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giovedì 6 maggio 2010

Oggi è fallita Lehman Brothers...


Sì sì, lo sappiamo: la storia non si fa con i se e con i ma.
Però costruire delle "simulazioni virtuali alternative" sulle scelte del passato può essere molto illuminante per CAPIRE meglio le scelte del presente.

Partendo dalle riflessioni sull'annunciato bailout della Grecia e sui gravi effetti collaterali ai quali stiamo assistendo
e partendo da questa INTUIZIONE: (NdR senza la rinegoziazione dei debiti) la speculazione avrà vita facile ad innescare la capitolazione dell'Euro.
Ricordo ai lettori che Lehman aveva un peso doppio rispetto alla Grecia, ma il suo fallimento non ha determinato la morte del Dollaro.
Con molta probabilità, ma non lo sapremo mai, se Lehman anzichè fallire fosse stata in bilico per molti mesi, la speculazione avrebbe avuto vita facile per deprimere ancor più tutto il sistema, fino a pesare sulla valuta americana.
....
l'amico The Hawk del BLOG la borsadocchiaperti ha provato ad immaginare "una storia alternativa":
cosa sarebbe successo se a Settembre 2008 avessero "salvato" Lehman Brothers invece di farla fallire?
TUTTI ci hanno raccontato che far fallire Lehman è stato UN GRAVE ERRORE: proprio per questo deve venirci il sospetto CHE SIA VERO L'ESATTO CONTRARIO...
Un po' come in merito alla profusione di dichiarazioni da parte dell'azienda all'annuncio dello spin-off di Fiat Auto: di tutto quello che è stato detto VOI prendete per buono L'ESATTO CONTRARIO e non andrete molto lontani dalla VERITA'...:-)

Adesso indossate il "casco" per la Realtà Virtuale e godetevi la "Simulazione Lehman A1-Bailout-X3-15092008": potrete anche non essere d'accordo ma sarà comunque un'esperienza interessante sulla quale riflettere.
Seguite il LINK al Blog Borsadiocchiaperti
Oggi è fallita Lehman!!!!
Maledetto quel 15 settembre del 2008, quando cioè l'amministrazione americana decise il salvataggio di Lehman, attraverso un prestito colossale di 200 mld di dollari a tassi del 5%......

5 commenti:

luigi ha detto...

Sono un paio di giorni che mi frulla in testa questo schema per uscire dal dramma greco e che potrebbe essere attuato anche per gli altri Paese potenzialmente soggetti a rovesci speculativi e mi piacerebbe avere opinioni al riguardo (andateci pure giù duri, ho le spalle grosse...).

1) La Grecia dichiara default e blocca i rimborsi dei titoli
2) I Paesi UE accordano una moratoria sul rimborso dei titoli detenuti (quanto vale questa affermazione? Non trovo il dato di quanto debito pubblico greco sia detenuto in ambito UE da enti pubblici) e partecipano alla rinegoziazione del debito verso i creditori internazionali, il debito “interno” viene congelato.
3) Il rifinanziamento del debito greco e il finanziamento delle spese correnti al netto del gettito fiscale non avviene mediante collocazione di titoli sul mercato bensì mediante finanziamento diretto a tasso agevolato da parte di BCE o tramite accordi bilaterali tra stati UE in modo da creare un cordone sanitario attorno alla Grecia che si troverebbe in una sorta di amministrazione controllata. Ovviamente questo “scudo” verrebbe attuato a fronte di un piano rigoroso, credibile e sostenibile di risanamento delle finanze.

Insomma si tratterebbe di fare quadrato intorno all’aggreddito invece di scappare in ordine sparso… ho detto una bestialità o potrebbe al limite funzionare?

Anonimo ha detto...

Purtroppo l'Europa ha perso e credo abbia perso il mondo intero.
(sappiamo tutti cosa fanno gli am-m-mericani quando si sentono forti -> la guerra all'Iran ci sarà ecc)
W il dollaro millenario :-(

luigi ha detto...

Può essere che l'Europa abbia perso ma non so se gli americani abbiano ancora vinto...
Comunque mi incuriosirebbe sapere se, data la volontà politica di implementare uno scenario come quello che mi frulla in testa, questo avrebbe qualche possibilità di funzionare...

Anonimo ha detto...

