unione monetaria, Grecia inclusa.
(N.d.R. Amen!....)
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36 commenti:
A pensar male...ma Bertelsmann non è tedesca? E, guarda un pò, non è la Germania, direttamente e indirettamente, ad aver tratto i più grandi vantaggi dall'introduzione dell'euro e, evidentemente, anche dalla sua sopravvivenza?
Caro BT un chiarimento. Secondo te uscendo dall'euro in questo scenario catastrofico disegnato a tavolino proprio quando si sussurra che la Spagna chieda aiuti l'Italia dovrebbe guadagnarci perchè avrebbe il debito svalutato e una svalutazione competitiva del 50%. Però qualora supponiamo si avveri questo i vantaggi non verrebbero coperti dagli svantaggi della recessione globale? In che senso: se con la svalutazione si possono aumentare le esportazioni ma vi è uno scenario dove praticamente tutti i paesi subiranno pesanti perdite per centinaia di miliardi chi avrà voglia di comprarsi i nostri prodotti in giro per il mondo? E la sfiducia che si verrebbe a realizzare, come prima più di prima peggio di prima come la mettiamo?
Riprendendo alcuni commenti su twitter i mercati mi sembrano tanti ubriachi...pensano che scolandosi litrate di whisky scollegandosi dalla realtà poi per magia si troveranno un mondo diverso... la spagna dice che non chiederà aiuti, ma le borse festeggiano, i rendimenti italiani&co crollano e quelli di Germania&co esplodono. Ma la speculazione rialzista eccita, aumenta la popolarità di chi sta "salvando l'italia" e vendere giornali con titoloni da prima pagina.
dai su firstem
basta con sta storiella della germania tutta colpevole e bastardonea che vi raccontano nei blog di provincia naziona-populisti....
o che vi raccontano i vari blogger-bancari od economisti universitari statalisti
non è così semplice e lneare come vi ho spiegato 118 volte nel mio blog
tutti hanno avuto pro e contro dall'euro
alcuni se ne sono meglio avvantaggiati
vedi miei post
http://www.ilgrandebluff.info/2012/08/sarebbe-comodo-se-fosse-tutta-colpa.html
http://www.ilgrandebluff.info/2012/05/i-mirabolanti-effetti-delleuro.html
http://www.ilgrandebluff.info/2012/06/critica-della-ragion-pura-germanica.html
vedi i vantaggi che si è cuzzata la Spagna o meglio i soi speculatori e quelli esteri...
http://www.ilgrandebluff.info/2012/06/facile-sbraitare-sempre-contro-la.html
massimo dico solo che calcolare SOLO 17mila miliardi in negativo
per di più in euro (ex-euro...)
senza calcolare anche i vantaggi delle svalutazioni competitive nelle valute antecedenti
non va bene
ed inficia buona parte dell'analisi
rendendola un po' sospetta....
anche perchè ammorizza le perdite in ben 7 ANNIIIIII!
ed in 7 anni cambiano molte cose....
è uno schema troppo rigido ed euro-determinista
alex sono stupito anche io dall'azzardo rialzista dei mercati
o sanno qualcosa che non sappiamo
oppure come twittavo è qualcosa di più psico-speculativo....
phastidio: quella angosciante sensazione di “morte imminente” dell’Eurozona sembra essersi dissolta......
in effetti però tutti i dati USA
ovvero del capo bastone della Bolla
sono meglio delle attese e bullish
a parte rare eccezzionii
in effetti le bolle della FED nella prima fase si autosostengono ed autoalimentano....
@beato
come hai giustamente scritto tu, se uscire dall'euro ci costasse solo 17.000 in 7 anni ci metterei subito la firma, perchè poi non avremmo più gente come Monti e co. a spremerci come limoni con la scusa dello spread per dare poi i soldi alle banche e investitori esteri che hanno comprato i ns. titoli di stato (e direi caxxi loro, mica glielo aveva ordinato il dottore). Credo che la realtà sia un pò meno rosea dei 17.000 euro ventilati,ovverosia quando tutti gli ivestitori esteri e le banche saranno ripagate allora e solo allora ci lasceranno "fallire" .
