mercoledì 10 giugno 2009

Borse al traino della Cina


ore 13.30
Oggi le Borse, tanto per cambiare, corrono all'impazzata
In primis il Giappone che ha chiuso stamattina presto a +2%...tornano ai livelli di ottobre, come se la fase acuta della Crisi non fosse mai esistita...
Non capivo, poi ho capito.
Il merito, tanto per cambiare, è della Cina che ha presentato un dato sulla produzione industriale superiore alle previsioni.
Non sono ancora dati ufficiali ma solo indiscrezioni di stampa, per di più di stampa cinese...ma è più che sufficiente per Toro Drogato, più che sufficiente...
(vedi Ripresa made in China e Le contraddizioni della Locomotiva Cinese).

La Colossale Bolla di liquidità messa in piedi dalle banche centrali sta avendo il suo effetto.
Speriamo che l'economia sniffi la stessa "pista" della finanza altrimenti saranno dolori già nel breve...
Nel lungo...beh...meglio non parlarne, non roviniamo la "festa" a nessuno...

Cina, produzione industria maggio supera attese PECHINO, 10 giugno (Reuters) - La produzione industriale cinese in maggio è salita rispetto a dodici mesi prima, sorprendendo nettamente le attese e mettendo a segno più deciso da settembre scorso, secondo quanto riportato da due quotidiani cinesi fonti di mercato e stime di analisti. Secondo il 21st Century Business Herald e Ming Pao di Hong Kong, inoltre, i nuovi prestiti bancari in maggio sono saliti a 664,5 miliardi di yuan da 591,8 miliardi in aprile.

Intanto i consumi di energia elettrica in Cina continuano a scendere...un dato "assolutamente compatibile" con l'aumento della produzione industriale ...
Io non dico che non sia possibile una Ripresa ma di questi tempi basta un soffio di vento per strombazzare che si sta andando a gonfie vele...e questo atteggiamento non mi piace perchè è troppo contiguo a quello che ci ha infrattato in questa Crisi...

Tra l'altro si discute da tempo sulla "forma" della ripresa
- "V" : ad un crollo rapido corrisponde un recupero fulminante e tutto come prima...
- "W": ad un crollo rapido corrisponde un recupero fulminante ma di breve durata, si ri-crolla per poi avere un altro recupero questa volta duraturo
- "U" : crollo rapido, si cazzeggia un po' sul bottom e poi si riparte alla grande
- "L" : crollo rapido e poi encefalogramma piatto per parecchio parecchio tempo...ovvero una lunga e temibile recessione...
Tutte queste "lettere" possono essere combinate tra di loro in vari modi, creando formule complesse.
Ieri poi ne ho trovata una nuova e stimolante: una "V" che si configura come una radice quadra ...
Rappresenterebbe un rimbalzo al quale poi segue una fase di stasi, di economia debole ed anemica...
Bene...vi ho dato le variabili: adesso divertitevi pure a ricombinarle ad placitum...Nè più e nè meno di quanto stiano facendo tutti i più quotati economisti ed analisti del mondo...

aggiornamento ore 14.13
Ecco...appunto...
FUTURES USA AVANZANO SULLA SCIA DELLA CINA
...Ad alimentare l’ottimismo sono le indiscrezioni che parlano di un miglioramento dell’economia cinese ed americana.....Ma oggi gli asset piu’ sensibili all’economia stanno guadagnando terreno. Due giornali cinesi hanno riferito che la produzione industriale e le vendite al dettaglio, le cui cifre ufficiali saranno pubblicate in settimana, risulteranno superiori alle attese.
"Questi rumour riescono a spingere al rialzo il mercato solo quando la gente vuole crederci e ora vogliono credere che la Cina sta recuperando in maniera molto decisa"....
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Non tutto è bene quel che finisce bene


Ieri è uscita la sospirata notizia che 10 banche USA delle 19 Big inizieranno a restituire 68 miliardi di dollari dei 700 miliardi ricevuti dal TARP, il fondo salva-banche e salva-finanza creato con i soldi dei contribuenti americani.

Sembrerebbe un'ottima notizia, una favola...ma....

Per la restituzione del prestito si attendeva l'autorizzazione del governo ovvero del creditore...tanto per rendere l'idea...
E' come se qualcuno mi dovesse 100mila euro, me li vuole dare ed io gli dico "aspetta, fai con calma, magari ti servono ancora, non t'impiccare per ridarmeli...aspetta la mia autorizzazione, non c'è fretta"...
Insomma le banche USA non vedevano l'ora di togliersi dalle scatole quel poco di controllo sul loro operato scriteriato che questa Crisi aveva imposto, anche a rischio di indebolire la loro posizione patrimoniale...tanto in caso di bisogno lo Stato interverrà di nuovo con i soldi delle colf, dei minatori, degli operai, degli spazzini, dei pensionati etc

Il bello è che alcuni componenti della FED e la stessa Commissione di Gestione del TARP hanno dichiarato che gli Stress-Test compiuti sulle banche non sono più validi, sono stati superati dall'evoluzione della realtà come diciamo da tempo in questo Blog : per esempio la simulazione più nera prevedeva per il 2009 un tasso di disoccupazione al massimo all'8,9% e siamo già al 9,4% in maggio...
Non per nulla viene suggerito con forza di sottoporre le banche a nuovi stress-test più affidabili e rispondenti a realtà.

In questo contesto contradditorio, Geithner autorizza la restituzione del TARP e gongolante dichiara: "La situazione del settore finanziario è in netto miglioramento"...e non c'è nessuno studente cinese a ridergli in faccia anche perchè in effetti l'operazione pompaggio-della-finanza-e-speriamo-che-l'economia-segua sta funzionando perfettamente per ora...

Se vediamo però la lista delle autorizzazioni, le principali banche del paese, i colossi retail (BofA, Citigroup, Wells Fargo etc) NON sono stati autorizzati...mentre quelle più piccole e soprattutto le "cupole mafiose d'intoccabili" come Goldman Sachs & compari SONO state autorizzate, altrimenti come potrebbero tornare a gestire in piena libertà i loro maneggi?


























