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venerdì 19 ottobre 2012

Le banche italiane e la crisi del mattone: una bomba ad orologeria pronta ad esplodere?

Toh....iniziano ad arrivarci anche gli altri...
le banche italiane e la crisi del mattone: una bomba a orologeria pronta a esplodere?
Fin'ora siamo stati abituati a pensare che la situazione delle banche spagnole rispetto al mattone non avesse uguali da noi. Eppure, secondo un recente studio l'esposizione delle nostre banche sul settore immobiliare non ha nulla di invidiabile.
Secondo uno studio di settore....l'italia potrebbe essere travolta da una tormenta immobiliare.............
(continua al fondo del post)
Fin'ora sarà valido per gli altri....
Io invece sono secoli che ve lo predico...
NON PERDERE il mio post: Un po' di verità sull'Immobiliare Italiano: IL BOTTO SILENZIOSO
e capirai molte cose FONDAMENTALI sulla situazione immobiliare italiana...cose che in giro non troverete mai.......
NON PERDERE anche il mio post: I prezzi delle case in Italia sono i più "sproporzionati" d'Europa per andare oltre al luogo comune "in Italia non c'è una Bolla Immobiliare come è successo in altri Paesi". Sarà pur vero...ma c'è qualcos'altro che NON VA.........

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Intanto la nostra cara MPS è stata ridotta al livello di spazzatura (junk) da Moody's, sollevando il solito can can nazional-populista in difesa della presunta verginità delle nostre banche rispetto alle zoccole francesi, tedesche, inglesi etc etc :-)
come twittawo: Moody's: Banca Monte dei Paschi di Siena downgrade not linked to a single trigger, adds may need further state aid in medium term
Come sempre le agenzie di rating arrivano in netto ritardo, visto che sono secoli che MPS è tecnicamente fallita e praticamente nazionalizzata
vedi mio post di quasi 4 mesi fa: Comunicazione di servizio: zitti zitti una delle banche italiane "più solide della altre" è stata appena SALVATA 

Il problema è la solita storiella delle "banche italiane meglio delle altre" che vi raccontano i mass-media con banche nell'azionariato ed i bancari-mascherati-da-blogger.....
In questo Blog ho già spiegato 100 volte che non ha senso fare: "...ma le banche tedesche, francesi etc sono molto peggiori e cattive delle nostreee....gna gna gnaaaaa! Prrrrrr!"
Avremo anche giocato meno al casinò ma in compenso abbiamo tutta una serie di gravi handicap peculiari...
vedi i miei post
- Mitologia Italiota: "le nostre banche sono più solide di quelle di altri paesi"... 

- Ma le Banche italiane non era "più solide" delle altre? (versione pasquale...)
e tutti i link annessi&connessi
per farti un quadro equilibrato ed imparziale della situazione bancaria italiana.
E poi dal Blog Linker: Ha ragione Moody's o le banche

Tutto il sistema finanziario è alla frutta, tamponato da governi, banche centrali e dalla modifica delle regole contabili in mark-to-fantasy che ha permesso notevoli magie sui bilanci...
altrimenti le banche sarebbe già tutte fallite&nazionalizzate e la lobbies finanziaria avrebbe avuto qualche problemuccio di continuità esistenziale...
vedi il mio antico post Come ti trasformo una catapecchia in una villa a Portofino ed i link in esso contenuti

Ogni sistema bancario nazionale, pur essendo strettamente interconnesso con gli altri, ha però malattie ed acciacchi peculiari non perfettamente sovrapponibili,
ma questo NON cambia lo schema generale sopra descritto che vale per tutto l'ambaradan bancario&finanziario.
Semmai quello che cambia è il Potere di fuoco che una Nazione può mettere in campo per difendere le sue banche....;-)
le banche italiane e la crisi del mattone: una bomba a orologeria pronta a esplodere?
Fin'ora siamo stati abituati a pensare che la situazione delle banche spagnole rispetto al mattone non avesse uguali da noi. 
Eppure, secondo un recente studio l'esposizione delle nostre banche sul settore immobiliare non ha nulla di invidiabile.
Secondo uno studio di settore proveniente dagli USA  l'italia potrebbe essere travolta da una tormenta immobiliare