Caro Beato,
io non dico per nulla che la Germania sia tutta colpevole, ma semplicemente (lo dicono i dati) che è stata la principale beneficiaria dell'introduzione dell'euro. Bertelsmann è tedesca, quindi...
Kyofu
siamo d'acordo
io 17mila in 7 anni ci metterei la firma
anche perchè non li hanno compensati come dicevo
con i plus positivi
e questo squalifica lo studio e mi mette in sospetto....
secondo me al massimo sarebbero 10mila...meno comunque di continuare così in un'avventura sballata che ha bisogno di una svolta
però è molto difficile valutare l'effetto Formigoni Governatore della Banca d'Italia....:-)
dunque la perit potrebbe arrivare subito a 100mila a cranio...
questa è la grande incognita
scilipoti, formigoni, fiorito, polverini, d'alema, santachè, minetti etc etc etc etc etc etc
first em
la germania ne ha beneficiato assai
ma non per caso
forse ne ha beneficiato assai non tanto per un nord-complotto di quel cannaiolo di barnard
ma soprattutto perchè si è mossa bene...
e a terza economia dell'eurozona poteva muoversi altrettanto bene
se non avesse avuto berlusconi, scilipoti, bersani, santachè, fiortio, formigoni, d'alema etc etc
o no?
@kiofu
magari non avremo più Monti e co. e chi ci garantisce però che non avremo nuovi "rubagalline" più incalliti come li chiama Barnard o ancora la stessa identica classe dirigente che cavalcando lo slogan "te l'avevo detto" potrebbe legittimare il suo potere?
Qua vanno mandati via tutti, Monti, Fornero, Berlusconi, Santanché. Tanto alla fine come spiega Beato i veri padroni del Mondo sono alti e anche se accadesse lo scenario previsto diventerebbero ancora più avidi.
Andatevi a guardare il Management della Prognos Ag che ha realizzato lo studio ed i grafici..è tedesca , ed il Management fa il suo lavoro egregiamente per cui tende a terrorizzare il popolo in caso di uscita dall'euro..informatevi e documentatevi e non fidatevi se non solo di quello che voi avete documentato e controllato personalmente..i falchi in questa epoca sono i guardia facendo il proprio dovere..salvaguardare l'euro a danno dei singli paesi.
come ho scritto nel post...
In ogni caso vi riporto i risultati di questa simulazione senza esprimere giudizi in merito...
siamo proprio qui nell'area commenti a rifletterci insieme...
anche se io mi ero già fatto un'idea...;-)
Non capisco bene cosa si intenda per "Loss due to declining economic growth".
Il confronto e' fatto tra cosa e cosa?
Tra l'UE attuale e l'UE senza quei paesi?
Oppure tra i numeri attuali dei paesi che rimarrebbero e quelli futuri degli stessi?
Insomma, faccio un po' fatica a spiegarmi quel 1047 nel jpg numero 5, specie se raffrontato al 79 a fianco e specie considerando che abbiamo crescita all'1% quando non e' negativa.
@Massimo
forse non hai capito che i veri padroni del mondo come li chiami tu supportano più Monti e Passera & Co che non gli altri cialtroni che si sono succeduti al governo....poi che vadano spazzati via tutti siamo d'accordo ma attenzione a non prendere Monti per il salvatore della patria....ma semmai come il curatore fallimentare (ricordati che lui e il suo amichetto Draghi con cui fa sponda erano entrambi legati a Goldman Sachs - e quindi al meglio delle elite finanziarie mondiali)
Chiedendo anticipatamente scusa se in questa sede si trattasse di una ripetizione, propongo questo studio che ho trovato interessante
http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/07-2/Game%20theory%20and%20euro%20breakup%20risk%20premium.pdf
ma lo sapete quanta gente che non appartenga alla riserva indiana dell'informazione indipendente
crede veramente che sia merito di Monti?