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In ogni caso il doping Geithner-Summers-Bernanke per ora ha funzionato (leggi le imprese della banda del buco nero in Una bolla soporifera...):
- si danno soldi gratis alle banche che si mettono a fare trading forsennato ed a prestare soldi a caro prezzo, facendo utili stellari;
- si pompano le borse a più non posso, creando una bolla di liquidità enorme a spese del deficit dello stato...facilitando la raccolta di capitali sul mercato da parte delle banche con ADC, emissioni di bond, vendita di azioni etc
- si tengono i tassi d'interesse a zero convogliando tutta la liquidità su borse, commodities ed investimenti speculativi;
- si cambiano regole contabili per mettere sotto al tappeto la polvere delle banche (vedi Paradossi Contabili);
- si vieta lo short, si re-introduce l'uptick-rule, si favorisce insomma con artifici "tecnici" il rialzo;
- si organizza una campagna mediatica di rimozione psicologica di massa della Crisi e degli assets-tossici, evidenziando a tutto spiano solo i teneri green-shoot e dissimulando tutte le bad news.
etc etc etc etc

Tuttavia ieri i rialzi sono stati limitati perchè molti ritengono che gli istituti avrebbero potuto utilizzare il denaro per concedere prestiti e di conseguenza stimolare la ripresa economica. "Le banche vogliono restituire i prestiti federali praticamente subito. Quale effetto avra’ sui loro bilanci e sulla loro capacita’ di concedere prestiti?", si chiedono analisti ed operatori... "Se si fossero preoccupate di piu’ per la situazione generale, avrebbero tenuto i soldi e iniziato a prestare denaro".

Insomma si favorisce il Toro drogato delle Borse sulle spalle di economie anemiche e debolissime...
Tanto per fare un esempio pensiamo alle produzioni industriali di aprile della Germania e della Francia che sono risultate rispettivamente 4 volte e 7 volte peggiori del previsto...ma tutti se ne fregano altamente...è il passato già scontato...anche se scontato era un -0,2% e NON un -1,4%...
Un mix "stupefacente" quello di borse forti ed economie deboli: la Finanza è tornata padrona assoluta del mondo..
Tra un po' non ci ricorderemo nemmeno perchè questa Crisi è nata anzi non ci ricorderemo nemmeno che questa Crisi è esistita...
L'occasione di Cambiamento è stata clamorosamente sprecata, ma poteva essere altrimenti?
Fino alla prossima e più grave Crisi che non sarà più tamponabile e che sarà (forse) la vera occasione di cambiamento di un'umanità che ha stimoli per migliorare solo in fase avanzatissima di auto-distruzione...
Nel frattempo sarò costretto a cambiare il nome del mio Blog in "Il grande Bluff" altrimenti rischio ancora che mi chiudano in manicomio...

P.S. il mio Blog non è di trading ma di filosofia-macro-economica di lungo termine.
Pertanto il mio Blog VA IGNORATO nel caso si voglia speculare in Borsa, perchè occasioni redditizie ce ne sono a go-go per chi accetta il rischio...Non confondiamo i discorsi, mi raccommando.
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martedì 9 giugno 2009

Censura made in Germany


E dopo Censura made in U.K. adesso tocca alla censura made in Germany...
Il gioco sulle banche si fa sempre più sporco e fumoso...
Alla faccia della Trasparenza invocata al G20 ed in tutte le occasioni pubbliche...tanto per imbonire il "poppolo"...
(vedi Paradossi Contabili, La Trasparenza è morta...Viva la Trasparenza! ed Il Rosso ed il Verde)
In Italia non c'è nemmeno bisogno di arrivare alla censura: abbiamo tagliato il problema alla radice...ovvero Stress-test delle banche nostrane manco a parlarne...

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Lusemburgo, 09 giu - Il ministro delle Finanze tedesche Peer Steinbrueck ha ribadito che la Germania si oppone alla pubblicazione dei risultati degli stress test sulle banche. 'Avrebbe degli effetti controproducenti' alimentando il panico. Berlino resta scettica sugli stress test: 'Si vuole fare dei test per tutto il sistema bancario che non riguardano la situazione specifica dei fondi propri delle singole banche', ha dichiarato ai giornalisti.

aggiornamento ore 16.04
La censura e la "diminuzione del tasso di democrazia" normalmente accompagnano i periodi di grande Crisi economica.
Periodi in cui assistiamo alla bancarotta di colossi come GM e Chrysler in USA e di Opel ed Arcandor in Germania, tanto per fare solo qualche esempio trai più eclatanti...E siamo solo all'inizio purtroppo.
Dopo gli scricchiolii di ieri, ecco oggi la conferma:

Germania: fallisce Arcandor, colosso della distribuzione
Tremano i 50mila dipendenti. Il gruppo non è riuscito a ottenere un credito di 437 milioni dalla banca KfW, controllata dallo Stato ...
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Verdi Germogli che faticano a sbocciare


La Corea riporta i suoi dati sul commercio (import/export) prima di chiunque altro.
Questo dato diventa quindi un anticipatore, interessante ma imperfetto, delle tendenze sulla domanda globale, visto che la Corea è un super-esportatore nei confronti dell'occidente, insieme alla Cina.

Ad aprile c'è stato un forte rimbalzo nell'Export della Corea, un green shoot che ha fatto sperare in un'inversione di tendenza nel crollo del commercio globale post-fallimento Lehman.


Purtroppo i dati sull'export di maggio non seguono il "film" della ripresa globale a "V" che piace tanto alle borse: infatti l'export coreano in maggio ha subito una sensibile contrazione dopo il rimbalzo di aprile, innestando la marcia indietro.


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korea-may-1

Le esportazioni rispetto all'anno scorso sono crollate quasi del 30%.

korea-may-2

Anche Taiwan riporta i suoi dati molto velocemente: rispetto all'anno scorso le esportazioni sono crollate più che in Corea (31% contro -28%) ma il recupero di aprile si è prolungato anche in maggio rinforzando il green shoot di una ripresa.

I dati della Corea dimostrano che il ribasso nell'export di questa Crisi supera quello del 2001: consideriamo che 8 anni fa esplose la bolla "Internet" colpendo soprattutto tecnologia ed elettronica, settori nei quali si concentra l'export della Corea. Pertanto in teoria avrebbe dovuto essere peggio nel 2001...
Consideriamo anche che l'export della Corea ha tenuto molto meglio rispetto a quello di altri paesi per la consistente svalutazione della valuta locale, il Won, che ha reso più competitivi e convenienti i prodotti coreani (per esempio le auto).
Detto in altri termini, la Corea è messa meglio del Giappone anche se il crollo delle sue esportazioni è stato notevole, tornando circa ai livelli del 2006.

Anche le importazioni della Corea sono crollate a causa del ribasso nel prezzo delle materie prime ed a causa di una domanda interna indebolita. Per questa ragione il surplus commerciale della Corea ha raggiunto livelli record, anche se l'export è crollato.
Stesso discorso vale per il surplus commerciale della Cina.