Un ulteriore contributo alla risoluzione del dramma greco …
Un pensiero di Giacinto Auriti, prima della nascita della BCE.
DOMANDA. Alla luce di queste considerazioni fatte anche sull’Europa, un’Europa che sta nascendo praticamente, lei non teme l’intensificarsi di questi poteri, quindi considerato questo enorme potere che ruota intorno alla moneta e a tutto il sistema monetario, sia delle banche centrali italiane europee e delle multinazionali, non pensa che in un sistema unitario, a livello politico, possa contribuire ulteriormente a rafforzare queste pressioni che adesso vengono fatte dai banchieri sui politici?
RISPOSTA. Certamente con una banca centrale europea si ha un potenziamento della sovranità monetaria che ha gli stessi difetti, le stesse caratteristiche delle banche centrali attuali aggravata dalla concentrazione del potere. Naturalmente io quello che mi auspico, malgrado questa situazione, che si affermi il principio che ogni popolo divenga proprietario della sua moneta. Cosa che io ho sostenuto al convegno che abbiamo avuto a Caserta al Palazzo Reale per la riforma del trattato di Maastricht. Dove io ho partecipato nella qualità di relatore e ho proposto di integrare il trattato di Maastricht con il principio che ogni popolo va riconosciuto proprietario della sua moneta o della sua parte di valore indotto di valore monetario globale se si tratta di una moneta sola. Naturalmente su queste premesse, il fatto che la banca centrale europea sia con prevalenza tedesca, francese e italiana e di secondaria importanza perché quello che a noi interessa e di chi è la proprietà della moneta all’atto dell’emissione. Quello è il punto centrale. Ecco perché, la ragione per cui mentre sono favorevole all’unione europea, sottolineo la necessità di completare l’ordinamento di Maastricht, sul principio che ogni popolo va dichiarato proprietario della sua moneta o della sua parte di moneta se fosse una moneta unica. Questo è il principio.
R.M.

Anonimo ha detto...

DOMANDA. Quali sono gli scenari che si prospettano da qui a quattro anni?
RISPOSTA. Le forze che noi andiamo a contrastare sono le maggiori forze del mondo. Guardi su questo noi non ci dobbiamo illudere che la battaglia che noi abbiamo proposto sia una battaglia facile o semplice, tutt’altro. Noi abbiamo capito e sappiamo di che cosa si tratta. Però noi abbiamo la forza dell’idea. L’idea, la verità nella storia è come la forza di gravità, nel lungo andare si afferma. Se io tengo un peso e lo tengo sollevato per un’ora, due ore, tre ore, poi ad un certo punto per forza di gravità io sono costretto a buttare giù il braccio e a comportarmi rispettando la forza di gravità tenendone conto. Naturalmente cosa succede nella storia? Nella storia, si dice, c’è un vecchio proverbio che dice: il tempo è galantuomo. E allora noi dobbiamo capire che questo tempo noi lo possiamo abbreviare con i mezzi di comunicazione di massa. Mentre una volta un’idea per camminare aveva bisogno di molto tempo, oggi con la televisione noi immediatamente arriviamo a contatto con le famiglie, con i padri di famiglia, con i giovani e questo è molto importante. Ecco la ragione per cui noi abbiamo parlato di un diritto sociale universale. La proprietà popolare della moneta significa togliere la proprietà della moneta alla banca centrale e darla ai cittadini cioè noi vogliamo raddrizzare la piramide perché con l’abolizione della riserva d’oro, il valore monetario è stato tolto ai cittadini e dato alle banche perché le banche hanno emesso cartamoneta prestandola. Quando il portatore della moneta d’oro aveva in tasca una certa quantità di simboli monetari era il proprietario dei valori monetari. Oggi è diventato il debitore. Il cittadino è debitore dei soldi che ha in tasca, ha la proprietà provvisoria, sicché oggi chi lavora si illude di arricchirsi. Che cosa sono i vertici bancari? Per portare un esempio è come il segugio che insegue la lepre e si illude di mangiare la lepre. Chi si mangia la lepre è il cacciatore non è il segugio. Quindi oggi chi lavora è trattato come un segugio da parte dl governatore della banca centrale perché quello dice: corri, corri e quando ha prodotto? Tu mi devi restituire i soldi che io ti ho prestato. E quando noi andiamo a restituire i soldi vediamo che non ci bastano perché non solo dobbiamo restituire i soldi ma anche gli interessi e siccome gli interessi sono un valore ulteriore io devo dare anche un prodotto oltre ai soldi che mi sono stati prestati. E la banca ritira questi soldi con il fisco e gli interessi bancari.
R.M.

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