mercoledì 23 febbraio 2011

La miccia? Guardate un po' cosa sta succedendo in Bahrain
















Nota: okkio al colore Viola...
Guardate un po' cosa sta succedendo in Bahrain: sparano ad altezza uomo con armi automatiche contro (supposti) Sciiti inermi che protestano....
Chissà come la stanno prendendo gli Sciiti della regione separatista dell'Arabia Saudita che controlla 1/3 del Petrolio Saudita ed 1/5 di quello Mondiale....
(tra parentesi l'Iran Sciita non vedrebbe l'ora di papparsi quella bella provincia Saudita...e da tempo rivendica il Bahrain come "antica provincia persiana"....)
E' il famoso scenario nightmare....capace di portarti il Petrolio in un amen anche a 200$...con tutte le conseguenze del caso...
Petrolio: Nomura avverte che la crisi potrebbe spingere i prezzi fino a $220
Il broker giapponese ritiene possibile una situazione simile a quella che si creò durante la Guerra del Golfo.
Ed in Arabia Saudita qualcosa si sta muovendo...nientepopodimeno che via Facebook: Giorno di Protesta Nazionale programmato per l'11 Marzo....
Uh, Oh: Saudia Arabia Heating Up
Hundreds of people have backed a Facebook campaign calling for a "day of rage" across Saudi Arabia next month to demand an elected ruler, greater freedom for women and release of political prisoners, reports Reuters.
The page called for a "revolution of yearning" on March 11 in the kingdom, the world's biggest oil exporter and which is ruled by an absolute monarchy.
Bahrein: l’onda della rivolta sciita contro la dinastia dei Al-Khalifa.
22 Febbraio 2011
...L’onda rivoluzionaria che sta investendo il Nord Africa e il mondo arabo continua a scuotere anche il Bahrein.
A Manama gli sciiti oppositori dell’emiro restano accampati in Piazza della Perla, nel centro della capitale; si preparano per un nuovo giorno di proteste e pregano per le vittime degli scontri salite a sette.“
.....Gli sciiti rappresentano circa il 70% della popolazione, la maggior parte di loro vive nei quartieri poveri della capitale o di altre città come Sitra.
Si sentono discriminati ed emarginati e questo aumenta la loro rabbia nei confronti del regime sunnita.“
Qui i sunniti o gli stranieri vicini all’emiro trovano lavoro, casa e un passaporto. Noi invece siamo sempre nella stessa situazione di povertà”..........



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Come vi spiegavo:
....Infine vi ricordo che la "chiave" per lo scenario nightmare passa per il Bahrain...
Il piccolo Regno-Isola, anch'esso in fibrillazione per gli scontri tra sciiti e sunniti, rischia di essere la miccia per la polveriera dell'Arabia Saudita.
All eyes on Bahrain as Gulf tremors frighten oil marketsOil analysts are paying very close attention to fast-moving events in Bahrain, fearing that clashes between the island's Sunni elite and an aggrieved Shi'ite majority could embroil the Gulf giants of Iran and Saudi Arabia.
...However, the immediate concern is that Bahrain’s troubles will either cause Saudi Arabia to step in directly, or serve as model for revolt in the kingdom’s Eastern Province nearby.
This region also has a restless Shi’ite majority, and holds a fifth of the world’s oil reserves.

...Exclusive Analysis said there is a 25pc chance that the Saudi Kingdom will disintegrate, perhaps into three states.
"We don’t think it is likely, but it will have a very big impact if it does happen," said Firas Abi Ali, the group’s Mid-East strategist....
Ed ancora:
....La fifa aleggia tra gli investitori: si parla di scenario nightmare ovvero da incubo, che si realizzerebbe se i disordini si estendessero all'Arabia Saudita, eventualità che non è possibile escludere.
Oil Shoots Higher On Libya Protests As Investors Fear 'Nightmare'
...The price of oil, a key economic indicator, has reached a level not seen since 2008, when economies plunged into recession.
Mideast unrest has already begun to affect markets in the United States, as the Dow Jones Industrial Average and the S&P 500 stock indices have stumbled.
As the price of oil shoots higher, both the national and global economic recovery could be at risk.
Experts urge calm, but are keeping a close eye. "From an objective standpoint, there is no reason to panic right now,".....
"The real nightmare scenario would be if the rebellion spread to Saudi Arabia," ...
....A disaster might only come, experts say, if protests threatened the government of Saudi Arabia, which controls backup oil reserves....

24 Grafici Bullish: una ventata di ottimismo dagli USA...


Vi incollo brutalmente dal BLOG del "vecchio Scotty" (ovvero del mio coca-cow-boys preferito) ben 24 grafici positivi (secondo Lui) sull'Economia USA.
Vediamo CHI riesce a guardarseli tutti, con le dottissime spiegazioni annesse (Scott indubbiamente ha una preparazione di ferro).

Una ventata di ottimismo non può che farci bene.
Peccato però che il vecchio "Scott" perda un po' di vista le nuove Evoluzioni Strutturali portate alla ribalta dalla Grande Crisi....che hanno reso quantomeno "instabili" i vecchi "schemi interpretativi economici" ben rappresentati da questi 24 grafici.
Basta che salti una manciata di mutui subprime nell'Alabama....
o che la miccia del piccolo Bahrain accenda la polveriera dell'Arabia Saudita...
o che qualche PIIGS grufoli di traverso...
e tutto il bel compitino del vecchio "Scott" supportato da tutti questi bei Grafici potrebbe andare a farsi fottere....
Nel qual caso le due dozzine di grafici bullish potrebbero rapidamente convertirsi in due dozzine di grafici bearish....

