Passo la parola ai miei tweet
MA COME? MIGLIORA LA DISOCCUPAZ USA (COSI' DICONO) E SALE LA BANCA PIU' FALLITA?...Financial Stocks: Bank of America’s gains help lift Dow+873,000 jobs? Last time, the economy added that many, it was growing at a white-hot 9.3%
Economists React: ‘Is This Progress on Jobs?
pensate solo una cosa: il dato occupazionale USA SAREBBE molto migliore del previsto ma il dollaro S'INDEBOLISCE....(???)
nelle VERE riprese il tasso PRIMA dovrebbe salire (perchè cresce la massa di chi cerca lavoro)...ONLY 114K New Jobs, But the Unemployment Rate Drops to 7.8%
ma sì...tanto stavolta perdi anche TU e no solo il 99%...Romney critica i dati sul lavoro statunitense: disoccupazione reale all'11%
la disoccupaz USA crolla da 8.2% attesi a 7,8% e Ben ha fatto QE3 per la troppa disoccupazione? ;-) non vi interpreto dato tanto inutile...
Reason For Today's US Unemployment Rate Plunge: Part-Time Jobs For Economic Reasons Surge Most Since QE1 Announcement
Why Did the Unemployment Rate Drop?
The U.S. unemployment rate tumbled to 7.8% in September but a broader measure was flat at 14.7%.
qualcuno mi spiega perché se rapporto occupaz. US meglio attese, DJ+0,3%, dollaro giù, euro su mentre FTSE MIB+2,4%? Italia Investimento Speculativo ad alto beta?...
(N.d.R. OGGI +1,3%...se va bene...)
Part-Time Work Can’t Support Full-Time Spending
Part-time jobs now account for 6% of all jobs, double their share before the Great Recession.
E passo anche la parola a MERCATO LIBERO....................
CARO LETTORE, PRIMA DI CONTINUARE A LEGGERE IL POST, FAI LA TUA PARTE...E CLICCA SU TUTTI E DUE I VIDEO PUBBLICITARI CHE TROVI IN ALTO, ALL'INIZIO DEL BLOG
DISOCCUPAZIONE AL 7,8%, MA RECORD DI PART TIME...IL MERCATO FESTEGGIATanto stanno vincendo lorsignori....e voi nemmeno ve ne accorgerete....perchè non vedete l'ora di rimettere la testa sotto la sabbia.
In America la disoccupazione scende al 7,8% ...i mercati festeggiano (ma ovviamente non guardano il dato sociale, ovvero il numero degli occupati rispetto alla popolazione (mai così basso) E IL DATO SUL PART TIME...
A NESSUNO FREGA SE GLI AMERICANI SI IMPOVERISCONO MA OVVIAMENTE SOLO SE LE AZIENDE FANNO PROFITTI
(fra l'altro un recente studio ha mostrato come l'america abbia ripreso a prestare soldi a cani, porci e cittadini usa...)
the number of part-time people employed for economic reasons soared by 582,000 to 8,613,000, the most since October 2011, and the largest one month jump since February 2009, when "restoring" confidence in the economy was all the rage......continua su ML
Ed il vostro progressivo impoverimento&declino NON FARA' NOTIZIA, come quei 4 poveracci dell'Alcoa di Portononmiricordoche........
Come non faremo più notizia nemmeno noi blogger dell'informazione indipendente ed alternativa.
Nel frattempo i blogger economico-finanziari "pseudo-indipendenti" (che in realtà sono in stragrande maggioranza bancari-mascherati) stanno già cambiando bandiera....
Infatti hanno usato l'informazione alternativa, tenendo astutamente i piedi in due scarpe...e con l'arrivo della benedizione di Draghi, Bernanke etc etc...voilà! ;-)
Ma hanno fatto solo bene: pragmatismo ci vuole!
Soprattutto con il virtuale popolo del web ovvero il più menefreghista e quaquaraqqua della storia umana, buono solo ad appicciare su 4 tasti ed a sparare 4 commenti en passant...
senza nemmeno sostenere l'informazione indipendente che legge tutti i giorni
e per poi tornare nel suo limbo&nella sua fossa...
Popolo Virtuale, appunto...come la nostra Informazione Indipendente del resto...
Ma almeno io posso dire CON ORGOGLIO di aver cercato di fare la differenza anche con svariate iniziative INDIPENDENTI&REALI, per quello che vale...