l'esposizione delle banche italiane
la cifra indicata nell'analisi è di 662 miliardi di euro, tra mutui, prestiti ai costruttori, ecc. per capire l'entità di questa cifra basti pensare che in spagna l'esposizione è di 951 miliardi di euro
i rischi
l'italia non ha sofferto il collasso bancario a causa dell'esposizione sul real estate, tuttavia corre seri pericoli dovuti al declino del mercato immobiliare. 
i prezzi delle case sono scesi del 16% dal 2008 e ciò significa che le banche vedono ridurre i loro investimenti su attivi che si stanno deprezzando
in pratica se ha una banca ha concesso un mutuo per un valore che attualmente si è deprezzato si genera il fenomeno noto negli usa come negative equity
se il mutuatario non riesce a pagare, a causa del deterioramento del mercato del lavoro, la banca si ritrova in una situazione in cui deve dichiarare un passivo
la situazionesi complica se l'esposizione è su di un costruttore la cui impresa fallisce. la banca si ritrova con cantieri non terminati, costruzioni non iniziate o case nuove finite vendibili al di sotto di quanto riportato nei propri bilanci
l'esempio spagnolo
per 5 anni, e in parte ancora adesso, le banche spagnole hanno cercato di tappare la situazione, fino a che per legge non sono state obbligate a coprire i propri "attivi immobiliari" con il 30% del loro presunto valore. 
improvvisamente una miriade di banche si è ritrovata così con dei passivi stratosferici ed è stato necessario il salvataggio da parte dell'ue
l'indice di sofferenze sui mutui
fondamentale in questo senso è la tenuta delle famiglie nel pagamento dei mutui. quanti prestiti sono in realtà a rischio? 
non a caso in italia esiste la possibilità di sospendere la rata del mutuo, un'iniziativa certo meritoria, in quanto salva la casa di chi ha perso il lavoro, ma che ha un effetto collaterale: rimanda il problema e non li risolve
i punti forti dell'italia
rispetto alla spagna ci sono due vantaggi da noi: il tasso di disoccupazione è più basso, quindi il rischio di sofferenze è minore, ma soprattutto il volume complessivo dell'indebidamento delle famiglie è quasi la metà di quello spagnolo ed uno dei più bassi della ocse
i mutui degli italiani sommano infatti 368 miliardi di euro, contro i 644 mld di euro degli spagnoli
per questo, secondo l'analisi, non corriamo i rischi dei vicini iberici, ma siamo ugualmente esposti a una forte tormenta
il futuro dei mutui
in questo quadro le banche hanno tutto l'interesse a far sí che i valori immobiliari non crollino. per questa ragione non desiderano in assoluto procedere con i pingnoramenti e sono disposte a sopportare un medio periodo negativo piuttosto che una veloce catastrofe. 
a rimetterci però saranno i futuri mutuatari, che avranno sempre meno possibilità di ottenere un prestito per la casa, perché le banche sono sotto sforzo, impegnate a salvare lo status quo.
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12 commenti:

sinbad ha detto...

Sono sicuro che la bolla scoppia.
Non sono sicuro possa avere la stessa magnitudo che si è vista in altri Paesi.

L'Italia è un Paese a bassissima mobilità se confrontato con altre realtà.
Chi abita in una casa, la vive "appieno", ovvero alto tasso di proprietà + stretto legame sul territorio.

Dovessi scommettere, vedo una bolla (che di fatto è già iniziata) a macchia di leopardo.
Mi vengono in mente:
- Hinterland delle grosse città del nord
- quartieri ad alta % di immigrazione
- zone costiere ad alto tasso di 2° case (alto Adriatico, Nord Sardegna)

In generale tutte quelle aree più "globalizzate" ;-)
Per le altre, anche se sappiamo benissimo che il loro valore effettivo a libro contabile è più basso del dichiarato, di fatto il mercato le mantiene a prezzi alti semplicemente perchè non c'è ...mercato e i proprietari non hanno interesse a vendere con le banche che continuano felicemente a mettere a bilancio valori che sono fittizi ma il mercato li giustifica.

Chi lo sa che non si possa fare un'analisi sulle banche più esposte all'immobiliare nelle zone "rischiose" e creare un kpi anticipatore sulla loro salute...

ciao
sinbad

newby ha detto...

Fino a qualche tempo fa le banche concedevano mutui pari all'80 - 90% del prezzo delle case. Oggi sono scese al 60 - 50% massimo.