Se vuoi vedere i 24 grafici bullish, clicca su continua a leggere

USA: sale la Fiducia dei Consumatori mentre si deteriora la Qualità del Credito (dei Consumatori...)

Gli Stati Uniti sono un grande paese....pieno di strane contraddizioni.

Per esempio è possibile assistere ad uno stellare recupero della Fiducia Consumatori (Conference Board) che in Febbraio schizza a 70.4....ben oltre alle attese ed ai massimi da tre anni.
Attenzione però: ai bei tempi si stava a 100-110....
Il Dato del Conference Board è stato tirato su soprattutto dalla componente "fiducia nel futuro", mentre la "fiducia sulla situazione" presente è rimasta stabile.



Mentre allo stesso tempo...
BofA, la principale Banca Retail del Paese, è stata costretta a RADDOPPIARE le svalutazioni sulle Carte di Credito (a quota 20 miliardi di $) per compensare il netto deterioramento nella qualità del Credito (dei consumatori....).
Sicuramente ha contribuito anche il cambio di Regolamentazione in materia ma in misura minore.
Traduzione: nel 2009 e nel 2010 i "fiduciosi" Consumatori Americani NON sono riusciti a ripagare i loro debiti contratti con la "plastichetta" ad un livello molto peggiore del previsto.
E potete scommetterci...: arriverà un bella Revisione delle Svalutazioni anche per il 2011...
Bank of America Doubles Write-Down on Credit Cards
Bank of America said Monday that it increased the write-down on its credit card unit to $20.3 billion, owing to industry regulation and "deteriorating credit quality."
'Deteriorating Credit Quality' Hits BofA Hard
Feb. 22 (Bloomberg) -- Bank of America Corp., the biggest U.S. lender by assets, almost doubled a goodwill impairment for its credit-card unit to $20.3 billion to reflect increased defaults and an almost two-year-old change in rules.
da Business on HuffingtonPost.com -
Mah....?
Forse la soluzione a queste contraddizioni è che gli analisti più attenti (meno concentrati a cavalcare la Bolla che si sta gonfiando) stanno guardando soprattutto al Dato di Fiducia rilevato da Gallup, considerandolo al momento più affidabile.
I think Gallup has the better view right now.
Secondo Gallup da circa 12 mesi la Fiducia dei Consumatori è rimasta sostanzialmente piatta....

Gallup does their own survey of 3,434 respondents. The result was that consumer confidence hasn’t improved for a year:



Tripoli, bel suol d'amore...

Aggiornamento delle 18.09
Petrolio: Nomura avverte che la crisi potrebbe spingere i prezzi fino a $220
Il broker giapponese ritiene possibile una situazione simile a quella che si creò durante la Guerra del Golfo.

Aggiornamento delle 17.48

Half Of Libyan Oil Production, Or 800,000 Barrels, Now Offline
Aggiornamento delle 13.07
ahi ahi....
Bahrain, spari sulla folla
Continua la protesta della popolazione. Ignoto il numero delle vittime.
Aggiornamento delle 11.58
Ecco appunto....come dicevo ieri: la Libia non è sufficiente a fermare il gonfiaggio della Bolla.
Guardate che convinzione adamantina ed a senso unico percorre i Gestori, resi arditi dalla cocaina della FED&affini.
Solo l'Arabia Saudita potrebbe guastare il pompaggio (forse...)
La Libia tiene banco sulle Borse. Per i gestori serve per farle correggere, per ora niente di più
..."Fattori esogeni imprevedibili possono far deragliare le Borse, ma se non succederà qualcosa di più complicato lo scenario di fondo in generale sui listini resta positivo", spiega l'esperto.
"L'America è in grande spolvero, al di qua dell'Atlantico la Germania sta trainando in positivo l'Europa.
Sul fronte macro grosse difficoltà non ce ne sono a parte una possibile spirale inflattiva".
.....
"Questa crisi è abbastanza grave se viene sommata ad altri disordini a cui stiamo assistendo in questi giorni in Nord Africa", argomenta anche Wolfram Mrowetz amministratore delegato di Alisei Sim a Finanza.com.
"Questi elementi sono effettivamente di disturbo e creano turbolenze ai mercati, ma sono convinto si assorbiranno e in questo momento sono interessanti perchè i listini erano saliti troppo ed erano necessaria una correzione.
Quindi questi passi indietro dei mercati possono essere vissute come opportunità di acquisto, ma con la debita prudenza".

Elementi di Disturbo?????? Turbolenze????
E' la classica ARROGANZA che ho già visto ben due volte negli ultimi 11 anni, quando ancora facevo il Trader...ai tempi delle due Bolle precedenti.
Buy the Diiiiip!
E te credo che poi devi recitare la parte dell'incrollabile fiducia.
Ti sei appena riempito come un uovo di azioni...: non puoi certo ammettere che qualcosa possa andare storto....

Aggiornamento delle 11.13

Il nostro Ministro degli Esteri ovvero il "tenero Frattini" ha confermato come "credibile" il numero di almeno 1000 morti trai civili (baciamo le mani all'amico Gheddafi....)
Inoltre la Cirenaica non sarebbe più sotto il controllo del Colonnello.
Ed aggiunge: «Sarà un bagno di sangue»
11:26am Franco Frattini, the Italian foreign minister, has described reports that 1,000 civilians have died over the past 10 days of revolt as "credible," according to the Reuters news agency.
He also said that the eastern province of Cyrenaica, as we've heard for days on Twitter, is no longer in Gaddafi's control.

