martedì 19 maggio 2009

Immobiliare USA: Cronache Marziane...


Le borse ieri ed oggi hanno fatto una risalita stellare, l'Italia una risalita fantascientifica...
Stavolta non c'era nemmeno l'ombra di una SCUSA o di un green shoot...
O meglio si vaneggiava che Lowe avesse fatto utili maggiori del previsto (con i soliti drasticissimi tagli dei costi e dei posti di lavoro). La suddetta società stra-banfava, strumentalmente al suo business, di vedere una situazione in miglioramento nell'immobliare USA...
Loewe sarebbe una specie di via di mezzo tra Self ed Ikea, ovvero accessori per la casa, Home Improvement come lo chiamano negli States....
Se io mi compro 10 fioriere allora vuole dire che l'immobiliare va meglio...Ormai siamo ben oltre al pompaggio: siamo al ridicolo, alla farsa, alla presa per i fondelli....
E tutti in fila come ochette a far salire gli indici USA del 3%....seguendo la via maestra dettata dall'alto: ottimismo, il sale della vita e della ripresa...Ottimismo e null'altro.
E sfruttanto la bolla di liquidità che fa fare alle borse dei "trip" allucinogeni, dei viaggi da LSD+Ecstasy ed acidi vari...

Oggi anche Home Depot, il concorrente di Lowe, tira fuori dal cilindro utili nettamente maggiori del primo trimestre 2008: la crisi nera fa bene alle catene di home improvement...avercene di crisi così!
A breve vi spiegherò meglio il trucco del taglio dei costi, un'anoressia che magicamente genera bulìmia... (eccone un esempio Amex taglia 4mila posti di lavoro)

Ma poi...escono i tanto attesi dati ufficiali sull'Immobilare USA e non sono i desiderata strumentali dei "venditori di fioriere"....
Sono dati disatrosi. Punto.
Alla faccia dei green shoots e che si sarebbe toccato il fondo, il bottom della crisi....

Stavolta non sono negativi solo i dati passati (aprile) che la tiritera delle borse rialziste bollerebbe come già scontati e digeriti...
Sono in ribasso netto anche le licenze di costruzione, ovvero un indicatore di attività FUTURA, ai minimi storici.
Insomma nell'immobiliare USA sia che guardi indietro sia che guardi avanti, sempre nero vedi.

USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN CALO -12.8% AD APRILE Il dato si attesta a 458 mila unita', dopo essere arretrato di oltre il 10% nel mese precedente. In ribasso, ai minimi assoluti, le licenze di costruzione (indicatore di attivita’ futura) a 494 mila. Nel mese di aprile i nuovi cantieri edili negli Stati Uniti sono scesi del 12.8% ad un valore annualizzato e destagionalizzato di 458 mila unita’, in ribasso rispetto alle attese degli analisti che erano per un rialzo a 520 mila.
In ribasso
anche il numero delle licenze di costruzione (-3.3%), un indicatore di attivita’ futura sull'apertura dei cantieri, attestatesi a 494 mila (stime 530 mila). Per entrambi i dati si tratta dei minimi assoluti.
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FUTURES GIU': NON C'E' PACE PER L'IMMOBILIARE
Nuovi cantieri edili e licenze di costruzione ai minimi storici, con buona pace di quanti ritenenvano che il settore delle case avesse toccato il fondo. I contratti sugli indici ritracciano sulla parita'....

Non c'è bisogno di commenti...
Toro Drogato è capace di qualunque cosa, anche di andare contro alla realtà:
le bolle di liquidità, lo sappiamo, sono in grado di fare cose mirabolanti (per es. le borse stanno ancora resistendo in positivo...) fino alla loro devastante deflagrazione...Sbooooooom
E per far salire le borse ormai non c'è più bisogno di NESSUNA SCUSA O GIUSTIFICAZIONE: le bolle sono tautologiche...si sale perchè si sale.

P.S, Chi sa l'inglese si faccia due risate...
Housing construction drops 12.8% in April, after 8.5% drop in March, to record low of 458k, CNBC, doing 180 degrees from yesterday: "This is good news as we need to hit 0 and kill excess inventory fast." (AP and Bloomberg). - Futures still positive... Someone is buying


aggiornamento 0re 23.15

Dimenticavo: ieri era uscita questa news che aveva aiutato la corsa delle borse
IMMOBILIARE USA: LA FIDUCIA DEI COSTRUTTORI SALE AI MASSIMI DI 8 MESI
Nel mese di maggio l'indice NAHB e' cresciuto a quota 16 punti dai precedenti 14, in linea col consensus del mercato. E' stato toccato il fondo? Il peggio e' alle spalle? La fiducia dei costruttori immobiliari negli Stati Uniti e' balzata in maggio sui massimi di otto mesi...
..."Il nuovo aumento dell'indice segnala che i costruttori di case hanno la sensazione che siamo gia', o comunque siamo vicini, al fondo del mercato", ha dichiarato il chief economist di NAHB, David Crowe ...
Considerando come sempre più spesso questi indicatori di fiducia vengano in seguito SBUGIARDATI dai dati reali, s'impone una seria riflessione che faremo il prima possibile
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Esclusivo: la foto di un Green Shoot

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Sono riuscito a trovare la foto di uno dei mitici green shoots, i verdi germogli, i dati "meno peggio"...
Ne abbiamo sempre sentito parlare in queste settimane, e le borse grazie ai green shoots hanno fanno dei balzi da canguri +40% +60% +70%....
Ma non ne abbiamo mai visto uno dal vivo, anche perchè sono microscopici: ci vuole un occhio felino per scovarli in mezzo alle sterpaglie secche della Crisi e ci vuole una funzione "macro" avanzata per fotografarli.

Ecco a voi in esclusiva il green shoot delle vendite al dettaglio (retail sales)
Uno dei più mitici, uno di quelli più strombazzati come riprova dell'imminente ripresa, uno di quelli che hanno fatto schizzare maggiormente le borse al rialzo.
Vederlo dal vivo è un po' diverso che sentirne solo parlare.
Paragonatelo con il rally stellare delle borse e traetene voi le considerazioni del caso....
Le immagini sono più eloquenti di mille discorsi...

Pregasi notare
- il crollo epocale delle vendite al dettaglio paragonato all'andamento degli ultimi 20 anni
- il rimbalzino del tenero e verde germoglio che però poco dopo è appassito....

A me sembra un'ulteriore riprova che forse si è corso un po' troppo rispetto alla realtà delle cose:
un toro drogato dalle banche centrali e dai governi,
l'ennesima bolla (di liquidità) nel solco del "Maestro Greenspan",
una bolla cercata e voluta ma molto pericolosa,
il tutto a spese dei bilanci pubblici ed a favore dei soliti noti (banche etc)...
(leggetevi assolutamente le imprese della banda del buco nero in Una bolla soporifera...)

Persino una SIM da sempre "pro-doping", ieri in un momento di sincerità e lucidità ha commentato:
Forti rialzi in Europa, fortissimo in Piazza Affari...
Con il mondo inondato di liquidità da parte dei governi e i tassi di interesse ai livelli minimi,
cresce la disponibilità degli investitori ad assumersi qualche rischio aumentando l'esposizione verso le azioni...
In questo quadro è piombato lo studio di Goldman Sachs che dice che il rialzo delle Borse è destinato a continuare.
E quando anche la "cupola degli intoccabili" di Goldman Sachs viene allo scoperto...

Consiglio di cliccare sull'immagine per vederla meglio e di munirvi di una lente d'ingrandimento.














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lunedì 18 maggio 2009

Toro Drogato: sniffando la pista al rialzo, augh


Oggi giornata STORICA della borsa italiana.
Da -4% a +2% intraday, +1200 punti di un fiato in una marcia trionfale ed ininterrotta dall'inferno al paradiso.
Oggi a Milano era addirittura la giornata dello stacco di dividendi pesanti che avrebbero dovuto influire sull'indice SPMib per un pesante -2,3%.
Ed invece la nostra borsa ha ignorato pure lo stacco dei dividendi come bere un bicchiere d'acqua fresca...
Complici anche le altre borse con un DAX in gran forma ed un Dow Jones partito a razzo: nulla comunque rispetto alla nostra borsa che ex-dividendi (-2,3%) si sarebbe sparata un +4,3%, come sempre SOVRA-performando tutto e tutti.
La cosa interessante della cavalcata delle borse di oggi è che non c'è nessuna SCUSA, nessun green shoot, nessuna news positiva, non c'è NULLA di nulla a giustificarla...Molto significativo...
Come scrivevo in Toro Drogato: 2° collasso, augh: ...Sono possibili anche pronti recuperi ed ampie oscillazioni. Ma sempre di "Toro Drogato" si tratta: molto "tirato" e molto pericoloso...
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500 "banchette" USA sull'orlo di una crisi di nervi...


