Gli italiani si sa...sono un popolo di Poeti, Artisti, Navigatori...Mafiosi...
ed anche di EMIGRANTI
Siamo uno dei primi popoli GLOBALIZZATI della Storia (dopo gli Ebrei)
ed è proprio grazie a questa nostra capacità di adattamento
e di andare a cercare il VALORE in giro per il Mondo (dove si sta creando)
che in buona parte si è creato il benessere del nostro Paese.
Potete trovare una mia interessante intervista su "Italiansinfuga.com"
un bel sito che mostra
ai bamboccioni italiani (che continuano a nascondersi dietro ad uno pseudo-patriottismo male inteso che gli viene propinato dalle Caste)
quante belle occasioni ci siano per Loro in giro per il Mondo
invece di stare qua a fare i frustrati in un paese allo sfascio, aspettando che si consumino i risparmi accumulati dai nonni e dai genitori...L’Italia? E’ un Grande Bluff (segui il LINK)
Quando avremo tolto ossigeno a questa Italia marcia ed in mano alle Caste,
allora potremo tornare e valorizzare il nostro Paese come merita,
avendo però qualche possibilità di vincere la battaglia...
ed evitando un micidiale vuoto generazionale e di know-how (vedi il 36% di disoccupazione giovanile...e fai CLICK se ci riesci....)
Per capire come i Giovani Italiani sappiano farsi ben valere all'Estero
ove ci siano le condizioni per valorizzarsi....
perchè un Giovane MOTIVATO e nella "Silicon Valley giusta" NON LO FERMA NESSUNO...
e senza stare qui in Italia a farsi triturare a causa della totale mancanza di meritocrazia, della corruzione, della gerontocrazia etc etc
non perdere anche
Bamboccioni italiani di successo a Berlino...
Bamboccioni italiani di successo a Berlino...
Come scrivevo in Naaaaaaa...oggi sarebbe colpa della Cina....NON DIMENTICATE LA SAGGEZZA ED IL SACRIFICIO DEI NOSTRI NONNI
Vabbè.....
in un Inverno che spegne ogni Primavera
(anche quella che portiamo nel cuore...)
e che ci rende TOTALMENTE IMPOTENTI
dobbiamo pensare a scegliere la migliore scialuppa di salvataggio...
Dobbiamo delocalizzare i nostri risparmi e/o delocalizzare noi stessi
come fecero SPESSO CON SUCCESSO (e con grande sacrificio)
i nostri NONNI EMIGRANTI
ANCHE grazie ai loro risparmi,
ED ANCHE grazie alla loro ricchezza ACCUMULATA ALTROVE, dove c'erano occasioni molto migliori che in Patria...
SI RESE POSSIBILE IL BOOM ECONOMICO ITALIANO DEGLI ANNI '60
si fecero studiare e laureare figli e nipoti
si crearono le Basi per il benessere italiano dei 50 anni successivi
sul quale ancora adesso i giovani italioti ci campano
e vanno tutte le sere e bersi cocktails nei bar alla moda del centro per non pensare
ed ogni 6 mesi si cambiano l'Iphone strapagandolo solo perchè è fichetto....
Ma questa RISERVA ACCUMULATA NON PER MERITO NOSTRO
si sta esaurendo rapidamente come mostrano tutti i dati sulla capacità di risparmio degli italiani e sul loro potere d'acquisto
DUNQUE DOBBIAMO TORNARE ALLA GLOBALIZZAZIONE ED ALLA DELOCALIZZAZIONE CHE C'INSEGNARONO I NOSTRI NONNI
E' L'UNICA POSSIBILITA' CHE CI RIMANE PER AFFRONTARE UN INVERNO ITALIANO TROPPO FREDDO DA CONTRASTARE RIMANENDO QUI
(regioni a statuto speciale a parte...)
BASTA DUNQUE CON IL PROVINCIALISMO SUICIDA E PSEUDO-PATRIOTTICO CHE CONTINUANO A PROPINARVI LE CASTE PER POTERVI CIUCCIARE IL SANGUE FINO AL DEFAULT FINALE....
IMPARIAMO AD AUTO-DIFENDERCI IN ANTICIPO
CON SAGGEZZA, PREVEGGENZA E SANO PRAGMATISMO
PERCHE' ALLA FINE DELLA FIERA AVREMO UN RITORNO FONDAMENTALE
PER NOI STESSI
E PER I NOSTRI FIGLI E NIPOTI
TUTTI MI CHIEDONO:
MA QUANDO PENSI CHE FINIRA' LA CRISI? (riferendosi all'Italia)
E' UNA DOMANDA SBAGLIATA E DA POSAPIANO,
DA PRIVILEGIATO CHE VUOLE MANTENERE I SUOI PRIVILEGI NON PIU' MANTENIBILI,
CHE VUOLE MANTENERE I PRIVILEGI CONQUISTATI A CARO PREZZO DAI SUOI GENITORI E DAI SUOI NONNI....