Ma "la mia generazione ha perso" (ed anche la prossima e la prossima ancora etc etc...)
Se trovate questo post interessante, siete invitati a condividerlo con i tasti "social" (Facebook, Twitter etc) che trovate subito dopo la fine del testo.


10 commenti:
Non sarei così pessimista.
Hai avuto ragione su tutti i fronti.
Il blog l'hai iniziato, se ricordo bene, nel 2007 e nessuno (solo pochi eletti come me;-D ) avrebbe dato un solo soldo bucato per tutto quello che è venuto dopo.
E' così che il blog va giudicato, non con un solo dato giornaliero che è l'ennesimo bluff...
IL GRANDE BLUFF!
Tranquillo, aspettando,vincerai anche stavolta. Vediamo...dico un mese? ;-)
ciao
sinbad
caro sindbad
ti ringrazio
ma perderò e sto perdendo
insieme a voi tutti
e perderemo ancora di più quanddo un giorno il bluff salterà...
sorry
BT ha ragione.
Stiamo perdendo.
E' la storia che si ripete, mai identica a se stessa perche' si reitera.
Ma si reitera.
E non possiamo sfuggire.
Perche' oggi e' tutto cosi'accelerato che anche la prossima iterazione sara' rapidissima.
Io penso invece che tu sia, in generale, eccessivamente ottimista...
http://www.bloomberg.com/news/2012-09-23/how-high-oil-prices-will-permanently-cap-economic-growth.html
caro Giorgio
se sono ottimista io....
pensa che chi mi legge va poi da amici parenti ed in ufficio a raccontare le cose
e lo prendono per pazzo catastrofista
se va bene sorridono
se non ti isolano...
ottimista io?...:-)
comunque a ste analisi sul petrolio non so mai quanto credere: ne girano da 30 anni e non ci hanno mai azzeccato
o quasi
verissimo pietrone
...Perche' oggi e' tutto cosi'accelerato che anche la prossima iterazione sara' rapidissima....
Caro Beatotrader, capisco la tua posizione, che a mio avviso è frutto di una potente e intenzionale opera di disinformazione e, forse, della tendenza della cosiddetta economia “convenzionale” a trascurare il problema della limitatezza delle risorse naturali in ossequio al dogma della sostituibilità infinita dei fattori e della onnipotenza del mercato nel trovare soluzioni alla scarsità, nonché ad un totale misconoscimento della differenza tra tecnologia ed energia. Purtroppo però, come afferma Georgescu-Roegen, ogni tecnologia ha il suo carburante e questo carburante esiste in quantità finite e, sopratutto, soggiace a forti rendimenti decrescenti in termini di EROEI.
Posso solamente sottoporre alla tua attenzione alcuni fatti che dovrebbero mettere sull'avviso una persona dotata di elevata capacità critica come te:
- i più noti “disinformatori” (Daniel Yergin e Leonardo Maugeri) sono degli economisti notoriamente finanziati dalle compagnie petrolifere mentre gli “informatori” sono, tranne qualche rara eccezione come quella di Jeff Rubin, dei geologi e degli ingegneri petroliferi con lunga esperienza nel settore che spesso hanno conoscenza diretta della situazione produttiva di gran parte dei giacimenti esistenti;
- il prezzo del Brent, che è quello di riferimento per il 70% del petrolio immesso sul mercato mondiale, permane da alcuni anni sopra i 100 dollari al barile nonostante la contrazione dei consumi dovuta alla crisi. Al netto della speculazione e della svalutazione del dollaro sta comunque il fatto che degli 88 milioni di barili al giorno attualmente prodotti solo 74 sono di petrolio convenzionale mentre il resto è petrolio non convenzionale (petrolio pesante acido, deep water, scisti bituminosi, sabbie oleose etc) che ha costi di estrazione e di raffinazione molto elevati (il costo del barile cosiddetto marginale arriva in certi casi a 100 dollari) con rendimenti in termini di EROEI inferiore a 2: 1 (da tener presente che il giacimento gigante di Gawar, solo per fare un esempio, ha un water cut del 55% e quello di Cantarel è in piena depletion (per non parlare del petrolio del Mare del Nord): http://petrolitico.blogspot.it/2012/09/messico-petrolio-agli-sgoccioli.html#comment-form );