Secondo il Financial Times* le "piccole" banche USA avrebbero bisogno complessivamente di 24 miliardi di dollari per rispettare i parametri del recente stress-test applicato alle 19 big one, come risulta da un articoletto uscito alla chetichella questa notte sulla versione Web dell'autorevole testata.
* Era un articolo free fino a 30 minuti fa, adesso è solo per utenti registrati...:mmmm:

Su 7900 banche americane, ben 500 di esse sarebbero sull'orlo del fallimento.
Solo 1722 sono iscritte al fondo di garanzia dei correntisti (FDIC), e solo di queste abbiamo notizia di eventuali fallimenti e relativo rimborso dei soldi ai correntisti, usando le risorse del fondo che si stanno riducendo sempre più.
Delle altre 6200 nulla sappiamo e se falliscono è molto probabile che i correntisti possano dire addio ai loro liquidi sul conto corrente (vedi Cadono come le mosche).

Lo studio del FT è stato commissionato a Sandler O’Neill: delle 200 banche più grandi dopo le 19 big ones già testate, il 38% avrebbero bisogno di capitali freschi per risultare affidabili per un totale di 16,2 miliardi di dollari. Le rimanenti 7700 avrebbero bisogno di 7,8 miliardi di dollari.
Il Tesoro USA ha dichiarato che non applicherà lo stress-test alle banche più piccole: il FT ha dunque commissionato una simulazione teorica, perchè i parametri dello stress-test (vedi Stress-Modulistica) diventeranno comunque un modello di riferimento per il sistema bancario USA.

Nello stress-test ufficiale, 10 banche su 19 esaminate sono state bocciate e devono incrementare il capitale di 75 miliardi di dollari (erano 150 ma con gli sconti last-minute... vedi Il mercato delle Vacche).
I 24 miliardi necessari alle 7900 piccole banche potrebbero sembrare pochi...ormai l'unità di misura è il taglio da 100 miliardi...Ma considerando le piccole dimensioni di questi istituti, sono una marea di soldi: tutto è relativo.
Il modello dello stress-test ci suggerisce che, molto probabilmente, il sistema bancario USA lotterà duramente per il reperimento di soldi freschi ma queste piccole banche sono meno flessibili e non hanno amici alla Casa Bianca...
Questo potrebbe portare ad una catena di fallimenti e di acquisizioni-fusioni, in un generale consolidamento del sottobosco bancario americano.
Un tale scenario non faciliterà sicuramente l'erogazione di prestiti e potrebbe creare un altro credit-crunch a livello "micro-territoriale" che non favorirà certo la ripresa dei consumi USA (che rappresentano il 70% del PIL) e nemmeno la ripresa dei mutui e quindi del mercato immobiliare.
Anche i fallimenti delle banche non coperte dall'FDIC con relativa perdita dei risparmi dei correntisti non dovrebbe favorire la ripresa dei consumi...almeno credo...;)
Tutti questi fattori renderebbero meno probabile l'innesco della Ripresa con la R maiuscola, soprattutto di quella a "V" tanto sponsorizzata dagli ottimisti e dagli speculatori rialzisti delle borse (veloce crollo=veloce ripresa) mentre risulterebbe più probabile una più lenta ripresa ad "U".

In ogni caso si possono fare alcune critiche a questa "simulazione" condotta dal FT.
- Prima di tutto gli stress-test sono dei pink-test, ovvero sono simulazioni troppo all'acqua di rosa le cui condizioni sono già state superate (in peggio) dalla realtà. L'abbiamo già detto più volte e negli USA ormai lo dicono e lo sanno tutti.
- Applicare gli stress-test in toto al sistema bancario USA, in qualche modo li legittima ovvero legittima una farsa, e non è cosa buona.
- Gli stress-test sono stati studiati per banche molto grandi, con portafogli di assets enormemente differenziati: le banche piccole sono molto più focalizzate su alcuni tipi di prestiti ed è probabile quindi che subiranno perdite più drastiche rispetto alle big-ones.
- Usare un approccio molto generico come lo stress-test sulle banche piccole non rispecchia bene la variegata natura del sottobosco di questi piccoli istituti: meglio forse, considerando le piccole dimensioni, un approccio più dettagliato di esame caso per caso o meglio creando delle tipologie omogenee.
- Nello studio del FT non vengono forniti dettagli sulla metodologia usata per arrivare alle conclusioni: impossibile quindi fare delle verifiche e dei controlli sui risultati pubblicati.

Mi sembra comunque una simulazione interessante: andava fatta ed ha aperto un altro importante terreno di discussione e di analisi.


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domenica 17 maggio 2009

I trucchi dei giornali


Vorrei solo farvi notare un episodio significativo.
Venerdì sono usciti i dati del PIL Tedesco e di quello Italiano. Ne abbiamo già parlato.
Prima è uscito il PIL della Germania: -3,8% nel primo trimestre 2009, -6,9% su base annuale.
Poi è uscito il PIL dell'Italia: -2,4% nel primo trimestre 2009, -5,9% su base annuale.
Quindi siamo scesi MENO della Germania.

Ma nei titoli delle principali testate giornalistiche on-line (leggo solo quelle, niente cartaceo...come quasi tutti ormai...) con il Sole24Ore come apri-pista, leggevamo:
Italia crollo del PIL, -5,9%
e sotto Germania, PIL -3,8%.
Ovvero sembrava che l'Italia fosse crollata più della Germania...affiancando in modo inesatto il dato annualizzato con quello trimestrale, ovvero dati non omogenei, le pere con le banane...
Cliccando sui titoli-link, gli articoli riportavano i dati corretti, ma la frittata ormai era fatta.
Siccome moltissimi leggono solo i titoli, ed il paragone trai due dati veniva fatto proprio nei titoli, si è fornita un'informazione erronea e fuorviante.
Ne ho cercato conferma in serata ed il giorno dopo, chiedendo a tutti quelli che mi capitavano a portata di mano: ebbene quasi tutti avevano recepito che il PIL dell'Italia era sceso di più di quello della Germania...

Un errore? Fatto da 4 testate giornalistiche contemporaneamente? Una strategia di qualche tipo? Non saprei...
In ogni caso, in questo modo non si fa una buona e corretta informazione, soprattuto quando si parla di un dato eclatante e d'impatto come il PIL.
Che addirittura qualche volta abbiano ragione Berlusconi o Tremonti quando se la prendono con i giornali bugiardi o spargitori di pessimismo??

Detto questo, "crollare meno della Germania" non è una notizia da festeggiare a caviale a champagne...Anche perchè sono secoli che quando la Germania cresce noi cresciamo solo della metà...per cui inutile esaltarsi quando la Germania scende del 6.9% e noi scendiamo un filo meno del 5.9%....
Infine indovinate chi è il principale partner commerciale dell'Italia nonchè il principale importatore del made in Italy?
Per cui se Berlino piange, Roma ha ben poco da ridere....
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venerdì 15 maggio 2009

Le banche USA: un vero affare!


