mercoledì 6 maggio 2009

Prime crepe nella Fiaba a lieto fine


Iniziano ad intravvedersi le prime crepe nella Fiaba a lieto fine che la stampa ed i mass-media ci hanno propinato "sull'idillio" FIAT-Chryler.

Chrysler, creditori chiedono modifiche su vendita, no a Fiat
DETROIT, 5 maggio (Reuters) - Il gruppo di creditori dissenzienti ha chiesto al tribunale di vietare la cessione a Fiat della società Chrysler o di aprire il processo di vendita ad altri, secondo un documento della Corte.
Il gruppo di creditori chiede in sostanza di respingere o di modificare in modo sostanziale le procedure di vendita della casa automobilistica Usa.



Già il discorso di Obama era stato una sorta di cartone animato di Walt Disney.
Un farsa condita di miele e zucchero che ha presentato una sonora Waterloo come se fosse stata una Austerlitz ed una bancarotta come se fosse stata una mossa di successo
Di più: "Obama-Chavez" vietava esplicitamente di interpretare gli eventi come la bancarotta/sconfitta di Chrysler.
E' necessario dunque inventarsi dei neologismi Orwelliani e paradossali tipo "bancarotta costruttiva" o "fallimento di successo"...
Un capolavoro di dissimulazione ed ottimismo di maniera dove si prometteva un secolo americano, un'america ancora più grande e tanti saluti a tutti...
Gli una-volta-negletti italiani (sinonimo di immigrati e mafiosi) si stavano intortando un pezzo di storia automobilistica degli USA, mentre fino a qualche anno fa GM doveva papparsi una FIAT decotta....Alla faccia del secolo americano!

Ispirati da Obama, il giorno dopo i titoli delle TV e di molti giornali sono stati scandalosi...roba da Pravda dell'URSS...da TV di regime.
Campeggiava a caratteri cubitali "FIAT, ACCORDO STORICO"...accordo fatto, Obama loda la FIAT, grande successo etc etc
Non c'era nemmeno un cenno al fatto che la Chrysler fosse finita in BANCAROTTA portando i libri in tribunale (Chapter 11)...Pazzesco! Al limite qualche vaghissimo riferimento, mitigato dal fatto che in qualche decina di giorni la "formalità" del Chapter 11 e dei Tribunali fallimentari USA sarebbe stata superata come bere un biccher d'acqua...
Non veniva nemmeno menzionato che L'ACCORDO con la FIAT era strettamente SUBORDINATO agli esiti del processo fallimentare nei Tribunali USA.
Veniva fatto un capovolgimento copernicano e funambolico: in prima linea l'accordo storico dato per scontato, mentre a caratteri trasparenti la notizia della bancarotta e delle aule di tribunale...
Nei giorni successivi devo ammettere che qualche scampolo di verità è venuto fuori, quando ormai la notizia non era più BOOOM.

Ebbene iniziano le prime grane che potrebbero presto rimettere le cose nella loro sequenza naturale (capovolta da TV e giornali) e sfatare il mito dei 30-60 giorni di formalità tribunalizie e poi piff-paff accordo storico con la FIAT.
La parola è passata ai Tribunali, è passata alle leggi, alle precise e rigide procedure del Chapter 11, ed anche Super-Obama ormai può dire poco sulla vicenda visto che in USA vige la separazione dei poteri tra esecutivo/legislativo e giudiziario.
La parola è passata ai creditori che si scanneranno attorno alla carogna di Chrysler per recuperare più soldi possibile mentre FIAT non mette sul piatto nemmeno un dollaro (a quanto ha sempre sostenuto).
Gli impianti sono stati chiusi e nemmeno un fesso comprerà una Chrysler in questo periodo con a rischio la garanzia post-vendita (anche se Obama promette la SUA garanzia...ma non ci casca nessuno, nemmeno il più ingenuo), a meno che non ti vendano un'auto a -50%...
Questo fattore si chiama "spirale discendente del Chapter 11" che molto spesso ti porta alla morte invece che alla rinascita: lo stesso Obama, mentre recitava il suo discorso-cartone-animato, era incavolato verde (meglio cambiare colore...) e lo si vedeva lontano un miglio, anche se recitava benissimo.

Insomma la partita a poker di Chrysler è ancora tutta da giocare e col Chapter 11 si è parecchio complicata: non a caso quel grande giocatore che è Marchionne ha già radicalmente cambiato tavolo, andando a giocare la VERA PARTITA in Germania sulla Opel.
Non perde tempo quel diavolo d'uomo che sta cercando di portare a casa tutto quel che riesce offrendo in cambio un piatto di lenticchie al posto del denaro sonante...E come potrebbe fare di meglio con 6 miliardi di debiti ed una marea di cassa-integrati sulle spalle?
Comunque anche io tifo spudoratamente per LUI e per lo spirito d'inventiva tipico del popolo italiano.

Intanto la magia degli Auto-Incentivi inizia a diminuire in Germania (da +40% a +19%), mentre in Italia ha avuto per ora un magico e spettacolare effetto del +0,24% a marzo (da percentuali del meno -30% e fischia) ...per poi tornare ad un -7,5% ad aprile...
Tornerò a parlare di questi soldi buttati inutilmente nel calderone dell'auto.
Tutte le scuse sono state buone per far schizzare Fiat ad 8 euro e fischia in un lampo...mentre in questi tempi di euforia borsistica la marcia indietro non va di moda, anche quando escono news negative, intoppi e dubbi.

Auto, il mercato torna in discesa (-7,53%)
Sembra attenuarsi l'effetto degli ecoincentivi che aveva riportato le vendite in positivo a marzo.
Nuovo, e in parte inatteso, tonfo del mercato auto ad aprile. I dati diffusi oggi dal ministero dei Trasporti, e in parte anticipati dal programma Focus economia di Radio24, segnano una flessione del 7,53% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso...
«La contrazione è radicalmente inferiore a quelle che si sono registrate nei mesi che hanno preceduto l'adozione degli incentivi, tuttavia e il risultato di aprile è inferiore alle attese»...
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Germania, effetto incentivi sulle immatricolazioni
Forte incremento delle vendite auto in Germania ad aprile. ...il mese scorso, le vendite di automobili sono aumentate del 19%, ...Il dato di aprile rappresenta in terzo incremento consecutivo dopo il tracollo (NdR fino a -40%) delle vendite registrato nel 2008 a causa della crisi globale.
La crescita di aprile resta comunque sotto il valore record di marzo, che ha fatto registrare un aumento del 40%, il maggiore dal 1992. I consumatori tedeschi hanno quindi risposto in maniera più che positiva agli incentivi governativi che prevedono 2.500 euro di bonus per chi acquista una nuova macchina ecologica al posto di una vecchia vettura.
...Nei primi quattro mesi del 2009, le immatricolazioni auto in Germania sono cresciute del 18%, su base annua, a 1,2 milioni di autovetture. Per il solo mese scorso, le esportazioni hanno fatto però registrare un vero e proprio tonfo, con un calo del 48% e una produzione in ribasso.

aggiornamento del 7 maggio 2009

Come volevasi dimostrare...30 giorni...olè

Il Sole 24 Ore del 6 maggio 2009
Chrysler, bancarotta a ostacoli.
Creditori dissidenti in rivolta sul piano Obama: chiesta l’asta alla corte fallimentare. Secondo Moody’s la procedura fallimentare potrebbe durare molto più di due mesi.
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