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lunedì 6 settembre 2010

Peggiorare più lentamente non significa migliorare
















Venerdì scorso è uscito dal cilindro un rapporto occupazionale BLS "NEGATIVO ma meglio delle attese", che tanto ha riscaldato gli animi dei coca-cow-boys e di un Obama alla disperata ricerca di risultati positivi da buttare nell'arena delle imminenti mid-term elections...

Oltre al solito GRAFICO di Calculated Risk (sopra riportato) che in modo assai eloquente visualizza la PEGGIORE CRISI OCCUPAZIONALE dai tempi della Seconda Guerra Mondiale,
è interessante analizzare due o tre dati che ci aiutino a mettere a fuoco la situazione occupazionale americana in una PROSPETTIVA Realistica e non Wallstreet-dipendente.
Infatti, come spiegavo ai primi di agosto in Pessimo rapporto occupazionale USA = Ottima Notizia per le Borse, un elevato livello di disoccupazione può addirittura essere un segnale bullish per i mercati...

1- Considerando la crescita della forza lavoro americana causata dall'evoluzione demografica e dall'immigrazione, per rispristinare il tasso di disoccupazione al 5% pre-Grande-Crisi Obama dovrebbe creare +230mila posti di lavoro al mese da oggi fino alla fine del 2016...sempreché venga ri-eletto per il secondo mandato.
A quanto mi risulta nei primi 8 mesi del 2010 sono stati creati circa +230mila posti di lavoro...ovvero l'entità che avrebbe duvuto essere "creata" in un singolo mese.
Come si possa esultare od anche solo parlare di un trend in miglioramento rimane un mistero pre-elettorale....
ed ancora un calcolo molto significativo:
...We would need 9 X 120,000 = 1,080,000 net private sector jobs in the nine months since last December in order to be able to hold the trend unemployment rate steady (N.d.R. sono necessari almeno +120mila posti di lavoro al mese SOLO per NON FAR PEGGIORARE il tasso di disoccupazione dal +9,6%....)
Things in the labor market are not getting worse quickly.
But things in the labor market are far from better by any sane metric.....

2- In effetti non si tagliano più 700mila posti di lavoro tutti i mesi come accadeva nel 2008/inizio 2009: questo indubbiamente è un miglioramento. ;-)
Però ci si vanta di aver tamponato l'emoraggia...solo dopo che una buona parte del "sangue" ha abbandonato "il corpo" della forza lavoro americana.
Infatti sono stati 7,5/8,5 milioni i posti di lavoro "tagliati" dalla Corporate America durante la Grande Crisi: vi posso assicurare che una forchetta di oscillazione di 1 milione di posti di lavoro è assolutamente fisiologica in queste "taroccabilissime" statistiche occupazionali...
Se calcoliamo anche gli scoraggiati, i fuori statistica ed i sotto-occupati "a forza" (filtro BLS U6= disoccupazione estesa) arriviamo a circa 15 milioni.
In totale i disoccupati negli USA sarebbero circa 25 milioni, considerando anche "gli emarginati" che già esistevano pre-Grande Crisi.
Ma adesso arriva il bello: secondo il mitico ZeroHedge la popolazione americana dal 2007 ad oggi sarebbe aumentata di quasi 7 milioni di unità, mentre paradossalmente la forza lavoro sarebbe diminuita....
...One of the most peculiar observations of this depression started in December 2007 is that while the total US population has increased by 6.8 million from 303.3 million to just over 310 million in July 2010, over the same 32 month period, the civilian labor force has declined from 153.9 million to 153.6 million.....
Mmmmm.....eliminando i Voodoo e le macumbe del BLS verrebbe fuori un interessante risultato: conteggiando anche questa crescita demografica, i posti di lavoro PERSI negli USA a causa della Grande Crisi schizzerebbero ad 11,2 milioni.
Non sarà un calcolo "canonico" ma lo trovo molto significativo per meglio comprendere quale BUCO NERO occupazionale andrebbe riempito (e non solo tappato...).