---------------------------------
Tripoli, bel suol d'amore,
ti giunga dolce questa mia canzon!
Sventoli il tricolore
sulle tue torri al rombo del cannon!
Così cantavano gli Italiani quando andarono alla conquista coloniale della Libia...
Le dolci canzoni si coniugavano con il rombo del cannone....
Ma lasciamo perdere la storia passata per concentrarci su quella d'attualità.

Ecco in CONTINUO AGGIORNAMENTO
le ULTIME NEWS DALLA LIBIA

Il ministro degli interni nonchè generale dell'esercito Abdul Fatah Younis ieri ha dovuto dare le dimissioni perchè incitava i militari ad appoggiare il popolo in protesta.
Pare che Gheddafi sia andato per le spicce: mentre Younis usciva da un palazzo, un colpo di fucile ha beccato suo cugino che gli era accanto riducendolo in fin di vita.
Grazie a questo errore di mira....Younis è riuscito a rilasciare un'intervista ad Al-Arabiya nella quale afferma come Gheddafi sia nell'angolo e come il suo regime stia per cadere, questione di ore o di giorni....
Di ore o di giorni? Mah....
5:49am In the past hour, Abdul Fatah Younis, the resigned Libyan interior minister who gave a wide-ranging interview to Al-Arabiya last night in which he asked Gaddafi to "please end your life," also told CNN that he expected Gaddafi's regime to fall "in a matter of days or hours".
Nel frattempo Rampl, Presidente di Unicredit, è preoccupato per il popolo libico....ma in particolare è preoccupato perchè non riescono più a contattare Farhat Bengdara ovvero il vice-Presidente di Unicredit.....
Come ben sapete i libici hanno comprato una bella fetta (7,3%) di Unicredit: avere dei dittatori nei consigli d'amministrazione delle nostre banche è segno di garanzia....
Non a caso...come ci raconta Mercato Libero: UNICREDIT, E' ALLO STUDIO IL CONGELAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE LIBICA
After Getting Hammered On Libya Fears, UniCredit Now Says It Can't Get In Contact With Vice President*
UniCredit -- the Italian bank that's owned 7.3% by Libya -- has a problem.
Reuters:However, (Chairman) Rampl said there were concerns because the bank was not able to contact UniCredit Vice Chairman Farhat Bengdara, who is also the governor of the Central Bank of Libya.
Come vi raccontavo ieri sera, Gheddafi sarebbe pronto a tutto, anche a far saltare "tubi e rubinetti": o il petrolio con lui o con nessuno....
L'opera di sabotaggio sarebbe già iniziata.
Qaddafi Just Ordered The Destruction Of Oil Pipelines, Cutting Off Flow To Mediterranean
Gaddafi has ordered security services to start sabotaging oil facilities.
They will start by blowing up several oil pipelines, cutting off flow to Mediterranean ports.
The sabotage, according to the insider, is meant to serve as a message to Libya's rebellious tribes: It's either me or chaos.
Infine vi ricordo che la "chiave" per lo scenario nightmare passa per il Bahrain...
Il piccolo Regno-Isola, anch'esso in fibrillazione per gli scontri tra sciiti e sunniti, rischia di essere la miccia per la polveriera dell'Arabia Saudita.
All eyes on Bahrain as Gulf tremors frighten oil marketsOil analysts are paying very close attention to fast-moving events in Bahrain, fearing that clashes between the island's Sunni elite and an aggrieved Shi'ite majority could embroil the Gulf giants of Iran and Saudi Arabia.
...However, the immediate concern is that Bahrain’s troubles will either cause Saudi Arabia to step in directly, or serve as model for revolt in the kingdom’s Eastern Province nearby. This region also has a restless Shi’ite majority, and holds a fifth of the world’s oil reserves.
...Exclusive Analysis said there is a 25pc chance that the Saudi Kingdom will disintegrate, perhaps into three states.
"We don’t think it is likely, but it will have a very big impact if it does happen," said Firas Abi Ali, the group’s Mid-East strategist....

martedì 22 febbraio 2011

Segui i continui aggiornamenti nel post "Petrolio: il punto di rottura a 120 dollari?"

Segui i continui aggiornamenti nel post
"Petrolio: il punto di rottura a 120 dollari?"

Petrolio: il punto di rottura a 120 dollari?

POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Aggiornamento delle 22.36
Sono 24 ore di fila che il mio Blog fornisce una copertura continua, ragionata e commentata del "caso Libia", notte compresa.
Ringrazio i quasi 6.000 visitatori che oggi mi hanno seguito.
A domani.