Questo significa che il valore delle case si è deprezzato del 35% medio. Bisogna solo aspettare che domanda e offerta trovino un nuovo punto di equilibrio (oggi il mercato immobiliare è praticamente bloccato) e non ci vorrà molto.

Poi scopriremo che i debiti in euro delle famiglie italiane sono rimasti invariati e che la famosa ricchezza tanto decantata in tutte le trasmissioni televisive si è dissolta come neve al sole e di colpo ci troveremo ad essere simili a Spagna e Grecia.

Peccato che quel giorno (vicino) sarà troppo tardi.

Beatotrader ha detto...

newby
sono assolutamente d'accordo
questa dei mega risparmi italiani è una bufala sopravvalutata
ne parlai più volte in vari miei post
pensa che sparano un 6 trilioni di beni immobili privati...tutti valori fittizi che come biente ti diventano 4 od anche 3...trilioni
ma anche fosse a questo ritmo li stiamo bruciando molto in fretta

Giorgio Ansan ha detto...

Nella Geab n. 68 si afferma che i tanto sbandierato miglioramento dei prezzi nel mercato immobiliare USA è dovuto esclusivamente al fatto che i tassi d’interesse sono ad un livello storicamente molto basso che consente ad alcune famiglie, anche a quelle insolventi, di tornare sul mercato immobiliare e che consente agli investitori di fare buoni affari acquistando immobili a buon mercato fra quelli pignorati dalle banche.
Ma questa situazione è temporanea in quanto dipende dal fatto che le banche, non vogliono rivendere le case pignorate ai prezzi di mercato per salvaguardare i loro bilanci (il 90% delle case pignorate rimane in pancia alle banche). Milioni di case che però dovranno presto arrivare sul mercato, abbassando così i prezzi dato che il numero dei pignoramenti è di nuovo in aumento (circa tre milioni di pignoramenti l'anno).
Inoltre la Geab accenna anche alla imminente eplosione del mercato immobiliare olandese.
Sembrerebbe proprio che tutto vada verso una seria di esplosioni a catena delle varie bolle immobiliari nei singoli paesi.
Potrebbe essere davvero un bel botto.

Beatotrader ha detto...

sulle bolle immobiliari "rifugio" che rischiano di esplodere
francia olanda austria etc
vedi mio post
http://www.ilgrandebluff.info/2012/02/immobiliare-dalla-bolla-speculativa.html

sull'analisi immobiliare USA
nessuno si aspetta un BOOM ma una stabilizzazione dei prezzi con recuperi qua e là
del resto Bernanke sta dando una spintarella proprio al fattore che cita il GEAB
quello è mica scemo...sa come gonfiare le bolle ed aiutarle...:-)
vedi il mio post
http://www.ilgrandebluff.info/2012/09/immobiliare-usa-la-spintarella-di-ben.html

comunque Calculated Risk è uno dei migliori blog del mondo sull'immobiliare USA
freddo ed equilibrato
lo seguo da 5 anni e non ha mai sbagliato
Lui cita la significativa discesa del level of inventory ed anche delle distressed sales
il che potrebbe costituire lentamente una base più solida per una progressiva e non certo fulminante ripresa del mercato immobiliare USA

Massimiliano Morgantini ha detto...

A questo punto, ci vuole una voce nel, che fuori dal coro.
Come si evita lo scoppio di una bolla:
- come ha detto newby adesso i mutui sono del 50 - 60%
- si tentenna oltre ogni sfinimento per far passare al cliente la voglia di prendere un mutuo.
- come già detto qui, non si pignorano case ma si allungano i tempi, facendosi vedere Buona Banca, ma con il solo scopo di rientrare per non rimetterci.
- non si emettono più prestiti facili, neanche per poche migliaia di euro
Pian piano grazie a Draghi e Monti, e grazie al contributo di tutti i cittadini si assestano un minimo i bilanci
- si evita così lo scoppio della bolla, poi si ricomincia con la prossima

Mauro Rossi ha detto...

Un saluto a tutti.