3- A questo punto torniamo (tanto per cambiare) ai miei soliti "chiodi fissi" della sudamericanizzazione e del turn-over dei lavoratori/consumatori: si prospetta un livello "endemico" di disoccupazione delle economie avanzate assai più elevato del passato perchè molti posti di lavoro persi con la Grande Crisi non "torneranno mai più indietro"....
Vedi il mio classico Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)
o vedi i mitici permanently unemployable del mio articolo Dow Jones a 20.000, con qualche "piiiiiccola" controindicazione...
Oppure avete l'imbarazzo della scelta all'interno di questo BLOG
- Per chi non l'avesse ancora capito....
- Gutta cavat lapidem
- L'equalizzatore globale
- Ormai del consumatore americano non gliene frega più un cazzo a nessuno (o quasi)
etc etc etc

Alla fin fine se ne stanno accorgendo addirittura gli Economisti...:-)
- Unemployment Rate To Remain High, Many Jobs Aren't Coming Back, Economists Say
- Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde...

Per i cittadini americani OGGI sarà sicuramente la peggiore Festa del Labor Day dal lontano 1945...

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

Semaforo Motivazionale ancora in ROSSO



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15 commenti:

veleno ha detto...

tutto quello che lei dice non si discute,nemmeno una virgola le sfugge, lei è bravissimo nei dati informatissimo, speciale.c'è un però lei continua sempre e solo con i dati americani , secondo il mio medesto parere lei sapprovaluta la disoccupazione in america, nel discorso globale è una piccola goccia.x quanto riguarda i coca -cow boys- io faccio parte di quei ragazzi che investono a rischio il 10-20% del capitale. e le dico francamente che non esiste momento migliore per acquistare azioni come questo .cerco di spiegarmi, rapporto p/utile basso prendo 4 titoli italiani (intesa -eni- enel .terna) titoli a largo flottante, dividendo alto. comprati a forma di piano accumulo a mio perere non si sbaglia.se me lo posso permettere tolga la parola coca non è giusta,forse incoscienti buon lavoro dottor barrai

Beatotrader ha detto...

perchè "buon lavoro dottor barrai"?
Io non sono Paolo Barrai....

Veleno, il mio non è un BLOG di trading che da consigli sull'azionario: tienilo SEMPRE presente

Io parlo di MACRO-ECONOMIA E DI SOCIOLOGIA ECONOMICA
Insomma di cose che possono toccarci ben più da vicino nella nostra vita di quanto possa fare un'azzeccata tradata azionaria che ci fa comprare un bello schermo al LCD HQ....:-)
Ma poi veniamo licenziati poco dopo ed i nostri figli non troveranno lavoro...

Io non sopravvaluto nulla
Infatti ho detto che la disoccupazione USA potrebbe essere addirittura BULLISH per le borse....
infatti la disoccupaz USA vuol dre maggiore occupazione in altri posti del mondo dove la forza lavoro costa meno, dunque maggiori utili per le multinazionali quotate a WS, dunque migliori possibilità di Doping QE2
L'ho già scritto più volte in questi ultimi giorni

Ma non è il discorso "azionario" ad essere il tema principale di questo BLOG

veleno ha detto...

mi perdoni x l'errore.ciao

Anonimo ha detto...

beh...che dire BT?
Le tue analisi CI MANCAVANO!
Bentornato e speriamo che, con una percentuale così bassa di donazioni (come ci riferisci), tu un giorno non ti stufi e non mandi il blog in soffitta.
Sarebbe poi impossibile rintracciare nel web qualcosa di equivalente a questo BLOG, che chiede così poco in cambio ai suoi lettori.
Speriamo che in molti lo capiscano

Buon lavoro
Enrico

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda le statistiche demografiche, non abbiamo che da guardare all'Italia: abbiamo 5 milioni di abitanti in più di 15 anni fa, che aumentano ora a ritmi di mezzo milione l'anno (una Genova all'anno), con produzione industriale a livello 1990 e PIL da dimenticare. Vorrei tanto vedere una statistica seria, ufficiale dell'ISTAT sulla produttività e PIL pro capite. Abbiamo una regione come il Veneto in più e lo stesso PIL. E mai che se ne parli una buona volta sui mainstream media. Robert

Anonimo ha detto...

Stefano...

ho visto che la lista dei fallimenti delle banche americane e' ferma al 18/19 agosto.

Non falliscono piu' oppure la lista non viene piu' aggiornata????

luigiza ha detto...

