mercoledì 13 maggio 2009

Green shoots e Black shoots


Le borse stanno cavalcando ogni minimo green shoot (verde germoglio) che possa far sperare in una prossima ripresa.
Ogni dato "meno peggio" delle previsioni anche se di poco (ma pur sempre negativo)
è occasione per stappare bottiglie di champagne e far schizzare al rialzo gli indici del +2/3%....

Invece quando escono i "black shoots" ovvero le news "peggio del previsto"
le borse se ne strafregano e continuano imperterrite per la loro strada...

Vedi per esempio ieri l'Export Cinese a -22,6% invece del -18,4% previsto.

Oppure oggi un super black shoot, peggio del DOPPIO rispetto alle previsioni...
Mercoledì 13 Maggio 2009
Ue market mover: -2% m/m la produzione industriale a marzo
In calo anche a marzo la produzione industriale nell'Eurozona. La variazione mensile è stata negativa del 2%.
Il consensus era di un -1% m/m dal precedente -2,5% (dato rivisto da -2,3%).


Le borse anticipano, anticipano, anticipano... Si vede che gli speculatori al rialzo avranno già in mano i "bellissimi" dati di aprile...marzo ormai è preistoria....

aggiornamento delle 14.29
Dopo un micidiale uno-due di dati peggio del previsto (black shoots)...le borse iniziano a vacillare...
Toro Drogato corre veloce ma è a rischio collasso, augh...anche perchè correva su flebili segnali di ripresa, verdi e teneri germogli...

USA: VENDITE AL DETTAGLIO IN RIBASSO -0.4%
Il dato di aprile risulta peggiore delle attese degli economisti.
Le stime erano infatti per una variazione nulla.
Escluso il comparto dell’auto il dato arretra -0.5%.
Rivisto anche al ribasso a -1,3% il dato di marzo che era sceso del -1.2% nel dato preliminare.
Esclusa la componente delle automobili,
il dato ha fatto registrare un ribasso dello -0.5%,
anche in questo caso deludendo le attese degli economisti che erano per un rialzo dello 0.2%.
Il dato precedente era stato di -1%, poi rivisto al ribasso a -1.2%.
.............
Le vendite al dettaglio, che incidono per il 70% sull'attività economica complessiva, continuano dunque a risentire in misura considerevole della recessione in atto e della crisi del mercato occupazionale che ha già visto 5,7 milioni di lavoratori perdere il proprio impiego dal dicembre del 2007 ad oggi.
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...Le Borse invertono rotta dopo i dati sul mercato immobilare negli Usa...
Nella prima settimana di maggio le richieste di ipoteche negli Stati Uniti hanno registrato una flessione dell'8,6%
un dato peggiore delle aspettative che puntavano per un aumento del 2%...

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Due mesi o due anni?


Ma la bancarotta Chapter 11 di Chrysler durerà al massimo due mesi come strombazzato da Obama e dai mass-media oppure due anni?
Dipende...
Se ti chiami FIAT, appoggiata dai potenti Sindacati UAW (elettori di Obama), dovrebbe durare due mesi con la cessione per via preferenziale degli assets selezionati.
Se invece sei un povero creditore o risparmiatore americano, potrebbe durare anche due anni alla fine dei quali probabilmente non vedrai nulla.
Come si suol dire: due pesi due misure.
MILANO, 13 maggio (Reuters) - Il procedimento fallimentare di Chrysler potrebbe durare fino a due anni, invece dei due mesi di cui ha parlato il presidente Usa Barack Obama.
Lo dice Bloomberg citando un funzionario amministrativo.
I 60 giorni prospettati da Obama nella conferenza stampa del 30 aprile scorso riguardano solo la cessione degli asset migliori a una nuova entità, ha spiegato il funzionario.
I creditori dovranno invece combattere a lungo per recuperare soldi da impianti e altri asset, ha detto un avvocato citato dall'agenzia stampa.
Chrysler ha ottenuto dal tribunale fallimentare il via libera a una cessione rapida della maggior parte dei suoi asset a una nuova società controllata da Fiat insieme ai sindacati e ai governi Usa e canadese.

Si conferma dunque che Marchionne è un giocatore di poker formidabile, anche se tra giocare/bluffare bene e mettere in piedi una fusione che funzioni ne passa di acqua sotto i ponti...basta chiedere a Daimler-Chrysler...
Si conferma anche che nei posti chiave del sindacato UAW ci sono molti discendenti di immigrati italiani ...sarà un caso...
Si conferma che il fattore tempo in questa mano di poker è fondamentale: nel deal Fiat-Chry si parlava di scambio tra tecnologia e rete capillare di vendita.
Ebbene su 3150 concessionari Chry negli USA, ben 1500 saranno venduti, chiusi o convertiti ad altra marca entro pochi mesi. Già 800 stanno svanendo, ne rimangono ancora 2350...

Sarcastica la dichiarazione di ieri di F. Piech, pezzo grosso di Volkswagen: «Fiat-Chrysler-Opel? Tre malati in un letto non fanno una persona sana».
Sarà anche invidioso delle capacità pokeristiche di Marchionne o sarà anche una strategia calibrata di comunicazione ma parla da una delle poltrone più comode e sicure dell'industria automobilistica ai tempi della Crisi...

Consiglio per par condicio la lettura del seguente articolo : dopo 100 articoli su FIAT da marcia trionfale almeno 1 che ponga qualche dubbio...
Contro canto: quello che nessuno dice di Fiat e di Chrysler

aggiornamento giovedì 14 maggio ore 16
ecco appunto, come dicevo...
Chrysler Moves to Eliminate 789 of 3,200 Dealers- AP
Chrysler LLC has told a bankruptcy court it plans to eliminate 789 of its dealers -- or about 25 percent of them -- across the country as part of its restructuring process.
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Green Shoots per creduloni...


Iniziamo la giornata con un po' d'umorismo...

Negli USA girano vignette del genere dal titolo

Green Shoots for Dummies

(Verdi Germogli* per Creduloni)

* della ripresa

martedì 12 maggio 2009

Il verso dei Gufi


C'è una triade di Gufi: Krugman-Stigliz-Roubini, paradossalmente supporters e sodali di Obama, i quali a turno gufano come da loro natura...

Invitano alla prudenza, al realismo; sottolineano i rischi e le difficoltà prossime venture; consigliano le pulizie di primavera piuttosto che mettere la polvere sotto il tappeto; invocano la nazionalizzazione delle banche USA in nome della loro insolvenza tecnica; invocano stimoli a Main Street (economia reale) piuttosto che favori ed oboli alla colpevole Wall Street; smontano i facili ottimismi (di Bernanke?) e smontano i farseschi pink test alle banche ed i piani governativi da casinò (di Geithner?)...Indirettamente o direttamente delegittimano l'ottimismo ed il super-rally delle borse.
Si potrebbero tranquillamente ignorare tra un'alzata di spalle ed una toccatina di palle, in nome delle borse che salgono all'infinito da due mesi...se non fosse che sono tosti, autorevoli, esperti.
Hanno preso addirittura dei premi Nobel per l'economia, quasi equivalenti ad un premio in arti divinatorie e chiromantiche... con i tempi che corrono...

Bene...stavolta sentiamo l'uuh uuh uuh dell'autorevole Paul Krugman...
Il nostro Gufo sostiene che i dati e le prospettive macro-economiche non giustificano il fantasioso ed ottimistico rally delle borse mondiali.
I mercati starebbero scommettendo su una rapida ripresa e sulla cosiddetta recessione a"V": si crolla rapidamente e violentemente verso il fondo e poi si recupera con la stessa rapidità e violenza, come una palla di gomma scaraventata a terra che poi "boinggggg"...
Statisticamente le recessioni a "V" sono eventi rari e Krugman infatti lo ritiene anche questa volta molto molto improbabile: il mercato starebbe scommettendo su una recessione da normale ciclo economico, ma secondo Paul non sarebbe una normale recessione.
Krugman, nel dichiarare che è troppo ottimistico prevedere un recupero dell'economia USA nel quarto trimestre 2009, si unisce al verso dell'altro famoso gufo, il doctor-doom Roubini balzato all'onore delle cronache perchè aveva previsto ed anticipato al millimetro la Crisi in atto mentre tutti lo spernacchiavano come la Cassandra di turno: si è vendicato ampiamente dei suoi ex-detrattori...
Alla triade degli autorevoli Gufi si aggiunge anche il mitico Nassim Taleb, autore dei mitici Best Sellers "Il Cigno Nero" e "Giocati dal caso" (da leggere assolutamente), che considera questa crisi globale come molto peggiore di quella del 1929. Difficile ignorarlo con un'alzata di spalle dopo aver letto i suoi geniali libri.