Leggevo poco fa l'annuncio che Temasek, il potente fondo sovrano di Singapore, sta liquidando il 3% di Bank of America che aveva acquistato a caro prezzo: infatti si becca nel frac una bella minusvalenza da 3 miliardi di dollari.
Interessante è notare che la s-vendita si basa su "una politica di rifocalizzazione sui mercati emergenti".
Insomma cambiano cavallo: scaricano i "brocchi" con poche prospettive e saltano in groppa ai purosangue che potrebbero cavalcare la ripresa.
E' passata molta acqua sotto i ponti dal 2007, quando i fondi sovrani esotici ancora "ci cascavano" e correvano a comprare Banche USA, Banche UK ed affini ai primi segnali della Crisi: pensavano di comprare a prezzi da saldo, di fare affari, di mettere un piede nelle sale di controllo della finanza mondiale.
Sappiamo tutti come è andata a finire...In seguito i fondi sovrani hanno mangiato la foglia e non ci sono più cascati.
Si diceva eufemisticamente che "correvano in aiuto" della finanza occidentale...
Mi ricordo per esempio il fondo sovrano di Abu Dhabi che aveva comprato a prezzi da amatore quasi il 5% di Citigroup, investendo 7,5 miliardi di dollari alla fine del 2007...
I titoli dei giornali strombazzavano "Gli Arabi in aiuto del colosso in difficoltà" e le dichiarazioni del responsabile del fondo, lo sceicco Ahmed Bin Zayed Al Nahayan, lette oggi sono delle barzellette: «Consideriamo Citi una società dotata di un marchio di primo piano e con incredibili opportunità di crescita. Questo investimento conferma la nostra fiducia nel potenziale di Citi di costruire valore per gli azionisti».
All'epoca dell'investimento CiTì valeva 30 dollari mentre oggi vale 3,5 dollari...
Non gli avevano detto tutto...mancava Trasparenza...la polvere stava sotto il tappeto...
Come oggi: con dei rialzi stellari e pilotati delle banche USA/UE e con un grande lavoro di make-up contabile (legalizzato), si vogliono far digerire aumenti di capitale, emissioni di bond ed operazioni varie di raccolta oboli...Vedremo chi ci cascherà questa volta.

Errata Corrige e precisazioni di Domenica 17 Maggio 2009
Normalmente gli errata corrige si fanno al ribasso...
Qui invece lo facciamo al rialzo: Temasek, il fondo sovrano di Singapore, avrebbe perso 4,6 miliardi di dollari liquidando le azioni BofA...ben di più quindi dei 3 miliardi di minus di cui avevo parlato.
La quota in Bank of America sarebbe stata liquidata integralmente ed ammontava al 3,8%: proveniva dagli investimenti (fine 2007) di Temasek in Merryl Linch, poi fusa in BofA con conversione delle azioni. Il fondo di Singapore avrebbe investito in ML quasi 6 miliardi di dollari e dalla vendita della azioni BofA avrebbe ricavato 1,3 miliardi di dollari: una minusvalenza del 77%....Come dicevo, investire nelle banche USA è stato un vero affare...
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L'ex-locomotiva europea


Oggi in arrivo sul "binario dei dati macro" l'ennesimo black shoot, il dato peggio del previsto...
La Germania, la Locomotiva Europea, ha inserito la marcia indietro: PIL del primo trimestre peggiore delle previsioni e flessione su base annuale PIU' DEL DOPPIO delle previsioni...
Aspettiamo il prossimo green shoot per par condicio...
Non dimentichiamoci che green e black sono della stessa famiglia anche se hanno effetti diversi: infatti appartengono entrambi alla categoria del PEGGIO, dei dati NEGATIVI...
Per ora di dati POSITIVI nel vero senso della parola, nemmeno l'ombra....
TORO DROGATO però scalpita: già in apertura aveva provato a galoppare, soprattutto in Italia, poi stoppato dalla dura realtà.
Ma a breve ci riproverà: le droghe sono potenti anche se rischiose...

Germania: il Pil cala del -3,8%
(rispetto alle previsioni di -3%)

È il dato peggiore da 40 anni
15 maggio 2009 -
Il Pil tedesco nel I trimestre del 2009 ha registrato una contrazione del 3,8% rispetto al quarto trimestre 2008 (che aveva segnato una flessione del 2,2%). Su base annuale la flessione è del 6,9 per cento. Un risultato peggiore delle stime degli analisti che indicavano un calo del 3,3%... Si tratta del calo peggiore da almeno quasi quarant'anni, da quando cioè, nel 1970 sono iniziate le prime rilevazioni statistiche. È inoltre la prima volta che si registrano quattro contrazioni consecutive del Pil...

aggiornamento delle 10.30
Grande novità! Caliamo meno della Germania!
Il problema è che negli anni passati siamo cresciuti mediamente della metà...

Crolla il Pil in Italia: -2,4% 1° trim. 2009
(contro previsioni di -1,5%)
Su base annuale -5,9%
Peggiore trimestre dal 1980
15 maggio 2009
Le variazioni registrate dal Pil nel primo trimestre dell'anno (-5,9% annuo e -2,4% su precedente trimestre) sono le peggiori dal 1980, cioè dall'inizio della nuova serie storica confrontabile. Lo spiega l'Istat sottolineando che per quanto riguarda la variazione congiunturale (-2,4%) si tratta del quarto calo consecutivo.
Una situazione analoga si era registrata tra il '92 e il '93 con sei variazioni negative di seguito ma di entità minore.

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giovedì 14 maggio 2009

Germogli appassiti


Dopo i green shoots ecco i black shoots
Dopo i verdi germogli ecco i germogli appassiti
Dopo i segnali di una ripresa a "V" ecco i segnali di una ripresa ad "U" o peggio..di una recessione ad "L"
Dopo i dati "meno peggio" ecco dei dati "peggio e basta"...
Come minimo le cose non sono così semplici e rosee, come le borse volevano farci credere con un rally di 9 settimane di fila da +35% (USA) a +65% (Italia) a +100% (Cina) dai minimi del 9 marzo...
I mercati anticipano e scommettono,
ma i mercati possono anche sbagliare...o meglio sembra che sbaglino ma sanno benissimo quello che fanno...
L'importante è quello che vogliono far credere...

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 637.000
Il dato e’ peggiore delle attese degli analisti (610.000)
Ritoccato al rialzo il valore della scorsa settimana.
Nuovo record delle richieste continuative.
Nella settimana che si e' conclusa il 9 maggio le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno registrato un aumento di 32000 unita’ a 637000 (il dato della scorsa settimana e' stato rivisto leggermente al rialzo da 601000 a 605000).
Il dato si e’ rivelato superiore alle attese del mercato, pari ad un valore di 610.000 unita’.
....Il numero di persone che continua a ricevere assegni di sussidio e' salito invece alla cifra record di 6.56 milioni. Si tratta del quindicesimo record consecutivo...

PS In ogni caso il dato "sussidi di disoccupazioni settimanali" è molto volatile e poco significativo. Ma i green shoots non erano molto più consistenti...

vedi anche Green shoots e Black shoots; Green Shoots per creduloni...; Il verso dei Gufi

Lo Spread del Titanic...


Ormai è tutta speculazione, intendo molto ma molto più del solito...su giù, giù su...
Anche sui Titoli di Stato...si gioca nel breve come con i bussolotti.
Rileggetevi cosa scrivevo qualche giorno fa in Causa ed effetto (alla rovescia)
Lo spread BTP/BUND naturalmente ha ricominciato ad allagarsi, non appena ha ripreso ad aumentare la percezione del rischio.

Btp/Bund, spread raggiunge 100 pb, cresce avversione rischio
MILANO, 14 maggio (Reuters) - Prosegue il movimento di divaricazione nel differenziale di rendimento Italia/Germania sul mercato secondario dei titoli di Stato, in un clima di marcata avversione al rischio dopo la débacle degli indici di borsa.
Scivolato fino a sotto 80 centesimi la la scorsa settimana, il premio di rendimento del benchmark italiano marzo 2019 sulla controparte tedesca gennaio 2019 arriva a toccare il punto percentuale (100pb) pieno a 4,33% contro 3,33% sugli schermi Reuters
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E come potrebbe essere altrimenti con l'uno-due micidiale di ieri sui conti pubblici italiani che stanno peggiorando ULTERIORMENTE a velocità stellare?
Ed eravamo già detentori di uno dei peggiori debiti pubblici del mondo.
....Don' Cry for me Argentina...
Tic tac tic tac tic tac tic tac, il conto alla rovescia continua
mentre allegramente leggiamo della preziosa verginità di Noemi...O mentre Berlusconi si scatena in discoteca a Sharm el Sheik...
Ciascuno HA quello che SI MERITA...

Debito, nuovo picco in marzo, sale a 1.741 mld - Bankitalia (Ndr +34 miliardi in un solo mese!)
13/05/2009
Il debito pubblico italiano tocca nel mese di marzo un nuovo picco attestandosi a 1.741,25 miliardi di euro a fronte dei 1.648,42 miliardi registrati nello stesso mese dello scorso anno.
Nel mese di febbraio 2009 il debito si era attestato a 1.707,257 miliardi.
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Entrate, in primo trimestre scendono di 4 mld - Bankitalia
13/05/2009
Le entrate tributarie scendono nel primo trimestre di circa 4 miliardi (-4,7% in termini percentuali) attestandosi a quota 81 miliardi circa.
Nel solo mese di marzo le entrate si attestano a 26,124 miliardi, in calo dello 0,5% dai 26,259 miliardi di marzo 2008.


