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mercoledì 8 settembre 2010

Alla Germania manca un po' il fiato...


Se i PIIGS se la passano male immersi nel fango dei loro debiti pubblici/privati,
anche la razza Ariana dell'Eurozona continua il suo naturale processo di RALLENTAMENTO dallo stellare 2° trim. 2010 con un PIL a +8,8% (annualizzato, ovvero +2,2% rispetto al trim. precedente)
Dopo la ramazzata di ieri sugli ordinativi all'industria, oggi conseguentemente (o quasi) tocca all'export della Krande Cermania.
Francamente che la Germania potesse correre per più di un trimestre come la Cina&affini era impossibile: non ha il fiato sufficiente per tenere quel ritmo....

NATURALMENTE, dopo questa compilation di cattive notizie venute fuori tutte insieme come per magia (...), le Borse stanno tentando di passare in VERDE.
Tutto come da copione: ormai i debiti pubblici non fanno più paura.
Il Mercato si è convinto che, almeno per il 2010, il TAPPO terrà.
Pertanto se fino a Maggio le notiziacce sui PIIGS erano FERALI per le Borse, adesso sono solo dei mosconi fastidiosi da scacciare il prima possibile con un paio di smanacciate...
E possono fungere da ottime scuse per "prese di beneficio".

German Exports Miss Expectations And Are Now Double Dipping

There's also reason to believe August export data, when released, will indicate a slow-down as well.
That's because Germany's manufacturing activity cooled in August, thus exports could have as well.
Perhaps there's less of a tailwind given the euro has stopped dropping like a stone on the slightest bad Eurozone news. (It's at $1.269 now, but still well above the $1.20 levels we saw earlier this year)

Still, on a year-over-year basis, exports were still up 18.7% vs. July of 2009. You can see a breakdown of the data below, via Destatis.de.
Non-European exports are growing fastest,
but it's notable how exports to other European nations remain robust.

Chart

9 commenti:

Paolo ha detto...

Visto come la finanza se ne frega altamente dello stato penoso dell'economia liberistica reale, mi viene quasi istintivo "augurarmi" che questa collassi trascinandosi quella virtuale(e tutti gli attori penosi che si muovono intorno) che é del tutto scollegata dalla realtà.
Per pochi attimi, poi razionalmente mi rendo conto che non sarebbe una cosa buona per i popoli.
Ma succederà comunque.
Piuttosto beato, ti chiedo un'opinione fresca, fresca sulla "ripartenza" del mercato immobiliare(+2,3%) in questa bella repubblica delle banane.
Dov'è il trucco?

Beatotrader ha detto...

nessun trucco Paolo
in Italia le case sono salite in 10 anni (mediamente) "solo" del 100%, praticamente hanno fatto la conversione 1 lira=1 euro come le mele, le patate e tutto il resto....
Dunque la bolla non era come quella UK ed Irlandese etc

Inoltre l'Italia ha ancora un alto livello di risparmio
ed è MANIACA della casa di proprietà e del mattone sicuro...

Dunque mi sembra che il dato abbia senso
comunque stiamo parlando delle COMPRAVENDITE e non dei prezzi
Se le banche danno qualche mutuo in più, allora anche gli acquisti di case ripartono, con i tassi ai minimi dai tempi di Cleopatra...

Non mi sembra per ora una tendenza rilevante
stiamo a vedere

Anonimo ha detto...

E I CDS SULL'ITALIA VOLANO A 221. Non male. Ma forse dovremmo ringraziare Fini.
luigi.

Anonimo ha detto...

Stefano,
leggo che le borse sono andate in positivo perchè.... è andata bene l'asta in Portogallo !

Ma come? Perchè mercato reagisce così entusiasticamente quando il Portogallo riesce a piazzare un miliardino di Bot??

Evidentemente si aspettano che- molto presto ... - qualche asta pubblica vada deserta...

Comunque, tra debiti sovrani fuori controllo, Grecia in quasi-default, Irlanda in quasi-default, Italia allo sbando politicamente (per essere buoni) e i soliti dati macro da schifo (vedi Germania) devono fare una gran fatica a sostenere le borse così...

Neanche l'€ sotto pressione (ore 15:21 sotto 1,27) riesce più a far scendere gli indici...

MI-RA-CO-LO!!!

Elianto

Paolo ha detto...

@beato

Quindi, nonostante l'aumento reale dei disoccupati e dei cassintegrati in Italia, ritieni plausibile un aumento delle compravendite immobiliari?
Mi riesce difficile crederlo, specie quando sono notizie sparate dai nostri media schifosamente servili, tutti allineati a farci credere che la crisi è alle spalle...

Beatotrader ha detto...

Elianto, anche io sono a bocca aperta e non capisco. Asta portoghese ok? Balle! Ok come domanda (che ormai é garantita dall'alto) ma pessima come rendimento che nel decennale più o meno passa dal 4% al 6%!!! Le cause della magica tenuta dei mercati naturalmente sono altre ma io mi occupo di macro dunque boh...

Anonimo ha detto...

paolo ma ti bevi le fesserie commissionate dai palazzinari? su, sveglia!!! l'immobiliare in italia farà un botto spaventoso

m.

Anonimo ha detto...

Le agenzie stanno diffondendo un discorso del ministro delle finanze irlandese...

ANGLO IRISH HA FATTO IL BOTTO??!!

Ovviamente le borse fanno finta di nulla, ovvio...

Elianto

Anonimo ha detto...

Prendiamo ad esempio le ultime vostre opinioni espresse in quest’area commenti. Leggo: Paolo dice: “La Finanza se ne frega altamente dello stato penoso dell’economia … augurandomi che questa collassi … poi razionalmente mi rendo conto che non sarebbe una cosa buona … ma succederà comunque”. Tradotto, l’opinione di Paolo è che ci stiamo dirigendo verso una catastrofe. Leggo: Elianto dice: “Evidentemente si aspettano che molto presto … qualche asta pubblica vada deserta”, prospettando quindi un default di un qualche non meglio specificato Debito di Stato sovrano. Poi ci da qualche indizio su quale potrebbero essere le Nazioni a rischio: “ … Tra debiti sovrani fuori controllo, Grecia in quasi default, Irlanda in quasi default, Italia allo sbando … ed i soliti dato macro da schifo (vedi Germania) …”. Tradotto Elianto prospetta un fallimento di uno Stato europeo che potrebbe generare un effetto domino sui mercati e sull’economia mondiale. In altre parole un’apocalisse alle porte. Leggo: Anonimo m. pontifica testuale: “ … l’immobiliare in Italia farà un botto spaventoso”. Tradotto crollo del mercato edilizio del Paese, disoccupazione in aumento e gettito fiscale in caduta libera con conseguente apocalisse sui conti pubblici italiani.

Poniamo ora, che almeno un 10? Un 20? O anche un 30% della popolazione mondiale la pensi più o meno in questo modo. Assumiamo inoltre che un 4-5% di questi operi attivamente sui mercati. A questo punto è assolutamente comprensibile come ogni segnale “non catastrofico”, seppur non esageratamente positivo, seppur non privo di contraddizioni e di criticità, generi nel 40-50% di quell’ultimo 4.5% un enorme sospiro di sollievo ed una qualche aspettativa maggiore dal mercato azionario!

Su quanto detto da Beato nulla da eccepire, specialmente per l’analisi fatta sui dati tedeschi (che hanno deluso anche me e onestamente non me li aspettavo) e sul breve commento riguardante l’asta di Titoli di Stato portoghesi.

Luigi (l'ottimista)

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