Attendiamo con impazienza i dati di maggio sull'import/export cinese per completare il quadro: la Cina infatti è uno dei principali candidati a guidare la ripresa globale, pur con tutti "i se ed i ma" che abbiamo già espresso (vedi Ripresa made in China e Le contraddizioni della Locomotiva Cinese).
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Umorismo Cinese


Una settimana fa Geithner, il segretario del Tesoro americano, era in visita ufficiale in Cina.
Ha tenuto anche un discorso alla Peking University, dove ha studiato cinese come studente negli anni '80.
Inebriato dai ricordi di gioventù, quando credeva a Peter Pan ed all'Isola che non c'è, si è lanciato in affermazioni tanto rassicuranti quanto fantasiose: "gli investimenti cinesi negli USA sono assolutamente al sicuro" ...ha buttato lì...
La frase è stata accolta dall'uditorio degli studenti cinesi con una crassa e scettica risata (vedi Reuters).

“Chinese assets are very safe,” Geithner said in response to a question after a speech at Peking University, where he studied Chinese as a student in the 1980s.
His answer drew loud laughter from his student audience, reflecting scepticism in China about the wisdom of a developing country accumulating a vast stockpile of foreign reserves instead of spending the money to raise living standards at home.

Ricordiamoci che la maggior parte del debito pubblico USA è in mano alla Cina: un investimento che sta un cigolando sotto il peso dell'enorme deficit sud-americano degli Stati Uniti e sotto il peso dell'indebolimento del dollaro.

Insomma, gli studenti Cinesi si fanno prendere meno per i fondelli del cittadino occidentale medio: hanno sviluppato una maggiore consapevolezza ed un maggiore coraggio in un paese dove non esiste libera informazione e dove si rischia ad esprimere dissenso...Tutto questo deve voler dire qualcosa ma al momento mi sfugge....:D
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lunedì 8 giugno 2009

Scricchiolii dalla Lettonia...e non solo...


Stamattina Toro Drogato ha avuto un altro dei suoi collassi improvvisi...
Difficile capire le borse in generale, difficilissimo capirle in questi tempi di Crisi a causa della predominante componente speculativa che le caratterizza e delle possibili notizie shock che sono sempre in agguato e che possono sparigliare le carte in quattro e quattr'otto...
Infatti i problemi strutturali NON SONO STATI RISOLTI ma sostanzialmente è stata messa la polvere sotto al tappeto.

Che oggi il collasso di Toro Drogato sia causato (oltre che dalle prese di beneficio dopo una corsa forsennata degli indici) anche dai preoccupanti scricchiolii che provengono dalla Lettonia??
Effetto psicologico + ritorno di paure momentaneamente rimosse + effetto domino...

Reuters - 08/06/2009 09:51:47
Lettonia, balzo interventi banca centrale settimana scorsa...

Mercoledì 3 giugno Lettonia, deserta asta di titoli di stato...
Ma non rinuncia alla sua "parata delle bionde"...

Contribuisce anche il crollo nella borsa tedesca (-35%) di Arcandor, una super-holding che controlla, tra le altre cose, la principale catena di grandi magazzini della Germania (Karstadt), attività turistiche, etc ctc
Sarebbe sull'orlo del fallimento se, come sempre, non paga Pantalone, ovvero lo Stato...
http://en.wikipedia.org/wiki/Arcandor
Lo spettro del fallimento di Arcandor spaventa i mercati europei

Ma Toro Drogato probabilmente sarà in grado di recuperare anche questa volta, sniffando qualche altra pista di qualche altro dato "meno peggio" del previsto...

aggiornamento 14.17
Ulteriore scricchiolio dalla verde Irlanda, uno dei talloni d'Achille della UE-area euro insieme alla Grecia...ed all'Italia...

Irlanda, S&P taglia rating a AA su costi salvataggio banche

DUBLINO, 8 giugno (Reuters) - Standard and Poor's ha tagliato il rating sovrano dell'Irlanda per la seconda volta in tre mesi e ha avvertito che il giudizio potrebbe scendere ulteriormente per le preoccupazioni sui crescenti costi per il salvataggio del settore bancario del paese.
Il rating dell'Irlanda è adesso "AA" con outlook negativo, ha detto S&P.
Il giudizio prima era "AA+" e soltanto tre mesi fa il paese poteva contare su una "tripla-A".
"Il rating potrebbe essere abbassato di nuovo
.......

aggiornamento 9 giugno ore 10,03
Gli scricchiolii dalla Lettonia aumentano...si aspettano altri soldi dal FMI per evitare il peggio...

La Lettonia spera di ottenere dal Fondo un nuovo sostegno da 1,2 miliardi di euro, parte del pacchetto da complessivi 7,5 miliardi ottenuti l'anno scorso.
Il ministro delle Finanze torna infine a negare categoricamente l'ipotesi di una svalutazione del lats, attualmente ancorato all'euro.
"E' assolutamente fuori discussione, non ne abbiamo mai discusso" dichiara.
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In questo mondo di debiti...


Ho trovato questo fantastico grafico: la linea marrone scuro indica il crollo dell'indebitamento privato negli USA mentre quella marrone chiaro indica il boom dell'indebitamento dello Stato americano (come percentuale del PIL).

Semplicemente spettacolare: notate la "convergenza" del 2008-2009.
I cittadini americani hanno ridotto drasticamente il loro indebitamento (uno dei più "tirati" del mondo) perchè hanno incominciato a risparmiare per affrontare la Crisi, perchè hanno perso il posto di lavoro oppure hanno entrate minori, quindi gli istituti di credito gli hanno chiuso/ridotto il rubinetto della carta di credito o dei mutui (rifinanziamenti).
ALLORA il Governo americano si prende il carico del DEBITO sul quale si regge l'Economia...colmando i buchi delle istituzioni finanziarie che si sono indebitate troppo (e male), stimolando i consumi/indebitamento dei cittadini americani che vogliono risparmiare etc

Ho il vago sospetto che ci sia qualcosa che non funziona in questo meccanismo perverso, in questo spettacolare scaricabarile dal debito privato a quello pubblico....
Ormai la mentalità del debito è profondamento radicata, se anche l'intelligente premio nobel per l'economia P. Krugman dice:
"...if there were a shortage of savings, the economy wouldn’t be depressed. Indeed, one way to think about our current problem is that the world as a whole wants to save more than it’s willing to invest..."
"...se ci fosse una penuria di risparmio, l'economia non sarebbe depressa. In verità un modo per interpretare il nostro problema corrente è che il mondo intero vuole risparmiare maggiormente di quanto voglia investire..."
Dove "investire" sostanzialmente non vuol dire usare i soldi che si sono messi da parte ma piuttosto vuol dire "indebitarsi"...spendere i soldi che non si hanno ancora...
Pertanto basta che gli USA l'anno scorso facciano "solo" +1,1% di crescita del PIL, ripeto "più" non meno, e sono cavoli amari per tutti...
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domenica 7 giugno 2009

Come le mosche (e siamo a 37)


Siamo a 37!
Un'altra "banchetta" americana è saltata in data 5 giugno: è la Bank of Lincolnwood, Illinois.
Totale di asset 214 milioni di dollari, totale di depositi 202 milioni di dollari.
La Republic Bank of Chicago ha accettato di comprare 162milioni di dollari di asset.
Il Resto ce lo mette l'FDIC (il fondo garanzia correntisti) con i pochi soldi che gli rimangono in cassa...(vedi Cadono come le mosche - aggiornamento)
L'FDIC sta cercando di trovare le soluzioni di salvataggio meno onerose per le sue ormai ridotte risorse: speriamo che siano anche le soluzioni migliori per i correntisti delle banche fallite...