@Robert del 06 sett. 2010 15:19
Ma é il frutto dell'accoglienza Robert, cioè di ciò che ci farà guadagnare un posto alla destra del Padre.
Il problema é come tirare a campare fino a quel momento.
Ma anche per questo i ns. maestri di vita hanno la soluzione: andare tutti a mangiare da Lazzaro mattina e sera.
Ci sarebbe da affrontare la questione dei servi di Lazzaro che producono e servono a tavola, ma é cosa da poco per chi vola alto.
Anzi direi cosa di cui neppure preoccuparsi.
luigiza

Anonimo ha detto...

Sig. Veleno, si legga questo dato 100% made in italy... Una fortissima ripresa, non c'è che dire. Economia sempre più in forma.
Fonte repubblica
Banche, più prestiti in sofferenza
Forte aumento di quelli per i mutui
Secondo gli ultimi dati Bankitalia il valore complessivo in luglio ha superato i 70 miliardi contro poco più di 50 del luglio 2009, di cui 343 miliardi sono mutui oltre i cinque anni
ROMA - Crescono le sofferenze bancarie e a luglio 2010 secondo l'ultimo Supplemento al Bollettino Bankitalia si sono attestate poco sopra 70 miliardi. Le sofferenze sono i prestiti di cui il debitore ha interrotto il rimborso e che vengono ritenuti di difficile recupero.

In dettaglio le sofferenze sono giunte a 70,061 miliardi rispetto ai 68,597 segnati in giugno e ai 50,582 del luglio 2009. La parte del leone la fanno i prestiti per l'acquisto di abitazioni oltre i 5 anni. A luglio la loro consistenza era infatti pari a 342,9 milioni.
df

Anonimo ha detto...

Bravo Veleno, tra un paio di mesi cambierai mestiere!
F.F.

Mario B. ha detto...

Gli Usa contribuiscono per oltre un quarto alla formazione del PIL MONDIALE, superati in questo solo dalla UE.
Gli otto/dieci milioni di disoccupati a stelle strisce da soli non rappresentanto un problema.
Ma quei disoccupati sono solo la punta di un ICEBERG che alcuni chiamano "possibile collasso degli Sati Uniti" in rotta di collisione con la nave chiamata MONDO.
Sul Titanic la gente ballava felice e spensierata prima della collisione, ma è giustificata dal fatto che non avevano nessuna avvisaglia di quanto sarebbe di lì a poco successo.
Noi invece non abbiamo scuse.
Pezzi di iceberg hanno già iniziato a colpire e continueranno a farlo ancora per molto.
Io non so se arriverà anche il resto tutto su di un colpo.
So solo che se dovesse succedere la nave non è sufficientemente robusta per sopravvivere al colpo.

Beatotrader ha detto...

x anonimo sulla lista delle banache usa fallite
Firmati! Grazie

La lista non è cresciuta
la FDIC sarà in vacanza...
Ma la lista delle banchette a rischio è ancora più nutrita...
http://www.calculatedriskblog.com/2010/09/unofficial-problem-bank-list-increases.html

ed inoltre aspetta che le case USA tornino a scendere di prezzo e vedrai come riprende la mor^a....

veleno ha detto...

150 miliardi di investimenti e benefici fiscali per chi investe in alcuni settori.investimenti in infrastutture strade aereoporti etcc. obama si è svegliato.lotta alla disoccupazione in grande stile con investimenti reali . MARIO B a mio parere da come scrivi devi essere al ribasso,sei sempre pessimista. oppure se tu hai una ricetta alternativa alle soluzioni di OBAMA elencale. UN SALUTO AL DOTTOR BASSI

Mario B. ha detto...

