(ma l'Italia o la Spagna sono anche solo vagamente paragonabili all'Iran?? E lo scacchiere europeo a quello mediorientale??)
andiamo un po' a leggerci questa interessante analisi che cerca di smontare alcuni miti ad usum delphini...
Dal Blog Voci dall'Estero
NON C'È iperinflazione IN IRAN - la vera storia è molto più interessante
Su Business Insider un'analisi - dalla parte dell'occidente, ma reale e non propagandistica - che ci fa capire quali potrebbero essere i veri effetti delle sanzioni e la verità sul crollo controllato del rial iraniano.
Contrariamente a quanto riportato, non c'è l'iperinflazione in Iran in questo momento.
Infatti, le sanzioni occidentali imposte al commercio di petrolio iraniano stanno fallendo miseramente l'obiettivo.
E un crollo di regime - o anche un'altra sollevazione popolare come quella del giugno 2009 - sembra più lontano che mai.
Nel frattempo,
il regime Iraniano sta usando le attuali sanzioni impostegli
dall'Occidente come arma per indebolire la sua minaccia interna più
pericolosa - la classe media iraniana composta di persone istruite,
relativamente filo-occidentali.
Così, la guerra
economica che l'Occidente sta conducendo contro l'Iran per
indebolirne il regime, in realtà ne sta potenziando il potere di
controllo.
Prima di arrivare a questo, però, diamo uno sguardo al motivo per cui non vi è alcuna iperinflazione in Iran - perché quello che viene confuso come iperinflazione dagli osservatori esterni e dalla stampa in questo momento è in realtà il meccanismo attraverso il quale i leader iraniani stanno stringendo la morsa sulla società iraniana......
Prima di arrivare a questo, però, diamo uno sguardo al motivo per cui non vi è alcuna iperinflazione in Iran - perché quello che viene confuso come iperinflazione dagli osservatori esterni e dalla stampa in questo momento è in realtà il meccanismo attraverso il quale i leader iraniani stanno stringendo la morsa sulla società iraniana......
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Il crollo del
rial iraniano
Questa settimana il rial iraniano è andato assolutamente in caduta libera nei confronti del dollaro. Di seguito è riportato un grafico della moneta fino a mercoledì o giù di lì, quando negli uffici di cambio sono scoppiate le proteste e sui siti web di trading le quotazioni sono state oscurate a causa del forte crollo della moneta.
Solo poche settimane fa, meno di 25.000 rial erano scambiati per un dollaro. Adesso il cambio si aggira sui 35.000:
Questa settimana il rial iraniano è andato assolutamente in caduta libera nei confronti del dollaro. Di seguito è riportato un grafico della moneta fino a mercoledì o giù di lì, quando negli uffici di cambio sono scoppiate le proteste e sui siti web di trading le quotazioni sono state oscurate a causa del forte crollo della moneta.
Solo poche settimane fa, meno di 25.000 rial erano scambiati per un dollaro. Adesso il cambio si aggira sui 35.000:
Questo grafico ha
indotto molti osservatori a confondere la situazione attuale
dell'Iran con l'iperinflazione.
Il fatto è, però, che i dollari
degli Stati Uniti non sono
in realtà un mezzo di scambio essenziale nell'economia iraniana, e
l'Iran mantiene ancora il controllo sul tasso di cambio ufficiale -
più vicino ai 12.000 rial per dollaro - che si applica alla maggior
parte delle operazioni giornaliere.
Il regime iraniano è quindi in grado di incanalare nella direzione voluta il maggior peso delle sanzioni, evitando conseguenze incontrollate.
Dr. Djavad Salehi-Isfahani, un economista della Virginia Tech e membro del Brookings Institution esperto in Medio Oriente, ha detto a Business Insider che "ciò che il governo [iraniano] sta cercando di fare è assicurarsi che il targeting delle sanzioni vada ai ricchi, in modo che sia la classe media iraniana – e non la classe popolare - la vittima delle sanzioni occidentali ".
