
Ma daiiiii....
Finalmente anche i canali informativi più tradizionali iniziano ad avere qualche vago dubbio sulla "Nuova Normalità"....o meglio sulla "Nuova A-normalità" nel campo occupazionale delle economie ex-avanzate, in fase di "travaso globalizzato" verso le economie emergenti. ;-)
Vedi cosa dicevo un anno fa in Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde...
Oppure fatti "una cultura" cliccando sul TAG del mio BLOG "Sudamericanizzazione"
Infatti guarda un po' cosa ha scoperto il WSJ...e si sono tenuti ancora troppo "bassi" e col punto interrogativo.
New Normal: 7%-8% Unemployment? Not so long ago, the economy was thought to be doing fine if the unemployment rate hovered around 4%. The new normal may be more like 7% to 8%....
Peccato che il WSJ si svegli sull'argomento poco prima delle mid-term election e poco dopo che "casualmente" ha deciso di sostenere i Repubblicani.
Questi Giornali sono incorreggibili....
E pensare che da almeno 5 anni questa "tendenza (dis)occupazionale" risulta più che evidente anche alla massaia che va a fare la spesa, senza assolutamente voler sminuire la suddetta massaia nelle sue capacità di analisi macro-economica.
Vedi cosa scrivevo in This time is (very) different...
....Pochi inoltre si rendono conto che sussistono anche dei seri problemi strutturali non risolvibili o meglio....per i quali non c'è alcuna volontà politica/imprenditoriale di risolverli.
Perchè? Ma perchè VA BENISSIMO COSI'.....
Per esempio a causa della Sudamericanizzazione delle economie avanzate, della Globalizzazione selvaggia, del Labour Arbitrage etc, c'è una scarsissima spinta a risolvere il problema dell'elevata disoccupazione qui da noi.
Infatti le multinazionali più globalizzate fanno utili e fatturati da favola grazie ai paesi emergenti in booom (i nuovi consumatori "emergenti"...) e grazie al fatto che la Grande Crisi gli ha permesso di far fuori in quattro e quattr'otto la manodopera più onerosa qui da noi....
E visto che questi colossi ormai dettano LEGGE, non favoriranno mai delle politiche finalizzate a riassumere in modo massiccio proprio quell'esercito di lavoratori che finalmente sono riusciti a levarsi dai coglioni.
Per cui in pubblico si fanno tanti bei discorsi demagogici di lotta alla disoccupazione, ma poi sotto sotto...
Ma queste sono solo inutili analisi di trascurabili tendenze macro-economiche.
Ed i coca-cow-boys si sono anche rotti un po' il cazzo di sentirsi smarronare tutti i giorni da 'ste "pontificazioni" macro macro macro....
This Just In: Investors Are Getting Tired Of All This Macro Pontificating ...attendees were heard in the elevator proclaiming how tired they were of the endless MACRO MACRO MACRO talk these days....
Lasciamoli cavalcare in pace 'sto Toro Drogato, senza troppe macro-masturbazioni.
11 commenti:
C’e un fatto che mi induce alla scarsa fiducia nel futuro ed e’ il seguente.
Premetto che e’ un analisi non basata su dati numerici ma solo sul sentiment che viene dai miei quasi trent’anni di esperienza.
Ho la chiara impressione che il contenuto di ore-uomo nei vari prodotti e servizi stia inesorabilmente diminuendo. Automazione e ricerca dell’efficienza conducono in questa direzione, non altrove. Nel contesto globale tuttavia il monte ore-uomo è in continuo aumento, stante l’ingresso nel mondo della produzione di nuove maestranze, rapidamente addestrate grazie al potente incentivo del loro basso costo. Abbiamo quindi una risorsa che cresce in disponibilità mentre nello stesso tempo ne cala la richiesta. La prima risposta ha portato ad un aumento della produzione come conseguenza di una minore durata media del prodotto, in seconda istanza si cerca, visto che il processo e’ in corso, di aumentare il volume del mercato. Il problema che si pone diventa quindi “cosa far fare alla gente”. Secondo me il crescente peso del settore dei servizi ha funzionato negli come ammortizzatore sociale ma adesso la palla e’ passata alla finanza, rimasta unico settore a dare l’impressione di creare un valore aggiunto. In questa situazione il ricorso ad ammortizzatori sociali permanenti comincia ad acquisire un senso.
Bisogna valutare se il prodotto delle ore/uomo per i prodotti consumati e’ una funzione crescente o calante. La mia prognosi, almeno nel breve termine, e’ infausta, ma aspetto sempre parole di speranza.
Buona giornata.
Suerte
hai ragione suerte
ho sempre troppo trascurato la variabile automazione
rispetto a quella del labour arbitrage
tutto fa brodo
ed il risultato è sempre quello...
Anche le chiappe sono sempre quelle...
Suerte
i giornali dicono finalmente la verità? manco x il c...
quando parlavano di ripresa era per nascondere il timore che l'occupazione restasse a questi livelli alti. se ora parlano di new normal, cosa vorranno nascondere? il fatto che prevedono che la duisoccupazione sarà molto più alta di quella che non è già ora?
pippo
caro Pippo
i giornali dicono la verità solo quando hanno l'interesse per farlo
vedi cosa insinuavo su WSJ
e comunque non la dicono mai tutta....