L'FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha dichiarato il 22 aprile scorso che l'economia globale si contrarrà dell'1,3%, ovvero quasi tre volte peggio della sua previsione di gennaio.
E la ripresa sarà più lenta del previsto per la combinazione tra crisi finanziaria globale e crisi economica globale (è nato prima l'uovo o la gallina?...).
I governi mondiali hanno annunciato imponenti piani di salvataggio delle banche e di stimolo delle economie: fino ad oggi circa 2000 miliardi di dollari sulle spalle dei bilanci pubblici e quindi dei contribuenti, nel più grande scarica-barile da privato a pubblico della storia.
Il costo del denaro nel mondo è stato tagliato ai minimi assoluti dalla Grande Depressione del 1929: il denaro in prestito viene regalato allo 0-0,25% negli USA, allo 0,50% in UK, all'1% in UE...a danno delle "formichine" che hanno risparmiato e si trovano ad investire i loro risparmi a rendimento quasi nullo, a vantaggio minimo delle "cicale" che si sono indebitate sopra le loro possibilità... MA a grande vantaggio delle banche che hanno fatto il passo più lungo della gamba...per usare un eufemismo...
"Molte delle contromisure messe in campo sono basate sull'ipotesi che la recessione sarà molto breve", ribadisce Krugman "l'errore è proprio questo: è altamente probabile un lungo periodo di profonda debolezza".
Krugman già il 16 aprile aveva scritto come editorialista del New York Times che i green shoots (verdi germogli) della ripresa tanto enfatizzati dalle Istituzioni di governo e dagli speculatori di Borsa erano "alimentati da un pericoloso autocompiacimento".
Uuh Uhh Uhh....
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Le contraddizioni della Locomotiva Cinese


Come scrivevo una settimana fa in Ripresa made in China, ci sono delle incongruenze nei dati macro che provengono dalla 3° potenza economica del mondo, gestita da un governo totalitario post-comunista.
Nei green shoots (verdi germogli) che le borse considerano come segnali di una primavera prossima ed impetuosa tanto da spararsi un rally tanto fenomenale quanto sospetto, viene citata anche la Cina come elemento trainante della ripresa.
Infatti il PIL sarebbe già rimbalzato a +7-8%, l'indice di acquisti ISM manifatturiero sarebbe rimbalzato a 50 (il confine tra recessione ed espansione) ma misteriosamente i consumi di energia elettrica e di gasolio sarebbero scesi anche del 12% (secondo l'agenzia statale -3,6%)...
Se cresce il PIL, le fabbriche dovrebbero girare a pieno regime e quindi dovrebbero aumentare i consumi energetici, o no?
Inoltre andiamo a vedere i dati dell'Export cinese che sono fondamentali per la formazione del PIL della "Manifattura del mondo avanzato" con un mercato interno ancora ridotto e primitivo: in febbraio -25,7%, in marzo un miglioramento a -17,1% ed in aprile di nuovo giù a -22,6%, peggio delle previsioni (vedi l'articolo del WSJ).
Siamo a 6 mesi consecutivi di contrazione dell'export...altra strana incongruenza che dovrebbe far riflettere.
Aggiungiamo a questi ingredienti il fatto che in Cina moltissime cose si sono mosse nel primo trimestre 2009 grazie alla marea di credito messo in campo dalle banche locali su ordine del governo centrale.
Come scrivevo una settimana fa
...nei primi tre mesi del 2009 in Cina, su ordine del governo, le banche (che sono statali, ricordiamolo...), hanno erogato più credito che in tutto il 2008. ...4600 miliardi di yuan ovvero 800 miliardi di dollari! Annualizzato vorrebbe dire 3000 miliardi di dollari di credito nel 2009 contro un economia da circa 4000 miliardi! In Cina c'è stata in questi mesi un'alluvione di credito che ha drogato qualunque indicatore, e se l'alluvione non continuerà, è probabile una prossima e brusca frenata, altro che Cina trainante...

Ecco appunto...secondo il Financial Times è arrivato l'ordine di frenare il credito perchè si teme una pericolosa bolla e distorsioni del mercato: il rubinetto del credito da parte delle banche è stato ridotto in aprile di ben il 70% rispetto al flusso del mese precedente.
Infatti secondo analisti autorevoli, più di 1/3 degli 800 miliardi di dollari di crediti erogati nel primo trimestre 2009 sarebbero stati usati sia per speculazioni di borsa (non per nulla la borsa cinese dai minimi ha fatto +100%, più di tutte le altre) sia da varie aziende per raggiungere i target di produzione imposti dal governo (senza riuscire però a vendere le merci che sarebbero state imboscate nei magazzini).
Insomma già normalmente le campagne di stimolo del credito hanno esiti dubbi od insufficienti: figuratevi allora cosa succede quando una buona parte di questi stimoli vengono imboscati per altri fini...
Ecco perchè l'export ha continuato a calare, o perchè in Cina siamo al terzo mese consecutivo di deflazione alla faccia degli stimoli applicati ai consumi interni.
Ed ecco il probabile perchè della frenata da parte del governo centrale sull'erogazione del credito.
Questa Cina Locomotiva della Ripresa mondiale viaggia su binari molto contraddittori...

aggiornamento delle 14.32
capita a fagiolo...

ASIA, ROUBINI : IL MODELLO DI CRESCITA BASATO SULL' EXPORT SI E' ROTTO
Il modello di crescita asiatico basato sulle esportazioni si è «rotto», e i Paesi del continente dovranno ora rafforzare la domanda interna per superare la crisi finanziaria in atto.
A sostenerlo è Nouriel Roubini, docente di economia alla New York University, in un'intervista rilasciata a Bloomberg News.
«I governi asiatici non possono contare più solamente sulla domanda globale, e se vogliono cercare di riprendere la loro corsa nel medio termine devono puntare sui consumi in casa propria», ha spiegato l'economista.
Ad oggi, infatti, i Paesi emergenti del continente dipendono dall'export molto di più rispetto ai sistemi del resto del mondo, e il 60% circa delle vendite su estero sono effettuate negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone.
È evidente, dunque, che finché le grandi economie mondiali rimarranno in crisi, chi esporta subirà forti contraccolpi. «L'Asia deve trovare un nuovo modello di crescita, ma per ora lo sta facendo troppo lentamente e questo influirà sui tempi di recupero», ha proseguito Roubini.
Un'analisi condivisa dal presidente dell'Asian Development Bank Haruhiko Kuroda, che ritiene i Paesi ricchi del Pianeta sempre meno in grado di assorbire la produzione asiatica. Un fattore che ha contribuito in modo determinante a far scivolare nella recessione Paesi come Corea del Sud, Singapore, Taiwan, Malesia e Tailandia.
Per questo, conclude Kuroda, è necessario «spendere di più per salute, istruzione e sicurezza sociale, al fine di incoraggiare i consumi interni e ridurre gli eccessi di risparmio».

non commento le ultime parole in grassetto...:eek::rolleyes:
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lunedì 11 maggio 2009

Disoccupazzzione USA


Venerdì sono usciti gli attesissimi dati sull'occupazione USA del mese di aprile.
Come spesso succede negli ultimi tempi, il dato era naturalmente nerissimo ma comunque "meno peggio" del previsto: sono stati persi "solo" 539mila posti di lavoro invece dei 600mila previsti. Il tasso di disoccupazione come da previsione è schizzato all'8,9% dall'8,5% di marzo, raggiungendo il livello più alto da 26 anni a questa parte.
Dall'inizio della recessione (dicembre 2007) in USA si sono persi 5,7 milioni di posti di lavoro, nel solo 2008 meno 2,6 milioni ovvero il record dai tempi della Seconda Guerra Mondiale...
Il mercato e le borse hanno voluto vedere l'ennesimo green shoots (verde germoglio), sparandosi l'ennesimo rally rialzista.
A parte il fatto che la filosofia del "meno peggio" e delle borse che "anticipano" non giustifica nemmeno dipinto un +65% della Borsa Italiana in 2 mesi senza mai tirare il fiato...si scopre che anche i green shoot spesso vengono pure ritoccati di rosa...