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Aggiornamento delle 22.01
Gheddafi sarebbe pronto a tutto, anche a far saltare "tubi e rubinetti": o il petrolio con lui o con nessuno....
L'opera di sabotaggio sarebbe già iniziata.
Qaddafi Just Ordered The Destruction Of Oil Pipelines, Cutting Off Flow To Mediterranean
Gaddafi has ordered security services to start sabotaging oil facilities. They will start by blowing up several oil pipelines, cutting off flow to Mediterranean ports.
The sabotage, according to the insider, is meant to serve as a message to Libya's rebellious tribes: It's either me or chaos.
Aggiornamento delle 21.55
Il n° 2 di Gheddafi Abdul Fatah Younis, ministro dell'interno e generale dell'esercito, ha dovuto rassegnare le dimissioni.
Aveva incitato l'esercito libico ad unirsi alla gente in protesta.
10.11pm: Libya's defected interior minister has urged the Libyan army to join the people and respond to their "legitimate demands" echoing the language used by defecting Egyptian military leaders before the fall of president Hosni Mubarak.
10:04pm:
"Gaddafi's No.2" Abdul Fatah Younis, Libyan minister of interior and army general - resigns. More to come.
Aggiornamento delle 21.46
Il piccolo Bahrain, anch'esso in fibrillazione per gli scontri tra sciiti e sunniti, rischia di essere la miccia per la polveriera dell'Arabia Saudita.
All eyes on Bahrain as Gulf tremors frighten oil marketsOil analysts are paying very close attention to fast-moving events in Bahrain, fearing that clashes between the island's Sunni elite and an aggrieved Shi'ite majority could embroil the Gulf giants of Iran and Saudi Arabia.
...However, the immediate concern is that Bahrain’s troubles will either cause Saudi Arabia to step in directly, or serve as model for revolt in the kingdom’s Eastern Province nearby. This region also has a restless Shi’ite majority, and holds a fifth of the world’s oil reserves.
...Exclusive Analysis said there is a 25pc chance that the Saudi Kingdom will disintegrate, perhaps into three states. "We don’t think it is likely, but it will have a very big impact if it does happen," said Firas Abi Ali, the group’s Mid-East strategist....
Aggiornamento delle 21.23
La fifa aleggia tra gli investitori: si parla di scenario nightmare ovvero da incubo, che si realizzerebbe se i disordini si estendessero all'Arabia Saudita, eventualità che non è possibile escludere.
Oil Shoots Higher On Libya Protests As Investors Fear 'Nightmare'
...The price of oil, a key economic indicator, has reached a level not seen since 2008, when economies plunged into recession.
Mideast unrest has already begun to affect markets in the United States, as the Dow Jones Industrial Average and the S&P 500 stock indices have stumbled.
As the price of oil shoots higher, both the national and global economic recovery could be at risk.
Experts urge calm, but are keeping a close eye. "From an objective standpoint, there is no reason to panic right now,".....
"The real nightmare scenario would be if the rebellion spread to Saudi Arabia," ...
...To some extent, investors' fears of an oil supply disruption are being realized. Libya, the largest oil supplier in Africa, typically produces about 1.6 million barrels per day, according to Reuters.
Under a nightmare scenario, in which the price of oil reaches $150, a range not seen since the summer of 2008, the economic recovery could be threatened.
"The risks would be very high," Mark Zandi, chief economist at Moody's Analytics, said earlier this month. "If it went up to $150 and stayed there for the rest of the year, then all the benefit of the tax cut deal would be wiped out."
....A disaster might only come, experts say, if protests threatened the government of Saudi Arabia, which controls backup oil reserves....
Aggiornamento delle 20.52
Obama continua a tacere: nessuna dichiarazione ufficiale.
Dichiarazione standard dalla Clinton.
9.34pm: "This bloodshed is completely unacceptable," Hillary Clinton, US secretary of state said about the events in Libya, adding that it was the responsibility of governments to protect their citizens.
Aggiornamento delle 19.35
Il ministro degli esteri Inglese sposa la mia tesi: se i Diplomatici di Gheddafi danno le dimissioni....il Colonnello sarebbe nell'angolo.
8.22pm: William Hague, British Foreign minister, said there are many indications that Gaddafi's government is headed towards collapse, with diplomats resigning and the government in crisis.

Il Cancelliere Tedesco Angela Merkel afferma che il discorso di Gheddafi è stato "terrorizzante" e che il Colonnello ha dichiarato guerra al suo popolo:
8.11pm: German Chancellor Angela Merkel has called Gaddafi's speech "very very frightening" and said he had declared war on his own people..

Aggiornamento delle 19.17
Il Colonnello è pronto a fare "pulizia casa per casa"....e purtroppo non userebbe il mocio vileda....
8.02pm: In his defiant speech, Gaddafi said he will "cleanse Libya house by house" of protesters did not surrender.
7:57pm: Libya is suspended, immediately, from the Arab League....

Aggiornamento delle 18.50
In ambiente Arabo c'è la convinzione che Gheddafi andrà fino in fondo.
7.29pm: Analyst Ashur Shamis tells Al Jazeera: "There is no doubt Gaddafi will follow through on his threats against the people of Libya."

Molto BELLA e COMMOVENTE la vignetta sul CORAGGIO del Popolo Libico che si solleva contro il Dittatore...
...mentre qui in Italia lo abbiamo tanto osannato, baciandogli pure le mani....VERGOGNA!
I tempi del Muammar Show di G. A. Stella

6.55pm: Carlos Latuff posted this image of "courageous Libyan people" on Twitpic:

File 9676


Aggiornamento delle 18.44

Dopo il discorso da "esaltato" di Gheddafi, tutti gli occhi sono puntati sulle decisioni dei Militari che potrebbero diventare l'ago della bilancia come in Egitto.
7.19pm: All eyes are now on the Libyan military. Will we see another situation as we did in Egypt? Tonight?