Bank of Lincolnwood è la sesta banca "a saltare" nell'Illinois, uno stato molto popoloso (13 milioni di abitanti) ai primi posti negli USA sia per l'agricoltura (mais) che per l'industria, lo stato di Chicago per intenderci...
Mi ero perso per strada il 22 maggio altri due fallimenti, entrambe in Illinois: la Citizens National Bank e la Strategic Capital Bank, che sono state rilevate da altre banche locali in un processo di selezione e concentrazione tipico di questa crisi.

Interessante notare nelle procedure della FDIC la gerarchia dei rimborsi:
VIII. Priority of Claims In accordance with Federal law, allowed claims will be paid, after administrative expenses, in the following order of priority:
  1. Depositors
  2. General Unsecured Creditors
  3. Subordinated Debt
  4. Stockholders

Cadono dunque come le mosche le banche "minori" degli Stati Uniti (vedi anche Il mercato delle Vacche e Cadono come le mosche).
Aggiorniamo brevemente la contabilità delle banche fallite in USA nei primi 5 mesi del 2009.
Siamo arrivati a numero 37...
Ecco la lista aggiornata delle banche fallite in USA che hanno richiesto l'intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti - http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" 37.
Negli ultimi 16 mesi di crisi le banche "saltate" sono 62.


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venerdì 5 giugno 2009

Una buona notizia?


Oggi era molto atteso il dato sulla disoccupazione americana.
Eccolo:
USA: OCCUPAZIONE, PERSI 345000 POSTI DI LAVORO
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Nel mese di maggio il numero di occupati cala in misura nettamente inferiore alle attese.
Le attese degli economisti erano per una perdita pari a 520 mila posti.
Il tasso di disoccupazione balza al 9.4%.

Nel mese di maggio l'occupazione nel settore non agricolo negli Stati Uniti e' diminuita di 345 mila unita’.
Si tratta di una contrazione dell'occupazione per il diciassettesimo mese consecutivo. Il dato dello scorso mese e’ stato rivisto da -539.000 a -504.000.
Il dato si e' rivelato inferiore alle stime degli economisti, che si aspettavano in media una perdita di 520.000 posti.
Il tasso di disoccupazione e’ balzato all 9.4% dall’8.9% dello scorso mese, attestandosi sui livelli piu' alti di 26 anni ed oltre le attese degli economisti che erano per un valore pari a +9.2%....
...Quello comunicato oggi è il dato migliore dal settembre 2008, ossia dall'esplosione della crisi in tutta la sua gravità in scia al fallimento di Lehman Brothers. Sempre più pesante il bilancio dall'inizio della crisi. In questo periodo l'economia americana ha perso 6 milioni di occupati.

Francamente ho qualche problema ad interpretarlo...
Prima di tutto non capisco come sia possibile uno scollamento così netto tra una perdita di "soli" 345mila posti di lavoro contro i 520mila previsti, considerando che i sussidi di disoccupazione rimangono saldamento sopra i 600mila.
In seconda istanza, il tasso di disoccupazione invece è schizzato al 9,4% contro il 9,2% previsto e contro l'8,9% dello scorso mese, con una crescita notevole dello 0,5% in soli 30 gg.
Le previsioni di Bernanke, l'oracolo della FED, sono per un tasso di disoccupazione al massimo del 10% nel 2009...mancano solo 7 mesi e manca solo uno 0,6% al target.
Inoltre nei famosi stress-pink-test delle 19 Big Banks americane, lo scenario avverso prevedeva un tasso di disoccupazione 2009 al massimo dell'8,9% (già superato) e per il 2010 un tasso del 10,3% (vedi Un errore di stampa? e Stress-Modulistica).
Le banche stressate potrebbero avere un ulteriore crollo di nervi...

Potrebbe essere un'ottima notizia, un green-shoot bello grosso...Ma le statistiche su occupazione, disoccupazione, sussidi etc sono sempre state molto complicate, "interpretabili" e discordanti a seconda della metodologia adottata.
Pertanto mi avvalgo (per ora) del beneficio del dubbio: non appena ci capirò qualcosa di più, vi farò sapere.
Le Borse purtoppo non sono più un banco di prova affidabile: vedono solo il bicchiere mezzo pieno ed ignorano bellamente quello mezzo vuoto...ormai da tre mesi a questa parte.

aggiornamento ore 15.47
Tuttavia, il tasso di disoccupazione e' balzato al 9.4% dall'8.9% del mese precedente, a dimostrazione del fatto che le aziende sono ancora riluttanti a tornare ad assumere personale.
Adesso capisco: vuol dire che hanno licenziato meno del previsto ma che non riassumono quindi il tasso di disoccupazione continua a salire.
Rimane da capire come mai il tasso è salito così tanto se hanno licenziato meno del previsto...Ma per far comparire quel -345mila ci sono vari "trucchi" tipo assunzioni temporanee governative, conteggi dilazionati nei mesi successivi, inclusioni/esclusioni di certe categorie etc. Aspetto maggiori informazioni: vi terrò aggiornati.
Anche Toro Drogato l'ha presa con poca euforia, per ora...

aggiornamento ore 17.30
Non sono il solo ad avere qualche dubbio...Ecco cosa gira nelle sale operative...
Addirittura sono girate voci che i dati del Dipartimento del Lavoro fossero frutto di un errore di calcolo, tanto per capire l'atmosfera...
In ogni caso ricordiamoci anche che sono dati PRE-BANCAROTTA Chrysler e GM...

....Wall Street si muove schizofrenica, mentre gli addetti ai lavori cercano di capire se davvero il dato sui nuovi disoccupati nel mese di maggio è nettamente migliore delle attese così come indicato dalle statistiche ufficiali...
Sia Merrill Lynch che Deutsche Bank....interpretano in modo differente i dati macro....nonostante sia stato annunciato nel mese di maggio un calo degli occupati limitato a sole 345mila unità contro attese più pessimistiche di mezzo milione di nuovi disoccupati, il dato non fotografa con nitidezza la realtà. Infatti sempre a maggio le ore medie settimanali di lavoro sono in calo, a significare che anche non avendo perso il posto di lavoro molti americani sono stati costretti dalla crisi a ridurre l'orario settimanale.
L'ufficio statistico in ogni caso ha definito "false" le voci circolate nelle sale operative di un errore nel calcolo dei nuovi disoccupati........
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Mutui e T-Bond: a doppio filo


Come volevasi dimostrare...
Ieri i mutui trentennali americani hanno superato la soglia del 5% salendo in una settimana dal 4,91% al 5,29%.