Dicevamo che il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato una perdita di posti di lavoro stimabile in meno 539.000 persone
ma se vai a vedere bene il dettaglio, scopri che il settore privato continua a scendere a ritmi superiori alle previsioni, mentre il dato "meno peggio" è dovuto al temporaneo risveglio delle assunzioni governative relative al censimento nazionale 2010 che hanno visto un aumento di 72.000 contro una perdita di 5000 nel mese precedente.
Senza queste assunzioni statali una tantum la tendenza sarebbe rimasta saldamente oltre le 600.000 perdite, ovvero ben oltre le previsioni...ed il green shoot, il verde germoglio sarebbe appassito subito.
Aggiungo anche che il tasso di disoccupazione è già quasi al 9%, +0,5% in un solo mese... Mentre le ottimistiche previsioni della FED danno per fine anno un tasso al 10% circa: mancano ancora 8 mesi per cui o l'emorragia di posti di lavoro si arresta quasi del tutto oppure fatevi due conti...considerando che a dicembre 2008 il tasso di disoccupazione era solo al 7,2%...
Per una dottissima ed approfondita disamina sulla questione della disoccupazione USA vi consiglio la lettura dell'analisi di Andrea Mazzalai.

Stamattina invece sono usciti i dati sulla produzione industriale di marzo in Francia ed Italia.
Entrambi i dati sono nettamente peggiori delle previsioni e sono peggiori anche le revisioni definitive del dato di febbraio, alla faccia dei green shoots...
11 maggio 2009
Francia, a marzo la produzione industriale cala dell'1,4% contro previsione a -0,5%
...dopo il calo dello 0,9% (rivisto da -0,5%) di febbraio.
Su base annua l'indice ha registrato una flessione del 15,5% (-17,8% la produzione manifatturiera).

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Italia, produzione industriale marzo -4,6%, contro previsione -1,6%, -23,8% su base annuale
11 maggio (Reuters) - Nel mese di marzo l'indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso del -4,6% in termini congiunturali (dopo il -4,6% di febbraio rivisto da -3,5%).
Le previsioni degli economisti indicavano per il mese di marzo un calo dell'1,6% su mese e del 21,3% su anno.

Infine leggevo or ora una dichiarazione dell'AD di Iveco Monferrino che mi ha fatto sgranare gli occhi...
:eek:
"Le previsioni per la produzione nel 2009 di veicoli industriali pesanti scontano "una diminuzione di oltre il 50%:eek: rispetto all'anno scorso. E gli ordini ricevuti da tutti i
produttori in Europa nel primo trimestre 2009 sono diminuiti di uno sconcertante 85%:eek: rispetto al 2008"....
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Terminator Vs. Super-Obama


Sullo scenario di una California "post-atomica" sull'orlo della bancarotta si scontrano due super-eroi...

Da un lato Terminator (governatore dello stato) che sta tagliando tutto il tagliabile ed aumentando le tasse per salvare la California dal crack...
L'ultimo taglio a suon di bazooka con guida al laser è sugli stipendi degli infermieri che forniscono assistenza a domicilio (che in una situazione d'emergenza non mi sembra nemmeno così drammatico...)

Dall'altro lato Super-Obama non ci sta e minaccia di sospendere 7 miliardi di dollari di aiuti governativi alla California, che avrebbero come conditio sine qua non l'intoccabilità dei salari. Del resto la "Salute per tutti" è uno dei cavalli di battaglia populisti dei democratici e di Super-Obama: come permettere dunque di "toccare" gli infermieri "porta a porta"?
Negli Stati Uniti se non presenti in ospedale un'assicurazione od una carta di credito non ti danno nemmeno un cerottino...Ma con un timing spettacolare la riforma della salute pubblica (molto onerosa) viene messa in agenda proprio quando le finanze pubbliche degli USA sono prosciugate dalla Crisi e dagli aiuti agli amici banchieri & affini...

La polemica infuria: sul Wall Street Journal, il giornale Repubblicano del partito di Terminator, volano accuse di ingerenza della Casa Bianca nell'indipendenza degli Stati...roba contro la Costituzione, e negli USA si scandalizzano ancora quando si va contro la Carta Costituente....
I democratici rispondono che i soldi degli stimoli federali servono a proteggere e rilanciare i posti di lavoro, quindi sarebbe assurdo regalarli agli Stati che entrano in contraddizione con questi sani principi. Del resto la California ha toccato il 12% di disoccupati, un record per uno degli Stati più floridi degli USA.

Il problema è che un accordo va trovato in fretta perchè i conti della California sono da pre-bancarotta, con un deficit di 42 miliardi di dollari, ridotto a 23 miliardi proprio grazie alla politica draconiana di Terminator, con tagli sociali a stecca ed aumento esponenziale delle tasse.
La California è uno stato simbolo, uno dei leader economici e tecnologici del paese: se dovesse dichiarare bancarotta anche gli altri numerosi stati americani in difficoltà di bilancio potrebbero seguirne l'esempio.
Ma i soldi a favore della California e di Terminator salteranno fuori: è sufficiente riattivare le rotattive e stampare altri dollari dal nulla, semplice no?
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sabato 9 maggio 2009

Il mercato delle Vacche


Le Borse stappano bottiglie di Champagne
- grazie alla farsa degli Stress Test poco stressanti sulle banche USA, "sorprendentemente positivi" anche a causa di scandalosi sconti last minute (vedi più avanti)
- e grazie ai soliti dati "meno peggio" del previsto, ma comunque nerissimi...oltreché un po' "aggiustati" (vi spiegherò in un altro articolo).

Aggiorniamo brevemente la contabilità delle banche fallite in USA nei primi 4 mesi del 2009 (vedi Cadono come le mosche)
Siamo arrivati a numero 33...
E' saltata la Westsound Bank of Bremerton (Washington) con asset totali per 334,6 milioni di dollari e depositi per 304,5 milioni di dollari.
Ecco la lista aggiornata delle banche fallite recentemente in USA che hanno richiesto l'intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti - http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25 (+550%)
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" ben 33.
Negli ultimi 16 mesi di crisi le banche "saltate" sono 58
A trend invariato, alla fine del 2009 potrebbero saltare 96 banche USA ...(+2700% rispetto al alla media annuale 2000-2007).

Insomma le "banche periferiche" vengono lasciate tranquillamente fallire mentre "si gioca" allo Stress Test sulle 19 BIG:
un gioco che ha portato a consistenti "sconti" last minute a favore delle "povere esaminande"
...
Non dimentichiamoci che la FED, ovvero la Banca centrale USA, è un'entità privata posseduta dalle banche americane...
Secondo l'autorevole Wall Street Journal (Banks won concessions on Tests) , la FED (con l'assenso del Governo USA) avrebbe concesso consistenti "sconti" last minute alle banche bocciate in una forsennata contrattazione da "mercato delle vacche".
Per esempio la Bank of America avrebbe ottenuto un super-sconto passando da una ricapitalizzazione richiesta da 50 miliardi di dollari ad una meno onerosa da 34,9 miliardi di dollari...E il grande "buco nero" ovvero Citigroup avrebbe ottenuto un vero e proprio sconto da saldo di fine anno: da 35 miliardi richiesti inizialmente ai 5,5 miliardi last minute.
Anche tutte le altre banche bocciate (e non) hanno avuto consistenti sconti: addirittura Wells Fargo avrebbe fatto la voce grossa dicendo che gli Stress Test erano da "asini" e minacciando di portare la FED in Tribunale se non avesse ottenuto lo sconto, che naturalmente ha ottenuto...
Aggiungo che il WSJ basa le sue affermazioni su bozze di documenti federali e non su semplici voci di corridoio.
In totale gli sconti last minute ammonterebbero a 68 miliardi di dollari che andrebbero sommati ai 75 miliardi di ricapitalizzazione richiesti dagli Stress Test ufficiali: il conteggio, senza il mercato delle vacche, sarebbe stato di quasi 150 miliardi di dollari di ricapitalizzazioni...
E' stato dunque ottenuto un bello sconto last minute del 50% su uno Stress Test già ben poco stressante a priori (lo chiamavo pink test: vedi Un errore di stampa? e Stress-Modulistica).

Secondo indiscrezioni, è possibile che la SEC (la Consob USA) stia valutando di aprire delle indagini "sia sul mercato che sulle vacche" per valutare eventuali alterazioni nell'andamento delle quotazioni ed eventuali manipolazioni "politiche".


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venerdì 8 maggio 2009

La strategia del "Io speriamo che me la cavo..."


Devo ammettere che dagli USA arrivano delle "chicche lessicali" sulla crisi, divertenti e calzanti.
Del resto la Crisi l'hanno inventata loro, normale dunque che inventino anche il linguaggio per descriverla al meglio...

