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mercoledì 28 luglio 2010

E naturalmente la mitica middle-class è in via di estinzione (qui da noi)


Sempre nell'alveo del discorso sul quale sto martellando in modo intenso da ieri
ecco un altro tassello
ed è interessante notare come questo tassello provenga dall'inossidabile (in apparenza) "Cermania", che naturalmente non è immune all'Evoluzione in atto (vedi i miei ultimi 3 articoli)
E scommetto che il crucco-processo di cui sotto ha subito una bella accelerazione con la Grande Crisi.

In ogni caso Daimler è contenta: è tornata all'utile ed ha alzato a stecca le stime per il 2010.
Sta vendendo un sacco di Mercedes...in Cina & dintorni...;-)
E come lei tante altre multinazionali made in Germany...

Copio-incollo brutalmente: oggi ho già fatto abbastanza rispetto alla data estiva ed al semaforo motivazionale ancora in giallo...;-)

The Downside Of Recovery: Germany's Middle Class Is Vanishing
Since the year 2000, the German middle class has slowly diminished, while the gap between rich and poor is wider than ever, a recent study by the German Institute of Economic Science shows.
The middle class now represents 61.5% of the population, down from 64% ten years earlier. The number of people with lower income, on the other hand, has increased by four percentage points to 22%, and the richest now represent 19% of the population, or 3 percentage points more than in 2000.
Some newspapers have gone so far as to talk about "Panic in the middle class", as in the Sueddeutsche Zeitung...................
Don't miss: 22 Statistics That Prove The Middle Class Is Being Systematically Wiped Out Of Existence In America >>

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Un'altra recessione? Si', nel 2012

La previsione e' di Jim Rogers. Poco importa se i risultati societari sono stati positivi. Gli anni a venire saranno piu' difficili. Motivo: le banche centrali non avranno grandi spazi di manovra.


Pubblicato il 27 luglio 2010 | Ora 20:40
Fonte: WSI

Intorno al 2012. E' questa la data entro cui potrebbe scattare una nuova recessione durante la quale le banche centrali non potranno fare molto per affrontarla. A sostenerlo e' il noto investitore Jim Rogers.

In un intervista a Cnbc, il presidente di Rogers Holding ha fatto notare che da sempre ogni 4-6 anni ci sono state delle recessioni negli Stati Uniti. Questo significa che, secondo uno degli uomini piu' ascoltati di Wall Street, la prossima sara' tra circa due anni. E le prospettive, gia' di per se poco entusiasmanti, sembrano far intravedere uno scenario peggiore di quanto visto fino a ora.


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Quando si verifichera' la prossima frenata dell'economia "il mondo si travera' in acque peggiori perche' il mondo stesso avra' gia' utilizzato tutte le sue munizioni a disposizione". "Bernanke ha intenzione di stampare piu' moneta di quanto gia' non abbia fatto? No. Perche' avra' esaurito le proprie risorse e cosi' tutti gli altri nel mondo", ha continuato.

Rogers ha messo in guardia: il fatto che gli utili societari del secondo trimestre siano stati megliori delle attese non significa che la ripresa sia piu' solida di quanto si pensasse. "Ricordiamoci che contano i confronti. E le attuali trimestrali si raffrontano a un secondo trimestre del 2009 in cui si pensava che il mondo fosse giunto alla fine dei suoi giorni", ha aggiunto Rogers.

"Preoccupatevi dell'anno prossimo, non del secondo trimestre. Quest'ultimo e' ormai storia", ha consigliato, ribadendo per altro che gli stress test sulle banche europee sono stati solo un esercizio di pubbliche relazioni. Nel suo portafoglio c'e' comunque l'euro.


Luca71

Anonimo ha detto...

La classe media tedesca vive una fase recessiva legata anche al cambiamento della componente etnica. Oggi i Tedeschi sono sempre di meno, mentre ovunque ci sono Turchi, Arabi e Africani che sono e rimangono nel 95% dei casi dei poveracci a spese del governo di Berlino. In questo il degrado delle città tedesche è evidentissimo e palpabile. Abbiamo un grave problema politico, prima ancora che economico. In Italia ci stiamo avviando sullo stesso scelleratissimo sentiero. Francia e UK sono casi patologici ormai noti da tempo. Robert

dj sdong ha detto...

secondo il mio modesto parere, l'Italia è mesa molto peggio della Germania... siamo con le pezze al cu*o qui... siamo una nazione di pezzenti :).. tant'è che festeggiamo con un pil dello +0,000000000001% ;)

Anonimo ha detto...

beato questa tua teoria della sostituzione mi ha fatto riflettere e così ti propongo la mia nuova riflessione

se non ricordo male un po' di tempo fa facevi spesso dei post in cui te la prendevi col moral hazard, con la radice etica della crisi, col fatto che non fosse solo questione di finanza ma di comportamenti (per non parlare del feudalesimo italiano ecc.)

beh, se tutto questo ha mandato in crisi il capitalismo non saranno la cina o il brasile a risollevarlo. questi, come tutti i cosiddetti "emergenti", sono paesi in cui la corruzione, la criminalità a tutti i livelli e via dicendo sono pressocchè totali. quanti sono gli imprenditori disposti a pagare tangenti, guardie del corpo, a doversi sempre guardare le spalle, a stare sempre sotto ricatto, ecc.? posso capire quando si tratta di multinazionali, ma a una persona normale quali garanzie e sicurezze può offrire x es. il brasile (a parte quelle che si può comprare)? lo sviluppo occidentale è stato possibile anche grazie alla sicurezza, all'ordine, alla garanzia del diritto... in quei paesi tutto questo manca. ci possono fare affari solo i mafiosi e gente simile

mario

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