Combinate questi dati con la recessione, con una previsione per il 2009 di un crollo del PIL del -4,4%, con il fatto che le spese e gli sprechi non vengono mai tagliati, con la "casta" ed il "bestiario" dei politici che ci ritroviamo, con il necessario aumento di emissioni di titoli di stato, etc etc etc
Ci avete pensato per più di 10 secondi? Bene...adesso raggiungiamo subito Berlusconi nella discoteca di Umberto Smaila a Sharm, oppure torniamo a riempire pizzerie e ristoranti, ad invadere i luoghi di vacanze durante i ponti.OK!
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Ma le banche sono fuori pericolo?


"Avercene di Crisi così"...si staranno dicendo soddisfatti e fregandosi le mani a Ca' de Sass, il Quartier Generale di IntesaSanPaolo: la sua controllata Banca IMI (investment bank) ha presentato dei conti "sorprendenti"

Banca Imi (Intesa Sanpaolo), utile raddoppiato: sale a 118,2 mln in trim1
13 maggio - Banca Imi, la banca d'investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 118,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 61,5 milioni di un anno prima.
Il margine d'intermediazione, si legge in un comunicato, è aumentato del 60,4%, a 240 milioni. Il risultato della gestione operativa si è attestato a 176,7 milioni, rispetto ai 92,9 milioni del primo trimestre 2008. Il Core Tier 1 si è posizionato al 10,2%, mentre il Tier Total è stato del 12%.

Insomma, Banca IMI probabilmente opera su Marte e su altri pianeti dove questa Crisi epocale non è mai arrivata...
Del resto si sa: i bilanci delle banche sono sempre stati particolarmente "soggettivi"...
Di questi tempi si è sempre fatta, ufficialmente ed a parole, una campagna pro-trasparenza per ripristinare la fiducia, mentre nei fatti si è fatto il funerale della trasparenza, rendendo legali pratiche contabili da gioco delle tre carte che hanno permesso alle banche di fare mirabilanti magie...(vedi La Trasparenza è morta...Viva la Trasparenza!, Il Rosso ed il Verde, Paradossi Contabili).
La sopracitata trimestrale sarà vera anzi verissima...ma ormai la fiducia nei bilanci delle banche è sottozero ed ogni trimestrale viene accolta con scetticismo, rassegnazione ed un'alzata di spalle...

Ma le banche sono veramente fuori pericolo?
Grazie ai soldi pubblici ed ai trucchi contabili, ormai il collasso del sistema è stato evitato? Stando alle dichiarazioni ufficiali sembrerebbe di sì, mentre stando ai fatti sussistono ancora parecchi dubbi, anche perchè non sono state fatte le pulizie di primavera mentre spesso è stata solo nascosta la polvere sotto il tappeto.

In questi giorni ci sono notizie che vengono "stranamente" ignorate come questa:
Mercoledì 13 Maggio 2009, 13:56
Kbc: Consob belga sospende quotazione del titolo; occhi puntati su solidità banca
Il mondo finanziario belga scricchiola ancora sotto il peso della crisi mondiale. La Cbfa belga, l'equivalente della Consob italiana, ha sospeso la quotazione del titolo del gruppo bancario-assicurativo Kbc. Una decisione, che potrebbe essere interpretata come un campanello d'allarme, in quanto fa seguito a una richiesta giunta in tal senso dallo stesso istituto di credito. Secondo indiscrezioni di stampa è dunque molto probabile un terzo intervento pubblico di salvataggio.
vedi anche
Trading in KBC bank shares suspended; Rumours in Belgium of impending third State rescue

Ma le banche ormai non scoppiavano di salute? Non facevano utili stellari?
Ormai l'ipotesi di nazionalizzazione non era stata messa nel cassetto?

Su KBC, il ministro delle finanze belga già ad ottobre 2008 dichiarava, poi come sempre auto-smentendosi poco dopo...
...Dopo il salvataggio di Fortis e quello di Dexia, il governo belga fa sapere che sta tenendo sotto osservazione il gruppo finanziario olandese Ing e quello belga Kbc. «Stiamo monitorando la situazione di Ing e Kbc» ha detto il ministro delle Finanze belga, Didier Reynders. «Non c’è alcun elemento di preoccupazione da parte del governo belga riguardo le due banche» ha successivamente affermato Sophie Van Malleghen, portavoce di Reynders spiegando che «il governo segue sempre da vicino l’attività dei maggiori gruppi bancari che operano in Belgio, è normale, ed è questo che voleva dire il ministro. Per Ing e Kbc la situazione non offre nessun elemento di preoccupazione»....
A parte che 99 su 100 i fatti poi smentiscono le dichiarazioni dei politici...ma questo già lo sappiamo tutti.
Non mi sembra che in 7 mesi, dai tempi "dell'ottobre del terrore", la situazione sia molto cambiata o migliorata...almeno per alcune banche (o per tutte?)
Dexia, Fortis, ING, KBC....basta leggere le cronache (e vedere dei video...): le banche del Benelux sono state salvate più volte con urgenti iniezioni di capitali, con i soldi dei contribuenti, al ritmo di un'iniezione ogni due-tre mesi perchè l'effetto della precedente svaniva rapidamente insieme ai soldi...
(vedi anche Ing, terzo trimestre consecutivo in rosso e zero dividendo o ancora Credit Agricole vede l'utile crollare)
E lo stesso discorso vale anche per le banche degli USA, dell'UK, della UE, del Giappone...
Si è scelto di sovvenzionare le banche con i soldi dei contribuenti senza però di fatto nazionalizzarle, salvando così molti "sederini" ma facendo un'operazione incompleta ed inefficiente, come spesso ho ripetuto; sprecando una marea di soldi pubblici che sarebbe stato meglio usare come stimolo all'economia reale, come protezione per i lavoratori e come supporto ai consumi.
Inoltre fa venire i nervi vedere come questi soldi pubblici regalati a costo quasi zero, vengono usati dalla banche-zombie per fare trading spericolato ed altamente speculativo o per prestare a caro prezzo soldi alle imprese ed alle famiglie.
E ieri l'incubo torna fuori: un caso significativo di polvere che sbuca fuori da sotto il tappetto od un ultimo scampolo di una crisi ormai risolta? Decidete voi...
Le banche-zombie sono sempre lì che camminano, trascinandosi a stento sulle "nostre" gambe...
(vedi anche La strategia del "Io speriamo che me la cavo..." dove si parla di primavera degli Zombies)

aggiornamento delle 14
Sempre in argomento.
Non so se ridere o piangere...Come dicevo stamattina:"Avercene di Crisi così"...
Non è successo nulla...tutto sotto al tappeto.
Di particolare interesse l'esposizione ai mutui subprime di un colosso come IntesaSan: 27 milioni di euro, rigorosamente "indiretti"...
Praticamente il patrimonio di 4-5 privati benestanti...
No comment.
14 maggio 2009: Intesa Sanpaolo, utile trimestrale in calo del 38,5% a 1,1 miliardi
Intesa Sanpaolo ha registrato nel primo trimestre un utile netto consolidato di 1,1 miliardi, in calo del 38,5% rispetto allo stesso periodo del 2008 ma in deciso recupero rispetto alla perdita di 1,2 miliardi segnata nel quarto trimestre dell'anno scorso.
Outlook 2009
«Alla luce dei riscontri nel trimestre alle azioni intraprese e dell'apporto al conto economico derivante dall'affrancamento della attivitá immateriali - fano sapere dalla banca- , appare possibile che l'utile netto consolidato dell'esercizio in corso risulti non molto inferiore a quello del 2008».
Consistenza patrimoniale
Il coefficiente patrimoniale «core tier 1» del gruppo Intesa Sanpaolo è ammontato al 6,4% a fine marzo; salirebbe «proforma» al 7,4% «considerando i benefici attesi dall'emissione di 4 miliardi di euro di Tremonti Bond». È quanto si legge nella nota sui conti trimestrali diffusa al termine del Consiglio di Gestione dell'istituto. Quanto all'esposizione nei confronti dei mutui Usa subprime, il gruppo ribadisce che è solo indiretta, tramite prodotti strutturati di credito con sottostanti attività Us Subprime, e ammonta a 27 milioni.

aggiornamento ore 17 su KBC

CRISI: STATO BELGA AIUTA ANCORA BANCA KBC
Lo stato belga annuncia di aver stanziato altri aiuti per la banca Kbc, dopo che nel primo trimestre l'istituto ha subito perdite per 3,6 miliardi di euro, legate a svalutazioni per 4,1 miliardi di euro. Si tratta del terzo intervento pubblico per salvare la banca dal fallimento. Kbc annuncia di aver concordato un nuovo programma di salvataggio col governo belga, il quale si impegna a coprire 20 miliardi di euro di esposizioni sui cdo e sui rischi assunti dall'istituto nei confronti dell'assicuratore sul credito Mbia.