Dopo i "green shoots" ovvero i verdi germogli (vedi Un altro "verde germoglio") ecco che arriva "the muddle-through strategy" che si potrebbe tradurre con "la strategia del cavarsela alla bell'è meglio", per dare più colore lo tradurrei con "la strategia del Io speriamo che me la cavo..."

Vediamo un po' come funziona questa strategia nella visione del premio Nobel per l'economia Joseph Stigliz che s'inventa un'altra "chicca" nel titolo del suo articolo: "La Primavera degli Zombies"....brrrrrr....

per cortese traduzione di Beatotrader


Con la stagione primaverile che sta sbocciando in America, sbocciano gli ottimisti che vedono i verdi germogli della ripresa dalla crisi finanziaria e dalla recessione...
La Buona notizia è che si può vedere la fine della caduta libera.
Il ritmo del declino economico sta rallentando. Il fondo potrebbe essere vicino, forse alla fine doi quest'anno.
Ma questo non significa che l'economia globale sia pronta per una robusta ripresa tanto presto.
Toccare il fondo non è una buona ragione per abbandonare le forti contromisure che sono state intraprese per resuscitare l'economia globale. Questo ribasso è complesso: è una crisi economica combinata con una crisi finanziaria.
Partiamo dall'origine, ovvero i consumatori americani oppressi dal debito erano il motore della crescita globale. Questo modello è collassato, e non potrà essere rimpiazzato molto presto. Il collasso del debito ha rapidamente portato al peggio: e le aziende, dovendo far fronte al maggiore costo dei prestiti ed al calo della domanda, hanno risposto rapidamente riducendo produzione e tagliando le scorte.
Gli ordini sono crollati brutalmente...Siamo contenti di vedere un recupero in alcuni di questi indicatori...
Ma esaminiamo i fondamentali: in America i prezzi degli immobili continuano a scendere, milioni di case sono "sommerse dall'alluvione" e la disoccupazione è in aumento...

Le condizioni generali costringono a tagliare i posti di lavoro mentre le entrate fiscali stanno andando giù a piombo.
Il sistema bancario è stato appena testato per controllare se fosse adegutamente capitalizzato - uno stress test che non comportava un vero stress... - ed alcune banche non sono state all'altezza. Ma invece di dare il benvenuto all'opportunità di ricapitallizzazione, magari anche con l'aiuto del governo, le banche sembrano preferire una risposta di "stile Giapponese": "vedremo di cavarcela noi in qualche modo..."
La Banche Zombies - defunte ma che ancora camminano in una non-vita - stanno cercando di "scommettere sulla resurrezione" (secondo un'immortale definizione di Ed Kane's).
Replicando la disfatta delle Casse di Risparmio negli anni 80, le banche stanno usando una cattiva contabilità...
E peggio ancora, gli viene permesso di prendere a prestito denaro a basso costo dalla FED, in cambio di garanzie collaterali molto povere, e simultaneamente di aprire nuove posizioni molto a rischio...
Anche il governo americano sta scommettendo sulla strategia del "Io speriamo che me la cavo": le contromisure della FED e le garanzie del Governo permettono alle banche di avere acesso di fondi a basso costo, che poi usano per fare prestiti a tassi molto alti.
Se non succederà niente di grave - perdite sulle ipoteche o sugli immobili commerciali, sui prestiti alle imprese e sulle carte di credito - le banche potrebbero cavarsela senza incappare in un'altra crisi. In pochi anni le banche potrebbe ricapitalizzarsi e l'economia potrebbe tornare alla normalità. Questo è lo scenario più roseo.
Ma la casistica in giro per il mondo ci suggerisce che questa rosea prospettiva è a rischio.
Anche se le banche fossero in salute più del previsto, il processo di diminuzione della leva finanziaria associato alla distruzione di ricchezza ci dicono che l'economia rimarebbe debole. E un'economia debole significherebbe molto probabilmente maggiori perdite a carico delle banche.
Riparare il sistema finanziario è una condizione necessaria ma non sufficiente per la Ripresa.

La strategia americana per rimettere in sesto il sistema finanziario è costosa e non-equa perchè premia chi ha causato il disastro economico.
Ma c'è un'alternativa: debito in cambio di azioni (NdR nazionalizzione anche parziale).
Con un simile scambio, si potrebbe resuscitare la fiducia nei confronti del sistema bancario, ed i prestiti potrebbero essere iniettati nel sistema con un costo minimo o nullo per i contribuenti americani.
Non è particolarmente complicato e non è una favoletta.

I bondholder naturalmente non vedono di buon occhio questa alternativa, preferiscono continuare a riceve regali dal governo.
Ma è possibile usare il denaro pubblico i modi migliori e più efficaci., compreso una nuova tornata di stimoli.

A dispetto di alcuni germogli primaverili, dobbiamo prepararci ad un altro gelido inverno: è giunto il tempo per il Piano B di ristrutturazione delle banche e per un'altra dose di medicina Keynesiana.
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Toro Drogato, augh...


La nostra Borsa sta correndo ormai da 9 settimane senza soste, al di là di ogni ragionevole dubbio e sfidando le leggi della gravitazione universale.

Tutte le borse mondiali stanno correndo ma la nostra corre di più, molto di più...(in gergo over-performa)
Ci sono giorni in cui l'S&PMib sale 2-3 volte tanto rispetto al DAX tedesco, ed anche 5-6 volte tanto rispetto al Dow Jones Americano...
Incredibile, una cosa che non ho mai visto in 10 anni che seguo i mercati, in particolare per la sua ininterrotta continuità e per la sua incredibile capacità di ripresa da ciclista bombato.

La Borsa italiana incarna perfettamente quello che chiamo TORO DROGATO...a rischio collasso: ieri ne abbiamo avuto un primo segnale (vedi grafico), un primo tonfo al cuore dopo una corsa forsennata...un Tonfo con la T maiuscola da +2,70 a -2% in un lasso di tempo brevissimo.
Ma le droghe sono potenti ed oggi siamo già in recupero netto, fino al prossimo collasso...
Le peculiarità della nostra borsa ormai la avvicinano sempre di più ad una borsa da Terzo Mondo: confrontare per credere...(manovrabilità, squilibri, alterazioni del mercato, scarsa contendibilità, organi di controllo non all'altezza, azionariati collusi etc etc etc)
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giovedì 7 maggio 2009

Causa ed effetto (alla rovescia)


Ad ulteriore dimostrazione di come ormai TUTTO proceda per speculazione allo stato puro (verso l'alto come verso il basso) osserviamo la recente evoluzione dello spread BTP-BUND
(se non sai cos'è leggi E dopo la speculazione arrivano i pompieri).
Oggi il suddetto spread si è ulteriormente ristretto ad 84 punti (ai minimi di novembre 2008), mentre solo ai primi di marzo stava a 175 punti.
Si è dimezzato del 50% in due mesi, come se "il rischio paese" dell'Italia fosse diminuito drasticamente.
leggi anche da Reuters Btp guadagnano rispetto a bund, spread fino a 84 pb, Cds a 80 pb

Una decina di giorni fa il FMI ha presentato le sue previsioni aggiornate sull'Italia che incredibilmente non sono molto lontane da quelle presentate poco dopo dal Ministero dell'Economia, il quale indossa sempre occhiali con lenti rosa foto-sensibili al consenso popolare...
Ebbene invece parliamo di previsioni NERE, con un crollo del PIL del 4,4% e di conti pubblici in netto peggioramento con il rapporto debito/PIL in crescita dal 105,8% del 2008 al 115,3% nel 2009 per poi salire ancora al 121,1% nel 2010 e al 129,4% nel 2014!
Sono numeri da far gelare il sangue nelle vene, sia per la rapidissima accelerazione sia per i numeri in assoluto, ad un passo dalle percentuali del "mitico" 1992 quando andammo ad un passo dal default e ci salvò la finanziaria "lacrime e sangue" di Amato con annesso il prelievo forzoso dai conti correnti del 6x1000 (ad onore del vero all'epoca c'era la Liretta che si svalutò del 30% ed uscì dallo SME, mentre oggi c'è il robusto Euro ed il sistema UE).
Comunque sono percentuali da atmosfera sud-americana...e come ben sappiamo il nostro colossale debito pubblico (il terzo al mondo) in continua crescita ci lascia ben pochi spazi di manovra.