Le classi inferiori
politicamente importanti - che rappresentano una quantità
significativa di elettori - sono protette dalla svalutazione del
dollaro, perché la loro vita quotidiana non coinvolge i dollari.
Salehi-Isfahani ha detto a Business Insider "La moneta iraniana ha un buon valore per le persone povere. Vanno al lavoro, prendono il loro salario giornaliero, vanno a comprare il loro pane e pollo, con lo stesso potere di acquisto che avevano il giorno prima."
Dr. Juan Cole, storico sociale dell'University of Michigan ed esperto in questioni Mediorientali, si chiara d'accordo : "Il fatto è che le uova in Iran non si pagano in dollari."
Per capire come e perché il regime sta usando questa dinamica per colpire e indebolire la classe media iraniana, poi, dobbiamo rivedere alcuni principi fondamentali sull'economia iraniana.
Salehi-Isfahani ha detto a Business Insider "La moneta iraniana ha un buon valore per le persone povere. Vanno al lavoro, prendono il loro salario giornaliero, vanno a comprare il loro pane e pollo, con lo stesso potere di acquisto che avevano il giorno prima."
Dr. Juan Cole, storico sociale dell'University of Michigan ed esperto in questioni Mediorientali, si chiara d'accordo : "Il fatto è che le uova in Iran non si pagano in dollari."
Per capire come e perché il regime sta usando questa dinamica per colpire e indebolire la classe media iraniana, poi, dobbiamo rivedere alcuni principi fondamentali sull'economia iraniana.
Come funziona veramente il sistema valutario iraniano
Il governo iraniano, fino a quando le sanzioni occidentali a luglio hanno cominciato a dispiegare pienamente i loro effetti, stava incamerando miliardi di dollari USA in seguito alla vendita di petrolio ai paesi occidentali.
Le sanzioni, che hanno stroncato le esportazioni petrolifere iraniane verso l'Occidente e di fatto hanno escluso l'Iran dal sistema finanziario internazionale, hanno arrestato il flusso di dollari nel paese, ma dalle precedenti vendite di petrolio la banca centrale ha accumulato una quantità di riserve che non sono state pompate nell'economia (c'è poca trasparenza su questo genere di cose, quindi la quantità esatta di dollari attualmente posseduti dalla banca centrale iraniana non è esattamente nota).
Il dottor Salehi-Isfahani ha spiegato che negli altri paesi il cambio viene negoziato tra gli operatori in mercati valutari aperti. In Iran, invece, i dollari sono forniti all'economia dai fondi petroliferi del governo.
Ciò
significa che l'Iran può effettivamente scambiare il rial contro il
dollaro al valore che desidera - almeno, fino a quando ha ancora dei
dollari.
E questo è
esattamente ciò che il regime sta facendo. Ha quello che viene
chiamato un sistema di "tasso di cambio multiplo" del rial.
Questo sistema permette al governo di sussidiare i prezzi su alcuni beni critici, come il cibo, mantenendoli relativamente accessibili alle classi inferiori politicamente importanti.......
Questo sistema permette al governo di sussidiare i prezzi su alcuni beni critici, come il cibo, mantenendoli relativamente accessibili alle classi inferiori politicamente importanti.......


9 commenti:
Sempre pensato che le sanzioni fossero per ricompensare Sauditi & C. per gli aiuti sui mercati finanziari ricevuti (Noi il petrolio che non compriamo più dall'Iran lo prendiamo a prezzo maggiorato da loro mentre Cina, India e volendo Russia lo prende ancora a prezzo inferiore dall'Iran). Mi sembrava strano che queste sanzioni avessero effetto.
Questo articolo era già scritto (non propriamente sulla svalutazione del rial) nelle direttive del Brooking Institue, un think-tank neocon americano che si è sempre mosso per devastare dove ci mette il naso. Come il caso delle primavere arabe promosse, o quelle colorate. Tramite il Brooking Institue, dipende anche Movements.org, naturalmente, che è patrocinato a sua volta da un insieme di grandi società ed agenzie governative, tra cui il Dipartimento di Stato, Google, MTV, la società di pubbliche relazioni Edelman, Facebook, CBS News, MSNBC.