Vedi anche ieri Grilli a dire CAZZATE E BALLE VERGOGNOSE come quella che se lo spread scende è perchè il governo sta facendo bene...
faccia come il culo...
al 90% è merito di Draghi e del suo OMT
punto a capo...
ma gli itaioti che si puppano giornali e tiggì bevono qualunque cosa
ecco un po' di numeri su come ha fatto bene il gov Monti
numeri che Grilli conosce benissimo ma ha la faccia da culo sufficiente per fare finta di nulla...
del resto Monti e Draghi si sono proprio messi d'accordo sull'OMT per poter poi dire "stiamo facendo bene" e poter procedere indisturbati...
http://umbvrei.blogspot.it/2012/10/i-numeri-del-disastroso-governo-monti.html
l'articolo di Folliero ti da subito il "buongiorno"
L'italiano purtroppo e' stupido, infatti crede a Monti e compagnia bella.
ieri Grilli al tg5 si e' veramente superato nel prendersi i "meriti" non suoi, ma in questo l'italiano e' campione del mondo.
fin quando controlleranno l'informazione mainstream potranno raccontare quello che vogliono senza vergogna e farci comprare i btp italia.
io non vedo vie d'uscita rimanendo in italia
caro mate
è proprio come dici
ma siamo in pochi...troppo pochi
e l'informazione indipendente non la sostenete nemmeno voi...
pensate che, oltre alle solite donazioni che solo 4 gatti di voi fanno,
vi ho chiesto di cliccare sui video solo 21gg fa
ed in questo lasso di tempo vi siete già stufati....ormai clicca solo 1/3 di voi rispetto all'inizio...
ed ogni giorno sempre di meno
anche se lo ribadisco ovunque
cosa vogliamo dunque pretendere di cambiare di fronte a cose del genere?
il popolo del web NON ESISTE: è solo virtuale...ed è pure di un virtuale totalmente menefreghista...
no comment su Grilli e btp italia
hanno vinto completamente
persino facendo credere alla maggioranza che sono dei salvatori...
al limite con tutto quello che ci stanno spremendo
IL MERITO E' NOSTRO
Caro Beato quando ti sento dire che non si fà neanche lo sforzo di cliccare,mi sembra di vedere gli italioti che osservo al cimitero,non sono nemmeno in grado di dividere il verde(bidoni verdi con scritta) dalla plastica (bidoni neri con scritta),ma forse più probabilmente se ne fottono.
Così il comune paga gli operai per dividere i rifiuti.
Menefreghisti e coglixxx!
caro glanzani
nemmeno io volevo crederci
la mia stima nel "popolo del web" (che poi nessuno sa bene cosa sia e se esista veramente...)
in questi 4 anni di blogging è molto scemata
per le varie ragioni che vi spiego da tempo
pensavo potesse essere un'avanguardia che fa la differenza
invece è un'accozaglia di passivi menefreghisti che giudicano su tutto (grazie alla diponibilità del canale) quasi sempre senza saperne nulla
e quando proponi iniziative concrete e reali
sono venuti in tanti, ma solo una minima parte dei lettori
ma questo dei clic è il colmo...
lo scrivo e lo ricordo dopo il "continua a leggere" in ogni post
basta tornare su, cliccare e lasciar andare i video mentre leggi il resto del post
se tutti i lettori lo facessero non è che il blog andrebbe sulla Luna...
ma almeno avrebbe un'entrata fissa minimale
per ripagarsi almeno delle spese e di parte della fatica (perchè non si vive di certo di blogging)
ED INVECE NEMMENO QUESTO
dopo 21gg hanno già il ditino stanco...
ecco a voi il popolo del web in tutta la sua magnificenza,
che però è tanto bravo a scandalizzarsi su tutto, in modo virtuale...
Scusa la mia ignoranza.
Non si potrebbe caricare la seconda parte di lettura solo dopo aver cliccato sui video.