E qual'è la risposta dello spread BTP-BUND a questo importante peggioramento del rischio connesso al debito del nostro paese?
MIGLIORA DRASTICAMENTE....
Causa ed effetto all'incontrario in quel mondo capovolto che si chiama PIANETA SPECULAZIONE.
Quando le previsioni del PIL erano a -2% e quelle del debito/PIL a 106% lo spread schizzava a 175 punti...quando le previsioni del PIL crollano a -4,4% e quelle deb/PIL a 129% lo spread si dimezza...
E pensare che IO un BTP a 10 anni in questo momento non lo comprerei nemmeno se mi rendesse il 6-7% netto all'anno (invece del 3,7% corrente)...
Ma io non appartengo a QUEL PIANETA di cui sopra...e sono un prudentissimo pessimista.
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Un altro "verde germoglio"


Negli USA li chiamano "green shoot", verdi germogli ovvero i segnali che il peggio è passato, che la recessione rallenta e che la ripresa è vicina.
Secondo una ricerca del New York Times è la parola più usata ed abusata degli ultimi due mesi: la si può ritrovare migliaia di volte un po' da tutte le parti.
Le borse si stanno concentrando solo sui "green shoot" e salgono come ci fosse già la primavera alle porte ma le borse "anticipano", lo sappiamo.

Ieri in effetti è sbocciato un bel germoglio
Usa, -491.000 stima Adp perdita posti lavoro settore privato aprile
06/05/2009
In base alle stime dell'ADP ad aprile sono stati persi 491.000 posti di lavoro in settori non agricoli, contro le attese degli analisti per un -645.000. Il dato relativo al mese di marzo è stato rivisto a -708.000 da -742.000. La stima Adp, che anticipa il dato ufficiale del Ministero del Lavoro in agenda venerdì, è calcolata tenendo in considerazione solo il settore privato ed escludendo quello governativo. Il mercato si attende per venerdì -620.000 posti rispetto a -663.000 di marzo.

E' un po' paradossale chiamarlo "green shoot" visto che come sempre si parla di "meno peggio" e non di dati positivi: siamo di fronte ad una stima di 500mila licenziati in un mese, solo nel settore privato e non-agricolo, un vero e proprio esercito di nuovi disoccupati.
Inoltre l'ADP fa solo un sondaggio e quindi pubblica una stima, una previsione.
Però è un green shoot nel senso che anche il ritmo della disoccupazione USA potrebbe essere in fase di rallentamento e potrebbe preludere ad una prossima ripresa.

Attendiamo venerdì i dati ufficiali per valutare se anche questo importante dato si stia trasformando in "meno peggio".

Anche perchè oltre la stima dell'ADP ne esistono altre, per esempio quella di TrimTabs Investment Research che ha previsto per il mese di aprile una perdita di posti di lavoro negli USA di 745mila unità...con una differenza di +255mila licenziati rispetto alle stime ADP....
Come dicevo attendiamo i dati ufficiali : è cosa saggia...Noi non anticipiamo "troppo" come fanno le borse.;)
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mercoledì 6 maggio 2009

Il Toro e lo Short


Spesso si ha la memoria corta: tutti inneggiano alle performances stellari della Borsa Italiana e fanno paragoni storico-statistici dimostrando dottamente che siamo di fronte ad un rimbalzo storico; vengono usate sofisticate analisi tecniche a supporto del Toro nascente, vengono identificati supporti e resistenze, prossimi obiettivi etcetera etcetera etcetera

Ci si dimentica però di un piccolo particolare:
che nella borsa italiana, unico caso nel mondo, lo short selling è praticamente vietato, in virtù di fortissime limitazioni introdotte e prorogate da Consob fino al 31 maggio 2009 (leggi Short Vietato e Senza la vendita allo scoperto...non c'è partita...).
Un po' assurdo fare paragoni statistici se le regole del gioco sono state cambiate a partita in corso...e se le regole d'emergenza sono state mantenute valide anche quando ormai le borse salgono come razzi, ininterrottamente.
Si spiegano meglio certi movimenti rialzisti sui grafici dei ns. indici che in pochi minuti innalzano dei picchi più ripidi dell'Everest, cose mai viste...
Si spiega anche perchè spesso il nostro S&P/Mib sovraperformi in modo rilevante l'indice Dax tedesco: in questo istante per esempio in Germania stiamo a -0,40% mentre in Italia a +1%(!).
E pensare che lo short selling dovrebbe servire proprio a questo: a controbilanciare le speculazioni e le bolle al rialzo ed a rendere i rally di borsa più sani, solidi e realistici.

Nelle altre borse normali le limitazioni allo short selling sono applicate solo a titoli finanziari ed affini.
Però mi chiedo: se le borse salgono come razzi, se tutti professano ottimismo ed affermano che il peggio è passato, se Bernanke addirittura vede la ripresa USA a fine 2009 con PIL positivo (da -6,1 del primo trimestre l'accelerazione sarebbe storica e fulminante, roba da auto di F1...)
allora perchè ieri il capo della SEC (la Consob USA) ha affermato che l'approvazione di nuove regole (stringenti) sullo short-selling è una priorità?
Insomma se il malato è già guarito...perchè insistere con gli antibiotici e le cure da cavallo?
Tra le ulteriori restrizioni allo short proposte dalla SEC il ripristino dell'uptick rule (già citato e spiegato in La scoperta dell'acqua calda ed i buchi neri)

ed il blocco totale dello short per tutta la seduta di trading quando un titolo tocca meno -10%: viene chiamato "CIRCUIT BREAKER"...una sorta di "circuito salvavita" che stacca il contatore dello short in caso di sovraccarico.
Però il "circuit breaker" è a senso unico: non si attiva se un titolo fa +10% e se s'innescano speculazioni al rialzo, quindi le bolle rialziste assurde e distruttive come quella della new economy possono tranquillamente ripetersi mentre la crociata colpisce solo le speculazioni al ribasso...
E' una pesante alterazione A SENSO UNICO delle regole del libero mercato: roba da borse dell'URSS, ed infatti negli USA infuria la polemica su queste restrizioni sovietiche che rischiano di drogare ULTERIORMENTE le borse E DI RINFORZARE LA BOLLA AL RIALZO A CUI STIAMO ASSISTENDO.
Non è che io ami lo short selling ed alcune forme estreme di speculazione vanno combattute ma in modo equilibrato ED A DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE, perchè anche le speculazioni al rialzo possono essere deleterie come la storia insegna.
Sono stati presentati dalla SEC cinque progetti di limitazioni dello short-selling e tre variabili di circuit breaker trai quali anche la variabile dell'upbid rule che permette agli shorter di inserire ordini solo ad un prezzo maggiore al prezzo più alto presente nel book...di bene in meglio. Per fortuna che per ora sono solo PROPOSTE.

Nel frattempo fa sorridere la BCE quando afferma che il peggio è passato mentre si avvia a tagliare il costo del denaro per la settima volta consecutiva all'1% (minimo di sempre) ed annuncia la possibile implementazione di misure non convenzionali: quantitative easing in vista? (ovvero stampa di euro dal nulla)
Il malato sta guarendo (dicono) ma le cure da cavallo s'intensificano...e le borse continuano a salire.
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Prime crepe nella Fiaba a lieto fine


Iniziano ad intravvedersi le prime crepe nella Fiaba a lieto fine che la stampa ed i mass-media ci hanno propinato "sull'idillio" FIAT-Chryler.

Chrysler, creditori chiedono modifiche su vendita, no a Fiat
DETROIT, 5 maggio (Reuters) - Il gruppo di creditori dissenzienti ha chiesto al tribunale di vietare la cessione a Fiat della società Chrysler o di aprire il processo di vendita ad altri, secondo un documento della Corte.
Il gruppo di creditori chiede in sostanza di respingere o di modificare in modo sostanziale le procedure di vendita della casa automobilistica Usa.



Già il discorso di Obama era stato una sorta di cartone animato di Walt Disney.
Un farsa condita di miele e zucchero che ha presentato una sonora Waterloo come se fosse stata una Austerlitz ed una bancarotta come se fosse stata una mossa di successo
Di più: "Obama-Chavez" vietava esplicitamente di interpretare gli eventi come la bancarotta/sconfitta di Chrysler.
E' necessario dunque inventarsi dei neologismi Orwelliani e paradossali tipo "bancarotta costruttiva" o "fallimento di successo"...
Un capolavoro di dissimulazione ed ottimismo di maniera dove si prometteva un secolo americano, un'america ancora più grande e tanti saluti a tutti...
Gli una-volta-negletti italiani (sinonimo di immigrati e mafiosi) si stavano intortando un pezzo di storia automobilistica degli USA, mentre fino a qualche anno fa GM doveva papparsi una FIAT decotta....Alla faccia del secolo americano!