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mercoledì 13 maggio 2009

Toro Drogato: 2° collasso, augh


Come volevasi dimostrare...
Scrivevo una settimana fa in Toro Drogato, augh...

La nostra Borsa sta correndo ormai da 9 settimane senza soste, al di là di ogni ragionevole dubbio e sfidando le leggi della gravitazione universale.
Tutte le borse mondiali stanno correndo ma la nostra corre di più, molto di più...(in gergo over-performa). Ci sono giorni in cui l'S&P Mib sale 2-3 volte tanto rispetto al DAX tedesco, ed anche 5-6 volte tanto rispetto al Dow Jones Americano... Incredibile, una cosa che non ho mai visto in 10 anni che seguo i mercati, in particolare per la sua ininterrotta continuità e per la sua incredibile capacità di ripresa da ciclista bombato.
La Borsa italiana incarna perfettamente quello che chiamo TORO DROGATO...a rischio collasso: ieri ne abbiamo avuto un primo segnale (vedi grafico), un primo tonfo al cuore dopo una corsa forsennata...un Tonfo con la T maiuscola da +2,70 a -2% in un lasso di tempo brevissimo. Ma le droghe sono potenti ed oggi siamo già in recupero netto, fino al prossimo collasso...

Dopo un preavviso ovvero il primo repentino, breve e violento "collasso" di giovedì scorso, poi prontamente recuperato.
Oggi un secondo collasso dell'S&P Mib, più serio e prolungato: dal +1% della mattina al -4,7% della chiusura, quasi -1200 punti in una giornata...
Il DAX ha perso "solo" il 2,61%, come era prevedibile visto che la borsa italiana ha sempre guadagnato PIU' delle altre (senza un reale motivo) ed è normale che adesso perda più delle altre.
Possiamo chiamarla anche "presa di beneficio" dopo il rally.
Sono possibili anche pronti recuperi ed ampie oscillazioni.
Ma sempre di "Toro Drogato" si tratta: molto "tirato" e molto pericoloso.
Augh
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Green shoots e Black shoots


Le borse stanno cavalcando ogni minimo green shoot (verde germoglio) che possa far sperare in una prossima ripresa.
Ogni dato "meno peggio" delle previsioni anche se di poco (ma pur sempre negativo)
è occasione per stappare bottiglie di champagne e far schizzare al rialzo gli indici del +2/3%....

Invece quando escono i "black shoots" ovvero le news "peggio del previsto"
le borse se ne strafregano e continuano imperterrite per la loro strada...

Vedi per esempio ieri l'Export Cinese a -22,6% invece del -18,4% previsto.

Oppure oggi un super black shoot, peggio del DOPPIO rispetto alle previsioni...
Mercoledì 13 Maggio 2009
Ue market mover: -2% m/m la produzione industriale a marzo
In calo anche a marzo la produzione industriale nell'Eurozona. La variazione mensile è stata negativa del 2%.
Il consensus era di un -1% m/m dal precedente -2,5% (dato rivisto da -2,3%).


Le borse anticipano, anticipano, anticipano... Si vede che gli speculatori al rialzo avranno già in mano i "bellissimi" dati di aprile...marzo ormai è preistoria....

aggiornamento delle 14.29
Dopo un micidiale uno-due di dati peggio del previsto (black shoots)...le borse iniziano a vacillare...
Toro Drogato corre veloce ma è a rischio collasso, augh...anche perchè correva su flebili segnali di ripresa, verdi e teneri germogli...

USA: VENDITE AL DETTAGLIO IN RIBASSO -0.4%
Il dato di aprile risulta peggiore delle attese degli economisti.
Le stime erano infatti per una variazione nulla.
Escluso il comparto dell’auto il dato arretra -0.5%.
Rivisto anche al ribasso a -1,3% il dato di marzo che era sceso del -1.2% nel dato preliminare.
Esclusa la componente delle automobili,
il dato ha fatto registrare un ribasso dello -0.5%,
anche in questo caso deludendo le attese degli economisti che erano per un rialzo dello 0.2%.
Il dato precedente era stato di -1%, poi rivisto al ribasso a -1.2%.
.............
Le vendite al dettaglio, che incidono per il 70% sull'attività economica complessiva, continuano dunque a risentire in misura considerevole della recessione in atto e della crisi del mercato occupazionale che ha già visto 5,7 milioni di lavoratori perdere il proprio impiego dal dicembre del 2007 ad oggi.
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...Le Borse invertono rotta dopo i dati sul mercato immobilare negli Usa...
Nella prima settimana di maggio le richieste di ipoteche negli Stati Uniti hanno registrato una flessione dell'8,6%
un dato peggiore delle aspettative che puntavano per un aumento del 2%...

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Due mesi o due anni?


Ma la bancarotta Chapter 11 di Chrysler durerà al massimo due mesi come strombazzato da Obama e dai mass-media oppure due anni?
Dipende...
Se ti chiami FIAT, appoggiata dai potenti Sindacati UAW (elettori di Obama), dovrebbe durare due mesi con la cessione per via preferenziale degli assets selezionati.
Se invece sei un povero creditore o risparmiatore americano, potrebbe durare anche due anni alla fine dei quali probabilmente non vedrai nulla.
Come si suol dire: due pesi due misure.
MILANO, 13 maggio (Reuters) - Il procedimento fallimentare di Chrysler potrebbe durare fino a due anni, invece dei due mesi di cui ha parlato il presidente Usa Barack Obama.
Lo dice Bloomberg citando un funzionario amministrativo.
I 60 giorni prospettati da Obama nella conferenza stampa del 30 aprile scorso riguardano solo la cessione degli asset migliori a una nuova entità, ha spiegato il funzionario.
I creditori dovranno invece combattere a lungo per recuperare soldi da impianti e altri asset, ha detto un avvocato citato dall'agenzia stampa.
Chrysler ha ottenuto dal tribunale fallimentare il via libera a una cessione rapida della maggior parte dei suoi asset a una nuova società controllata da Fiat insieme ai sindacati e ai governi Usa e canadese.

Si conferma dunque che Marchionne è un giocatore di poker formidabile, anche se tra giocare/bluffare bene e mettere in piedi una fusione che funzioni ne passa di acqua sotto i ponti...basta chiedere a Daimler-Chrysler...
Si conferma anche che nei posti chiave del sindacato UAW ci sono molti discendenti di immigrati italiani ...sarà un caso...
Si conferma che il fattore tempo in questa mano di poker è fondamentale: nel deal Fiat-Chry si parlava di scambio tra tecnologia e rete capillare di vendita.
Ebbene su 3150 concessionari Chry negli USA, ben 1500 saranno venduti, chiusi o convertiti ad altra marca entro pochi mesi. Già 800 stanno svanendo, ne rimangono ancora 2350...

Sarcastica la dichiarazione di ieri di F. Piech, pezzo grosso di Volkswagen: «Fiat-Chrysler-Opel? Tre malati in un letto non fanno una persona sana».
Sarà anche invidioso delle capacità pokeristiche di Marchionne o sarà anche una strategia calibrata di comunicazione ma parla da una delle poltrone più comode e sicure dell'industria automobilistica ai tempi della Crisi...