- secondo il cosiddetto Export Land model molti paesi produttori stanno diminuendo drasticamente la quantità di petrolio disponibile all'esportazione a causa del vertiginoso aumento dei consumi interni. Tipico esempio quello dell'Arabia Saudita: http://petrolitico.blogspot.it/2012/09/arabia-esaurita-ancora-10-anni-di.html#comment-form ;
- molte raffinerie in Europa e in America sono fallite o sono sull'orlo del fallimento a causa dei ristretti margini di profitto causati dai elevati prezzi della materia prima, altre non sono in grado di raffinare petroli troppo pesanti e acidi e c'è una certa resistenza ad investire nel settore per adeguarle alle nuove necessità ;
- in tempi brevissimi, probabilmente già dal prossimo anno, non ci sarà più diesel a sufficienza per soddisfare la domanda sopratutto per il trasporto pesante in quanto il particolare tipo di petrolio da cui si ricava il raffinato non è più disponibile sul mercato nella quantità richiesta e qualche governo, come quello francese, sta già mettendo le mani avanti: http://petrolitico.blogspot.it/2012/09/francia-gasolio-al-bando-la-salute-come.html#comment-form ;
come giudichi la news che gli USA entro x anni potrebbero produrre più petrolio dell'Arabia Saudita? Pare ne stiano trovando un ciulo...E' una balla? Del resto é veramete difficile trovare news veritiere sul petrolio: é tutto manipolato in un verso o nell'altro ed io non mi ci raccapezzo su analisi di altri, dovrei avere mie fonti personali ma non le ho...
Il sito più serio ed affidabile in assoluto, curato da veri esperti del settore, è The Oil Drum (TOD) diretto da Nate Hagens: http://www.theoildrum.com/ .
Informazioni preziose e considerazioni scientifiche interessanti e affidabili in materia energetica e sopratutto petrolifera le fornisce inoltre il sito The Oil Crash curato dal fisico spagnolo, esperto in energia, Antonio Turiel. Molti articoli di Antonio Turiel si trovano tradotti in italiano da Massimiliano Rupalti nei siti Effetto Cassandra e Risorse Economia e Ambiente.
Altri siti che fanno seria opera di informazione sulla materia sono:
http://ourfiniteworld.com/
http://www.peakprosperity.com/
http://www.odac-info.org/
http://crudeoilpeak.info/
http://www.peakoil.net/
http://aspousa.org/
http://www.cenit-del-petroleo.info/
http://www.osservamondo.com/
http://oronero.wordpress.com/
Quanto alle notizie che affermano che gli USA diventeranno esportatori di petrolio esse si basano sullo studio presentato da Leonardo Maugeri e finanziato dalla BP, se non ricordo male, che è stato subito accolto con grande favore dal governo americano. Lo studio è stato immediatamente sputtanato da TOD per gli evidenti errori di calcolo e le previsioni del tutto inverosimili che formulava. Lo stesso Maugeri ha dovuto ammettere in una recente intervista che effettivamente c'erano “alcune” imprecisioni nei calcoli e di conseguenza nelle previsioni ma di questo ovviamente non si è parlato nei media. Lo studio è stato inoltre ampiamente spulciato e demolito dal “mitico” geologo francese della Total Jean Laherrere che ha demolito anche lo studio di Daniel Yergin direttore del CERA un think tank della BP:
http://www.theoildrum.com/node/8391#more
http://www.theoildrum.com/node/9292#more
http://aspoitalia.blogspot.it/2012/07/dalluniversita-di-harvard-un-nuovo.html#more
http://www.theoildrum.com/node/9327#more
http://ugobardi.blogspot.it/2012/08/rivoluzione-petrolifera-ma-davvero.html#comment-form
http://www.theoildrum.com/node/9411#more
http://www.theoildrum.com/node/9343#more
http://transitionitalia.wordpress.com/2012/07/06/rob-hopkins-su-maugeri-monbiot-e-la-fine-del-peak-oil/
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2012/07/18/la-tecnologia-non-sostituisce-lenergia/#comments
http://ugobardi.blogspot.it/2012/08/quando-i-problemi-delleconomia.html
http://ugobardi.blogspot.it/2012/06/importare-energia-esportare-miseria.html
http://aspoitalia.blogspot.it/2012/07/il-petrolio-non-convenzionale-non.html#more
grazie per le informazioni giorgio
http://www.theoildrum.com/
messo nei miei radar-feeds...:-)
Posta un commento