Aggiornamento delle 18.34
IEA: $100 OIL IS “VERY BAD” FOR GLOBAL ECONOMY, RISKS 2008 REPEAT

Aggiornamento delle 18.00
Gheddafi mix: sproloqui vari ma il succo è che NON molla.
Vedremo che carte avrà da giocarsi.
Il discorso del Colonnello naturalmente non è piaciuto alle Borse: si rischia una complessa e protratta guerra civile.
6.20pm: In his second television address since the start of the current unrest, Libyan leader Muammar Gaddafi says he will not leave Libya and will die a martyr.
He criticised 'Arab media', saying it painted an insulting picture of Libyans.
Gaddafi says Libya has resisted Britain and the US previously, and it will not surrender now.
He also said:
- Muammar Gaddafi is not the president, he is the leader of the revolution.
- He has nothing to lose.
- Revolution means sacrifice until the very end of your life
- We challenge America with its mighty power, we challenge even the superpower
- Muammar Gaddafi is not a normal person that you can poison.. or lead a revolution against
- I will fight until the last drop of blood with the people behind me
- I haven't even started giving the orders to use bullets - any use of force against authority of state will be sentenced to death
(NdR questa è la più bella: "non ho ancora ordinato di usare le pallottole ma ogni uso della forza contro l'autorità sarà una sentenza di morte...."
Pensate allora quando autorizzerà l'uso delle pallottole che cosa succederà....)
- They are just imitating Egypt and Tunisia
- Protesters want to turn Libya into an Islamic stateIf you love Muammar Gaddafi you will go out and secure Libya's streets
Aggiornamento delle 16.59
Gheddafi sta parlando "scenograficamente" da una finestra scarrupata del Palazzo del Governo semi-distrutto: sembra parecchio inkazzato...
http://english.aljazeera.net/watch_now/
Ha detto che morirà come un martire piuttosto che smettere di fare bunga-bunga con il suo popolo...
Qaddafi says he has nothing to lose. Revolution means sacrifice till the end of life.
Insomma pare proprio che non molli anche se il discorso è parecchio incoerente.

Aggiornamento delle 16.54
Il petrolio corregge sensibilmente a 96$ dal picco a 99,5$ di stamattina: l'Arabia Saudita garantisce che incrementerà l'attività delle pompe....
Oil Prices Tank On Imminent Gaddafi Speech, And Promise By The Saudis To Keep On Pumping

Aggiornamento delle 16.34
Gheddafi dovrebbe parlare a breve in TV
4.44pm Libyan leader Muammar Gaddafi is expected to speak shortly. Watch Al Jazeera's Livestream for more.

5.32pm: Libyan soldiers in Tobruk told Reuters news agency that protesters are now in control of the city.

Nel frattempo negli USA l'inossidabile Fiducia Consumatori di Febbraio schizza ai massimi degli ultimi 3 anni a 70,4 punti, ben al di sopra delle attese.
Wall Street riduce le perdite: infatti Tutti si stanno già fiondando nel classico Buy the Dip (si fa per dire....diciamo che una volta ogni morte di Papa...c'è un mini-mini-Dip e tutti si fiondano come se il DJ avesse corretto del -10%...)
La Libia è troppo poco per fermare la BOLLA: forse (ma non è detto) l'Arabia Saudita potrebbe rappresentare un intoppo serio al gonfiaggio scientifico della FED....
The Fed Is Now Creating The Third Bubble In 11 Years

Aggiornamento delle 14.25
Premessa maggiore: I principali Ambasciatori della Libia sono stati messi lì da Gheddafi perchè persone di fiducia.
Premessa minore: I principali Ambasciatori della Libia stanno dando le dimissioni: vedi now quello negli USA.
Conclusione: il regime di Gheddafi avrebbe dunque poche possibilità di sopravvivere.
Corollario: Gheddafi però è la classica Tigre nell'angolo, dunque è capace di tutto....tanto ormai non ha più nulla da perdere e difficilmente potrà trovare rifugio in qualche angolo del Mondo (Villa Certosa a parte....).
3.01pm Libya's ambassador to the United States has resigned from what he calls a "dictatorship" regime.
The Reuters news agency reported amabssador Ali Aujali, speaking to ABC’s
“Good Morning America,” saying:Let me start by saying that I resign from serving the current dictatorship regime, but I will never resign from serving our people until their voices reach the whole world, until their goals are achieved
".....
Aggiornamento delle 12.53
Anche negli USA la Borsa Italiota inizia a fare notizia....
The Italian Market Is Still Not Trading, And Everyone's Desperate To Sell Libya-Related Stocks
An update to a story we hit
this morning: The Italian market still isn't trading, and according to FT there's growing anger in Italy and London because everyone wants to dump their Libyan-related stocks.......
Aggiornamento delle 12.12
Un interessante punto di vista del '68 Arabo....
...Qualche analista occidentale è fiero oggi di aver previsto tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente: i popoli dal Nord Africa al Golfo Persico, oppressi da dittature e autocrazie, finalmente stanno scoprendo la libertà.
Il problema è che le cose non stanno così: non è di liberazione democratica che stiamo parlando, ma di una serie di sollevazioni separate con cause diverse.
Sono i nuovi media ad aver fatto scintillare la rivolta nei vari Paesi – e questo è il vero punto d’unione.....
....
In Egitto abbiamo avuto un golpe militare, in cui la piazza è stata usata dai generali per togliere di mezzo Mubarak e avere accesso al potere, evitando la riorganizzazione dello stato e i rischi connessi con un eventuale passaggio di consegne al figlio Gamal.
In Tunisia c’è stata una svolta politica contro un dittatore, i cui esiti sono ancora incerti.
In Libia è in atto un conflitto separatista, nel quale la regione della Cirenaica è in rivolta perché non ha accesso alle rendite dell’estrazione del suo petrolio.
In Bahrein una minoranza sciita sta protestando contro la monarchia sunnita.
In Arabia Saudita gli sciiti della zona orientale hanno organizzato alcune rivolte, subito sedate.
Quella di Bahrein e Arabia Saudita è lo stesso tipo di frattura etnica che sta condizionando gli esiti politici in Yemen.
In Iran, dove il golpe si è sviluppato già nel 2010, è in atto un conflitto generazionale.
La sorprendente mancanza degli analisti politici è stata l’incapacità di collegare insieme tutte le situazioni di insoddisfazione.
Il limite degli occidentali è stato quello di voler per forza leggere negli sviluppi del Medio Oriente lo stesso cammino percorso dall’Europa nei secoli scorsi.
Gli analisti sono stati incapaci di leggere il mondo per quello che era, e comprendere che qualcosa di radicale era in atto.
Si tratta di un difetto nelle previsioni paragonabile a quello riguardante la crisi economica internazionale del 2008.
Ma forse, proprio le molteplici dimensioni della rivolta araba ne hanno reso impossibile la previsione.
L’unico tratto che le ha accomunate è stato il contagio dovuto ai media. All’interno dei Paesi la rivolta è stata coordinata dai social network.........
Aggiornamento delle 11.57
Incredibile a dirsi ma la Borsa Italiana è ancora sospesa per "problemi tecnici".
Se fosse veramente un problema tecnico la cosa sarebbe grave perchè questi blocchi si ripetono con frequenza da tempo.
Se invece fosse qualcos'altro....allora la cosa sarebbe gravissima...