Consiglio per par condicio la lettura del seguente articolo : dopo 100 articoli su FIAT da marcia trionfale almeno 1 che ponga qualche dubbio...
Contro canto: quello che nessuno dice di Fiat e di Chrysler

aggiornamento giovedì 14 maggio ore 16
ecco appunto, come dicevo...
Chrysler Moves to Eliminate 789 of 3,200 Dealers- AP
Chrysler LLC has told a bankruptcy court it plans to eliminate 789 of its dealers -- or about 25 percent of them -- across the country as part of its restructuring process.
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Green Shoots per creduloni...


Iniziamo la giornata con un po' d'umorismo...

Negli USA girano vignette del genere dal titolo

Green Shoots for Dummies

(Verdi Germogli* per Creduloni)

* della ripresa

martedì 12 maggio 2009

Il verso dei Gufi


C'è una triade di Gufi: Krugman-Stigliz-Roubini, paradossalmente supporters e sodali di Obama, i quali a turno gufano come da loro natura...

Invitano alla prudenza, al realismo; sottolineano i rischi e le difficoltà prossime venture; consigliano le pulizie di primavera piuttosto che mettere la polvere sotto il tappeto; invocano la nazionalizzazione delle banche USA in nome della loro insolvenza tecnica; invocano stimoli a Main Street (economia reale) piuttosto che favori ed oboli alla colpevole Wall Street; smontano i facili ottimismi (di Bernanke?) e smontano i farseschi pink test alle banche ed i piani governativi da casinò (di Geithner?)...Indirettamente o direttamente delegittimano l'ottimismo ed il super-rally delle borse.
Si potrebbero tranquillamente ignorare tra un'alzata di spalle ed una toccatina di palle, in nome delle borse che salgono all'infinito da due mesi...se non fosse che sono tosti, autorevoli, esperti.
Hanno preso addirittura dei premi Nobel per l'economia, quasi equivalenti ad un premio in arti divinatorie e chiromantiche... con i tempi che corrono...

Bene...stavolta sentiamo l'uuh uuh uuh dell'autorevole Paul Krugman...
Il nostro Gufo sostiene che i dati e le prospettive macro-economiche non giustificano il fantasioso ed ottimistico rally delle borse mondiali.
I mercati starebbero scommettendo su una rapida ripresa e sulla cosiddetta recessione a"V": si crolla rapidamente e violentemente verso il fondo e poi si recupera con la stessa rapidità e violenza, come una palla di gomma scaraventata a terra che poi "boinggggg"...
Statisticamente le recessioni a "V" sono eventi rari e Krugman infatti lo ritiene anche questa volta molto molto improbabile: il mercato starebbe scommettendo su una recessione da normale ciclo economico, ma secondo Paul non sarebbe una normale recessione.
Krugman, nel dichiarare che è troppo ottimistico prevedere un recupero dell'economia USA nel quarto trimestre 2009, si unisce al verso dell'altro famoso gufo, il doctor-doom Roubini balzato all'onore delle cronache perchè aveva previsto ed anticipato al millimetro la Crisi in atto mentre tutti lo spernacchiavano come la Cassandra di turno: si è vendicato ampiamente dei suoi ex-detrattori...
Alla triade degli autorevoli Gufi si aggiunge anche il mitico Nassim Taleb, autore dei mitici Best Sellers "Il Cigno Nero" e "Giocati dal caso" (da leggere assolutamente), che considera questa crisi globale come molto peggiore di quella del 1929. Difficile ignorarlo con un'alzata di spalle dopo aver letto i suoi geniali libri.

L'FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha dichiarato il 22 aprile scorso che l'economia globale si contrarrà dell'1,3%, ovvero quasi tre volte peggio della sua previsione di gennaio.
E la ripresa sarà più lenta del previsto per la combinazione tra crisi finanziaria globale e crisi economica globale (è nato prima l'uovo o la gallina?...).
I governi mondiali hanno annunciato imponenti piani di salvataggio delle banche e di stimolo delle economie: fino ad oggi circa 2000 miliardi di dollari sulle spalle dei bilanci pubblici e quindi dei contribuenti, nel più grande scarica-barile da privato a pubblico della storia.
Il costo del denaro nel mondo è stato tagliato ai minimi assoluti dalla Grande Depressione del 1929: il denaro in prestito viene regalato allo 0-0,25% negli USA, allo 0,50% in UK, all'1% in UE...a danno delle "formichine" che hanno risparmiato e si trovano ad investire i loro risparmi a rendimento quasi nullo, a vantaggio minimo delle "cicale" che si sono indebitate sopra le loro possibilità... MA a grande vantaggio delle banche che hanno fatto il passo più lungo della gamba...per usare un eufemismo...
"Molte delle contromisure messe in campo sono basate sull'ipotesi che la recessione sarà molto breve", ribadisce Krugman "l'errore è proprio questo: è altamente probabile un lungo periodo di profonda debolezza".
Krugman già il 16 aprile aveva scritto come editorialista del New York Times che i green shoots (verdi germogli) della ripresa tanto enfatizzati dalle Istituzioni di governo e dagli speculatori di Borsa erano "alimentati da un pericoloso autocompiacimento".
Uuh Uhh Uhh....
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Le contraddizioni della Locomotiva Cinese


Come scrivevo una settimana fa in Ripresa made in China, ci sono delle incongruenze nei dati macro che provengono dalla 3° potenza economica del mondo, gestita da un governo totalitario post-comunista.
Nei green shoots (verdi germogli) che le borse considerano come segnali di una primavera prossima ed impetuosa tanto da spararsi un rally tanto fenomenale quanto sospetto, viene citata anche la Cina come elemento trainante della ripresa.
Infatti il PIL sarebbe già rimbalzato a +7-8%, l'indice di acquisti ISM manifatturiero sarebbe rimbalzato a 50 (il confine tra recessione ed espansione) ma misteriosamente i consumi di energia elettrica e di gasolio sarebbero scesi anche del 12% (secondo l'agenzia statale -3,6%)...
Se cresce il PIL, le fabbriche dovrebbero girare a pieno regime e quindi dovrebbero aumentare i consumi energetici, o no?
Inoltre andiamo a vedere i dati dell'Export cinese che sono fondamentali per la formazione del PIL della "Manifattura del mondo avanzato" con un mercato interno ancora ridotto e primitivo: in febbraio -25,7%, in marzo un miglioramento a -17,1% ed in aprile di nuovo giù a -22,6%, peggio delle previsioni (vedi l'articolo del WSJ).
Siamo a 6 mesi consecutivi di contrazione dell'export...altra strana incongruenza che dovrebbe far riflettere.
Aggiungiamo a questi ingredienti il fatto che in Cina moltissime cose si sono mosse nel primo trimestre 2009 grazie alla marea di credito messo in campo dalle banche locali su ordine del governo centrale.
Come scrivevo una settimana fa
...nei primi tre mesi del 2009 in Cina, su ordine del governo, le banche (che sono statali, ricordiamolo...), hanno erogato più credito che in tutto il 2008. ...4600 miliardi di yuan ovvero 800 miliardi di dollari! Annualizzato vorrebbe dire 3000 miliardi di dollari di credito nel 2009 contro un economia da circa 4000 miliardi! In Cina c'è stata in questi mesi un'alluvione di credito che ha drogato qualunque indicatore, e se l'alluvione non continuerà, è probabile una prossima e brusca frenata, altro che Cina trainante...

Ecco appunto...secondo il Financial Times è arrivato l'ordine di frenare il credito perchè si teme una pericolosa bolla e distorsioni del mercato: il rubinetto del credito da parte delle banche è stato ridotto in aprile di ben il 70% rispetto al flusso del mese precedente.
Infatti secondo analisti autorevoli, più di 1/3 degli 800 miliardi di dollari di crediti erogati nel primo trimestre 2009 sarebbero stati usati sia per speculazioni di borsa (non per nulla la borsa cinese dai minimi ha fatto +100%, più di tutte le altre) sia da varie aziende per raggiungere i target di produzione imposti dal governo (senza riuscire però a vendere le merci che sarebbero state imboscate nei magazzini).
Insomma già normalmente le campagne di stimolo del credito hanno esiti dubbi od insufficienti: figuratevi allora cosa succede quando una buona parte di questi stimoli vengono imboscati per altri fini...
Ecco perchè l'export ha continuato a calare, o perchè in Cina siamo al terzo mese consecutivo di deflazione alla faccia degli stimoli applicati ai consumi interni.
Ed ecco il probabile perchè della frenata da parte del governo centrale sull'erogazione del credito.
Questa Cina Locomotiva della Ripresa mondiale viaggia su binari molto contraddittori...

aggiornamento delle 14.32
capita a fagiolo...