@veleno
Non gioco in borsa, lo considero una forma di furto legalizzato (una delle tante del resto) perchè la borsa dovrebbe essere semplicemente il luogo in cui domanda e offerta (di beni, servizi e risorse finanziarie) si incontrano e invece è il posto dove grazie anche alle famose manipolazioni si crea ricchezza (nelle mani di intermediari) che non ha un corrispettivo nella realtà o meglio proprio perchè non ce l'ha poi il conto viene presentato alla cosidetta economia reale.
I 150 miliardi di dollari (che sarebbero carta stampata per la verità e non risorse reali) sono un Uragano se li usi in Grecia, la Bora di Trieste se li metti a disposizione della Spagna, un forte vento se li dai ad un paese come l'Italia.
Ma negli Stati Uniti credo che abbiano lo stesso effetto che potrebbe avere l'aria smossa da un ventaglio da signora.
buon proseguimento di settimana a te e alla tua famiglia.

veleno ha detto...

vediamo il tempo è galantuomo, carina la metafora del ventaglio ciao. buona notte a tutti

Andrea ha detto...

La disoccupazione negli USA raggiunge proporzioni sconcertanti

2 settembre 2010 (MoviSol) - L'EIR sta conducendo uno studio top-down della vera situazione della forza lavoro americana, dal punto di vista della rilevazione della capacità effettiva di lanciare una ripresa e anche dei fabbisogni urgenti dell'alto numero di disoccupati. I primi rilievi indicano chiaramente che la mancanza di lavoro nell'economia USA è molto peggiore del quadro fornito dalle varie "categorie statistiche di disoccupazione", anche se venissero sommate tra di loro.

Per l'intera popolazione americana, l'accesso all'occupazione – e in modo particolare all'occupazione produttiva e qualificata – è praticamente scomparso sotto i presidenti Bush e Obama. I più colpiti sono gli strati della generazione più giovane, tra 16 e 24 anni d'età. Complessivamente, il tasso di disoccupazione tra l'intera popolazione civile in età lavorativa, tra 16 e 65 anni, è di almeno il 25%, e cioè simile a quello della Grande Depressione che si trovò ad affrontare Franklin Delano Roosevelt alla sua inaugurazione nel 1933.

Nel decennio 2000-2010, il totale della popolazione civile e in buona salute tra i 16 e i 65 anni è aumentato di 24 milioni di persone, raggiungendo la cifra di quasi 228 milioni. Ma il numero totale di non-lavoratori è aumentato di 23 milioni. Inoltre, il numero di persone impiegate in lavori ad orario ridotto – che può significare anche una sola ora di lavoro a settimana con le statistiche ufficiali attuali – è aumentato di 5 milioni. Quindi il numero di persone senza un lavoro a tempo pieno è aumentato di 28 milioni in quel decennio, per arrivare ad un totale di 35 milioni.

Il tasso di occupazione nella popolazione è diminuito dal 64,5% al 58,4%. Il numero di persone escluso dalla forza lavoro è aumentato di 17 milioni, e mentre ci sono sempre milioni di persone che non lavorano per motivi legittimi, la sfida è di capire l'aumento massiccio di quel numero, che equivale a tre quarti dell'intero aumento della popolazione in età lavorativa. E l'altro quarto che rappresenta dei nuovi disoccupati.

Nello stesso decennio, l'uscita dalla produzione ha preso una piega catastrofica: 6,55 milioni di posti di lavoro produttivi sono scomparsi (una perdita del 25%), e 5,45 milioni di posti di lavoro sono stati aggiunti nei servizi.

Nel segmento più giovane della popolazione in età lavorativa, dai 16 ai 24 anni d'età, dal 2000 c'è stato un aumento di 6,6 milioni di individui, mentre il numero di persone escluso dalla forza lavoro è aumentato di 6,5 milioni. Detto semplicemente queste persone non sono mai entrate nella forza lavoro. Questo processo ha visto un'accelerazione dal 2007, che continua tutt'oggi, mentre i lavoratori che hanno più di 50 o 60 anni, e pensavano di andare in pensione, hanno continuato a lavorare causa le condizioni di povertà, e i lavoratori tra i 20-24 anni vengono licenziati.

Tra i teenager di 16-19 anni, l'eliminazione del lavoro è ancora più drammatica. Il tasso di occupazione era di solo il 31,3% a luglio 2010, paragonato al 53,5% nel luglio 1993 e al 54,5% nel luglio 2000. Nell'anno 2000, circa 36% dei teenager erano fuori dalla forza lavoro, una quota salita a circa il 60% nel 2010. In assoluto sono aumentati di 3,5 milioni, e gli occupati sono diminuiti di 1,8 milioni.
fonte movisol.org

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