Buon giorno a tutti ed in particolare al padrone di casa.
Personalmente propendo per l'ipotesi "terrorismo mediatico matematico".
Di seguito due osservazioni da profano:
1) in tutti i grafici viene indicato il costo (presunto) della bancarotta dei quattro Stati con conseguente uscita dall'euro, e non della loro semplice uscita dalla moneta unica.
Mi pare molto strano, come se si volesse "suggerire" che uscire dall'euro sia uguale a fallire, quando invece è ovvio che non è così (anzi).
2)Poi si legge: "la Grecia (se uscisse) perderebbe in termini di mancata crescita ben 164 miliardi".
Scusate, ma a me risulta che il PIL greco sia in notevole contrazione già da qualche tempo. Di che stanno parlando allora? A cosa si riferiscono queste perdite?
A una ulteriore contrazione del PIL?
Oppure ad una sua mancata crescita?
Ripeto, rispetto alla scienza economica sono un profano, e come tale rischio di commettere errori molto più facilmente di altri.
Ciò premesso, questo studio mi pare assai tendenzioso.
P.S. @Beato: se vista in un'ottica competitiva, la strategia mercantilista della Germania è stata perfetta, ed i numeri sono lì a testimoniarlo.
Resta però il non trascurabile dettaglio che il progetto Europeo prevedeva la cooperazione tra gli Stati membri, non la loro competizione.
caro glanzani
facessi così la maggior parte del mitico popolo web non leggerebbe la seconda parte...:-)
vabbè scherzavo...od almeno credo...
non si può vincolare in questo modo la visione del video
però la cosa va pensata, ne parlo con i pubblicitari
ciaoooo
benvenuto pilloarozza
concordo con te
la simulazione è molto sbilanciata
e tralascia delle variabili pro-uscita-euro
a mia vista fondamentali
il tutto puzza....
hai ragione
cooperazione e non competizione o meglio cannibalizzazione...
ma la UE non si è evoluta verso una federazione stati uniti d'europa
e dunque era solo logico che accadesse la legge del più forte senza bilanciamenti federali, come avviene nelle vere federazioni (e nemmeno in tutte...e nemmeno in modo sempre equo, ma è un discorso lungo)
Prima di tutto confermo la fedeltà al "CLIC". A volte passo clicco e vado via. E' una questione di "simpatia"... fa pure rima.
Ora vorrei venire al punto. Capisco nulla di economia e mi viene da porre una domanda da teatro dell'assurdo. Ma se l'economia reale si comportasse con il medesimo azzardo di quella finanziaria e semplicemente dicesse alla seconda o si ristrutturano i debiti sovrani dei paesi in difficoltà oppure si va tutti ai pesci? ... sono matto, vero?
vi ricordo però che il canale primario di sostegno attivo sarebbero le donazioni...sono 3 anni che vi spiego perché e percome
Grazie del ben venuto. In verità ci conosciamo da un po' ma non avevo mai postato prima.
Se ho ben interpretato le tue parole, sei dell'avviso che la "legge del più forte" sia prevalsa a seguito della mancata evoluzione politico-fiscale europea.
Personalmente ritengo invece che l'idea fosse quella sin dall'inizio, e per vari motivi.
Ad esempio, che l'euro così come concepito avrebbe causato disastri (si, ma non per tutti), alcuni tra i più illustri economisti contemporanei lo stanno ripetendo a vuoto da almeno quindici anni.
Non poteva funzionare, tutti lo sapevano (tranne noi italiani), eppure sono andati avanti lo stesso. Perché?
Perché partire proprio dalla moneta ben sapendo che era l'ultima cosa da fare?
Inoltre, se in Europa vi fosse una reale volontà politica (leggi tedesca) di sistemare le cose, lo si potrebbe fare già da adesso, con le regole che abbiamo. Evidentemente però non lo si vuole, e se non si vuole questo, certamente si vuole qualcos'altro.