ASIA, ROUBINI : IL MODELLO DI CRESCITA BASATO SULL' EXPORT SI E' ROTTO
Il modello di crescita asiatico basato sulle esportazioni si è «rotto», e i Paesi del continente dovranno ora rafforzare la domanda interna per superare la crisi finanziaria in atto.
A sostenerlo è Nouriel Roubini, docente di economia alla New York University, in un'intervista rilasciata a Bloomberg News.
«I governi asiatici non possono contare più solamente sulla domanda globale, e se vogliono cercare di riprendere la loro corsa nel medio termine devono puntare sui consumi in casa propria», ha spiegato l'economista.
Ad oggi, infatti, i Paesi emergenti del continente dipendono dall'export molto di più rispetto ai sistemi del resto del mondo, e il 60% circa delle vendite su estero sono effettuate negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone.
È evidente, dunque, che finché le grandi economie mondiali rimarranno in crisi, chi esporta subirà forti contraccolpi. «L'Asia deve trovare un nuovo modello di crescita, ma per ora lo sta facendo troppo lentamente e questo influirà sui tempi di recupero», ha proseguito Roubini.
Un'analisi condivisa dal presidente dell'Asian Development Bank Haruhiko Kuroda, che ritiene i Paesi ricchi del Pianeta sempre meno in grado di assorbire la produzione asiatica. Un fattore che ha contribuito in modo determinante a far scivolare nella recessione Paesi come Corea del Sud, Singapore, Taiwan, Malesia e Tailandia.
Per questo, conclude Kuroda, è necessario «spendere di più per salute, istruzione e sicurezza sociale, al fine di incoraggiare i consumi interni e ridurre gli eccessi di risparmio».

non commento le ultime parole in grassetto...:eek::rolleyes:
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lunedì 11 maggio 2009

Disoccupazzzione USA


Venerdì sono usciti gli attesissimi dati sull'occupazione USA del mese di aprile.
Come spesso succede negli ultimi tempi, il dato era naturalmente nerissimo ma comunque "meno peggio" del previsto: sono stati persi "solo" 539mila posti di lavoro invece dei 600mila previsti. Il tasso di disoccupazione come da previsione è schizzato all'8,9% dall'8,5% di marzo, raggiungendo il livello più alto da 26 anni a questa parte.
Dall'inizio della recessione (dicembre 2007) in USA si sono persi 5,7 milioni di posti di lavoro, nel solo 2008 meno 2,6 milioni ovvero il record dai tempi della Seconda Guerra Mondiale...
Il mercato e le borse hanno voluto vedere l'ennesimo green shoots (verde germoglio), sparandosi l'ennesimo rally rialzista.
A parte il fatto che la filosofia del "meno peggio" e delle borse che "anticipano" non giustifica nemmeno dipinto un +65% della Borsa Italiana in 2 mesi senza mai tirare il fiato...si scopre che anche i green shoot spesso vengono pure ritoccati di rosa...

Dicevamo che il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato una perdita di posti di lavoro stimabile in meno 539.000 persone
ma se vai a vedere bene il dettaglio, scopri che il settore privato continua a scendere a ritmi superiori alle previsioni, mentre il dato "meno peggio" è dovuto al temporaneo risveglio delle assunzioni governative relative al censimento nazionale 2010 che hanno visto un aumento di 72.000 contro una perdita di 5000 nel mese precedente.
Senza queste assunzioni statali una tantum la tendenza sarebbe rimasta saldamente oltre le 600.000 perdite, ovvero ben oltre le previsioni...ed il green shoot, il verde germoglio sarebbe appassito subito.
Aggiungo anche che il tasso di disoccupazione è già quasi al 9%, +0,5% in un solo mese... Mentre le ottimistiche previsioni della FED danno per fine anno un tasso al 10% circa: mancano ancora 8 mesi per cui o l'emorragia di posti di lavoro si arresta quasi del tutto oppure fatevi due conti...considerando che a dicembre 2008 il tasso di disoccupazione era solo al 7,2%...
Per una dottissima ed approfondita disamina sulla questione della disoccupazione USA vi consiglio la lettura dell'analisi di Andrea Mazzalai.

Stamattina invece sono usciti i dati sulla produzione industriale di marzo in Francia ed Italia.
Entrambi i dati sono nettamente peggiori delle previsioni e sono peggiori anche le revisioni definitive del dato di febbraio, alla faccia dei green shoots...
11 maggio 2009
Francia, a marzo la produzione industriale cala dell'1,4% contro previsione a -0,5%
...dopo il calo dello 0,9% (rivisto da -0,5%) di febbraio.
Su base annua l'indice ha registrato una flessione del 15,5% (-17,8% la produzione manifatturiera).

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Italia, produzione industriale marzo -4,6%, contro previsione -1,6%, -23,8% su base annuale
11 maggio (Reuters) - Nel mese di marzo l'indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso del -4,6% in termini congiunturali (dopo il -4,6% di febbraio rivisto da -3,5%).
Le previsioni degli economisti indicavano per il mese di marzo un calo dell'1,6% su mese e del 21,3% su anno.

Infine leggevo or ora una dichiarazione dell'AD di Iveco Monferrino che mi ha fatto sgranare gli occhi...
:eek:
"Le previsioni per la produzione nel 2009 di veicoli industriali pesanti scontano "una diminuzione di oltre il 50%:eek: rispetto all'anno scorso. E gli ordini ricevuti da tutti i
produttori in Europa nel primo trimestre 2009 sono diminuiti di uno sconcertante 85%:eek: rispetto al 2008"....
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Terminator Vs. Super-Obama


Sullo scenario di una California "post-atomica" sull'orlo della bancarotta si scontrano due super-eroi...

Da un lato Terminator (governatore dello stato) che sta tagliando tutto il tagliabile ed aumentando le tasse per salvare la California dal crack...
L'ultimo taglio a suon di bazooka con guida al laser è sugli stipendi degli infermieri che forniscono assistenza a domicilio (che in una situazione d'emergenza non mi sembra nemmeno così drammatico...)

Dall'altro lato Super-Obama non ci sta e minaccia di sospendere 7 miliardi di dollari di aiuti governativi alla California, che avrebbero come conditio sine qua non l'intoccabilità dei salari. Del resto la "Salute per tutti" è uno dei cavalli di battaglia populisti dei democratici e di Super-Obama: come permettere dunque di "toccare" gli infermieri "porta a porta"?
Negli Stati Uniti se non presenti in ospedale un'assicurazione od una carta di credito non ti danno nemmeno un cerottino...Ma con un timing spettacolare la riforma della salute pubblica (molto onerosa) viene messa in agenda proprio quando le finanze pubbliche degli USA sono prosciugate dalla Crisi e dagli aiuti agli amici banchieri & affini...

La polemica infuria: sul Wall Street Journal, il giornale Repubblicano del partito di Terminator, volano accuse di ingerenza della Casa Bianca nell'indipendenza degli Stati...roba contro la Costituzione, e negli USA si scandalizzano ancora quando si va contro la Carta Costituente....
I democratici rispondono che i soldi degli stimoli federali servono a proteggere e rilanciare i posti di lavoro, quindi sarebbe assurdo regalarli agli Stati che entrano in contraddizione con questi sani principi. Del resto la California ha toccato il 12% di disoccupati, un record per uno degli Stati più floridi degli USA.

Il problema è che un accordo va trovato in fretta perchè i conti della California sono da pre-bancarotta, con un deficit di 42 miliardi di dollari, ridotto a 23 miliardi proprio grazie alla politica draconiana di Terminator, con tagli sociali a stecca ed aumento esponenziale delle tasse.
La California è uno stato simbolo, uno dei leader economici e tecnologici del paese: se dovesse dichiarare bancarotta anche gli altri numerosi stati americani in difficoltà di bilancio potrebbero seguirne l'esempio.
Ma i soldi a favore della California e di Terminator salteranno fuori: è sufficiente riattivare le rotattive e stampare altri dollari dal nulla, semplice no?
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sabato 9 maggio 2009

Il mercato delle Vacche


Le Borse stappano bottiglie di Champagne
- grazie alla farsa degli Stress Test poco stressanti sulle banche USA, "sorprendentemente positivi" anche a causa di scandalosi sconti last minute (vedi più avanti)
- e grazie ai soliti dati "meno peggio" del previsto, ma comunque nerissimi...oltreché un po' "aggiustati" (vi spiegherò in un altro articolo).