Il Brooking però appartiene ad una rete più vasta costituita da: The Hudson Institute, The RAND Corporation, The Brookings Institution, The Trilateral Commision, The World Economic Forum, Aspen Institute, American Enterprise Institute, Deutsche Gesellschaft für Auswärtigen Politik, Bilderberg Group, Cato Institute, Tavestock institute, e il Carnegie Endowment for International Peace.
Tutte "ONG" con interessi sovranazionali dichiarati.
E' pacifico che questi studi, sul rial, siano al centro delle osservazioni, mentre è ammirevole e degno di nota la forza con cui iol governo iraniano sappia far fronte a questa accerchiamento che lo vuole distruggere.
Ma sono andato fuori tema...
guardate
io non voglio nemmeno stare a cercare il dolo
dico solo che in paesi e società che lentamente stanno svillupando una classe media colta e moderna
con i figli all'università ed in rete (con tutti i limiti del caso)
passetto sopo passetto
andare a metterci le mani è solo peggio
vedi Iran, vedi Iraq
e mi sembra talmente evidente che il dolo è difficile ensare che non ci sia...
Ottimo, articolo chiarificatore, grazie BT e sopratutto voci dall'estero
Ricapitolando: l'Iran quando poteva operare sul mercato ha accumulato un certo quantitativo di dollari. Oggi usa quei dollari per consentire ai suoi cittadini un cambio fuori mercato, pilotato. Fino a quando potrà farlo non si s Poi cosa farà? Le porte del cambio si apriranno improvvisamente come cataratte? Mah. Resta sempre l'opzione di chinare il capo di fronte al ricatto americano, ovvero cedere all'evidenza che la svalutazione forzata ha portato danni tali da far cambiare la gestione politica. Nel frattempo, in attesa di vedere come gli scivoloni degli ultimi giorni del rial, il tasso di inflazione è già oltre il 20% e per alcuni generi alimentari di base è al 160%.
Giusto per completare l'ottimo articolo chiarificatore.
caro bimbo parlane anche con carmen the sister che sull'argomento ne sa molto più di me.
Un caro saluto
Beh però se sull'argomento non hai gli strumenti per dibattere, allora non dovresti nemmeno definire "sbomballati" altri articoli sull'argomento. Non è molto carino. Non so bene a chi ti riferisci, nel caso parlasse di me immagino avrai notato che non ho fatto parallelismi Italia-Iran, ma "avvisato" (con le dovute differenze fra embargo politico e rapporti commerciali) coloro che pensano che uscire dall'euro e svalutare sia una "soluzione" senza conseguenze si sbagliano, perché la svalutazione delle conseguenze le ha.
Niente di così "sbomballato", infatti rimango convinto ti riferissi ad altri.
In amicizia
come ben sai gli argomenti non mi sono mai mancati ma trovavo corretto coinvolgere anche la fonte primaria. Del resto un paragone tra area euro ed Iran e tra euro e rial + relative svalutaz ha talmente pochi fondamenti (se non in accezione mitologico-narrativa) che non sono necessari particolari argomenti. E questo articolo lo rende ancora più autoevidente.
Comunque in area euro é normale esprimere divergenze d'opinione in Iran non saprei...:-) un salutone
A supporto dell'attività del Brooking institue c'è questo interessante articolo di come sia effettiva e "complottista" l'azione di certe parti del mondo economico-finanziario nello scenario Dollaro/Rial, Dollaro/Rublo, Dollaro/Renminbi, oppure Petrolio, o meglio controllo globale dei principali attori dello scenario economico-finanziario-prodotti merceologici
ref: http://www.scribd.com/doc/108893509/BrookingsSyria0315-Syria-Saban
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