Io sono dell'idea che le banche non fanno beneficenza e i loro CdA non si chiamano Caritas.
L'analisi di idealista che vede gli Istituti che "non desiderano in assoluto procedere con i pignoramenti e sono disposti a sopportare un medio periodo negativo" non sta ne in cielo ne in terra per i seguenti motivi:

1) La crisi economica, quella delle famiglie per interderci, si acuirà ancora di più nel 2013, e quindi aumenterà la morosità nei pagamenti dei mutui

2) il medio periodo negativo non sarà medio ma piuttosto lungo, considerato che il nostro è paese a crescita zero cronica
http://phastidio.net/2012/10/17/un-passo-indietro-dal-baratro/

3) L'era dei mutui casa è terminata. Le banche, in perpetua sofferenza di liquidità, hanno capito che è meglio acquistare titoli con i soldi di mamma BCE che prestarli a chi vuole farsi la villetta con il giardino e barbecue annesso.

4) L'interesse a far sí che i valori immobiliari non crollino, contrariamente a quanto scrive Idealista, NON è più nei poteri e nelle competenze delle banche visto e considerato che non concedono più mutui.

Va aggiunto anche che se i proprietari delle case non rivedono le loro folli posizioni ancorate anacronisticamente ai bei tempi (fino a 4 anni fa!) il mercato imploderà.

Beatotrader ha detto...

caro mauro guarda che qui non è questione di "essere dell'idea" ma di una situazione oggettiva che viene celata il più possibile

Proprio perchè le banche non sono la caritas cercano di rimandare la svalutazione degli assets immobiliari che hanno in pancia
altrimenti si creerebbero voragini simil-spagnole e le banche stesse andrebbero a picco e dovrebbero essere salvate dall'esterno come quelle spagnole...

inoltre sarebbe un auto-avvitamente al ribasso perchè se le banche iniziassero a svalutare assets imm. ed a buttarli sul mercato la discesa in Italia dell'immobiliare accelerebbe di botto mentre fino ad adesso i prezzi sono scesi ancora poco (nella media)
dunque coprire i mutuatari insolventi è una pratica a vantaggio delle banche e non da caritas...

vari provvedimenti presi anche di legge per aiutare i mutuatari vanno nella direzione che ti spiegavo

e poi ci sono le imprese immobiliari, tantissime sull'orlo del fallimento che non vengono fatte falire perchè altrimenti per la banca il danno sarebbe 100 volte maggiore della piaga dei mutuatari cattivi pagatori

io ho fonti direttamente nelle banche
ed anche di alto livello
che mi hanno confermato tutto questo che ti vado spiegando
direttori di filiali importanti che hanno 10 persone che saltano 3 rate, dunque per regolameno mandano pratica all'ufficio legale per agire contro di loro e la pratica gli torna indietro dicendo di dargli tempo altrimenti devono svalutare assets, si creano voragini nei bilanci, il titolo crolla in borsa e si devono finanziare a tassi alti sul mercato
idem mi hanno detto sulle società immobiliari fallite e le banche hanno a bilancio palazzine a 2ml di euro che ormai ne valgono 1,2....

dunque non è questione di essere dell'idea
QUESTA E' LA VERA SITUAZIONE CHE SI CERCA DI NASCONDERE
e la Spagna ne è la prova del 9 anche se in modo per fortuna più virulento che da noi
ed anche negli USA ed Irlanda è successo lo stesso schema, che qui non si è ancora realizzato del tutto ma solo ai primi passi

anche i LTRO 1&2 di Draghi e l'OMT sono andati nella direzione di garantire liquidità alle banche già in difficolta sul fronte immobiliare
sono proprio queste opreazioni della BCE che hanno permesso alle banche di avere liquidità e di tenere duro su atri fronti come l'immbobiliare, di guadagnare tempo per potersi gestire le mine immob. nei bilanci

inoltre leggiti bene il post che citavo
così capisci bene anche il pericolossisimo circolo vizioso banche/immobili/aziende italiane
http://www.ilgrandebluff.info/2012/06/un-po-di-verita-sullimmobiliare.html

sicuramente hai ragione nel dire che la situazione non è più sostenibile a lungo
per le ragioni che spiego io da secoli in tutte e salse
crescita zero, crollo del reddito, falò dei risparmi, credit crunch etc etc
se le case in Italia continueranno a scendere...avremo gravi conseguenze (ulteriori) sul tessuto bancario e produttivo

Beatotrader ha detto...