Ispirati da Obama, il giorno dopo i titoli delle TV e di molti giornali sono stati scandalosi...roba da Pravda dell'URSS...da TV di regime.
Campeggiava a caratteri cubitali "FIAT, ACCORDO STORICO"...accordo fatto, Obama loda la FIAT, grande successo etc etc
Non c'era nemmeno un cenno al fatto che la Chrysler fosse finita in BANCAROTTA portando i libri in tribunale (Chapter 11)...Pazzesco! Al limite qualche vaghissimo riferimento, mitigato dal fatto che in qualche decina di giorni la "formalità" del Chapter 11 e dei Tribunali fallimentari USA sarebbe stata superata come bere un biccher d'acqua...
Non veniva nemmeno menzionato che L'ACCORDO con la FIAT era strettamente SUBORDINATO agli esiti del processo fallimentare nei Tribunali USA.
Veniva fatto un capovolgimento copernicano e funambolico: in prima linea l'accordo storico dato per scontato, mentre a caratteri trasparenti la notizia della bancarotta e delle aule di tribunale...
Nei giorni successivi devo ammettere che qualche scampolo di verità è venuto fuori, quando ormai la notizia non era più BOOOM.

Ebbene iniziano le prime grane che potrebbero presto rimettere le cose nella loro sequenza naturale (capovolta da TV e giornali) e sfatare il mito dei 30-60 giorni di formalità tribunalizie e poi piff-paff accordo storico con la FIAT.
La parola è passata ai Tribunali, è passata alle leggi, alle precise e rigide procedure del Chapter 11, ed anche Super-Obama ormai può dire poco sulla vicenda visto che in USA vige la separazione dei poteri tra esecutivo/legislativo e giudiziario.
La parola è passata ai creditori che si scanneranno attorno alla carogna di Chrysler per recuperare più soldi possibile mentre FIAT non mette sul piatto nemmeno un dollaro (a quanto ha sempre sostenuto).
Gli impianti sono stati chiusi e nemmeno un fesso comprerà una Chrysler in questo periodo con a rischio la garanzia post-vendita (anche se Obama promette la SUA garanzia...ma non ci casca nessuno, nemmeno il più ingenuo), a meno che non ti vendano un'auto a -50%...
Questo fattore si chiama "spirale discendente del Chapter 11" che molto spesso ti porta alla morte invece che alla rinascita: lo stesso Obama, mentre recitava il suo discorso-cartone-animato, era incavolato verde (meglio cambiare colore...) e lo si vedeva lontano un miglio, anche se recitava benissimo.

Insomma la partita a poker di Chrysler è ancora tutta da giocare e col Chapter 11 si è parecchio complicata: non a caso quel grande giocatore che è Marchionne ha già radicalmente cambiato tavolo, andando a giocare la VERA PARTITA in Germania sulla Opel.
Non perde tempo quel diavolo d'uomo che sta cercando di portare a casa tutto quel che riesce offrendo in cambio un piatto di lenticchie al posto del denaro sonante...E come potrebbe fare di meglio con 6 miliardi di debiti ed una marea di cassa-integrati sulle spalle?
Comunque anche io tifo spudoratamente per LUI e per lo spirito d'inventiva tipico del popolo italiano.

Intanto la magia degli Auto-Incentivi inizia a diminuire in Germania (da +40% a +19%), mentre in Italia ha avuto per ora un magico e spettacolare effetto del +0,24% a marzo (da percentuali del meno -30% e fischia) ...per poi tornare ad un -7,5% ad aprile...
Tornerò a parlare di questi soldi buttati inutilmente nel calderone dell'auto.
Tutte le scuse sono state buone per far schizzare Fiat ad 8 euro e fischia in un lampo...mentre in questi tempi di euforia borsistica la marcia indietro non va di moda, anche quando escono news negative, intoppi e dubbi.

Auto, il mercato torna in discesa (-7,53%)
Sembra attenuarsi l'effetto degli ecoincentivi che aveva riportato le vendite in positivo a marzo.
Nuovo, e in parte inatteso, tonfo del mercato auto ad aprile. I dati diffusi oggi dal ministero dei Trasporti, e in parte anticipati dal programma Focus economia di Radio24, segnano una flessione del 7,53% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso...
«La contrazione è radicalmente inferiore a quelle che si sono registrate nei mesi che hanno preceduto l'adozione degli incentivi, tuttavia e il risultato di aprile è inferiore alle attese»...
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Germania, effetto incentivi sulle immatricolazioni
Forte incremento delle vendite auto in Germania ad aprile. ...il mese scorso, le vendite di automobili sono aumentate del 19%, ...Il dato di aprile rappresenta in terzo incremento consecutivo dopo il tracollo (NdR fino a -40%) delle vendite registrato nel 2008 a causa della crisi globale.
La crescita di aprile resta comunque sotto il valore record di marzo, che ha fatto registrare un aumento del 40%, il maggiore dal 1992. I consumatori tedeschi hanno quindi risposto in maniera più che positiva agli incentivi governativi che prevedono 2.500 euro di bonus per chi acquista una nuova macchina ecologica al posto di una vecchia vettura.
...Nei primi quattro mesi del 2009, le immatricolazioni auto in Germania sono cresciute del 18%, su base annua, a 1,2 milioni di autovetture. Per il solo mese scorso, le esportazioni hanno fatto però registrare un vero e proprio tonfo, con un calo del 48% e una produzione in ribasso.

aggiornamento del 7 maggio 2009

Come volevasi dimostrare...30 giorni...olè

Il Sole 24 Ore del 6 maggio 2009
Chrysler, bancarotta a ostacoli.
Creditori dissidenti in rivolta sul piano Obama: chiesta l’asta alla corte fallimentare. Secondo Moody’s la procedura fallimentare potrebbe durare molto più di due mesi.
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martedì 5 maggio 2009

Ripresa made in China


La Cina ormai è una grande potenza economica che ha un peso sempre maggiore sulla bilancia dell'economia globale e globalizzata.
In base ai dati del 2007, la Cina è diventata la terza potenza economica del Mondo per PIL nominale, alle spalle di USA e Giappone, sorpassando la Germania.
La Cina prima di tutto è stata la "fabbrica manifatturiera" del mondo avanzato, e sostanzialmente è ancora questo il suo ruolo principale.
Ma sta cercando di evolvere verso nuove peculiarità: sta sviluppando un mercato interno che farebbe gola pure ai marziani (se esistessero) come pure un mercato del lusso (quello non manca mai dai tempi dei Faraoni egiziani a quelli del Re Sole); sta sviluppando un ruolo primario anche nel campo della ricerca.
Queste evoluzioni cambieranno le carte sul tavolo da gioco mondiale: prevedere tra quanto tempo succederà è molto difficile, se non impossibile.
Anche perchè in Cina si può parlare solo di "tendenze in atto", ancora velleitarie ed incomplete: per esempio la Cina non ha ancora lontanamente sviluppato un mercato di consumi interni autosufficiente e maturo, e per questa ragione è ancora legata a doppio/triplo filo con i paesi consumatori USA, UE ed affini.
La Cina, quando il Dow Jones era a 14.000 punti veniva invocata insieme ad altre potenze emergenti (India, Brasile) come la ragione per cui si poteva e doveva arrivare a 20.000 punti...
La Cina adesso viene invocata come la causa primaria per la quale la recessione potrebbe finire molto presto ed il dow jones tornare almeno a 10.000 punti od anche 12mila...
Insomma è sempre la Cina a sparigliare le carte e ad essere invocata come la panacea.
Ma lo stato cinese è caratterizzato anche da enormi problemi, da squilibri strutturali e gestionali.
Prima di tutto viene percepito come un paese "moderno" mentre è un paese del terzo mondo, nel senso che 1.1 miliardi di cinesi vivono come nella Nigeria e 200 milioni di cinesi vivono in un contradditorio mix di modernità ed antichità, di nuove conquiste e sfruttamento.
Pertanto ci sono enormi "distanze" tra "centro" e "periferie" del paese: una mappa a "macchia di leopardo" con rare isole di "modernità" in estessisimi territori primitivi. Questa situazione crea anche forti tendenze secessioniste e centripede, severamente contrastate dal governo centrale.
E non dimentichiamoci che la Cina ormai è un paese capitalista-consumista nei fatti, ma al vertice ha ancora una burocrazia di tipo comunista, di partito, di apparato.
Pertanto quando arrivano dati macro e previsioni dalle autorità cinesi, è necessario prenderle sempre con le molle perchè sorge spontaneo il sospetto che siano dei "falsi made in china"...
Se gli USA, ovvero una delle più avanzate democrazie del mondo, hanno messo in piedi una colossale operazione dissimulatoria di "polvere sotto il tappeto" e "trucchi contabili"...immaginatevi la Cina che cosa è in grado di raccontarci...
Almeno negli USA c'è il normale gioco politico dove democratici e repubblicani si scoprono gli altarini a vicenda, dove esistono giornali e giornalismo di altissimo livello, dove la rete con i suoi blog e la sua libera circolazione d'informazioni non permette nemmeno ad un moscerino di sfuggire agli occhi implacabili degli internauti, dove professori di economia (anche premi nobel) discutono apertamente
dati, previsioni, politiche governative, ricette alla crisi su blog, web-forum real time, giornali, conferenze.
In Cina esiste invece un partito unico ancora potentissimo, un controllo di ferro su tutte le istituzioni del paese ed un controllo pazzesco su tutti i media (web compreso) e sulle persone.
Se
il Premier Cinese Wen Jiabao decide che domani in Cina piove, domani in Cina pioverà anche se c'è un sole pazzesco...

