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mercoledì 14 aprile 2010

Non chiamiamole più "Banche"...


Oggi JP Morgan ha iniziato il giro delle trimestrali bancarie "meglio delle attese" made in USA.
Basta!
Non chiamiamole più "Banche": sono Hedge Funds, più o meno speculativi...ma che possono godere di tutte le PROTEZIONI Statali delle banche retails.

Il settore Investment Banking&Trading di JPM ha generato 2,5 miliardi di utili sui 3,3 totali del primo trim. 2010 (circa il 75%).
JPMorgan Earnings 1Q 2010: Bank Pulls In $3.3 Billion On Big Trading Gains

Gli altri settori, ovvero le attività tradizionali di una banca, ormai sono fuffetta, sono solo degli hobbies secondari...spesso in perdita (nella trimestrale in inglese vedrete i termini loss e down disseminati qua e là).
Senza i Big Trading Gains, la super-trimestrale di JPM sarebbe stata una BRUTTA trimestrale.
Ecco perchè (semplificando) la "famigerata" riforma del sistema finanziario americano che preveda una re-introduzione del Glass-Steagall Act, inteso come separazione tra banche d’investimento e banche commerciali, viene OSTEGGIATO in tutti i modi dalla lobby finanziaria di Wall Street.

Se a tutto questo ci aggiungiamo anche un bel make-up repo-105 per abbellire e taroccare (legalmente) i conti prima delle trimestrali...les jeux son fait...
Vedi Polvere sotto al tappeto...

Ma queste "importune sfumature" le troverete solo in questo BLOG ed in pochi altri luoghi...non certo nei gossip-mass-media che stanno già strombazzando sulla super-trimestrale di JMP.

Del resto pecunia non olet...soprattutto se poi siamo NOI a rimetterci la pecunia nei Bailouts (=salvataggi) quando l'Hedge-Funds-mascherato-da-Banca salta per aria insieme al suo fantasmagorico Casinò Investment Bank.

Non a caso guardate un po' da dove arriva in stragrande maggioranza la Ripresa del PIL americano: naturalmente dai Financials.
Basically, The Economy Is Back To Being Ridiculously Overdependent On Finance Again ...the rebound in financial earnings has put the banking sector to basically right back to where it was before the crisis. (Well, they're not quite at peak profits yet, but as a segment of the economy that's ridiculously big compared to the rest of the economy, all your dreams of a mean-reversion have been dashed).....

Dal BLOG Intermarket&More ecco un grafico MOLTO esplicativo
.....Il PIL si riprende? Grazie alle banche! L’ennesima conferma ce l’abbiamo da questo grafico. Descrizione delle 3 linee
1) in giallo i profitti del sistema finanza USA
2) in verde i profitti del settore NON finanziario

3) in rosso il PIL nominale

clicca sull'immagine per ingrandirla












Come potete vedere agilmente, il contributo alla crescita del PIL della finanza “straordinaria”, speculativa e creativa è determinante.
E questa sarebbe la famosa e pluridecorata crescita economica a “V”?

Tutto come prima...tutto PEGGIO di prima.

JPMorgan Earnings Show Value Of Trading Operations
April 14, 2010
JPMorgan Chase & Co said its earnings in the last quarter rose 57% to $3.3 billion.
The earnings period ended in March. T
he number topped Wall St. estimates.
They also showed how important trading and investment bank is to mega-financial firm bottom lines

and what government restrictions to proprietary trading might do to earnings
(NdR una delle famose Riforme del sistema finanziario che NON riescono mai a passare...)
Morgan said that “The Firm’s net income of $3.3 billion reflected another strong quarter for the Investment Bank,
particularly in Fixed Income Markets, and continued solid performance across Asset Management, Commercial Banking and Retail Banking.
Unfortunately, these good results were partially offset by high losses in the consumer credit portfolios.”
Figures from Morgan’s investment bank were particularly strong. Net income was $2.5 billion,
an increase of $865 million from the prior year.
These results reflected strong net revenue, particularly in Fixed Income Markets, and a benefit from the provision for credit losses.

Retail Financial Services reported a net loss of $131 million, compared with net income of $474 million in the prior year.
Net revenue was $7.8 billion, a decrease of $1.1 billion, or 12%, from the prior year.
Net interest income was $5.0 billion, down by $214 million, or 4%, reflecting the impact of lower loan and deposit balances, partially offset by a shift to wider-spread deposit products.
Noninterest revenue was $2.8 billion, down by $845 million, or 23%, driven by lower mortgage fees and related income.
Card Services reported a net loss of $303 million, compared with a net loss of $547 million in the prior year. The improved results were driven by the lower provision for credit losses, partially offset by lower net revenue.
Commercial banking net income was $390 million, an increase of $52 million, or 15%, from the prior year. The increase was driven by a decrease in the provision for credit losses, lower noninterest expense and higher net revenue.
Asset management net income was $392 million, an increase of $168 million, or 75%, from the prior year. These results reflected higher net revenue offset partially by higher noninterest expense.
In other words, without its investment banking arm, JPMorgan would have had a bad quarter.


Intanto dal campo immobiliare USA, ovvero dal "luogo di origine" della Grande Crisi... sempre cattive notizie
Usa: Richieste Mutui -9,6%. Rifinanziamenti -9%
14 aprile 2010 - 13:29 Sempre problematico l'andamento del settore immobiliare Usa.
Nella settimana conclusa lo scorso 9 aprile, le richieste per nuovi mutui sono scesi del 9,6%, i rifinanziamenti dei mutui in essere -9%.

Si è avuto un vero e proprio crollo delle richieste di mutui per l’effettivo acquisto di un immobile, scese del 10,5%.....


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12 commenti:

Anonimo ha detto...