Tempo fa leggevo di una società tedesca che aveva acquistato non ricordo bene quanti km quadrati di Grecia per installarvi una centrale fotovoltaica. E' solo un piccolo esempio, ma rende bene l'idea di cosa a parer mio voglia in realtà certa gente: comprare intere nazioni a prezzi di saldo.
Forse sbaglio, ma se guardo oltre la facciata del progetto europeo, non posso fare a meno di vedere un ben più becero progetto imperialista che esponenti delle classi dominanti nord Europee, in combutta con chi di dovere, hanno inteso perpetrare ai nostri danni.
E tutto questo, fa arrabbiare ammetterlo, con il supino avallo della balorda classe dirigente italiana.
In buona sostanza, caro Beato, quando parli di sudamericanizzazione dell'Europa Mediterranea, per me hai fatto strike.
Perfettamente d'accordo con Pillolarozza. Per questo ritengo indispensabile l'abbandono dell'euro a qualunque costo. Diversamente non avremo più democrazia. Ho idea che da questo cappio non se ne esca... o la fine o un nuovo inizio.
beh pillolaRozza
io parrlo di sudamericanizzazione di tutte le economie avanzate
guarda che anche in USA non stanno scherzando e toccherà poco alla volta anche al Core UE
però io sulla UE-euro non sono così determinista e pessimista come voi che ci vedete un piano malefico ordito alle spalle dei poveri ed ignari stati del sud
l'ho spiegato 1500 volte
poteva andare diversamente come tutte le esperienze storiche umane
il tentativo così però non sta funzionando
e dunque?
qualcosa va fatto in un senso o nell'altro
vedi miei post
in primis: http://www.ilgrandebluff.info/2012/08/sarebbe-comodo-se-fosse-tutta-colpa.html
http://www.ilgrandebluff.info/2012/05/i-mirabolanti-effetti-delleuro.html
http://www.ilgrandebluff.info/2012/06/critica-della-ragion-pura-germanica.html
http://www.ilgrandebluff.info/2012/06/facile-sbraitare-sempre-contro-la.html
Chiedo scusa per l'imprecisione, ma sono andato a memoria ed è passato un po' di tempo.
Mi pare che il contendere nasca da questo: tu sostieni che "poteva andare diversamente", io invece che non poteva che andare così.
Per capirci, se vedo un tizio che mette benzina in una macchina diesel, e gli dico che se insiste romperà la macchina, non sto esprimendo una opinione, sto dicendo quello che accadrà di lì a breve.
Detto ciò, se fossi il solo a sostenere una simile tesi me ne sarei stato zitto, ma come accennato in precedenza, sono seduto sulle spalle di giganti.
Che l'Euro fosse un suicidio (per alcuni) lo hanno detto e ribadito gente come Dornbusch, Feldstein, Krugman ed altri.
Quindi da profano mi chiedo: ma se la scienza economica, per bocca dei suoi esponenti più illustri, afferma che, allo stato attuale, l'Euro causerà danni (al progetto europeo), perché la politica se ne infischia e va avanti come se niente fosse?
Perdona la domanda retorica, ma se devi costruire una casa cominci dal tetto?
Per concludere, neanche io vedo in tutto questo un "piano malefico" ordito alle spalle di noi poveri maialini.
Ci vedo solo una lucida, fredda e spietata volontà di profitto che, tra l'altro, agisce alla luce del sole (che se non vado errato, per un'agente economico dovrebbe anche essere una scelta razionale).
Per oggi basta così.
Grazie dell'ospitalità ed un caro saluto da un tuo sostenitore attivo ; )
caro pillarozza
è lecito avere visioni diverse
anche perchè non abbiamo prove certe
visto che stiamo parlando del campo delle ipotesi
comunque almeno su questo punto non me la sento di dire che era già tutto scritto e tutta una merda...
siete già spernacchiati da mane a sera perchè seguite blog come il mio ed avete una visione alternativa a quella dell'italiota medio che si beve tutto
ma lo sai che chi ripete le mie tesi tra amici e parenti viene considerato un mezzo squilibrato e spesso viene isolato?
almeno su questo argomento sono più vicino ala media che vive molto meglio di noi, senza consapevolezza e in un sonno senza sogni
beati loro....