BISOGNA CHIEDERSI NON QUANDO FINIRA' LA CRISI
COSI' IO POSSO ASPETTARE DI CONTINUARE A COGLIERE LE PERE MATURE CHE CADONO....SENZA SACRIFICARE UN CAZZO DELLE MIE COMODITA' QUOTIDIANE....
BISOGNA PIUTTOSTO CHIEDERSI:
COSA POSSO FARE
IO ADESSO
PER COGLIERE I FRUTTI MIGLIORI,
SENZA ASPETTARE CHE FORSE...UN GIORNO....LA CRISI FINIRA'....
CI SIAMO ABITUATI TROPPO BENE
SVEGLIA!

8 commenti:
Lì scrivi degli USA, la qual cosa mi lascia molto perplesso se si intende l'emigrazione come qualcosa che debba poter valere a medio/lungo termine.
Io poi ho qualche perplessità circa la più che plausibile xenofobia (e ancor più plausibile in senso anti-italiano in Europa) che quantomeno potrebbe svilupparsi all'estero, nei posti per il momento più sicuri.
Comunque credo che tu abbia tendenzialmente parecchio ragione, soprattutto sul Brasile (e Australia ma anche altri posti in America Latina, dove peraltro gli italiani godono di ottima fama), anche se ho fatto un'altra scelta.
gli USA non sono uno Stato...ma un CONTINENTE molto differenziato
Io , per cultura sono direzionato ad est. Da sempre la mia famiglia ha fatto soldi esportando in quelle terre. Ora più che mai, avendo la futura moglie una splendida e meravigliosa ragazza ucraina, mi sposterò ancora più a est, i paese sono poveri, ma loro stanno crescendo. E la merce italiana è richiestissima. Però , come sempre, bisogna lavorare sodo, e reinventarsi sempre qualcosa di nuovo. Chi sta al palo, specialmente in questo periodo storico, è destinato a fallire.
(oltretutto è da anni che diversifico i settori in cui impegnarmi onde evitare di restare col chiodo in mano nel caso qualcosa andasse storto)
come si dice a Trieste : "ciacole no fa fritole"..
lavorare e studiare, studiare e lavorare, l'unica via verso il successo.
vedo nelle nuove generazioni un'apatia (salvo rari casi) che non c'era ai miei tempi.
caro leo, concordo su tutta la linea ;-)
Ciao BT leggendo il tuo post mi sono fatta un ragionamento.... nella mia zona i cinesi si sono comprati quasi tutto: bar, ristoranti, negozi e l'altro giorno in posta c'era una donna cinese con una bella mazzetta di euro in contanti (non so la cifra ma parecchi!)e li stava trasferendo al suo paese d'origine..noi oltre a non emigrare e portare capitale in Italia dall'estero, stiamo subendo una vera e propria salassata dai nostri immigrati, quelli che non hanno paura di lavorare!
debora
verissimo
hai ragione
Articolo molto interessante!! Ma in Europa, a medio lungo termine, solo la Germania può considerarsi un "porto" migliore?
Posso permettermi di rispondere a Vipo dal mio punto di vista?
No. La Norvegia, per esempio e direi soprattutto, può considerarsi senz'altro anche meglio. Almeno se consideri plausibile che non arrivino un bel giorno a cacciare tutti gli immigrati entrati dopo una data che, chissà, potrebbe anche esser già passata, ed escludi invasioni militari (non che ci punti o abbia elementi in proposito, ma non capisco perché, dopo aver considerato l'Unione Sovietica l'impero del male non certo del tutto a torto, oggi si confidi placidamente nelle virtù democratiche dell'ex capo del KGB, dotato di arsenali stratosferici e intrallazzatissimo con mafie varie, nel caso tutt'altro che inverosimile di ritirata statunitense).
Per inciso, penso che per chi guarda all'orizzonte personale, l'Africa subsahariana in molti contesti non dovrebbe essere elemento da escludere a priori, pur con moltissime variabili e enormi differenze locali. La Tanzania, sia per esperienza personale che per la ribalta delle cronache leghiste, è il primo esempio positivo che mi viene in mente. Per chi volesse provare a passare o rimanere nella "casta" padronale, lì c'è ancora spazio.
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