dunque assai corretta anche l'ultima parte dell'analisi
alla quale andrebbe aggiunto che è assai normale che in un contesto immobiliare di prezzi calanti ci sia meno interesse a concedere mutui, soprattutto se all'orizzonete non si vedono a breve volani di recupro dei prezzi ma piuttosto uno scenario di lungo declino

....................
in questo quadro le banche hanno tutto l'interesse a far sí che i valori immobiliari non crollino. per questa ragione non desiderano in assoluto procedere con i pingnoramenti e sono disposte a sopportare un medio periodo negativo piuttosto che una veloce catastrofe.
a rimetterci però saranno i futuri mutuatari, che avranno sempre meno possibilità di ottenere un prestito per la casa, perché le banche sono sotto sforzo, impegnate a salvare lo status quo.

Beatotrader ha detto...

ed in questo contesto ti sbuca Squinzi con le sue squinzate,...

Squinzi, dall'edilizia 'spinta' per far ripartire l'Italia
(AGI) - Bologna, 20 ott. - "Sicuramente la ripartenza del nostro Paese puo' avvenire principalmente dall'edilizia": lo ha detto a Bologna il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, visitando il Saie, il Salone internazionale dell'edilizia.

capito?
l'Italia devi ripartire siprattutto dall'edilizia e dai palazzinari...
acciaio, alluminio, informatica, chimica, tecnologia, ricerca, automotive, alimentare, turismo ci fanno una pippa...

Massimiliano Morgantini ha detto...

Come è messa BNL che tu sappia?
Una volta dovevo prendere un prestito per un lavoro, essendo prima passato dalla banca di Firenze che prima mi aveva fatto promesse su promesse e poi se ne era saltata fuori con una soluzine totalmente differente (proprio a presa per il cXXO) mi sono rivolto a BNL e siccome all' epoca avevo a mio nome un finanziamento per la macchina, loro mi hanno detto che le rate mutui e finanziamenti per la loro politica, non possono superare il 30% del netto mensile (essendo un autonomo li avrebbero superati, per motivi che non sto qui ad elencare). Me ne sono andato un pò deluso perchè anche se avevo spiegato loro che quel finanziamento era a mio nome ma lo pagavano i miei direttamente nel loro conto a loro non era interessato; deluso si ma colpito in maniera positiva dalla politica di quella Banca.
Sono andato da MPS e lo stesso giorno, fatto tutto, soldi già nel conto e finanziamento acceso.
Questo nel gennaio 2008. Credo che sia un esempio pratico di come una Banca cerchi guai, l'unica cosa di cui si sono interessati e che fossi un Buon Pagatore e poi me ne proposero dopo qualche mese anche un altro, in aggiunta, che ovviamente non servenomi non presi.
Il mio anche se retrò ragionamento sull'acquistare casa, vedendo che più o meno le entrate dal tempo delle lire erano simili è sempre stato rapportare quello che chiedevano in lire, e siccome dalle mie parti con 250/300 milioni ti compravi una villetta singola, per me quello era il prezzo che doveva avere una casa per fare un acquisto decento ossia massimo 170.000 euro e un appartamento non superare gli 80/100.000 a seconda della grandezza.
Facendo due conti sempre molto retrò e in paragone con le lire, chi ha comprato dal 2008 ad oggi, è quasi impossibile che abbia preso un mutuo che rietra nel 30% del guadagno mensile.
Stessa cosa e stesso motivo della Bolla USA, davano mutui di 1.000 dollari al mese a chi ne guadagnava 1.300 per essere generosi e si fa presto a scoppiare così.
Quindi si, penso che le banche troveranno il modo per salvarsi, ma se la disoccupazione aumenta ancora un pò, la forza della bolla immobiliare e finanziaria in genere ce la potrebbe fare a scoppiare, sono tante le famiglie in crisi, e come prima cosa al momento calano acquisti e quando gli si rompe la macchina la lasciano fare e prendono un rottame che cammina, ma il prossimo step, sono le rate dei mutui e dei finanziamenti, e tu mi puoi rimandare e rimandare, ma i conti alla fine tocherà farli, quindi da un lato la vedo molto dura, da un altro sono convitissimo che tra un pò si potrà comprare a prezzi ragionevoli anche sul mercato immobiliare, basta avere pazienza e guardarsi in giro

Beatotrader ha detto...

su BNL non so dirti
sorry...

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