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martedì 26 ottobre 2010

Anche il super-lagging Case-Shiller certifica il double-dip immobiliare USA


Ieri la vendita di case esistenti negli USA è uscita sopra le attese, anche se rimane sempre ad un livello iper-depresso.
Ma come dicevo, perchè si gonfi per bene una BOLLA che si rispetti...debbono ripartire soprattutto i PREZZI dell'immobiliare USA: un piccolo recupero dei volumi dall'abisso in cui si era sprofondati non contribuisce molto ad insufflare una scintillante BOLLA nuova di zecca.

Oggi il tanto rinomato quanto super-lagging (ritardato) indicatore dei prezzi dell'immobiliare USA ovvero l'indice Case-Shiller ha iniziato a certificare in modo più solido un DOUBLE-DIP nei prezzi delle case americane, come vi sto anticipando da tempo in questo Blog.
E stiamo ancora parlando di un lagging-agosto, prima dunque del foreclosure-gate....
Chart Of The Day: Housing Is Now Clearly Double Dipping
Momentum for housing has stalled.
Home prices decline sequentially in 15 out of 20 markets according to the
just-released Case-Shiller numbers.
The double dip in housing has arrived.
And this is just August, prior to the foreclosure-gate mess.
The Composite 10 index is off 29.2% from the peak, and down 0.2% in August(SA).
The Composite 20 index is off 28.8% from the peak, and down 0.3% in August (SA).

chart


Adesso si tratta solo di capire quanto profonda potrebbe essere la ricaduta dei prezzi dell'immobiliare USA: io penso un -5% / -10% a condizioni costanti ovvero se non sbuca fuori dal cilindro qualche coniglietto keynesiano che ri-pompi i prezzi a spese dello Stato....

Il fatto che i prezzi dell'immobiliare non solo non ripartano seriamente ma addirittura tendano a tornare giù è una delle più serie ipoteche a tutto il castello di carte messo in piedi per sostenere la cosiddetta ed assai contradditoria Ripresa....
Come dice lo stesso capoccia della FED di NY: "Non abbiamo la bacchetta magica".....
Insomma il Mercato non si può telecomandare e taroccare all'infinito soprattutto su un "peso massimo" come l'immobiliare: se i prezzi DEVONO scendere per venire incontro alla ferrea legge della domanda e dell'offerta....risulta molto difficile contrastare la caduta dei gravi....
Infatti stiamo parlando di sostenere/pompare i prezzi delle case e non delle arachidi di Super Pippo....

Ma a tentare di rinvigorire i coca-cow-boys oggi ci pensa uno "stellare recupero" della Fiducia Consumatori redatta dal Conference Board.
Dai 48,6 di Settembre schizziamo a 50,2, "ben oltre" alle attese per 50. ;-)
Considerate che ai bei tempi del 2007 i consumatori sniffavano intorno ai 108: giudicate voi.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Sta diventando veramente brutta...ogni tanto ci si illude che i grandi discorsi di Bernanke & Co. alla fine aprano la via della risalita...ma il "muro" dei dati REALI non lascia scampo e bisogna pensare a qualcosa di diverso. D'altronde a continuare a parlare di ripresa, la parola stessa si INFLAZIONA, al pari del QE.
Saluti
Rec

Anonimo ha detto...

http://www.immobiliareblog.it/2009/11/25/usa-indice-prezzi-case-03.html

Negli Stati Uniti i prezzi delle case segnano a settembre il quarto rialzo mensile consecutivo. L’indice S&P/Case-Shiller ha registrato un aumento dello 0,27% rispetto al mese prima (+1,13% ad agosto).

Mi è sfuggito qualcosa? non capisco!!

?????

zecca_2000@yahoo.it

Beatotrader ha detto...

ecco l'arcano

L'indice S&P/Case-Shiller sui prezzi delle case nelle 20 maggiori citta' degli Usa ad agosto ha registrato una variazione tendenziale positiva dell'1,7% e un calo congiunturale dello 0,2%

Ad agosto i prezzi delle case sono calati rispetto al mese precedente in tutte le 20 citta' prese in considerazione, escluse Las Vegas (+0,1%), Chicago (+0,4%), Detroit (+0,5%), New York (+0,2%) e Washington (+0,3%). Le maggiori perdite sono state registrate a Phoenix (-1,3%), Dallas (-1,1%) e Portland (-0,9%).

insomma in agosto i prezzi hanno ricominciato a scendere congiunturalmente rispetto a luglio 2010
anche se la tendenza rispetto all'anno scorso rimane ancora al rialzo

notte

Pietro ha detto...

Ciao a tutti.

Scusate se è fuori topic, ma oggi WSI riporta nuovamente le insistenti voci su una nuova iniezione di dollari (o a questo punto dovrei dire carta igenica ?) per 4000 miliardi di dollari.


Sarò noioso e incompetente, ma la cosa mi spaventa molto.

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