Come scrivevo ieri: "Buona parte della ripresa fulminante e tumultuosa a "V" che molti invocano dovrebbe generarsi dall'immobiliare.
Il costo dei mutui invece sale e le domande di mutui di conseguenza scendono, rischiando di soffocare sul nascere la ripresa dell'immobiliare: tutto questo è collegato allo scricchiolio dei T-bond USA ed ai loro rendimenti in salita per l'accresciuto rischio paese con un deficit esploso a livelli sud-americani..."
vedi No Rifinanziamenti...No Party..., Si festeggia lo scampato pericolo, T-Bond USA trentennali: rendimento 20%...

Secondo la Mortgage Bankers Association americana le richieste di mutui sono crollate del 35% nell'ultima settimana rispetto a quella precedente, mentre il volume delle richieste di rifinanziamento mutui si è sgonfiato del 60%.
Come dice l'oracolo Bernanke "il mercato immobiliare da segni di aver già toccato il fondo"...ma riemergere dalla "fossa delle Marianne" con la palla al piede di mutui sempre più onerosi è una mission impossible.
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Mi si è ristretta la Zucca


ING, la super-banca olandese che in Italia ha lanciato il popolarissimo Conto Arancio, si restringe: farà i saldi e poi le valigie da 10 paesi dei 48 in cui è presente allo scopo di ridurre i costi e raccattare altri 8 miliardi di euro per incrementare il capitale.

Dico altri perchè la Banca della Zucca ha già ricevuto delle iniezioni da cavallo di soldi statali, altrimenti avremmo assistito al suo funerale.
I salvataggi da parte del governo olandese sono stati ben due a distanza di soli tre mesi: il primo il 19 ottobre 2008 con un'iniezione d'urgenza da 10 miliardi in un week-end a causa di una severa crisi di liquidità; il secondo il 27 gennaio 2009 con una soluzione più radicale ovvero lo stato olandese si è fatto carico all'80% dei 27,7 miliardi di assets-spazzatura che ING ha in pancia...Comodo vero? Gli assets tossici sono rimasti di proprietà di ING mentre il rischio (elevatissimo) è stato trasferito sule spalle delle colf, dei minatori, degli operai, degli spazzini, dei pensionati etc
In concomitanza a questo colossale scarica-barile dal debito privato a quello pubblico, l'AD è stato cacciato a pedate dallo stato Olandese: una cosa scontata penserete voi...nemmeno troppo scontata visto che molti colpevoli AD di banche zombie sono ancora al loro posto o comunque sono stati cacciati con lautissimi buoni-uscita.
Naturalmente le azioni di ING hanno festeggiato passando in tre mesi da 2,5 euro ad 8 euro: ci mancherebbe...IO guadagno e TU ti accolli i rischi e le perdite, chi non farebbe business con questo magnifico sistema?
Sembrano passati secoli dal tempo dei "salvataggi" mentre sono passati solo 3-4 mesi...Fenomenale come il collasso del sistema bancario sia stato risolto in così breve tempo, vero?...Frase in codice: "La polvere è sotto al tappeto", ripeto "La polvere è sotto al tappeto"...
In ogni caso ING ha presentato le ultime trimestrali in profondo rosso a causa di severe svalutazioni (vedi 1° trim. 2009 e 4° trim 2008).

Tornando al piano di "restringimento", non sono stati elencati tutti i 10 stati nei quali verranno cedute varie attività: per ora ING ha salutato il Canada, sta per salutare l'Ucraina (sono ormai numerosi "topi" che stanno abbandonando la nave sull'orlo del default) e l'Australia, sta per ridurre le attività di assicurazione vita in Cina e Giappone.
Per il resto non si sa: quando avremo maggiori dettagli sul piano ne renderemo conto.
Secondo le parole dell'AD di ING, questo piano di restringimento vuole eliminare le attività non-strategiche in giro per il mondo e focalizzarsi maggiormente sulle attività strategiche, in particolare in Europa: pertanto i titolari italiani del Conto Arancio possono stare tranquilli, perchè ING Italia, anche in questi tempi di Crisi, è riuscita sempre ad essere molto profittevole.

La Banca Arancione, come molte altre banche, amava giocare al Casinò avendo raggiunto un leverage bancario di tutto rispetto: per ogni euro di capitale posseduto scommetteva 48,8 euro (dati giugno 2008)... giocando pure sui numeri sbagliati...ovvero assets-spazzatura che adesso fortunatamente sono sulle spalle dei contribuenti olandesi (vedi la corazzata Barclays in Le banche: un vero affare!).
Ma del resto con una sede centrale come questa ad Amsterdam...cosa altro ci si poteva aspettare? ;)














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giovedì 4 giugno 2009

L'Oracolo Bernanke


Come promesso, ragioniamo più a fondo sull'articolo "Blob di dati" uscito ieri...

Ha parlato anche l'Oracolo Bernanke, capo della FED...

Ci sono state delle uscite assolutamente comiche e paradossali come: "- TREASURIES, RIALZO TASSI RIFLETTE ANCHE OTTIMISMO SU ECONOMIA, CRESCENTE APPETITO RISCHIO, HEDGING SU MUTUI"...
Sembra una battuta od una presa per i fondelli: i T-bond USA aumentano i rendimenti per il maggiore rischio paese causato dal deficit schizzato alle stelle, rendono più oneroso finanziarsi il debito, fanno salire il tasso dei mutui, rischiano d'inficiare la ripresa...
E Bernanke che dice? Che possono essere anche letti come "ottimismo sull'economia" e "crescente appetito del rischio".....Meglio di Zelig...
A proposito dell'ottimismo sull'economia che fa salire i rendimenti sui T-bond a lungo periodo scrivevo: "Il differenziale di rendimento tra T-bond a 2 anni e T-bond a 10 anni si sta allargando in modo esagerato: normalmente era il segnale di una ripresa, di un prossimo rialzo dei tassi. Adesso è un segnale di rischio e di anomalia: i T-bond a breve termine sono tenuti artificialmente bassi dagli acquisti della FED, mentre i T-bond a lungo termine salgono per paura, per la maggiore percezione del rischio paese.
La paura è che lo Stato Americano si stia indebitando troppo e che possa non farcela in futuro, la paura è che il governo USA non abbia i soldi....