Alla caratteristica tipica dei Regimi di alterare ed abbellire la realtà delle cose, secondo George Friedman (grande esperto di Asia e Cina) bisogna aggiungere anche una componente "antropologica" o culturale: in Cina è fortemente radicato l'imperativo etico di "salvare la faccia" sia a livello personale, che familiare, che d'impresa e per trasposizione anche a livello di Nazione nel suo insieme.
Pertanto è abitudine radicata "mentire", "aggiustare i dati" per migliorare ed abbellire la facciata in pubblico, mentre dietro le quinte magari prevale il pessimismo e si "lavano i panni sporchi in casa".
Sommando la componente di regime a quella antropologica, la Cina diventa un vero e proprio Rebus da decriptare: risulta pertanto difficilissimo distinguere la verità dalla falsità in mezzo ai dati macro che provengono da quel paese, molto più che in altri casi.

Tornano a Friedman, assai interessante il suo articolo China Is Not Another Ascendant Superpower, It's Just Another Nation with Structural Problems... il titolo è già esemplificativo.

Ne cito alcuni stralci esemplari, che vi traduco.
...L'economia cinese è ostaggio del sistema internazionale, in prima istanza dell'economia americana. La Cina è incapace di coprire con consumi domestici la sua produzione industriale. Così quando gli USA prendono un raffreddore, la Cina si becca la polmonite. E' importante capire che la Cina non ha ancora un'economia che concepisca l'importanza dei consumi domestici. L'economia cinese è esageratamente orientata all'esportazione e quindi ostaggio dei paesi consumatori....

...Io credo che la ragione fondamentale delle "incompresioni" sulla Cina è che risulta facile saltare a conclusioni superficiale su questo Paese (e sull''Asia in generale) perchè perchè i "veri" problemi di queste nazioni e culture rimangono dietro la superficie e non vengono discussi in pubblico....

...In altre parole nulla è come sembra in Asia. Questo non significa che la crescita della Cina sia illusoria. Significa però che i problemi strutturali del paese sono mascherati come problemi di percorso e saranno sempre mascherati in questo modo....

..Mentre in Cina la Leadership decanta in pubblico la "grande prosperità della Cina", quella stessa leadership sta segretamente comprando in contanti case a Vancouver od a Los Angeles, come rifugio per le loro stesse famiglie se le cose in Cina dovessere precipitare. Perchè si comporterebbero così se veramente fossero ottimisti sull'ascesa della Cina? ...
...Ai visitatori vengono mostrati i nuovi impianti di purificazione dell'acqua, ma non gli viene detto che i filtri non vengono mai cambiati, perchè sono troppo cari.
Ai visitatori vengono mostrate le fabbriche che fanno turni di chiusura di giorno imposti dai regolatori, ma non che quelle stesse fabbriche funzionano segretamente di notte.
...I visitatori vengono allettati dalla notizia dell'apertura di impianti di produzione medicinali, ma non gli viene mostrato che producono copie perfette di medicinali che non contengono il principio attivo, ma che vengono venduti come "medicinali reali" con enormi profitti proporzionali agli enormi danni che causano sui consumatori alla ricerca di una cura...
I media cinesi dichiarano che una fabbrica che imitava moto Giapponesi è stata chiusa, ma non riportano che la fabbrica è stata riaperta una settimana dopo nella città vicina...E così via...

I cinesi hanno imparato il valore di falsare le statistiche dai maestri della frode che presiedono i governi degli USA...i quali ormai di routine taroccano inflazione, disoccupazione ed altri importanti dati statistici secondo le esigenze della politica, non appena le "cattive notizie" possono far lievitare la domanda di cambiamento dello status quo.
Come conseguenza, sarebbe necessario accogliere tutte le statisitiche "ufficiali" presentate dal Governo Cinese con lo stesso od anche maggiore scetticismo con cui accogliamo le statistiche fittizie del Governo USA...

Pertanto quando leggo che il SIC, un centro studi governativo cinese, prevede in Cina una crescita del PIL al 7%, in miglioramento dal +6.1% del primo trimestre... mi viene spontaneo prendere questi dati con le molle e con i guanti d'amianto...
Anche perchè si parla di un crollo dell'export del 20% e fischia.
I gestori si stanno comportando come se la recessione finisca entro l'autunno o forse persino entro agosto e inizi una ripresa trainata dalla solita Cina che scalpita e che mantiene indicatori economici col segno +.....
Ma la realtà è un po' diversa: nei primi tre mesi del 2009 in Cina, su ordine del governo, le banche (che sono statali, ricordiamolo...), hanno erogato più credito che in tutto il 2008.
Questo è un dato affidabile e molto meno manipolabile del PIL: 4600 miliardi di yuan ovvero 800 miliardi di dollari! Annualizzato vorrebbe dire 3000 miliardi di dollari di credito nel 2009 contro un economia da circa 4000 miliardi!
In Cina c'è stata in questi mesi un'alluvione di credito che ha drogato qualunque indicatore, e se l'alluvione non continuerà, è probabile una prossima e brusca frenata, altro che Cina trainante...

Insomma la Cina ha scopiazzato dagli USA e dai paesi occidentali anche il sistema per generare il boom 2003-2007, ovvero erogare credito a go-go ad un ritmo anche triplo rispetto alla crescita dell'economia reale...La magia del DEBITO infinito...
Gli USA e gli occidentali hanno perso un po' il "tocco magico" e la loro "bacchetta del debito" per ora è inceppata, per cui hanno passato il testimone (e la bacchetta) alla coraggiosa e magica Cina...
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lunedì 4 maggio 2009

Si rinforzano i segnali positivi


Anche oggi escono dei dati macro positivi o meglio "meno peggiori", dopo quelli dei giorni scorsi.

Usa, la vendita di nuove case sale a marzo del 3,2% Negli Stati Uniti l'indice sulle compravendite di case in fase di definizione é cresciuto del 3,2% a 84,6 punti in marzo dagli 82 di febbraio ... Il dato mensile é decisamente migliore delle attese, che puntavano su un aumento limitato all'1%. Crescono anche le spese per costruzioni, aumentate dello 0,3% in marzo, facendo segnare il primo rialzo a partire da settembre 2008 e dopo il -1% di febbraio ...Il dato reso noto dal dipartimento del Commercio é decisamente migliore delle attese degli analisti, che avevano pronosticato un calo dell'1%. Le spese per il settore residenziale sono scese del 4,1%, mentre sono salite del 2% quelle dei settori non residenziali.

Quelli che erano sparuti verdi germogli si stanno moltiplicando e rinforzando.
E molti stanno cavalcando questi segnali per farli apparire fin da subito una primavera spettacolare, molto in anticipo sul naturale corso delle stagioni.
Secondo me le borse stanno peccando di ottimismo e stanno scommettendo troppo su una pronta ripresa MA soprattutto non riprendono mai il fiato, il che le rende MOLTO PERICOLOSE (per chi volesse salire sul treno in ritardo intendo).
L'ho chiamato TORO DROGATO: rischia un collasso....
Però prima o poi tutti questi "dati meno peggio" indicheranno un punto di svolta, anche se le INCOGNITE rimangono numerossissime.
Ed anche se la RICETTA utilizzata per tamponare questa crisi non mi piace per nulla, perchè potrebbe solo spostare il problema di 2-5 anni, con il rischio che si ripresenti una crisi peggiore della precedente.
Ma tant'è...l'abbuffata continua e bisogna prenderne atto.