Siamo alle solite, Calimero... tu non sei nero, sei solo sporco...
Magari bastasse un buon detersivo per ripulirci da tutta questa merd@ che arrivera' a perseguitare anche i nostri figli.
Chi ha qualche capello bianco capirà.

Pax et bonum
Suerte:-(

Aramcheck ha detto...

Ma la crisi indicata nel grafico a destra non è il 2003? Se guardi la scala delle ascisse il grafico sembra non arrivare al 2010 ma massimo al 2004-2005. Così è fuorviante, non hai una versione del grafico aggiornata?

Beatotrader ha detto...

Aramcheck
hai ragione
quel grafico non era chiaro ed ingrandibile
l'ho sostituito
guarda se adesso ti quadra
ciao

Anonimo ha detto...

beato, non dimentichiamoci il mark to fantasy...
da allora niente più svalutazioni nei bilanci delle banche usa...
quindi utili più alti alla faccia delle fantasie contabili.
intanto il settore immobiliare usa sta letteralmente sprofondando, come ampiamente già anticipato dal grande Andrea negli scorsi mesi...

df

Beatotrader ha detto...

eh s' caro df
il mark to fantasy
lo scrissi secoli fa in modo martellante in numerosi post
eravamo ad aprile-giugno 2009

e poi qui scrissi la summa
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2009/11/come-ti-trasformo-una-catapecchia-in.html

sull'immobilare USA
il punto è che ormai borse e compari se ne sbattono
l'immobiliare gli fa un baffo
le banche hanno già avuto quello di cui avevano bisogno: regole favorevoli di bilancio e soldoni a go-go gratis per speculare
e le aziende hanno sudamericanizzato e fanno mega utili ALTROVE...
Dunque dell'immobiliare USA chissenefrega...
si può continuare puntando ormai ai 12mila di dow jones
per poi tornare a 14mila senza problemi

ormai poco cose hanno la forza d'intoppare questo TREND fortemente voluto e congegnato a spese nostre

Beatotrader ha detto...

e senza dover fare nessun cambiamento strutturale e nessuna riforma cautelativa

La Grande Crisi non è servita a NULLA, per NOI intendo
e per migliorare...
Per lorsignori è servita moltissimo....

Anonimo ha detto...

BT non condivido il tuo pessimismo.
E’ andata sicuramente come tu dici ma così facendo i margini di stabilità del sistema si sono drasticamente ridotti e tendono a ridursi sempre più. In questo caso disturbi di entità via via minore possono portare il sistema al caos.
Es. un cumulo di sabbia, sollecitato da una caduta costante di granelli di sabbia continua a crescere ed a rimanere in equilibrio fintanto ché questo non viene compromesso. Una volta raggiunta tale soglia si riorganizza fino a raggiungere un nuovo equilibrio.

Per i piu’ volenterosi segnalo un interessante articolo:
http://www.aspoitalia.it/attachments/258_traduzioneimperoromano_ugobardi_jul2009.pdf

Suerte!

Beatotrader ha detto...

scusa suerte ma con che accezione usi pessimismo?

per il resto sono d'accordo con te
il sistema adesso è molto più instabile ed esplosivo
ed è tutto dire...
ci sono di mezzo anche gli stati...

Anonimo ha detto...

Mi sembra di intravedere tra le righe che scrivi una certa rassegnazione…

“Tutto come prima...tutto PEGGIO di prima.”

Come dire (con licenza) “ce lo stanno picchiando nel tal posto con la sabbia e non ci possiamo fare niente”. In questo senso parlo di pessimismo ma se mi sbaglio sono ben contento.
Alla fine la sola cosa che nessuno potrà mai portarti via è la tua competenza e ci sono almeno qualche migliaio di persone che ritiene che tu non sia una persona banale. Con i tempi che corrono mi pare un risultato molto onorevole…

Hasta luego y
Suerte!

Tech info: ho procurato del Guttalax® (dolci ricordi di simpatici scherzi tra commilitoni!) e scioglierò la mia stitichezza quanto prima. Tu invece non mollare... :-)))

Massimo ha detto...

Be' per lo meno su radio capital di repo 105 se ne parla, grazie a vostri blog che, ogni mattina alle 5 mi danno le chiavi per aprire le serrature economiche.
Un ringraziamento colletivo a Barrai, Beatotrader, Capretta, Mazzalai, Folletto e via bloggando
Massimo Rocca

Anonimo ha detto...

La Grecia vara la terza manovra
e taglia gli stipendi del 20%
Regole Ue anti crisi più rigide





La Grecia approva la terza Terza manovra da 4,8 miliardi di euro per rimettere a posti i conti pubblici. Mentre il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn annuncia a Bruxelles che ci saranno regole più rigide e maggiori controlli sui conti pubblici di tutti i Paesi membri per evitare il ripetersi di nuove crisi finanziarie nell'Eurozona.

La Finanziaria 2011 è stata approvata dal Parlamento a maggioranza (158 voti favorevoli su 300), una manovra da "lacrime e sangue" con l'obiettivo di rimettere a posto i conti pubblici a ritmi accelerati, passando dal 12,9% di deficit attuale all'8,7 per cento. È una boccata d'ossigeno nella lotta per riconquistare la fiducia dei mercati. Mercati che continuano a restare cauti sul lungo termine dopo i ripetuti allarmi lanciati dalla Pimco, il gigante dei fondi obbligazionari, che proprio oggi ha annunciato che riduce nel suo portafoglio la quota di obbligazioni governative da 35 al 33 per cento.
The Maui

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2010/crisi-grecia/approfondimenti/grecia-approva-finanziaria.shtml?uuid=4e87e434-47d9-11df-8fc5-44b516b98a31&DocRulesView=Libero

aramcheck ha detto...

Grazie, il grafico così è chiarissimo!

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