Poco dopo Bernanke torna "serio" ed afferma "URGENTE DA SUBITO LA RIDUZIONE DEL DEFICIT USA..RIALZO TASSI TREASURIES DOVUTO A TIMORI DEFICIT"
A parte il fatto che Bernanke è uno dei principali responsabili del boom del deficit...come questa riduzione possa essere ottenuta è un mistero: il deficit è stato sparato a mille proprio per stimolare l'economia e tamponare (per ora) i buchi neri delle banche e della finanza...
Le previsioni del Governo USA per i prossimi anni sono per un deficit raddoppiato come scrivevo: Anche gli USA dovrebbero perdere la loro tripla AAA, considerando che hanno fatto anche di peggio dell'UK: il deficit è schizzato al record di 1841 miliardi di dollari, ovvero il 12,9% del PIL e le previsioni future sono anche peggio (per gli anni 2010-2014 si prevede un deficit attorno ai 3.790 miliardi di dollari)...
Non ci sono nel breve e nemmeno nel medio le condizioni per una riduzione seria del deficit che è servito proprio a tamponare il collasso: un forte aumento delle tasse e del gettito fiscale rischierebbe infatti di far seccare sul nascere i green shoots...Si cammina sul filo del rasoio...

...ATTESA CRESCITA DISOCCUPAZIONE FINO AD ANNO PROSSIMO, MERCATO DEL LAVORO DEBOLE PER QUALCHE TEMPO...
Seguono le solite previsioni nere sulla crescita della disocccupazione che viene sempre vista come un necessario effetto collaterale della Crisi in corso, come un prezzo da pagare per ottenere la Ripresa...Non viene mai il dubbio che possa diventare una pericolosa palla al piede per la ripresa economica e dei consumi...Anche qui si cammina sul filo del rasoio tra taglio dei "costi" e ripresa degli utili (vedi L'anoressica difesa degli utili).

...MERCATO IMMOBILIARE DA SEGNI DI AVERE GIA' TOCCATO IL FONDO...
E ci mancherebbe! Visto che in alcuni stati degli USA i prezzi sono scesi del 70%...
I dati usciti fino ad ora non danno comunque segnali chiari di una ripresa imminente e soprattutto rapida.
Anche perchè non dimentichiamo che GLI IMMOBILI AMERICANI ERANO IN UNA BOLLA SPECULATIVA EPOCALE con crescite dei prezzi anche del 400% in pochi anni!
Questa bolla speculativa (fomentata da Greenspan, il predecessore di Bernanke, con la sua politica dei tassi bassi) giustamente è esplosa
perchè anche un mercato drogato alla fin fine tende ad auto-regolamentarsi. Al massimo mi aspetto una NORMALIZZAZIONE del mercato immobiliare USA, non certo una ripresa impetuosa che equivarrebbe semplicemente ad una nuova bolla...

Ed infine...IL MODO MIGLIORE DI AVERE UN DOLLARO FORTE E' AVERE UN'ECONOMIA SOLIDA..
Amen!
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No Rifinanziamenti...No Party...


Come promesso, ragioniamo più a fondo sull'articolo "Blob di dati" uscito ieri...

Crisi: Usa, indice mutui casa -16%.
Le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono calate del 16% la scorsa settimana. Pesa il forte ribasso dei rifinanziamenti, che sono resi meno convenienti dall'aumento dei tassi di interesse sui prestiti immobiliari, risaliti ai massimi da gennaio. L'indice generale e' sceso a quota 658,7 da 786 della settimana precedente. La componente dell'indice sulle domande di rifinanziamento - con cui gli americani alimentano la propria liquidita' - ha registrato una flessione del 24%.


Dato importante da ricollegare al rialzo interessi dei T-Bond ed al virus MEW così importante per i consumi degli americani...
Buona parte della ripresa fulminante e tumultuosa a "V" che molti invocano dovrebbe generarsi dall'immobiliare.
Il costo dei mutui invece sale e le domande di mutui scendono di conseguenza, rischiando di soffocare sul nascere la ripresa dell'immobiliare: tutto questo è collegato allo scricchiolio dei T-bond USA ed ai loro rendimenti in salita per l'accresciuto rischio paese con un deficit esploso a livelli sud-americani...
La situazione è delicata e rischia di peggiorare come abbiamo visto in Si festeggia lo scampato pericolo e T-Bond USA trentennali: rendimento 20%...

Inoltre senza rifinanziamenti anche i consumi degli americani sono a rischio insieme alla durata ed alla solidità della possibile ripresa, dopo il rimbalzino tecnico dello svuotamento magazzini (vedi sull'ISM manifatturiero Rispunta un Green Shoot e Un po' d'aritmetica).
Ricordiamoci che il virus MEW dei rifinanziamenti è stato fondamentale per il super-PIL americano di questi anni e per i consumi: vedi La verità sulla crescita del PIL americano.
















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Un Green-shoot sotto la lente


Come promesso, ragioniamo più a fondo sull'articolo "Blob di dati" uscito ieri...

- ISM NON MANIFATTURIERO IN RIALZO A QUOTA 44 dai 43,7 di aprile.
Il valore di maggio e’ inferiore alle attese degli analisti. Il consensus del mercato era per un aumento a 45 punti.
Siamo sempre sotto i 50, ovvero in recessione per l'ottavo mese di fila ed il dato è rimasto praticamente fermo...Il green shoot non fiorisce ulteriormente.
Se poi andiamo ad analizzare la solita interessantissima tabella dei parziali che compongono questo indice, la situazione è ancora meno "green"...
Come si può vedere molte componenti fondamentali incorniciate in rosso sono addirittura peggiorate dal mese precedente:
Il Business Activity Index in maggio è indietreggiato a 42,4 dai 45,2 di aprile; anche l'importante indicatore dei New Orders che influisce sulle tendenze future è regredito sensibilmente da 47 a 44,4: vuole dire che 6 aziende hanno registrato aumento dell'attività mentre ben 10 aziende hanno registrato una diminuzione dell'attività. Per i nuovi ordini invece le spiegazioni addotte dal campione intervistato sono state: "Molte iniziative e piani sono stati stoppati e la data d'inizio dei progetti di nuovi clienti è stata ritardata".
Nell'occupazione c'è stato un piccolo miglioramento da 37 a 39 ma siamo sempre a livelli bassissimi. I commenti dal campione intervistato sono stati: "I licenziamenti e i mancati rimpiazzi continuano ad erodere la popolazione complessiva degli impiegati. Alcune assunzioni per piccoli incrementi nel business. Le agenzie immobiliari hanno inziato ad incrementare lo staff per occuparsi dell'incremento di domanda".
Faccio notare che il mini-incremento di vendite immobiliari è collegato al boom dei foreclosures, ovvero dei pignoramenti delle case dei mutuatari insolventi: già i prezzi degli immobili erano crollati ma adesso si possono fare veri e propri affaroni...Insomma per ora è una tendenza contingente dei "cacciatori di affari" ma non è detto che si prolungherà.
I Prices sono scesi ad una minore velocità ma consideriamo che il dollaro è stato schiacciato.


