Aggiornamento delle 11.28
Per il momento dalla Libia non arrivano particolari novità: calma tesa....in assenza di notizie.
Dunque il Petrolio da 99,5 ha corretto a 98,1....e tra un po' il DAX ti passa pure in positivo :-)
Per ora i futures della Borsa più Drogata del Pianeta non si stanno scomponendo più di tanto: -0,5% del Dow Jones....dopo una galoppata ininterrotta da +25% in 6 mesi....;-)

Aggiornamento delle 10.50
Testimonianze dirette da Tripoli riportano nelle ultime 48 ore una situazione di violenza estrema: Aerei che bombardano, bande di mercenari che girano su camionette usando mitragliatori di grande calibro sulle persone che protestano....etc
Se volete "capire" cosa significhi usare Mitragliatori del genere sulla folla, guardate il finale di Rambo 4....di un realismo impressionante (segui link)
11:37 am Many eyewitness in Tripoli have reported extreme violence in the past 48 hours: Fighter jets bombarding and heavily armed mercenaries using high-caliber, perhaps even anti-aircraft guns on protesters.
So far, though, almost no images or videos have emerged of the attacks.
LibyaFeb17.com just posted what they say are
a few pictures of Tripoli on Monday.
Here's one a burned out "Public Hall":
Aggiornamento delle 10.43
Petrolio: prezzo paniere Opec rompe quota 100$
da Finanzaonline

Aggiornamento delle 9.58

Libia: manifestanti Nalut minacciano di bloccare gasdotto verso Italia
da
Finanzaonline

Aggiornamento delle 9.33

L'US Light Crude ha appena superato i 99$

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Ieri vi parlavo del Petrolio: il punto di rottura?
Se il quadrante Mediorientale dovesse de-stabilizzarsi in modo drammatico e duraturo (in particolare sono da seguire le vicende dell'Arabia Saudita)
il PETROLIO andrebbe alle STELLE

e la RIPRESA
faticosamente pompata negli ultimi 2 anni da Governi e Banche Centrali a suon di tassi a zero, quantitative easing, sbracamento dei debiti pubblici, tamponamento d'emergenza del sistema bancario&finanziario etc etc
andrebbe a farsi fottere in quattro e quattr'otto
.
Con l'aggravante che a quel punto "tutte le cartucce" sarebbe già state sparate....
Immaginate VOI le
FERALI CONSEGUENZE nel caso che uno scenario del genere dovesse realizzarsi.
Mi chiedevo a QUALE LIVELLO potrebbe collocarsi questo PUNTO DI ROTTURA.

Secondo Merril Lynch da 120$ in su...per l'economia USA sarebbero kezzi ameri.
Ieri siamo già schizzati a 98$ (+9% rispetto a Venerdì)
....This is not a good sign for the US consumer who is already exhibiting signs of weakness early this year.
Merrill Lynch has previously stated that $120 oil is the “breaking point” for the US economy. Oil remains a great risk to the recovery.
The fragile US consumer must divert $2.6B every week for every $1 rise in gasoline prices.
If gasoline prices continue to surge towards $4 (a very high likelihood given current trends in the Middle East and seasonality) we are staring at a substantially weaker US consumer and cuts in GDP estimates in the back half of the year….
Intanto la BORSA ITALIANA (dopo il -3,59% di ieri...) è semi-bloccata per il SOLITO E PROVVIDENZIALE PROBLEMA TECNICO....;-) (verificatosi più volte in situazioni di "tensione")
Anche ai tempi del Flash Crash da -10% in un botta di Wall Street....sulla Borsa Italiana era scattato il provvidenziale "problema tecnico"....

lunedì 21 febbraio 2011

Gheddafi in TV su Al Jazeera? (in Diretta)

Aggiornamenti vari (fuso orario di Tripoli)

6:14am
UN Secretary General Ban Ki-Moon said that he had nearly an hour long telephone conversation with Gaddafi.

Gaddafi Briefly Appears On TV To Tell The World He's In Tripoli
Weird: Libyan leaders Gaddafi has been expected to speak on TV all night. And he still might.
But he briefly appeared on state TV looking like this, and briefly said he's in Tripoli, not Venezuela (as some reports had claimed).