Io credo che quell'articolo sia solo e solamente puro terrorismo mediatico.
Ditemi voi chi ha le palle, l'ardire, il coraggio e pelo caprino, in Italia o Spagna o Grecia o Spagna di voler uscire dall'euro? Chi?
E poi che vuol dire 17 trilioni de che? Ma siamo seri, perché se l'Italia o i paesi del terzo mondo occidentale volessero uscire dall'euro i veri che si scotterebbero sarebbero tutti i paesi in cui il dollaro è sovrano (FMI, WB, Cina, Usa, e sopratutto Qatar, Saudi Arabia e tutta quella pletora di paesi cialtroni).
Noi avremmo più probabilmente una svalutazione, forse, ma dipende da chi vorrà traghettarci in lidi più sicuri.
Saluto anch'io tutti i frequentatori ed il padrone di casa.
Concordo in gran parte con pillarozza e non mi ritengo affatto così digiuno di economia come lui dice di essere (e non è!). Personalmente già nel 1998 dicevo che l'Euro ci avrebbe portato dove ci ha portato e non vedo nessuna ragione per non uscirne la più presto. L'euro è come una scarpa di un'unica misura che deve andare bene a piedi diversi: ovvio che qualcuno ci cammini beni e altri malissimo!
Supponiamo pure, cosa che non credo, che le stime contenute nell'articolo siano corrette occorre sempre e tuttavia valutare l'alternativa. Se uscire dall'Euro comporta problemi, restarci, per le nazioni più "deboli", significa la morte economica certa e l'altrettanto certo, chi prima e chi dopo, default. L'altra certezza è che più tardi si verificherà il default e peggiori saranno le sue conseguenze. Quindi, dovendo scegliere, meglio prima che poi.
L'unica alternativa, ma quindi ci vorrebbe uno sforzo di trasparenza da parte di tutti, è l'annessione alla Germania. Però bisogna essere chiari e consapevoli: non sarà una situazione nella quale "loro" pagano e "tutti" decidiamo, no, sarà che loro pagano e loro comandano, come del resto la Merkel sta facendo chiaramente capire. Come dire, ci potevamo anche evitare la seconda guerra mondiale, la resistenza, gli americani, ecc. ?
@kiofy: che io pensi che Monti sia il salvatore della patria lo stati dicendo tu, non io.
@pillarozza: si sapeva che l'Europa non era un'area valutaria ottimale, c'è un bel articolo di Krugman(se non sbaglio datato '79)che esplica bene i vari problemi di un cambio (valutario) rigido in concomitanza di shock esterni o asimmetrie delle economie che fanno parte dell'unione monetaria in questione, per non contare la letteratura successiva gli anni '70. Quindi sì, si sapeva benissimo (quanto meno lo sapevano in quel di Berlino e in quel di Bruxelles, degli italiani-politici-decisori nutro qualche dubbio conoscendo la loro coglionaggine) cosa avrebbe portato l'euro ad economie assolutamente divergenti tra loro, ma si è voluto fare lo stesso(ora ne paghiamo tutti noi le conseguenze con la morte che ha portato Monti "finanziata" dal Quirinale).
E si sapeva benissimo anche che con il dumping salariale di Berlino tramite le riforme Hartz la via magna da seguire per diminuire lo "spread" di competitività tra nazioni, era seguirli in questa guerra salariale in cui vince chi tiene la domanda interna più ingessata.
Non voglio scomodare tesi complottistiche, la letteratura scientifica (quanto meno dal 1961 in poi) era lì ad avvisarci ed ora abbiamo il curatore fallimentare di parte tedesca al secolo Mario Monti che con politiche deflazionistiche (e ovviamente amplificatrici della recessione, se non loro stesse generatrici) ce la sta facendo pagare con il sorriso sulle labbra.
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