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Insomma analizzando le componenti Orders, employment, backlog of orders, imports, exports il quadro che viene fuori è peggiore della solita etichetta da green shoots "rallentamento della contrazione"...
Nel loro insieme i dati suggeriscono una fase di lento recupero e di riempimento degli inventari, ma non c'è garanzia per il trend futuro e per la tenuta/ripresa della domanda, come abbiamo già detto più volte (vedi sull'ISM manifatturiero Rispunta un Green Shoot e Un po' d'aritmetica).
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mercoledì 3 giugno 2009

Blob di Dati...


Tra stasera e domattina vediamo di commentare a freddo ed a fondo la trafila di dati UE ed USA usciti oggi.
Metteremo insieme tutti i pezzi del puzzle.
A Presto.


UE CROLLO RECORD PIL: -2,5% nel I TRIMESTRE.
Il PIL di Eurolandia è crollato nei primi tre mesi dell'anno del 2,5% rispetto all'ultimo trimestre 2008. Si tratta del calo più marcato dalla nascita della zona euro. Lo rende noto Eurostat, che conferma così la stima flash del maggio scorso. Il dato peggiore riguarda la Germania (-3,8%), seguita da Austria e Olanda (-2,8%), Italia (-2,4%), Spagna (-1,9%), Belgio (-1,6%) e Francia (-1,2%). Nell'Ue-27 il calo è stato del 2,4%, col Regno Unito a -1,9%.

Si sapeva...si commenta da solo.


ISM NON MANIFATTURIERO IN RIALZO A QUOTA 44 dai 43,7 di aprile.
Il valore di maggio e’ inferiore alle attese degli analisti. Il consensus del mercato era per un aumento a 45 punti.
Siamo sempre sotto i 50, ovvero in recessione ed il dato è rimasto praticamente fermo...Il green shoot non fiorisce ulteriormente.


USA: GLI ORDINI ALLE FABBRICHE SALGONO +0.7%.
Il dato di aprile e' tuttavia peggiore delle previsioni degli analisti. Le attese del mercato erano per un rialzo piu’ marcato, pari a +0.9%.
Rivisto però notevolmente al ribasso il dato di marzo da -0,9% a -1,9%. Il solito giochetto statistico.


Crisi: Usa, indice mutui casa -16%.
Le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono calate del 16% la scorsa settimana. Pesa il forte ribasso dei rifinanziamenti. Che sono resi meno convenienti dall'aumento dei tassi di interesse sui prestiti immobiliari, risaliti ai massimi da gennaio. L'indice generale e' sceso a quota 658,7 da 786 della settimana precedente. La componente dell'indice sulle domande di rifinanziamento - con cui gli americani alimentano la propria liquidita' - ha registrato una flessione del 24%.

Dato importante da ricollegare al rialzo interessi T-Bond ed al virus MEW così importante per i consumi degli americani...


RAPPORTO ADP: dati deludenti dall'occupazione.
Dato variazione dell'occupazione nel settore privato: a maggio sono andati in fumo 532mila posti di lavoro, più dei 525mila attesi in media dagli analisti.
Inoltre è stato corretto, purtroppo in senso negativo, il dato del mese precedente: i posti di lavoro persi in aprile sono stati 545mila, e non 491mila come precedentemente annunciato.

Disoccupazione non molla la presa + solito giochetto statistico della revisione al ribasso mese precedente.

Parla l'oracolo Bernanke, capo della FED: appena esco con l'articolo ci facciamo due risate grazie a questa performance paradossale.
- TREASURIES, RIALZO TASSI RIFLETTE ANCHE OTTIMISMO SU ECONOMIA, CRESCENTE APPETITO RISCHIO, HEDGING SU MUTUI - BERNANKE
- Fed: Bernanke, urgente da subito riduzione deficit Usa-
- Fed, rialzo tassi Treauries dovuto a timori Deficit - Bernanke - FED, ATTESA CRESCITA DISOCCUPAZIONE FINO AD ANNO PROSSIMO, MERCATO DEL LAVORO DEBOLE PER QUALCHE TEMPO - BERNANKE
- Fed: Bernanke, mkt immobiliare dà segni di avere già toccato il fondo
- MODO MIGLIORE DI AVERE UN DOLLARO FORTE E' AVERE UN'ECONOMIA SOLIDA - BERNANKE
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E sul petrolio schizzato quasi a 70 dollari in un amen, grazie alla scommessa sulla ripresa economica e grazie alle solite speculazioni...
Salgono le scorte di petrolio Usa
Le scorte strategiche di petrolio statunitensi nell'ultima settimana hanno evidenziato una crescita pari a 2,9 milioni di barili. Le scorte di benzine sono scese di 200 mila barili mentre quelle di distillati sono salite di 1,6 milioni di barili. Immediata la discesa del greggio che sui mercati internazionali è attualmente scambiato in area 67,3 dollari al barile

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Le banche: un vero affare!


Ieri la "corazzata Barclays" stava affondando del -15% per l'uscita in pompa magna del fondo sovrano di Abu Dhabi.
Una banca spettacolare: ai tempi d'oro aveva un leverage bancario record di 1:60...ovvero per ogni euro di capitale "reale" ne aveva investiti 60...roba da Casinò.
Poi ha iniziato ad avere qualche problemino e sembrava dovesse fare CRACK sotto il peso delle sue scommesse, un po' come tutte le banche dell'UK (e del mondo)....
Lo Stato era naturalmente già pronto ad intervenire con i soldi delle colf, dei minatori, degli operai, degli spazzini, dei pensionati etc per salvare la "meritevole" corazzata che in fondo aveva scommesso con moderazione...solo a leva 1:60...
Ma Barclays, piuttosto che avere tra le scatole "l'Occhio di Sauron" del Governo, ne ha inventate di cotte e di crude, muovendo i suoi contatti in medio-oriente e vendendo gioielli di famiglia...ed ha evitato il controllo dello Stato+il terremoto delle poltrone e dei grandi azionisti.