2:00am:
A group of Libyan army officers have reportedly issued a statement urging fellow soldiers to “join the people” and help remove Gaddafi from power

12:59am:
Financial Times reports oil groups are preparing to shut down operations in Libya

12:53am:
Dozens of students and political activists have been arrested in Zimbabwe for watching Al Jazeera's reports on uprisings in north Africa, reports the New York Times.

12:49am:
Reports emerge that BP is preparing to evacuate its employees from Libya. The corporation has major contracts with Libya, the EU's third-largest supplier of oil
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Non si sa bene quando ....
non si sa con esattezza se accadrà...
ma Gheddafi potrebbe presto parlare in diretta TV ad Al Jazeera.

QUI c'è il collegamento in diretta via streaming (in inglese)
http://english.aljazeera.net/watch_now/
Clicca sul link e poi clicca sul tasto "play" per far partire lo streaming.

Anche ZeroHedge dovrebbe mettere le ultime novità QUI (quando e se ci saranno)

Muammar Gadaffi To Speak Momentarily On TV

Petrolio: il punto di rottura?

vedi aggiornamento al fondo dell'articolo
Libia: militari verso colpo di Stato (Al Jazeera)

Difficile interpretare la vera situazione della Libia e del Medio Oriente in rivolta.
Informazioni frammentarie, manovrate, filtrate, confuse e contradditorie.
Difficile in particolare per un Blogger con i suoi pochi mezzi ma difficile anche per Primarie Fonti Informative che annaspano anch'esse.

Posso solo buttare lì una "banale" considerazione "macro-economica" perchè di questo si occupa il mio Blog.
Se il quadrante Mediorientale dovesse de-stabilizzarsi in modo drammatico e duraturo (in particolare sono da seguire le vicende dell'Arabia Saudita)
il PETROLIO andrebbe alle STELLE
e la RIPRESA faticosamente pompata negli ultimi 2 anni da Governi e Banche Centrali
a suon di tassi a zero, quantitative easing, sbracamento dei debiti pubblici, tamponamento d'emergenza del sistema bancario&finanziario etc etc
andrebbe a farsi fottere in quattro e quattr'otto.
Con l'aggravante che a quel punto "tutte le cartucce" sarebbe già state sparate....
Immaginate VOI le FERALI CONSEGUENZE nel caso che uno scenario del genere dovesse realizzarsi.

Ho sempre individuato molti punti critici nella soluzione adottata per tamponare la Grande Crisi ovvero nel tamponare una Crisi da Debito con ancora più Debito, alzando la posta fino all'inverosimile e sulle nostre spalle.
Quest'ultima "criticità mediorientale" e "petrolifera" però era rimasta semi-nascosta, in agguato: se si svilupperà...potrebbe diventare il classico "mutuo subprime" al quale nessuno aveva fatto particolarmente caso....
Da un punto di vista esclusivamente macro-economico, la situazione andrà monitorata con estrema attenzione adottando il punto di vista interpretativo sopra descritto.
....Il recente andamento delle materie prime ricorda quello del 2008.
Il prezzo del petrolio è oggi ai massimi dall’ottobre di quell’anno, intorno ai 100 dollari al barile.
I prezzi agricoli mondiali sono tornati al picco di luglio 2008. I prezzi del rame, che da inizio novembre sono balzati del 17 per cento, sono ai massimi di tutti i tempi.
I recenti aumenti riflettono i ridotti timori riguardo le prospettive economiche globali, aiutate dalla Federal Reserve, che sta attuando proprio da novembre dello scorso anno il secondo round di easing quantitativo.
Il timore è che violenti rincari dei prezzi delle materie prime possano causare una ricaduta in recessione dell’economia globale.
I maggiori prezzi delle materie prime agiscono come una tassa sui consumi, trasferendo reddito da famiglie ed aziende dei paesi che tali materie prime utilizzano ai paesi che le producono.
Il prezzo del petrolio ha già spinto il mondo in recessione, negli anni Settanta.
La colpa per la recente Grande Recessione globale viene attribuita alla finanza, ma vi sono studi che dimostrano che il rallentamento economico verificatosi tra la fine del 2007 ed il terzo trimestre del 2008 è imputabile al rialzo dei prezzi del greggio.
(N.d.R. i famosi 150$ a barile pilotati "sul nulla" da Goldman Sachs & soci ad estate 2008....)
Nei paesi emergenti, gli alimentari hanno una quota maggiore dell’energia nel paniere dei consumatori, ed il rialzo dei loro prezzi può avere conseguenze disastrose sul piano umano, oltre che economico.
In Asia, a inizio 2008, il rialzo dei prezzi del riso ha portato a diffusi moti di piazza e a disperati tentativi da parte di governi di assicurarsi aumenti delle scorte.
In dicembre, in India, i prezzi degli alimentari sono cresciuti del 14 per cento, guidati da una fiammata inflazionistica sulle cipolle, ingrediente tipico di tutti i piatti nazionali.
In Nord Africa e Medio Oriente, le recenti rivolte di piazza che hanno provocato la caduta del presidente tunisino Ben Ali e l’assalto al potere trentennale dell’egiziano Mubarak sono state innescate da tentativi dei governi di ridurre o azzerare i sussidi su alimentari ed energia.
Oltre a “tassare” i consumatori, i rincari delle materie prime spingono al rialzo l’inflazione. Malgrado i libri di testo suggeriscano che le banche centrali dovrebbero astenersi da interventi in caso di shock dal lato dell’offerta, il timore è che tali rialzi possano innescare effetti differiti più ampi, coinvolgendo le aspettative degli agenti economici.
......Ma lo sbilancio tra domanda ed offerta di petrolio preoccupa.
L’ascesa nei prezzi del petrolio è dovuta a forte domanda e offerta stagnante.
Inoltre, i prezzi delle materie prime stanno crescendo in uno degli stadi iniziali del ciclo economico.
Si teme che la ripresa della domanda petrolifera statunitense si scontri, sommandosi, a quella della Cina, che sta consumando il 23% di petrolio in più rispetto al 2007, così come il 63% di rame ed il 18% di cotone in più.....