Aggiorniamo brevemente la contabilità delle banche fallite in USA nei primi 4 mesi del 2009 (vedi Cadono come le mosche)
Siamo arrivati a numero 33...
E' saltata la Westsound Bank of Bremerton (Washington) con asset totali per 334,6 milioni di dollari e depositi per 304,5 milioni di dollari.
Ecco la lista aggiornata delle banche fallite recentemente in USA che hanno richiesto l'intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti - http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25 (+550%)
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" ben 33.
Negli ultimi 16 mesi di crisi le banche "saltate" sono 58
A trend invariato, alla fine del 2009 potrebbero saltare 96 banche USA ...(+2700% rispetto al alla media annuale 2000-2007).

Insomma le "banche periferiche" vengono lasciate tranquillamente fallire mentre "si gioca" allo Stress Test sulle 19 BIG:
un gioco che ha portato a consistenti "sconti" last minute a favore delle "povere esaminande"
...
Non dimentichiamoci che la FED, ovvero la Banca centrale USA, è un'entità privata posseduta dalle banche americane...
Secondo l'autorevole Wall Street Journal (Banks won concessions on Tests) , la FED (con l'assenso del Governo USA) avrebbe concesso consistenti "sconti" last minute alle banche bocciate in una forsennata contrattazione da "mercato delle vacche".
Per esempio la Bank of America avrebbe ottenuto un super-sconto passando da una ricapitalizzazione richiesta da 50 miliardi di dollari ad una meno onerosa da 34,9 miliardi di dollari...E il grande "buco nero" ovvero Citigroup avrebbe ottenuto un vero e proprio sconto da saldo di fine anno: da 35 miliardi richiesti inizialmente ai 5,5 miliardi last minute.
Anche tutte le altre banche bocciate (e non) hanno avuto consistenti sconti: addirittura Wells Fargo avrebbe fatto la voce grossa dicendo che gli Stress Test erano da "asini" e minacciando di portare la FED in Tribunale se non avesse ottenuto lo sconto, che naturalmente ha ottenuto...
Aggiungo che il WSJ basa le sue affermazioni su bozze di documenti federali e non su semplici voci di corridoio.
In totale gli sconti last minute ammonterebbero a 68 miliardi di dollari che andrebbero sommati ai 75 miliardi di ricapitalizzazione richiesti dagli Stress Test ufficiali: il conteggio, senza il mercato delle vacche, sarebbe stato di quasi 150 miliardi di dollari di ricapitalizzazioni...
E' stato dunque ottenuto un bello sconto last minute del 50% su uno Stress Test già ben poco stressante a priori (lo chiamavo pink test: vedi Un errore di stampa? e Stress-Modulistica).

Secondo indiscrezioni, è possibile che la SEC (la Consob USA) stia valutando di aprire delle indagini "sia sul mercato che sulle vacche" per valutare eventuali alterazioni nell'andamento delle quotazioni ed eventuali manipolazioni "politiche".


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venerdì 8 maggio 2009

La strategia del "Io speriamo che me la cavo..."


Devo ammettere che dagli USA arrivano delle "chicche lessicali" sulla crisi, divertenti e calzanti.
Del resto la Crisi l'hanno inventata loro, normale dunque che inventino anche il linguaggio per descriverla al meglio...

Dopo i "green shoots" ovvero i verdi germogli (vedi Un altro "verde germoglio") ecco che arriva "the muddle-through strategy" che si potrebbe tradurre con "la strategia del cavarsela alla bell'è meglio", per dare più colore lo tradurrei con "la strategia del Io speriamo che me la cavo..."

Vediamo un po' come funziona questa strategia nella visione del premio Nobel per l'economia Joseph Stigliz che s'inventa un'altra "chicca" nel titolo del suo articolo: "La Primavera degli Zombies"....brrrrrr....

per cortese traduzione di Beatotrader


Con la stagione primaverile che sta sbocciando in America, sbocciano gli ottimisti che vedono i verdi germogli della ripresa dalla crisi finanziaria e dalla recessione...
La Buona notizia è che si può vedere la fine della caduta libera.
Il ritmo del declino economico sta rallentando. Il fondo potrebbe essere vicino, forse alla fine doi quest'anno.
Ma questo non significa che l'economia globale sia pronta per una robusta ripresa tanto presto.
Toccare il fondo non è una buona ragione per abbandonare le forti contromisure che sono state intraprese per resuscitare l'economia globale. Questo ribasso è complesso: è una crisi economica combinata con una crisi finanziaria.
Partiamo dall'origine, ovvero i consumatori americani oppressi dal debito erano il motore della crescita globale. Questo modello è collassato, e non potrà essere rimpiazzato molto presto. Il collasso del debito ha rapidamente portato al peggio: e le aziende, dovendo far fronte al maggiore costo dei prestiti ed al calo della domanda, hanno risposto rapidamente riducendo produzione e tagliando le scorte.
Gli ordini sono crollati brutalmente...Siamo contenti di vedere un recupero in alcuni di questi indicatori...
Ma esaminiamo i fondamentali: in America i prezzi degli immobili continuano a scendere, milioni di case sono "sommerse dall'alluvione" e la disoccupazione è in aumento...

Le condizioni generali costringono a tagliare i posti di lavoro mentre le entrate fiscali stanno andando giù a piombo.
Il sistema bancario è stato appena testato per controllare se fosse adegutamente capitalizzato - uno stress test che non comportava un vero stress... - ed alcune banche non sono state all'altezza. Ma invece di dare il benvenuto all'opportunità di ricapitallizzazione, magari anche con l'aiuto del governo, le banche sembrano preferire una risposta di "stile Giapponese": "vedremo di cavarcela noi in qualche modo..."
La Banche Zombies - defunte ma che ancora camminano in una non-vita - stanno cercando di "scommettere sulla resurrezione" (secondo un'immortale definizione di Ed Kane's).
Replicando la disfatta delle Casse di Risparmio negli anni 80, le banche stanno usando una cattiva contabilità...
E peggio ancora, gli viene permesso di prendere a prestito denaro a basso costo dalla FED, in cambio di garanzie collaterali molto povere, e simultaneamente di aprire nuove posizioni molto a rischio...
Anche il governo americano sta scommettendo sulla strategia del "Io speriamo che me la cavo": le contromisure della FED e le garanzie del Governo permettono alle banche di avere acesso di fondi a basso costo, che poi usano per fare prestiti a tassi molto alti.
Se non succederà niente di grave - perdite sulle ipoteche o sugli immobili commerciali, sui prestiti alle imprese e sulle carte di credito - le banche potrebbero cavarsela senza incappare in un'altra crisi. In pochi anni le banche potrebbe ricapitalizzarsi e l'economia potrebbe tornare alla normalità. Questo è lo scenario più roseo.
Ma la casistica in giro per il mondo ci suggerisce che questa rosea prospettiva è a rischio.
Anche se le banche fossero in salute più del previsto, il processo di diminuzione della leva finanziaria associato alla distruzione di ricchezza ci dicono che l'economia rimarebbe debole. E un'economia debole significherebbe molto probabilmente maggiori perdite a carico delle banche.
Riparare il sistema finanziario è una condizione necessaria ma non sufficiente per la Ripresa.

La strategia americana per rimettere in sesto il sistema finanziario è costosa e non-equa perchè premia chi ha causato il disastro economico.
Ma c'è un'alternativa: debito in cambio di azioni (NdR nazionalizzione anche parziale).
Con un simile scambio, si potrebbe resuscitare la fiducia nei confronti del sistema bancario, ed i prestiti potrebbero essere iniettati nel sistema con un costo minimo o nullo per i contribuenti americani.
Non è particolarmente complicato e non è una favoletta.

I bondholder naturalmente non vedono di buon occhio questa alternativa, preferiscono continuare a riceve regali dal governo.
Ma è possibile usare il denaro pubblico i modi migliori e più efficaci., compreso una nuova tornata di stimoli.

A dispetto di alcuni germogli primaverili, dobbiamo prepararci ad un altro gelido inverno: è giunto il tempo per il Piano B di ristrutturazione delle banche e per un'altra dose di medicina Keynesiana.
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