Naturalmente è stata premiata con una performance di circa il 500% in tre mesi dai minimi di marzo, alla grande!
In una banca così "virtuosa" io ci metterei radici e non me ne andrei più: cosa ci può essere di meglio in circolazione??
Ed invece quel malfidante fondo di Abu Dhabi ha pensato bene di alleggerire alla grande la sua espozione nella "corazzata UK" vendendo 6,8 miliardi di azioni con un 18% di sconto sui prezzi di mercato.
Gli Arabi erano entrati in Barclays ad ottobre ad un prezzo tra 200 e 250 pence, assecondando la "chiamata alle armi" della banca inglese che riusciva così ad evitare l'intervento dello Stato.
Adesso Abu Dhabi esce trai 260 d i 270 pence senza nemmeno un guadagno stellare e dopo aver subito la "strizza" di trovarsi il proprio investimento ridotto ad 1/4 prima del grande recupero...
Sicuramente è un'uscita "emotiva"... come reazione allo scampato pericolo di trovarsi l'investimento incenerito in marzo 2009...altrimenti perchè uscire da una banca così "virtuosa"??? Sembra un... "Missione Compiuta! Abbandonare l'area di pericolo"...

Meglio comunque dell'affaire di Temasek, il fondo sovrano di Singapore, che dopo l'uscita da Bank of America è rimasta in mutande... (vedi Le banche USA: un vero affare!)

Nel frattempo le virtuose Banche sono ormai a detta di tutti fuori pericolo grazie soprattutto ai soldi delle colf, dei minatori, degli operai, degli spazzini, dei pensionati etc etc...
Però continuano a rastrellare soldi, soldi, soldi da tutte le parti con aumenti di capitale, vendite di partecipazioni, di azioni e di ammenicoli vari, emissioni di bond...etc
Mettono fieno in cascina approfittando dei super-rialzi in borsa nell'ultimo trimestre: una combinazione "assolutamente casuale"....
Lo fanno "solo" per "un eccesso di prudenza" e per grande senso di responsabilità: infatti in USA vogliono restituire il prima possibile i soldi dello Stato (TARP)...non riescono a dormire se non pagano i debiti con i contribuenti americani e se si sentono troppo osservate speciali...
Infatti come potrebbero riprendere il loro solito tran-tran, come se nulla fosse successo?

Intanto la ex-banca-numero-uno-del-mondo, e quindi naturalmente uno dei più grandi buchi neri di questa Crisi, sta per essere sbattuta fuori tra pochi giorni dal Dow Jones, l'indice dei Big di Wall Street.
Parliamo naturalmente di Citigroup: la motivazione reale di tale "cacciata" non è chiara, per ora ci dobbiamo accontentare delle giustificazioni ufficiali di circostanza, ma cercheremo d'indagare...
Qualche dubbio su "sorprese negative" non ancora note al mercato sorge spontaneo, ma le banche sono Okkey, ce lo dicono tutti ormai e dobbiamo per forza crederci.
Frase in codice: "La polvere è sotto al tappeto", ripeto "La polvere è sotto al tappeto"...

leggi anche in questo Blog Antica Filosofia Bancaria e Ma le banche sono fuori pericolo?
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Sorvegliati Speciali

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Dopo i vari articoli di questo Blog sulle "bocciature" di bilanci delle società quotate a Piazza Affari, facciamo il punto della situazione con questa tabella.
(clicca sull'immagine per ingrandire)




















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Notare come Toro Drogato non abbia trascurato nemmeno la maggior parte di questi titoli sull'orlo del baratro: per molti di essi la performance da inizio 2009 è ampiamente positiva...

vedi anche Continuano le bocciature; I Bilanci che non passano l'esame...; Continuano le "Bocciature" (3° capitolo); Continuano le "Bocciature" (4° capitolo)
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martedì 2 giugno 2009

Rispunta un Green Shoot


Ieri è rispuntato un green shoot...
Era da un po' che non se ne vedevano anzi... qualche verde germoglio era addirittura appassito.
Naturalmente questa "pausa" non ha minimamente intaccato l'ottimismo delle borse o delle istituzioni: pertanto adesso che ne sboccia qualcuno di nuovo si festeggia alla grande.
Del resto sabato mi sono letto il Sole24Ore cartaceo: al di là della prudenza di facciata, tutto l'impianto del giornale è ottimista.
I messaggi che passano sono: "il peggio è passato", "le banche italiane sono solide", "l'economia sta ripartendo", "la disoccupazione è gestibile", "la crisi è stata sopravvalutata", "i consumi stanno ripartendo", "gli assets tossici...cosa sono? Non ricordo...", "Tutto sotto controllo, tranquilli!" etc etc

Ma torniamo al green shoot: l'ISM manifatturiero USA è salito a 42,8 e continua la sua marcia di avvicinamento a quota 50, ovvero il confine tra recessione e crescita dell'economia.
Caratteristica di questo dato "esaltante" per le borse (che anticipano e scommettono) è di essere NEGATIVO (per il 16° mese consecutivo) ma "meno peggio"...come tutti i green shoots.
Comunque dai 35,8 di febbraio c'è stato un miglioramento costante.

Il Chicago PMI (di cui parlavano due giorni) fa ha innestato la marcia indietro tornando in area 35, ma evidentemente rappresenta un problema localizzato all'area di pertinenza dell'indice.

Analizziamo questa interessante tabella con lo spaccato dell'indice ISM.
- I nuovi ordini sono saliti sopra 50 ed è un dato importante sulle prospettive future di miglioramento
- Le scorte continuano a rimanere basse, pertanto l'ISM potrebbe ancora salire per riempire i magazzini
- La disoccupazione è peggiorata, ma non gliene frega niente a nessuno, anzi sono costi in meno...


















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Incollo il commento ufficiale in inglese: sono ancora in vacanza per cui mi risparmio la traduzione integrale...
Economic activity in the manufacturing sector failed to grow in May for the 16th consecutive month, while the overall economy grew for the first time following seven months of decline, say the nation's supply executives in the latest Manufacturing ISM Report On Business®.

"While employment and inventories continue to decline at a rapid rate and the sector continued to contract during the month, there are signs of improvement. May is the first month of growth in the New Orders Index since November 2007, with nine of 18 industries reporting growth. New orders are considered a leading indicator, and the index has risen rapidly after bottoming at 23.1 percent in December 2008. Also, the Customers' Inventories Index remained below 50 percent for the second consecutive month, offering encouragement that supply chains are starting to free themselves of excess inventories as nine industries report their customers' inventories as 'too low'. The prices that manufacturers pay for raw materials and services continued to decline, but at a slower rate than in April."

Insomma questo green shoot non è niente male, è uno di quelli più "verdi" secondo me.
Permane il dubbio che la crescita dell'ISM sia dovuta al rimbalzo tecnico dello svuotamento magazzini, mentre la vera scommessa sarà la futura ripresa/tenuta della domanda.
Sono stato trai primi a parlarne già secoli fa: vedi Un po' d'aritmetica e Green Shoots and Tea Leaves di Paul Krugman.
Pertanto trovo ancora prematuro aggiungermi al coro degli ottimisti che non hanno dubbi...
Anche perchè ritengo che la maggior parte dei problemi strutturali di questa Crisi non siano stati risolti ma siano stati solo nascosti sotto al tappeto.
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