E' mia intenzione cambiare il nome di questo Blog, adattandosi all'evoluzione delle cose.
Il nuovo nome dovrebbe essere IL GRANDE BLUFF, ci sto riflettendo...
Presto vi spiegherò meglio i perchè ed i percome.
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Cadono come le mosche


Lo scorso Venerdì altre tre sono cadute, come le mosche.
Altre tre banche Americane sono fallite ed il fondo di Garanzia americano FDIC è intervenuto per salvare i conti correnti e liquidare le banche.
Dall'inizio dell'anno il conteggio è salito a 32 (http://www.bloomberg.com/apps/news...).
Banchette? Insomma....
La Silverton Bank della Georgia aveva 4,4 miliardi di dollari di assets e 3,3 miliardi di depositi.
La Citizen Community Bank dello Stato di New York 45,1 milioni di dollari di assets e 43,7 di depositi.
La America West Bank dello Utah 299,4 milioni di dollari di asset e 284,1 milioni di depositi.

Nei mesi scorsi sono saltate anche banche del calibro di WA.MU. (Washington Mutual) che era la prima cassa di risparmio americana, era in vita da 119 anni e poteva contare su 307 miliardi di dollari di assets od anche la californiana Indymac Bank con 32 miliardi di dollari di assets.

Ecco la lista aggiornata delle banche fallite recentemente in USA che hanno richiesto l'intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti
http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25 (+550%)
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" ben 32! La bellezza di altre 3 in un giorno solo! (1 maggio)
Negli ultimi 16 mesi di crisi le banche "saltate" sono 57
A trend invariato, alla fine del 2009 potrebbero saltare 96 banche USA ...(+2700% rispetto al alla media annuale 2000-2007).

Mentre si fa la danza dei sette veli sullo Stress Test delle principali 19 banche USA, le "banche piccole" vengono lasciate tranquillamente fallire (vedi Un errore di stampa? e Stress-Modulistica)...




E mentre il grafico delle banche fallite esplode...implode il grafico delle riserve della FDIC: sempre meno soldi per i salvataggi di "banchette", le casse sono quasi vuote e tra poco la FDIC potrebbe non essere più in grado di rimborsare i depositi dei correntisti. Rimangono solo 18,9 miliardi di dollari nella cassa.
Sarà necessario stampare dal nulla un altro po' di dollari freschi e rimpinguare la FDIC.




Ormai è diventata una farsa la Danza dei Sette Veli sullo Stress Test delle 19 Big...
Dopo vari indiscrezioni in crescendo, la presentazione dei risultati è stata posticipata dal 4 maggio a fine settimana: si sta cercando un modo per indorare la pillola.
Ne abbiamo parlato già tante volte in questo blog, ripetiamo solo alcuni concetti importanti.
Gli stress test sono obsoleti ed inutili: sono dei pink-test già sorpassati dalla nera realtà. Infatti anche lo scenario peggiore che utilizzano per la simulazione è nettamente migliore di quanto si sta già realizzando "là fuori"...
Anche utilizzando questo scenario rosa, la maggior parte delle 19 banche paiono avere seri problemi ed avrebbero bisogno di iniezioni di capitali freschi.
In un Blog arrembante a metà aprile il blog-bomber aveva sparato che 16 banche su 19 sarebbero state insolventi.
A stretto giro di posta è stato smentito dalla FED dicendo che nessuno aveva i dati, nemmeno la FED stessa...
Poco dopo Geithner vaticinava che la "maggioranza delle banche" erano OK, per divinazione naturalmente...visto che nessuno aveva i dati in mano...
Poi è venuto fuori che le banche con problemi sarebbero state solo due...ma nientepopodimeno che Bank of America e Citigroup...
Poi sono diventate sei ed infine secondo le ultime indiscrezioni di Bloomberg sarebbero 14...
Ovvero siamo tornati quasi alle indiscrezioni iniziali del Blog-Bomber...
Insomma, gli stress test erano nati per riportare la fiducia e la chiarezza sul sistema bancario USA: stanno ottenendo l'ESATTO CONTRARIO.



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venerdì 1 maggio 2009

1° Maggio e Disintossicazione


Va bene che i Blogger non vanno mai in vacanza...sia perchè sono un po' "maniaci", sia perchè lavorano gratis...
Ma almeno oggi e nei prossimi 2 giorni starò un po' lontano dai Computers e dal Web per disintossicarmi. Con tutta la cocaina che hanno gettato sulle borse, basta guardare un grafico degli indici per sniffarne parecchia attraverso il monitor...

Oggi di passaggio vedo tre news rilevanti e non posso esimermi dal fare due o tre osservazioni veloci.

Le prime due notizie confermano una tendenza al netto miglioramento di molti dati macro: è possibile che siano semplici rimbalzi (sorprendenti) ma potrebbero anche auto-alimentarsi e creare dei miglioramenti di maggiore respiro.
Con dati così è difficile che le borse scendano, difficile.
Io continuo a pensare che rimbalzi come quello dell'ISM siano conseguenti al precedente forte taglio produttivo finalizzato allo svuotamento magazzini dall'invenduto: il cosiddetto "rimbalzo tecnico del ciclo produttivo". Non è per nulla scontato che abbia effetti durevoli (vedi Un po' d'aritmetica).
Se però il normale rimbalzo produttivo si innesta sull'aumento di fiducia e sulla tenuta delle spese consumatori, potrebbe innescare un processo durevole.
L'aumento della fiducia degli americani è cosa facile da ottenere: basta un bel rally delle borse, basta far parlare un po' la star Obama e pompare un po' d'ottimismo sui media...e gli americani nutriti a Coca-cola e Marvel Comics si esaltano come cammelli. Yes we can!
Più difficile sarà ottenere la tenuta/ripresa dei consumi...con 650mila licenziamenti al mese, con un severo credit crunch a danno di persone abituate a vivere sopra le loro possibilità ed a comprare tutto (o quasi) a credito, con il crollo dell'immobiliare che non si è ancora arrestato etc etc etc... (vedi La verità sulla crescita del PIL americano ed il meccanismo del MEW, fondamentale per i consumi USA)
Inoltre non tutti i trimestri le tasche degli americani potranno essere "innaffiate" da 787 miliardi di dollari di Obama-stimoli (e prima di Bush-stimoli).
Infine le previsioni indicano un aumento della disoccupazione che si prolungherà fino al 2010 (come da schema recessivo classico), il che non dovrebbe sostenere troppo i consumi...
QUESTA sarà la scommessa dei prossimi trimestri, sarà il discrimine tra rimbalzo tecnico degli indicatori macro (che potrebbe già rallentare nei prossimi mesi) e ripresa vera e propria.

USA: L'ISM MANIFATTURIERO DI APRILE SALE A 40.1 Il dato, che mostra un miglioramento rispetto ai mesi passati, e' superiore alle attese degli analisti. Il consensus del mercato era per un aumento a 38.4 punti. Nel mese di aprile l'indice ISM, il dato che misura l'andamento dell'attivita' manifatturiera negli Stati Uniti, e' salito a quota 40.1 dai 36.3 punti di marzo, mostrando un buon miglioramento rispetto ai mesi passati. Si tratta del miglior livello da settembre 2008.

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIALZO A 65.1 AD APRILE Il dato finale e’ migliore delle attese. Le stime erano per una conferma del dato preliminare di 61.9 punti. A marzo l’indicatore si era attestato a quota 57.3. Ad aprile il dato rivisto sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ salito a 65.1 punti dai 61.9 della lettura preliminare.

La terza notizia rappresenta il ritorno "di vecchi incubi"...vecchi di soli 45 giorni, ma per il grande pubblico già lontani e dimenticati, grazie a quel meccanismo di autodifesa psicologica che ti fa subito dimenticare i grandi dolori od i grandi pericoli (rimozione).
In effetti, come abbiamo scritto 100 volte, sulle banche è stata fatta una grande operazione di polvere sotto il tappeto invece delle pulizie di primavera...per cui è normale che gli incubi tornino fuori causati da traumi non-rimossi....

STRESS TEST: POSTICIPATO L'ESITO DEI RISULTATI La Federal Reserve ha deciso di posticipare la data in cui verranno resi noti i risultati degli esami condotti sulle maggiori banche statunitensi. L'esito non dovrebbe essere annunciato prima della fine della prossima settimana.......Le autorita' di controllo e i funzionari delle banche sono preoccupati sul modo in cui verra' gestito il rilascio ufficiale dei risultati, perche' gli istituti piu' deboli potrebbero rischiare di subire un crollo dei loro prezzi azionari.
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