Aggiornamento delle 22.46
Le quotazioni del Petrolio hanno iniziato a decollare: guardate nelle ultime ore che BOOM!
Se la situazione continuerà a peggiorare....quale sarà il punto di rottura?
WTI a 98$
Brent a 108$

WTI:

Brent:

A proposito del rallentamento made in China (3° puntata)

Aggiornamento delle 15.45
Ed anche il Mexico in mega-Boom rallenta...
mentre la Germania in febbraio si spara un record di PMI manifatturiero a 62,6, in netta accelerazione rispetto alle previsioni.
Le Economie Emerse stanno rallentando, le Economie Avanzate continuano ad avere mercati interni assai deboli....ma allora 'sti 62,6 da guinness della Germania...???
Messico: +1,3% t/t e +4,6% a/a per il Pil del quarto trimestre, sotto le attese
lunedì, 21 febbraio 2011 - 14:19
L’economia messicana nel quarto trimestre ha registrato una crescita congiunturale dell’1,3%, al di sotto dell’1,73% pronosticato alla vigilia dagli analisti.
Su base annua negli ultimi 3 mesi 2010 il prodotto è cresciuto del 4,6%.
I dati relativi il solo mese di dicembre registrano un +0,07% m/m ed un +4,1% a/a....

Aggiornamento delle 10.45

In compenso gli Indici PMI dell'Eurozona a Febbraio accelerano di brutto, ben sopra le attese, trainati come sempre dalla Germania dei Record e dalla Francia....
Ma non erano gli Emergenti a tirare la volata?
Ed invece il BRIC rallenta sensibilmente mentre allo stesso tempo le "Economie mature" accelerano.
Strana sfasatura: in questi dati di MarkIt a me qualcosa proprio non torna...
Zona euro, Pmi:settore privato in netto miglioramento a febbraio
21 febbraio 2011 - 10:10
L'indagine sui direttori acquisto del terziario UE mostra secondo la stima flash di febbraio un marcato miglioramento a 57,2, superando ampiamente il 56,0 delle attese e il 55,9 finale di gennaio....
Vistoso miglioramento anche per il settore manifattura, che risale a 59,0, massimo degli ultimi undici anni e meglio del 57,3 del consensus e della lettura finale del mese scorso.
Quanto all'indice composito - una sintesi dei Pmi servizi e manifattura - il valore preliminare di febbraio è di 58,4, record da luglio 2006, rispetto al 56,9 delle attese e al 57,0 di gennaio.

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In Febbraio l'Indice Manifatturiero Cinese redatto da HSBC ha frenato di brutto, ai minimi da 7 mesi.
Cina, stima flash Hsbc: Pmi manifattura febbraio rallenta a 51,5
lunedì, 21 febbraio 2011 - 8:29

Depresso dalla prospettiva di nuove strette sul credito e influenzato dal capodanno lunare, il settore manifatturiero cinese mostra a febbraio un deciso rallentamento nel tasso di espansione al minimo degli ultimi sette mesi.
Lo dice la stima 'flash' a cura di Hsbc, indicando per il mese in corso un indice generale a 51,5 rispetto al 54,7 finale di gennaio............

Vi anticipai questa frenata cinese, iniziata presumibilmente a fine 2010, grazie all'analisi dei dati sul consumo di energia elettrica.
vedi Il dato sul PIL Cinese serve solo "a titolo di consultazione..."
Secondo uno studio di Absolute Return Partners che mette in correlazione la crescita del PIL Cinese con i Consumi Elettrici, nel 4° Trimestre 2010 ci sarebbe stata una SENSIBILE FRENATA nella crescita della Cina, che naturalmente i dati ufficiali sul PIL NON rilevano....
E questo potrebbe essere solo l'inizio, anche a causa del fatto che la Cina sta "tirando tutte le possibili briglie" per frenare un'inflazione che sta diventando very hot (anch'essa ben oltre i dati ufficiali naturalmente...)

.....Dunque in base a queste correlazioni e dando per scontato che i DATI SUL CONSUMO ELETTRICO siano più affidabili di quelli sul PIL, la CINA avrebbe frenato di brutto alla fine dell'anno passato: nel 4° trimestre 2010 il consumo di energia elettrica sarebbe crollato del -6,4% rispetto al 3° trimestre.....
E poco dopo come vi raccontai in A proposito del rallentamento made in China
....anche il Leading Indicator redatto dal Conference Board segnala una "frenata cinese" in Dicembre 2010: è la prima contrazione rilevata dal "lontano" 2008.
Naturalmente è ancora troppo presto per saltare a conclusioni affrettate ma la situazione andrà monitorata con attenzione nei prossimi mesi.....
China LEI Declines
The Conference Board Leading Economic Index® (LEI) for China declined 0.5 percent in December to 154.3, following a 0.5 percent increase in November and a 0.8 percent increase in October.....