Sono fatti così, perchè beccano soldoni da questo e da quello e non possono fare altrimenti
per definizione ed essenza
PER QUESTO VI SCASSO I MARONI TUTTI I GIORNI
DICENDOVI DI SOSTENERMI
PER PERMETTERMI DI MANTENERE
QUESTA TOTALE LIBERTA'
Ma continuate a capire in troppo pochi
ed il bello è che la maggior parte
non fa nulla solo per PIGRIZIA
vabbè torno a lavorare sul mio prossimo articolo
Beato
hai perfettamente ragione
tutti si lamentano sempre
ma poi non fanno nemmeno un piccolo gesto
tipico degli italiani e forse tipico di una certa passività del web
ciao e continua così
grazie
GG
@ Suerte. La tua preoccupazione l'avevo (ed in parte l'ho ancora) pure io, solo che bisogna tener conto che i dati demografici sono meno drammatici (da un certo punto di vista) di quello che si potrebbe pensare: quello che tu chiami "monte-ore/uomo" ha in realtà rallentato di molto la sua crescita, infatti il tasso di incremento demografico è diminuito in tutto il mondo (in Occidente, ovviamente, in Cina ed India, altrettanto ovviamente, ma sorprendentemente anche nei Paesi islamici ed africani).
Qualche tempo fà leggevo addirittura che in Cina tra un 10 anni - ma prendiamo sempre con le molle queste statistiche - avranno una percentuale di pensionati/anziani come in Italia!
L'automazione quindi può diventare una necessità, nel prossimo futuro, a trend demografico attuale (e senza considerare i pur notevoli problemi di finanziamento di pensioni e spesa sociale); ecco però che, secondo me, arriva il vero problema del futuro.
Per fare automazione, bisogna fare investimenti ed investimenti significano risparmio (privato e pubblico), cosa che oggi si vede poco in giro, anche se lentamente qualcosa cambia.
Ecco perché, contrariamente a quanto sbandierano a destra ed a manca molti politici ed economisti, io sono convinto che la cosa fondamentale sia riportare il tasso di risparmio (e quindi anche quello di consumo) ad un livello sostenibile per i futuri investimenti, altrimenti rischiamo, tra 10 anni, di avere un sistema produttivo incapace di resistere al declino della forza-lavoro.
Magari sono boiate, quindi mi piacerebbe sentire le vostre opinioni. :-)
Tojo
no, non sono boiate
sono tutti ragionamenti muy interessanti
la demografia è fondamentale in questi discorsi
peccato che io la conosca poco
vedremo di approfondire
@Vittorio Silva
L’automazione è un’immensa risorsa. Se ci pensi, correttamente utilizzata, consente di affrancare l’Uomo (nel senso di Mensch) dalla schiavitù del lavoro, o almeno muoversi in questa direzione. Essendo chiaramente una materia di frontiera richiede, come giustamente fai notare, investimenti. Per cercare di capire, implementare e sperimentare, che so, reti neurali, ci vogliono persone capaci che dedichino il loro tempo (finito) per dedicarsi a questo lavoro ottenendone un reddito dignitoso.
A questo punto chi stabilisce quali persone sono capaci o insegna loro a diventarlo? Un’Università che viene sfigurata e impoverita di giorno in giorno? Come far sì che costoro possano serenamente dedicarsi ad un lavoro che non si sa se porterà da qualche parte, senza una ragionevole tranquillità economica?
Ma se c’e’ chi fa la cresta (possesso dei mezzi di produzione? Che il Signore mi perdoni per la blasfemia!) i vantaggi saranno per pochi e quei pochi tendono ad essere sempre quelli.
Finché si preferirà gettare il denaro nel Grande Casino dei mercati finanziari (l’accento manca di proposito) non si andrà da nessuna parte e quando saremo meno giovani di adesso ci accorgeremo del gravissimo errore fatto.
Suerte
Ragazzi, che ne direste di cominciare a guardare con attenzione la situazione in Francia??
La Francia non è l'Italia, paese lobotomizzato senza opposizione e con un'opinione pubblica all'80% dipendente dalle stronzate che gli propinano dalle Tv (che, manco a dirlo, sono ttte dello stesso soggetto che, incidentalmente è pure capo della cricca)
In Francia mi pare che si stiano decisamente incazzando, sono in sciopero da giorni contro la riforma delle pensioni (meno welfare) e leggo che le raffinerie (tanto per dirne una) sono bloccate.
Ci sono delle variabili (l'incazzatura generale dei sudamericanizzati) che secondo me neanche su questo blog sono state ancora valutate col giusto peso (non parlo di beato, parlo di noi lettori)
Non è detto che la gente cui è stato deciso di metterlo in c... ce lo prenda stando zitta e buona... E, nonostante i processi di automazione, senza precari, operai, sottopagati, e sfruttati vari, il "sistema" non va avanti...Hai voglia di QE2...
Elianto
Le mode, caro Elianto, sono sempre venute da Parigi...:-))
Ad onor del vero bisogna prendere atto che i nostri cugini francesi, anche se generalmente puzzano, quando si incazzano lo fanno in modo adeguato.
Suerte
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